Larix66


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Una bella giornata, come mancava da un pò. Partiamo dalla pianura abbastanza presto, tenuto conto dell’ora legale, e troviamo bel tempo nella zona del Sempione, decisamente freddo alla mattina ma senza il solito vento. Puntiamo al Sirwoltehorn o al più classico Galehorn riservandoci di decidere la meta durante il tragitto; la scelta cade sulla seconda opzione dopo essere transitati per i Sirwoltesee. Salendo da Engeloch la vista del canale della cascata non ancora tracciato ci dà qualche pensiero, notata anche l’esitazione di chi ci precede dovuta, scopriremo in seguito, a problemi con l’attrezzatura. La salita del canale non presenta invece difficoltà su neve ben compatta, mentre fino a qui avevamo trovato neve crostosa il cui strato indurito dal vento aumentava progressivamente di spessore. Condizioni simili per il resto del percorso fino al pendio Sud-Ovest del Galehorn, finalmente ben innevato e non pelato dal vento come ci aveva abituati negli anni scorsi. Per la discesa, nessuno sembra intenzionato ad affrontare il canalone Sud-Est e neanche noi facciamo eccezione, vista la stabilità non garantita del manto su certe pendenze. Approfittiamo quindi dell’innevamento sul pendio appena salito che si dimostra una delle parti meglio sciabili dell’intero percorso, con neve pressoché portante, anche se dalla superficie piuttosto movimentata. Più in basso, tornando verso il valloncello sottostante i Sirwoltesee incontriamo neve crostosa, a volte portante ma più spesso cedevole che alterna tratti poco consistenti che non ostacolano troppo la discesa ad altri decisamente più ostici. La discesa del canale a fianco della cascata è un altro tratto molto piacevole, grazie alla neve che ha mantenuto le condizioni incontrate durante la salita; il resto della discesa è da “gestire” su neve che cambia continuamente da crosta portante a non portante con qualche raro tratto ancora poco trasformato.
Gita in compagnia di Massimo e Simone; poche persone ci hanno preceduto ma molti altri scialpinisti salgono dopo di noi distribuendosi sui vari itinerari; qualcuno tenta addirittura il Böshorn (mi sembra di capire che in seguito abbiano rinunciato) mentre un gruppo abbastanza numeroso dal Sirwoltesattel scende in Nanztal, forse diretto al Mattwaldhorn.

Qualche pensiero alla vista del canale non ancora tracciato

Gruppi numerosi cominciano ad arrivare al canale

Galehorn

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: strada percorribile con pneumatici invernali
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza da Patqueso e salita lungo la strada sterrata per l’Alpe Cortino, vista la poca neve nel bosco e lungo il vecchio sentiero. Ben innevata invece la parte alta dell’itinerario, da poco prima dell’Alpe in su. Percorso esteso alla vicina Testa del Mater, con ritorno risalendo nuovamente alla Cima. Neve recente, solo un po' gessosa nei prati di Cortino e un po' pesante nel pendio sotto la Testa del Mater, che mostra una grossa cornice sul versante cannobino; polvere nel resto del percorso. Anche la discesa lungo la strada è piacevole, su neve non trasformata tranne nei pochi tratti al sole dove fuori dalle tracce si dimostra meno scorrevole. Gita intrapresa senza troppe pretese che invece regala una divertente sciata sull’insieme del percorso.
Partito “in solitaria”, all’inizio della strada per il Cortino incontro Gianni e Rita, intenti a calzare le ciaspole, che mi fanno gradita compagnia durante la salita e il ritorno dalla Testa del Mater alla Cima. Poche altre persone lungo il percorso, nonostante la bella giornata.

Vista sulla Val Loana

La Cima

La Testa del Mater vista dalla Cima

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: strada percorribile con pneumatici invernali
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Il cielo sereno alla mattina presto ci convince a tentare questo itinerario, abbastanza lungo, nella speranza di fare in tempo a completare il percorso prima della copertura nuvolosa, peraltro prevista, che invece si infittisce repentinamente quando mancano un centinaio di metri alla vetta. Decidiamo quindi di rinunciare e iniziare la discesa prima che la visibilità venga totalmente compromessa. Una nevicata non troppo fitta ci accompagna per tutta la discesa su neve comunque abbastanza sciabile, una decina di centimetri in media di neve recente su fondo quasi ovunque portante. Solo nel traverso finale sotto la cima lo strato di neve fresca aumenta di spessore e mostra poca coesione con il fondo molto indurito dal freddo dei giorni scorsi, situazione che può evolversi pericolosamente nei prossimi giorni. Partiamo da Patqueso, località raggiunta con un mezzo a trazione integrale (in seguito la strada verrà pulita dallo spazzaneve) e scendiamo a piedi il primo tratto della sterrata per la poca neve presente; a partire dal ponte è possibile mettere gli sci che togliamo solo per attraversare il Rio del Castello nel punto dove passa il sentiero estivo, tra affioramenti di ghiaccio che si superano con attenzione ma senza bisogno dei ramponi. In discesa evitiamo la mulattiera nella faggeta sotto l’Alpe al Cedo, percorsa in salita con poca neve, spostandoci sui ripidi pendii alla sinistra, più riparati dal sole e più innevati.
Gita con discesa un po'… avventurosa in compagnia di Lorenzo, Nicola e Pietro.

Val Basso innevata

La faggeta sotto l'Alpe al Cedo

Alpe al Cedo con il Rif. Castelnuovo sulla destra

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Strada percorribile fino ad Arvogno
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Bella gita su questo itinerario poco conosciuto anche localmente. Scendiamo senza pelli lungo la strada con 20 cm di neve compatta; messe le pelli al ponte sul Melezzo proseguiamo lungo la strada. Poca neve sulla mulattiera per Cortina, poi buon innevamento per tutto il resto del percorso, con crosta all'inizio portante quindi neve varia nella parte alta: crosta non portante, neve compatta alla base dei larici e polvere nei tratti in ombra. Il tratto più ripido prima dell'affioramento roccioso comporta qualche difficoltà non prevista, con qualche tratto percorso a piedi su neve che regge bene gli sci ma si sfonda sotto gli scarponi. Nessun problema poi fino alla cima. In discesa evitiamo le rocce percorse in salita abbassandoci leggermente sulla sinistra, dove i ripidi pendii si dimostrano stabili con qualche tratto già scaricato in superficie. Tornati sulla traccia della salita scendiamo il tratto più ripido su crosta non portante ma senza eccessive difficoltà, poi scegliendo bene il percorso in base alle piccole variazioni di esposizione si trovano ancora parecchi tratti con neve polverosa, il cui spessore è ottimale per il piacere della discesa. Dalle ultime baite del nucleo inferiore di Cortina evitiamo la mulattiera scendendo a destra sul prato che riporta sulla sottostante strada, dove occorre fare attenzione al muro di contenimento troppo alto per essere saltato, evitabile a destra. Le condizioni della neve, su questo percorso ma anche nel resto della zona, risentono dell'anomala situazione meteo dei giorni scorsi, con pioggia abbondante fino ad alte quote seguita da una nevicata di circa 15 cm. Sui pendii notoriamente valanghivi si notano per ora pochi scaricamenti, riguardanti solo il sottile strato superficiale, innescati in corrispondenza di affioramenti rocciosi scaldati dal sole. Il manto nevoso al momento mostra una buona coesione al suo interno (tranne la sottile crosta, dove presente) e al suolo; lo strato di brina superficiale in tutti i tratti non esposti direttamente al sole può però rappresentare un serio pericolo in caso di nuovi apporti.
Gita in compagnia di Adriano e Nicola con la simpatica cagnetta Masha.

Alpe Cortina, S. Gerolamo e la cima già al sole

Alpe Ragozzo

Pendio a destra della grossa formazione rocciosa sulla cresta

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Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
quota neve m :: 500
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo la Cima di Malesco, il Trubbio da Craveggia e da Arvogno mancava lo Ziccher per completare le "classiche" dello scialpinismo invernale in Vigezzo. Gita intrapresa per la passione per questi luoghi più che per la sciabilità, ben conscio di ciò che mi aspettava. Partenza ritardata al mattino, con sole già alto e cielo abbastanza libero per apprezzare gli aspetti panoramici che ben conosco, ora esaltati dall'innevamento tanto atteso. L'itinerario, che Il bosco fitto nella parte mediana rende sempre meno adatto allo sci, è in genere trascurato dai locali col risultato che a volte la traccia non segue il percorso più logico, come notato anche durante la gita al Trubbio del 31.12. La traccia principale presente al momento segue il sentiero estivo verso la Bocchetta di S. Antonio, per fortuna senza inoltrarsi nel lungo traverso (sconsigliabile in inverno), alzandosi in corrispondenza del cartello che indica la cima. Seguo ancora per un breve tratto la traccia esistente fino a che si dirige alla cima con pendenze più adatte alle ciaspole; decido quindi di attraversare l'intero pendio verso l'abituale percorso invernale anche per saggiare la consistenza della neve, buona per la salita ma che non promette niente di buono per la discesa. Lascio gli sci alla sella sotto la cima e salgo lungo la cresta con un passaggio sulle prime roccette esposte che per lo scarso innevamento richiede una certa prudenza. La discesa comincia su neve crostosa, quasi mai portante, sull'ampio pendio sotto la cima. Più in basso, all'ombra dei grossi abeti, si trova ancora neve quasi polverosa che consente qualche curva decente; quindi il bosco si infittisce rendendo la discesa sempre più avventurosa su neve che cambia continuamente consistenza. Ritrovo la traccia resa compatta da diversi passaggi con le ciaspole e ne approfitto per un breve tratto per togliere gli sci vista l'impossibilità di curvare per la mancanza di spazio. Raggiungo quindi la parte alta dell'alpeggio di Pragrande da cui finalmente la sciabilità diviene accettabile fino alla strada e al parcheggio del Blitz.

Vista sul Gridone dai pendii superiori

Vista sulla Valle Vigezzo dai pendii superiori

Verso la cima

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 500
attrezzatura :: scialpinistica
Gita piuttosto insolita; partito con l'intenzione di arrivare solo alla Piana di Vigezzo o al limite al Gabun, transitando per la Colma di Fuori decido di voler osservare e fotografare il tramonto da questo punto panoramico. Proseguo quindi verso la Piana cercando il modo di trascorrere il tempo che manca al calar del sole. Salgo al Gabun, dove affacciandosi sul fondovalle è presente il segnale telefonico, e provo inutilmente a coinvolgere qualche amico in questa idea. Proseguo quindi verso il Trubbio, con in mente di scendere verso Pidella e la Colma per tornare più tardi alla Piana; la crostaccia insciabile incontrata appena fuori dalla pista del Trubbio mi fa cambiare idea per cui rientro in pista e torno alla Piana dove mi concedo una breve sosta al ristorante sotto la funivia, appena riaperto con l'avvio della stagione sciistica. Scendo poi lungo la stradina verso i caseggiati per ripellare e dirigermi con calma alla Colma di Fuori. Il tramonto non è dei migliori, con nuvoloni neri provenienti da Nord che all'inizio tolgono la vista del Monte Rosa poi coprono il sole prima che cali dietro le Alpi Pennine; riesco tuttavia a fare qualche scatto decente e mi avvio verso il ritorno. Alla Colma di Dentro la vista è anche migliore; la prossima volta che capita ci penserò... Inizio a scendere lungo la pista nera (quest'anno chiusa) con neve tutto sommato sciabile, nessun sasso esposto nel muro iniziale e una selva di giovani pini silvestri che sta cominciando ad invadere la parte alta del muro finale. La luce è ancora sufficiente per sciare decentemente, su neve che sta cominciando a rigelare; accendo la frontale solo nell'ultimo tratto in vista delle case di Arvogno.

Arvogno

La Piana di Vigezzo vista dal Gabun

Panorama di vetta dal Trubbio

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 500
attrezzatura :: scialpinistica
Scialpinismo a km zero con possibilità di partire direttamente dal paese, circostanza che ormai si verifica molto di rado. Traccia già esistente che percorre più o meno per intero la strada consortile; prosegue poi verso le baite di Pidella per alzarsi in seguito a sinistra sui pendii verso il Gabun e terminare. Dobbiamo quindi proseguire la tracciatura su neve non molto spessa ma abbastanza pesante e faticosa. Troviamo un'altra traccia seminascosta dagli ultimi 10 cm di neve caduti ieri, che termina però alla quota 1851 affacciata su Craveggia, da cui ci tocca tracciare ancora un breve tratto fino a scendere alla depressione alla base della pista "Roccette", che risaliamo lungo il bordo verso la cima. Discesa su neve piuttosto pesante ma comunque sciabile, meglio del previsto, anche nel lungo tratto dei prati dove lo spessore limitato espone qualche ostacolo come muretti e terrazzamenti. Al termine dei prati proseguiamo sulla strada ancora ben percorribile fino in vista del paese.
Gita in compagnia di Alessandro, che saluto, incontrato grazie alla comune appartenenza al CAI (uno degli scopi del sodalizio). Parecchia gente in cima, anche grazie alla riapertura degli impianti, dopo due inverni avari di precipitazioni.

La croce alla Colma di Craveggia

Trubbio a sinistra, Sassone a destra

Vista sulla Scheggia e sulla Piana di Vigezzo

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: strada innevata tranne i primi 100 m dopo il parcheggio del Cui
quota neve m :: 500
attrezzatura :: scialpinistica
Finalmente si rifà viva la neve in Valle Vigezzo, grande assente per buona parte dei due scorsi inverni. Lo spessore del manto non è ancora ragguardevole ma si riesce comunque a portare a termine una gita con partenza dal fondovalle. Percorso ben tracciato prima lungo la strada asfaltata, poi lungo il vecchio sentiero, quindi lungo la sterrata per l’Alpe Cortino per seguire infine la mulattiera nell’ultimo tratto. Il vento forte da Ovest di ieri ha danneggiato parecchio lo strato di recente apporto, soprattutto in prossimità della cima; nella parte alta del bosco si alternano tratti di neve resa gessosa dal vento ad altri ancora piacevolmente polverosi. Più in basso lo spessore della neve non è sufficiente per cui è preferibile scendere lungo la strada, percorribile con gli sci quasi per intero.
Gita in compagnia di Lorenzo; itinerario oggi abbastanza frequentato.

Salendo lungo il vecchio sentiero

Alpe Cortino

Le baite di Cortino con la Vigezzo innevata sullo sfondo

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: poca neve nell'ultimo tratto di strada che rende necessarie le gomme termiche
Viste le condizioni particolari, con un sottile strato di neve inconsistente che non facilita la progressione ma rende difficoltosi anche passaggi altrimenti elementari, scartiamo gli itinerari più impegnativi e scegliamo questa meta poco frequentata ma remunerativa per il panorama sulle maggiori cime vigezzine, viste da una prospettiva inedita. Seguiamo le tracce di sentiero transitando per Cortina e fino a Ragozzo, da dove saliamo lungo la dorsale ancora su tracce discontinue. Lasciamo quindi il sentiero, ora più evidente, che si stacca a destra per perdersi nel vallone sotto le Schegge di Muino e proseguiamo seguendo il costone verso la cima. Le grosse formazioni rocciose visibili dal basso si evitano con percorso intuitivo ma con qualche difficoltà in più del normale a causa della poca neve che rende particolarmente scivolosi i ripidi pendii erbosi e le pietraie. Giornata fredda ma serena, almeno localmente, con raffiche di vento che si fanno sentire una volta arrivati in vetta. Già nella giornata di domenica la situazione meteo è cambiata con nuova neve che si spera possa formare un buon fondo per l'imminente stagione scialpinistica...
Gita in compagnia di Marco e Mario

La cima e la dorsale viste da Ragozzo

Ragozzo

Passaggio a monte delle formazioni rocciose

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Itinerario lungo e completo, di grande impegno e soddisfazione, gratificato da una giornata serena, fatta eccezione per la foschia che invade la pianura ma che scompare appena ci si alza di quota. Temperature estive anche sulle cime, con vento praticamente assente; solo la vegetazione in veste autunnale con le sue policromie ci ricorda che siamo a metà ottobre. Percorso come sempre ben tracciato con i numerosi passaggi attrezzati in buone condizioni, tranne un traverso verso sinistra nella zona tra lo Scudo e la Bocchetta della Bassa con l'ultimo tratto di catena non vincolato a causa di un fittone fuoriuscito dalla roccia friabile. in alcuni punti il calcare è più scivoloso, levigato per effetto dei numerosi passaggi. Da entrambe le vette lo sguardo si perde negli immensi panorami, finalmente a nostra completa disposizione, dove cerchiamo con lo sguardo le famose vette vicine e quelle a noi più familiari delle Pennine e Lepontine. Interminabile il rientro per la traversata bassa, soprattutto per via del mio attuale scarso allenamento; la bellezza del percorso e dell'ambiente in cui si svolge attenuano comunque la sensazione della fatica.
Gita resa ancora più piacevole dall'ottima ed allegra compagnia di Cristina, Mario e Michele.

Tratto attrezzato per la cima della Grignetta

Grignetta e Bivacco Ferrario

Discesa attrezzata dalla cima della Grignetta

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Tutte le sue gite

  • Crana (Pioda di) per la grande piodata (29/09/18)
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    Stagno (Pizzo) da Fondighebi, anello per il Monte Cimone (21/08/18)
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    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (16/08/18)
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    Alta (Cima) da Arvogno (08/08/18)
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    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (22/07/18)
    Arbola (Punta d') Via Normale da Valdo per il Rifugio Margaroli (01/07/18)
    Torriggia (Monte) da Finero, traversata a Cursolo (24/06/18)
    Leone (Monte) dal Passo del Sempione (26/05/18)
    Breithorn dal Passo del Sempione (12/05/18)
    Basodino (Monte) da Riale (06/05/18)
    Breithorn dal Passo del Sempione (21/04/18)
    Trubbio (Cima) da Arvogno (02/04/18)
    Galehorn da Engiloch (25/03/18)
    Cima (la) da Malesco (04/03/18)
    Ragno (Pizzo) da Malesco (03/03/18)
    Alta (Cima) da Arvogno (14/01/18)
    Ziccher (Monte) da Alpe Blizz (02/01/18)
    Trubbio (Cima) da Arvogno (01/01/18)
    Trubbio (Cima) da Craveggia (31/12/17)
    Cima (la) da Malesco (29/12/17)
    Alta (Cima) da Arvogno (09/12/17)
    Grigna Settentrionale e Grigna Meridionale da Piani Resinelli, Traversata Alta (14/10/17)
    Piota (Cima la) da Gurro (01/10/17)
    Ruggia (Pizzo) per la cresta Est (26/08/17)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (24/08/17)
    Terrarossa (Punta di) dal Passo del Sempione (21/08/17)
    Mater (Testa del) dal Colle di Finero (20/08/17)
    Marsicce (Cima) e Cimone di Cortechiuso da Fundighebi (17/08/17)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (16/08/17)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (14/08/17)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (13/08/17)
    Marani (Punta) e Punta Gerla da Alpe Devero (07/08/17)
    Pedum (Cima) da Fondo li Gabbi (05/08/17)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (03/08/17)
    Mater (Monte) da Albogno, anello (01/08/17)
    Lago Gelato (Pizzo del) e Pizzo del Forno da Agarina, anello (30/07/17)
    Crana (Pioda di) per la grande piodata (15/07/17)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita Via Normale dal Rifugio Gnifetti (10/07/17)
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    Forcola (Pizzo della) da Arvogno (18/06/17)
    Breithorn dal Passo del Sempione (30/04/17)
    Leone (Monte) Via della Paretina (23/04/17)
    Griessernuhorn da Egga (17/04/17)
    Breithorn dal Passo del Sempione (08/04/17)
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    Breithorn dal Passo del Sempione (12/03/17)
    Galehorn da Engiloch (19/02/17)
    Schilthorn da Engiloch (29/01/17)
    Magehorn da Engiloch (15/01/17)
    Maderhorn dal Passo del Sempione (31/12/16)
    Breithorn dal Passo del Sempione (29/12/16)
    Breithorn Occidentale da Cervinia (18/12/16)
    Spitzhorli da Passo del Sempione (10/12/16)
    Magehorn da Engiloch (09/12/16)
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    Canogia (Cima di) da Arvogno (23/08/16)
    Caneto (Cima di) da Blitz per il Monte Ziccher (21/08/16)
    Forcola (Pizzo della) da Arvogno (14/08/16)
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    Ragno (Pizzo) Traversata Orcesco-Malesco per il Pizzo Nona (06/08/16)
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    Muino (Schegge di) da Vocogno (01/08/16)
    Valgrande (Pizzo) da Ponte Campo, anello (30/07/16)
    Ruggia (Pizzo) da Arvogno per la Bocchetta di Ruggia (24/07/16)
    Marona (Pizzo) da Cappella Porta (17/07/16)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (13/07/16)
    Vogorno (Pizzo) da Vogorno (26/06/16)
    Schilthorn da Engiloch (15/05/16)
    Arbola (Punta d') o Ofenhorn da Valdo per il Rifugio Margaroli (10/04/16)
    Breithorn dal Passo del Sempione (20/03/16)
    Trubbio (Cima) da Arvogno (19/03/16)
    Cima (la) da Malesco (06/03/16)
    Pisgana (Vedretta di) dal Passo del Tonale per il Passo della Valletta (20/02/16)
    Cazzola (Monte) da Alpe Devero (13/02/16)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (01/01/16)
    Campelli (Cima) da Arvogno (30/12/15)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (27/12/15)
    Breithorn Occidentale da Cervinia (20/12/15)
    Margineta (Monte) da Albogno (05/12/15)
    Caneto (Cima di) da Blitz per il Monte Ziccher (21/11/15)
    Valrossa (Punta di) e Punta d'Elgio da Riale, anello (06/09/15)
    Pedum (Cima) da Fondo li Gabbi (29/08/15)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (27/08/15)
    Craveggia (Bagni di) da Blitz per la Bocchetta di S. Antonio (25/08/15)
    Pezza Comune (Punta, cima principale) da Arvogno (22/08/15)
    Valgrande (Pizzo) da Ponte Campo, anello (20/08/15)
    Rossa (Passo della) dall'Alpe Devero, anello per il Passo di Crampiolo (17/08/15)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (13/08/15)
    Ragno (Pizzo) Traversata Orcesco-Malesco per il Pizzo Nona (12/08/15)
    Cinque Passi (giro dei) anello da Cheggio (11/08/15)
    Galehorn da Engiloch (07/08/15)
    Maderhorn dall'Ospizio del Sempione (06/08/15)
    Teggiolo (Monte) da Bugliaga (02/08/15)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita Via Normale dal Rifugio Gnifetti (10/07/15)
    Pioltone (Pizzo) o Camoscellahorn da San Bernardo, anello (05/07/15)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (07/06/15)
    Dammastock dall'Hotel Belvedere (06/06/15)
    Blinnenhorn o Corno Cieco dalla Diga di Morasco (24/05/15)
    Senggchuppa da Engiloch (10/05/15)
    Breithorn dal Passo del Sempione (02/05/15)
    Rebbio (Punta del) o Bortelhorn da Berisal (12/04/15)
    Laurasca (Cima della) da Malesco (06/04/15)
    Tignolino (Pizzo) da Trontano (29/03/15)
    Trubbio (Cima) da Arvogno (21/03/15)
    Mater (Monte) da Druogno (01/03/15)
    Trubbio (Cima) da Craveggia (22/02/15)
    Brunni (Corno) da Riale per il versante Sud. (05/01/15)
    Arezhorn dal Passo del Sempione (02/01/15)
    Crana (Pioda di) per la grande piodata (30/12/14)
    Spitzhorli da Passo del Sempione (29/12/14)
    Galehorn da Engiloch (22/11/14)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (31/10/14)
    Grigna Settentrionale e Grigna Meridionale da Piani Resinelli, Traversata Alta (21/09/14)
    Laurasca (Cima della) e Cimone di Cortechiuso Anello da Fondo li Gabbi (14/09/14)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (28/08/14)
    Crana (Pioda di) per la grande piodata (27/08/14)
    Capezzone (Monte) da Campello Monti (24/08/14)
    Wenghorn da Simplon Dorf per il canale ESE (21/08/14)
    Leone (Monte) Via Normale dal Passo del Sempione (17/08/14)
    Scheggia (Pizzo la) da Arvogno (14/08/14)
    Ruscada (Pizzo) da Dissimo (06/08/14)
    Casaletti (Cima dei) da Arvogno (04/08/14)
    Cortefreddo (Pizzo) o Corno del Ferso da Giovera di Montecrestese (27/07/14)
    Capezzone (Monte) da Campello Monti (19/07/14)
    Zeda (Monte) da Falmenta, anello creste Nord e Est (13/07/14)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita da Indren (21/06/14)
    Breithorn dal Passo del Sempione (02/06/14)
    Galenstock dal Furkapass (31/05/14)
    Rothorn o Corno Rosso per il Ghiacciaio dei Camosci (17/05/14)
    Strahlhorn dalla Britanniahutte (10/05/14)
    Basodino (Monte) da Riale (04/05/14)
    Valle (Punta della) quota 2611 m SO da Alpe Devero (01/05/14)
    De Zen Piero (Bivacco) da Egga (CH) (26/04/14)
    Terrarossa (Punta di) o Wasenhorn dal Passo del del Sempione (13/04/14)
    Mattwaldhorn da Engiloch (06/04/14)
    Magehorn da Engiloch (30/03/14)
    Arbola (Punta d') o Ofenhorn da Valdo per il Rifugio Margaroli (29/03/14)
    Pioltone (Pizzo) o Camoscellahorn da San Bernardo (09/03/14)
    Mater (Testa del) da Pian del Sale (08/03/14)
    Pianchette (Cima) da San Bartolomeo (09/02/14)
    Tre Croci (Poggio) da Bardonecchia (26/01/14)
    Cima (la) da Malesco (18/01/14)
    Mater (Monte) da Druogno (06/01/14)
    Ziccher (Monte) da Alpe Blizz (05/01/14)
    Alta (Cima) da Arvogno (03/01/14)
    Trubbio (Cima) da Craveggia (29/12/13)
    Cima (la) da Malesco (27/12/13)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (14/12/13)
    Scaravini (Cima) da Massiola per la cresta Sud (27/10/13)
    Muino (Schegge di) da Vocogno (26/08/13)
    Arbola (Punta d') Via Normale da Valdo per il Rifugio Margaroli (22/08/13)
    Bavona (Val) Traversata da Foroglio a S. Carlo per la Bocchetta della Crosa (20/08/13)
    Marcio (Pizzo) e Monte Togano da Coimo a Campra (17/08/13)
    Camosci (Punta dei) o Battelmatthorn dalla Diga di Morasco, anello per Passo del Gries (13/08/13)
    Stockalperweg da Gondo a Brig (10/08/13)
    Marsicce (Cima) e Cimone di Cortechiuso da Fundighebi (09/08/13)
    Diosi (Pizzo dei) per la Cappella di Terza (06/08/13)
    Craveggia (Bagni di) da Blitz per la Bocchetta di S. Antonio (04/08/13)
    Avino (Lago d') da Veglia, rientro dal passo del Croso (03/08/13)
    Torriggia (Monte) da Finero, traversata a Cursolo (01/08/13)
    Fornale (Pizzo del) da Arvogno (31/07/13)
    Campeia (Passo) da Arvogno, giro della Pioda di Crana per il Passo Larecchio (30/07/13)
    Forno (Pizzo del) o della Fria da Agarina (28/07/13)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (14/07/13)
    Valgrande da Patqueso a Trontano, traversata per Mottac e Scala di Ragozzale (30/06/13)
    Alphubel dalla Täschhütte (16/06/13)
    Leone (Monte) dal Passo del Sempione (08/06/13)
    Valrossa (Punta di) da Riale (12/05/13)
    Breithorn dal Passo del Sempione (25/04/13)
    Tossenhorn dalla Laggintal (14/04/13)
    Boshorn da Engiloch (07/04/13)
    Bandiera (Pizzo) da Alpe Devero (01/04/13)
    Sirwoltehorn da Engiloch (16/03/13)
    Galehorn da Engiloch (03/03/13)
    Breithorn dal Passo del Sempione (02/03/13)
    Straffelgrat Ovest (Punta) da Niederalp (10/02/13)
    Fornalino (Pizzo) da Alpe Cheggio (09/02/13)
    Ruggia (Pizzo) da Arvogno (19/01/13)
    Pioltone (Pizzo) o Camoscellahorn da San Bernardo (04/01/13)
    Sangiatto (Monte del) da Alpe Devero (29/12/12)
    Stagno (Pizzo) da Fundighebi per Alpe Cavalla (27/12/12)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (17/11/12)
    Grigna Settentrionale e Grigna Meridionale da Piani Resinelli, Traversata Alta (16/09/12)
    Diosi (Pizzo dei) per la Cappella di Terza (27/08/12)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (26/08/12)
    Ragno (Pizzo) Traversata Orcesco-Malesco per il Pizzo Nona (22/08/12)
    Valrossa (Punta di) e Punta d'Elgio da Riale, anello (21/08/12)
    Valgrande da Scaredi a Cicogna, traversata per le Strette del Casè (19/08/12)
    Leone (Monte) Via Normale dal Passo del Sempione (17/08/12)
    Freghera (Cima della) da Canza (14/08/12)
    Gelato (Lago) da Arvogno per l'Alpe Camana (11/08/12)
    Cervandone (Monte) dal colle Marani (09/08/12)
    Laurasca (Cima della) da Fondo Li Gabbi (08/08/12)
    Torrione (il) da Finero, anello (07/08/12)
    Mater (Monte) da Buttogno (04/08/12)
    Fontanalba (Pizzo di) da Arvogno (02/08/12)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (31/07/12)
    Fracchia (Costa di) e La Porcella da Siberia (30/07/12)
    Forno (Pizzo del) o della Fria da Agarina (29/07/12)
    Stagno (Pizzo) da Fondighebi, anello per il Monte Cimone (17/06/12)
    Senggchuppa Parete NE (02/06/12)
    Breithorn dal Passo del Sempione (13/05/12)
    Nefelgiù (Corno Orientale di) da La Frua (28/04/12)
    Griessernuhorn da Egga (09/04/12)
    Valletta (Punta della) Da Pila per il canale O (01/04/12)
    Diei (Pizzo) da San Domenico (25/03/12)
    Tamierhorn da Riale (10/03/12)
    Laurasca (Cima della) da Malesco (18/02/12)
    Loccia di Peve (Monte) da Scarliccio (05/02/12)
    Stella (Corno) da Foppolo (15/01/12)
    Troggi (Corona dei) da Alpe Devero (07/01/12)
    Corbernas (Monte) da Alpe Devero per la Bocchetta di Scarpia (29/12/11)
    Breithorn dal Passo del Sempione (11/12/11)
    Muino (Schegge di) da Vocogno (10/12/11)
    Cazzola (Monte) da Alpe Devero (09/12/11)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (29/10/11)
    Zeda (Monte) da Falmenta, anello creste Nord e Est (02/10/11)
    Limidario (Monte) e Gridone (Cima est) da Spoccia (27/08/11)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (25/08/11)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (20/08/11)
    Campelli (Cima) da Arvogno (18/08/11)