Larix66


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessun problema
Gita effettuata in senso opposto rispetto al'itinerario indicato, con salita da Gattascosa e discesa verso il rio Rasiga. Prima volta, da parte mia, in condizioni estive, oggi decisamente tali per via dell'anticiclone le cui temperature equatoriali sono rese appena sopportabili dalla leggera brezza dal passo del Monscera in su. Ben poca cosa rispetto al vento che caratterizza solitamente la zona, ben noto ai frequentatori invernali quale il sottoscritto. Escursione comunque piacevole per ambiente e panorama; interessanti aspetti floristici nella parte alta del percorso.
Gita in collaborazione tra CAI Valle Vigezzo e UTOE Locarno, con 20 partecipanti.

Pioltone e compagnia

Trittico del Sempione dal Monscera

Via di salita dal Monscera
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Salita e discesa per la via normale, percorso in buone condizioni. Bella giornata, anche se fin troppo calda; panorama di vetta (ormai ben noto) limitato da cumuli sulle grandi cime del Vallese e dell'Oberland ma apprezzabile sulle vicine montagne ossolane.
Di nuovo sulla Pioda, stavolta in compagnia degli amici del CAI Varzo; 23 partecipanti in tutto.

Pioda di Crana

La Grande Piodata

Cresta Ovest e Lago di Larecchio
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Diversi cantieri prima e soprattutto dopo il Sempione.
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Itinerario grandioso per ambiente e panorama; purtroppo la fattibilità "in giornata" è subordinata all'apertura della strada per il Furka, che solitamente avviene a stagione inoltrata. Quest'anno le temperature estreme hanno ridotto decisamente la sciabilità rispetto all'esperienza dello scorso anno al Galenstock. Nessun rigelo su tutto il percorso fino alla cima, raggiunta poco dopo mezzogiorno. Nella parte bassa del ghiacciaio alcuni affioramenti di ghiaccio e diversi crepacci aperti, stretti ed evidenti. Dopo il bivio per il Galenstock meno crepacci ma più grandi, alcuni decisamente enormi ma tutti ben visibili e facilmente evitabili. Neve comunque scarsamente consistente e poco sicura sui ponti. Salita senza bisogno di rampanti fino alla depressione a Nord della cima, che si raggiunge percorrendo a piedi per una ventina di metri la quasi pianeggiante cresta Nord. Panorama di vetta senza paragoni. La discesa è dapprima su ottimo firn, sul bel pendio ripido appena sotto la vetta; ben presto la consistenza cambia e la neve è decisamente marcia. Dopo una ventina o trentina di curve al massimo, vista la ridotta pendenza del lunghissimo ghiacciaio occorre mettere gli sci dritti e a tratti anche spingere a causa della neve poco scorrevole. Nel nostro caso anche l'orario ha contribuito a peggiorare la situazione; come quasi sempre siamo gli ultimi a salire e quindi a scendere. Gita possibile ancora per un breve periodo ma sconsigliabile senza un sensibile calo delle temperature.
Gita in compagnia di Andrea e Marco, apprezzata nella fase ascensionale nonostante l'interminabile sviluppo; lo spettacolare ambiente glaciale e il panorama favorito dalla giornata quasi completamente serena hanno in parte ripagato la delusione per la discesa quasi "da dimenticare". Da ripetere (senza fretta) quando le condizioni saranno migliori.

Verso la cima

Cresta Nord

Crepacci

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
:: osservato fratture nel manto
:: altro
:: primaverile
note su accesso stradale :: nulla da segnalare
:: 2100
:: scialpinistica
Andata e ritorno per Bettelmatt-Passo del Gries e omonimo interminabile (almeno all'andata) ghiacciaio. Sci in spalla fino a Bettelmatt, poi neve continua con discreto rigelo. Salita al Passo del Gries con rampanti nel tratto più ripido, dove si notano preoccupanti crepe nel manto. Sul ghiacciaio neve trasformata, nella parte alta un recente strato di circa 20 cm causa la formazione di insistenti zoccoli sotto le pelli. Dalla sella in poi di nuovo neve trasformata. Raggiungiamo la cima sci ai piedi; in discesa nel tratto ripido sotto la vetta il recente apporto mostra poca coesione con lo strato sottostante. Sciata divertente sul ghiacciaio, soprattutto nella parte bassa; rinunciamo a cercare un poco probabile traverso verso il Passo del Gries per qualche bella curva in più; una breve risalita a piedi ci riporta al passo da cui scendiamo con gli sci fino quasi alla stazione della funivia sfruttando le lingue di neve nella gola del Rio del Gries, con l'abbondante acqua che si fa minacciosamente sentire sotto la neve. Gita lunga, interessante per l'ambiente in cui si svolge, favorita oggi dal meteo tutto sommato clemente. Condizioni di innevamento al limite, itinerario percorribile ancora solo per pochi giorni. Anche la gola del Sabbione è attualmente agibile ma probabilmente non per molto.
Gita in compagnia di Andrea in ambiente quasi deserto; abbiamo visto più marmotte che persone.

Passo del Gries visto da Bettelmatt

Lago di Morasco e alpe Bettelmatt visti dal Passo del Gries

Lago del Gries

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Solito cantiere dopo iselle
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
L'idea era quella di effettuare la traversata con salita da Engeloch e discesa su Egga per i ripidi pendii che già conoscevamo. Viste le condizioni spettacolari della neve in Nanztal optiamo per preferire una sicura ottima sciata ad un'incerta situazione quota neve/condizioni sul versante di Egga. Non raggiungiamo il Sirwoltesattel ma come pianificato saliamo alla sella quotata 2812 tra il Sirwoltehorn e il Böshorn (variante scelta anche dalla maggior parte dei presenti e percorsa anche al ritorno) da cui scendiamo nella Nanztal con una diagonale che ci porta a circa 2590 m alla base del primo dei tre evidenti salti in cui si articola il pendio del Gamsagletscher. La variante comporta uno sviluppo inferiore ma un dislivello totale di circa 2300 m. Rigelo superficiale alla partenza (ore 5.40), più consistente appena si prende quota. Neve portante per tutto il percorso nella Nanztal e del Gamsagletscher, con qualche sottile accumulo da vento che non fa altro che ammortizzare le vibrazioni della neve dura in discesa. Percorriamo gli ultimi 200 metri per arrivare alla cima con sci in spalla e ramponi; La neve è molto dura ma non ghiacciata, superficie ideale per la salita e la discesa, vista l'inclinazione del pendio. Nella parte alta del ghiacciaio la neve non è cambiata rispetto alla salita; più in basso incomincia a trasformarsi in firn che rende la sciata molto piacevole fino al punto dove occorre ripellare per risalire alla sella. Qui troviamo neve molto umida e molle che comunque regge ancora e non rende la risalita particolarmente faticosa; analoga situazione poi sul lato dei Sirwoltesee (ancora coperti di neve tranne il laghetto più piccolo ad est) e sul resto dei pendii percorsi in discesa: neve mollissima ma ancora sciabile fino alla fine. Attualmente si arriva sci ai piedi quasi in fondo ai prati, da cui in una decina di minuti si raggiunge il parcheggio.
Gita in compagnia di Andrea. Una ventina di persone in vetta; alcuni saliti da Egga ma a quanto ci risulta tutti sono poi scesi verso Engeloch.

Senggchuppa dal gamsagletscher

Parte alta del Gamsagletscher

Pendio finale

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Solito cantiere dopo Iselle
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Scelta obbligata sia per la meta (itinerario non interessato dalle esercitazioni militari) sia per il giorno, unica finestra di bello in tutto il weekend lungo. A dire il vero alle 7.00 piove ancora su tutta la zona del Sempione e siamo quasi dell'idea di rinunciare; non del tutto convinti cominciamo a salire tra le nuvole su neve non rigelata. Il traverso ci dà ancora qualche pensiero, con la scarsa consistenza della neve che riguarda anche gli strati inferiori e probabilmente i pendii dell'Hübschhorn che causa le nuvole non vediamo ancora. In molti sono già passati e alla fine decidiamo di continuare; la scelta si rivelerà indovinata in vista del ghiacciaio di Homattu quando finalmente il cielo comincia a rasserenarsi come previsto. La traccia esistente percorsa dalla maggior parte dei presenti si avvicina pericolosamente al versante Nord-Ovest dell'Hübschhorn; decidiamo quindi di seguire il gruppo di scialpinisti Friborghesi accompagnati probabilmente da una guida che traccia un percorso alternativo più prudente. Dalla quota di circa 2600 m la neve non presenta più tracce della pioggia; il manto recente, per uno spessore di 20-30 cm ha subito gli effetti del vento e delle temperature piuttosto alte. Si arriva in vetta sci ai piedi, dopo aver aggirato la cornice del Breithornpass quest'anno più alta del solito. Pochi metri sotto la vetta, sul versante Sud-Est si nota un recente scaricamento a lastroni con un fronte di un centinaio di metri; il punto del distacco viene sfiorato in fase di discesa da qualcuno evidentemente poco prudente. La discesa, iniziata verso mezzogiorno, si svolge dapprima su neve polverosa compattata dal vento, faticosa ma abbastanza divertente; dopo l'Homattupass la neve è molto bagnata e pesante, si avverte comunque la presenza di un fondo ancora compatto. Al ritorno il traverso è meno preoccupante di quanto è stato all'andata, anche grazie alle numerose tracce. Appena passati osserviamo una valanga a pera di grandi dimensioni partire dal versante Sud-Est del Mäderhorn e raggiungere quasi il fondo della valle. In tutta la zona comunque si notano grossi scaricamenti più o meno a tutte le esposizioni; anche visti gli sviluppi del meteo per i prossimi giorni conviene attendere un buon assestamento prima di affrontare percorsi potenzialmente a rischio.
Gita in compagnia di Andrea; Per noi è una classica che talvolta può essere considerata "di ripiego"; non dimentichiamo però che si tratta di una gran gita per ambiente, panorama e qualità del percorso, come testimoniano le decine (forse un centinaio) di persone oggi in vetta, provenienti da mezza Svizzera e da mezza Italia, persino un gruppo di britannici che si fotografano in cima con l'Union Jack.

Traverso

Avvisaglie del miglioramento

Ghiacciaio affollato

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Cantieri dopo Iselle e Schallbett
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Gita limitata alla parte sciistica, senza salita alpinistica per la cresta Sud-Ovest che sembra in buone condizioni ma non ci convince. Ambiente spettacolare; dalla strada non si immaginano gli ampi spazi che si aprono appena superati i ripidi pendii appena fuori dal bosco di larici e ontani. Innevamento al limite sulla strada, con qualche "metti e togli"; ottimo invece appena si prende quota. Rigelo dalla partenza (ore 6.10), sempre più consistente man mano che si sale. Arriviamo al colletto e decidiamo di accontentarci; anche grazie alla partenza di buon'ora sfruttiamo al meglio la discesa. Nella parte alta la neve non è quella che potrebbe giustificare da sola la levataccia e i chilometri: crosta ventata cedevole che non ha ancora subito fusione e rigelo. Un pò di pazienza e scesi di duecento metri circa si comincia a ragionare con firn più o meno profondo secondo l'incidenza del sole; basta scegliere i pendii tra il vasto campionario di vallette e canali per ottenere la consistenza desiderata. La "magia" dura per 500-600 m circa poi si trova neve ormai marcia per le temperature decisamente alte.
Gita in compagnia di Andrea, Mauro e Patrizio

Punta del Rebbio o Bortelhorn da Berisal

Punta del Rebbio dal Bortelgletscher

Cresta Sud-Ovest

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada percorribile fino al parcheggio sterrato di Fundighebi
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
L'alta Valle Loana gode di un microclima particolare che, soprattutto per via dell'esposizione a Nord, conserva a lungo condizioni invernali. Questa è la definizione esatta per la situazione incontrata oggi: -6° alla partenza con neve ottimamente rigelata, nella parte alta si nota inoltre una recente spolverata di uno o due centimetri con qualche accumulo eolico di spessore irrisorio. Dopo le fornaci, appena possibile, abbandoniamo il sentiero estivo per il canale alla nostra sinistra; non transitiamo per Cortenuovo e Scaredi ma proseguiamo per vallette e canali fino a portarci alla base dei ripidi pendii sotto la cima, interessati in parte da scaricamenti ormai assestati. Saliamo sci ai piedi fino a dove è possibile, più o meno dove il percorso normale devia a destra in direzione della cresta Ovest; decidiamo quindi di non proseguire lungo la via normale ma saliamo direttamente lungo il versante Nord con piccozza e ramponi. Solo a questo punto la crosta cede mostrando la sottostante neve polverosa. La prima parte della salita a piedi, decisamente ripida, presenta qualche difficoltà dove a tratti affiorano rocce e piccole formazioni di ghiaccio; più in alto la pendenza diminuisce e la copertura nevosa è più compatta e regolare. Per l'ultimo tratto della cresta Nord raggiungiamo la cima dove si è formato un cumulo di neve riportata che sovrasta la croce di vetta. La discesa avviene per lo stesso percorso; raggiunti gli sci iniziamo a scendere su neve che non ha ceduto minimamente; in seguito ci spostiamo leggermente a destra sfruttando i pendii immacolati sotto il "Sentiero Bove" dove un dito di polvere copre un fondo ben consolidato. Dove l'incidenza dei raggi ha consentito al sole di lavorare la superficie la neve è trasformata in piacevole firn mentre più in basso, verso il fondovalle, la neve si è smollata ma non troppo, consentendoci una sciata divertente e scorrevole fino al parcheggio. Gita decisamente di grande soddisfazione: buon livello tecnico nella salita con gli sci e soprattutto nella variante diretta alla cima; panorama giustamente rinomato esaltato dalla giornata tersa; discesa appagante per varietà dei pendii e qualità della neve.
Gita di oggi in compagnia di Andrea, Claudio, Lorenzo, Mauro e Patrizio. Un gruppo di volontari del locale Soccorso Alpino (a cui vanno i nostri saluti) ci raggiunge in vetta; è bello incontrare questi ragazzi impegnati in una "gita di piacere" e non alle prese con qualche emergenza.

Laurasca stamattina

Canale percorso in salita

Tratto ripido

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Strada percorribile con qualche difficoltà fino a quota 820 circa
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Viste le previsioni e i bollettini scegliamo questa zona, con un itinerario impegnativo e interessante che ci mancava. Ultima possibilità per questa stagione, vista la quota relativamente bassa e l'innevamento attuale. Partenza alle 7.15 ora legale; percorriamo dapprima la strada quindi il sentiero fino a Faievo, dove riusciamo finalmente a mettere gli sci. Neve non rigelata in basso; oltre Parpinasca crosta dapprima non portante poi più dura verso la Costa di Bagnoli, oltre la quale il sole ha già lavorato la superficie; Firn già piuttosto molle nelle esposizioni sud mentre nel resto dei pendii, esposti a Nord, una spessa crosta non portante che rende faticosa la salita fino alla Colma di Basagrana (grazie ad Alessio per la battitura). Nell'ultimo tratto, più ripido, neve ancora poco trasformata che assomiglia ad una polvere umida piuttosto pesante. I pendii ripidi della zona ospitano numerosi scaricamenti che riguardano il recente apporto di neve pesante. Il versante della Valgrande ci accoglie con invitante Firn che però non possiamo sfruttare; percorriamo la cresta con gli sci fino ad una prima gobba aggirando le cornici sull'uno o sull'altro lato, quindi proseguiamo a piedi con i ramponi nonostante la neve sempre più molle avvicinandosi alla cima. Il percorso della cresta, tra salita e discesa ha richiesto circa un'ora compresa una breve pausa in vetta. Raggiunti gli sci scendiamo agevolmente lungo la cresta non eccessivamente stretta alternando tratti di firn smollato a Sud e pseudo-polvere a Nord; scendendo dalla Colma di Basagrana il caldo ha nel frattempo fuso la crosta; la superficie ora è piuttosto cedevole ma comunque sciabile (anche più del previsto). Con le condizioni attuali non è consigliabile raggiungere in piano la Costa dei Bagnoli; ci teniamo leggermente a destra e dobbiamo ripellare per risalire una cinquantina di metri su neve ormai quasi fusa. I pendii sotto la cresta che unisce le due vette e quelli sotto la cima Nord scaricano piccole quantità di neve lontano dalla nostra traccia. La discesa del ripido pendio sotto la Costa dei Bagnoli si svolge su neve smollata ma non troppo, simile a quella che si incontra più in basso. Da Parpinasca decidiamo di scendere lungo la strada, innevata a tratti, fino a che concludiamo la discesa sciistica con le ultime curve nei prati di Faievo. Gita nel complesso interessante, con aspetti tecnici non indifferenti nella salita alla Costa dei Bagnoli e nella cresta finale; richiede un buon allenamento e condizioni che non si verificano spesso: i pendii superiori possono risultare pericolosi nel periodo in cui la parte inferiore è sufficientemente innevata.
Gita in compagnia di Alessio, Andrea, Marco, Mauro e Patrizio.

Cresta Est e le due cime viste da Basagrana

Cresta Est

Togano visto da Basagrana

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: molto bagnata
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Niente da segnalare
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata brutta, pioggia debole alla partenza e nevischio da 1400 m, con visibilità molto scarsa. Le previsioni per domani sono anche peggio per cui, se si vogliono mettere le pelli sotto gli sci, occorre scegliere un itinerario che conosciamo a memoria. Le piste che percorriamo oggi sono in gran parte chiuse, per cui non è un problema risalirle con le pelli. Arriviamo in vetta seguendo le impronte dei cingoli del gatto delle nevi e dobbiamo cercare la cappelletta della cima nella nebbia. Scendiamo dalla pista "Roccette" con neve cedevole anche se battuta, con la visibilità limitata a una decina di metri. La pista di Arvogno, non battuta, presenta neve molto umida ma tutto sommato sciabile in alto e sempre più molle man mano che si scende.
Gita in compagnia di Andrea.

La vetta del Trubbio nella nebbia.jpg
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Tutte le sue gite

  • Crana (Pioda di) da Arvogno (02/09/18)
    Sabbione (Punta del) o Hohsandhorn dalla Diga di Morasco (30/08/18)
    Scheggia (Pizzo la) da Arvogno (28/08/18)
    Caneto (Cima di) da Blitz per il Monte Ziccher (25/08/18)
    Ragno (Pizzo) Traversata Orcesco-Malesco per il Pizzo Nona (24/08/18)
    Stagno (Pizzo) da Fondighebi, anello per il Monte Cimone (21/08/18)
    Mater (Monte) da Albogno, anello (19/08/18)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (16/08/18)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (14/08/18)
    Laurasca (Cima della) da Fondo Li Gabbi (10/08/18)
    Alta (Cima) da Arvogno (08/08/18)
    Alpe Veglia - Alpe Devero - Rifugio Margaroli da San Domenico, traversata (4 gg) (05/08/18)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (22/07/18)
    Arbola (Punta d') Via Normale da Valdo per il Rifugio Margaroli (01/07/18)
    Torriggia (Monte) da Finero, traversata a Cursolo (24/06/18)
    Leone (Monte) dal Passo del Sempione (26/05/18)
    Breithorn dal Passo del Sempione (12/05/18)
    Basodino (Monte) da Riale (06/05/18)
    Breithorn dal Passo del Sempione (21/04/18)
    Trubbio (Cima) da Arvogno (02/04/18)
    Galehorn da Engiloch (25/03/18)
    Cima (la) da Malesco (04/03/18)
    Ragno (Pizzo) da Malesco (03/03/18)
    Alta (Cima) da Arvogno (14/01/18)
    Ziccher (Monte) da Alpe Blizz (02/01/18)
    Trubbio (Cima) da Arvogno (01/01/18)
    Trubbio (Cima) da Craveggia (31/12/17)
    Cima (la) da Malesco (29/12/17)
    Alta (Cima) da Arvogno (09/12/17)
    Grigna Settentrionale e Grigna Meridionale da Piani Resinelli, Traversata Alta (14/10/17)
    Piota (Cima la) da Gurro (01/10/17)
    Ruggia (Pizzo) per la cresta Est (26/08/17)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (24/08/17)
    Terrarossa (Punta di) dal Passo del Sempione (21/08/17)
    Mater (Testa del) dal Colle di Finero (20/08/17)
    Marsicce (Cima) e Cimone di Cortechiuso da Fundighebi (17/08/17)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (16/08/17)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (14/08/17)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (13/08/17)
    Marani (Punta) e Punta Gerla da Alpe Devero (07/08/17)
    Pedum (Cima) dalla Valgrande (05/08/17)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (03/08/17)
    Mater (Monte) da Albogno, anello (01/08/17)
    Lago Gelato (Pizzo del) e Pizzo del Forno da Agarina, anello (30/07/17)
    Crana (Pioda di) per la grande piodata (15/07/17)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita Via Normale dal Rifugio Gnifetti (10/07/17)
    Fontanalba (Pizzo di) da Arvogno (24/06/17)
    Forcola (Pizzo della) da Arvogno (18/06/17)
    Breithorn dal Passo del Sempione (30/04/17)
    Leone (Monte) Via della Paretina (23/04/17)
    Griessernuhorn da Egga (17/04/17)
    Breithorn dal Passo del Sempione (08/04/17)
    Schilthorn da Engiloch (19/03/17)
    Breithorn dal Passo del Sempione (12/03/17)
    Galehorn da Engiloch (19/02/17)
    Schilthorn da Engiloch (29/01/17)
    Magehorn da Engiloch (15/01/17)
    Maderhorn dal Passo del Sempione (31/12/16)
    Breithorn dal Passo del Sempione (29/12/16)
    Breithorn Occidentale da Cervinia (18/12/16)
    Spitzhorli da Passo del Sempione (10/12/16)
    Magehorn da Engiloch (09/12/16)
    Ziccher (Monte) da Alpe Blitz (27/11/16)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (11/09/16)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (27/08/16)
    Ragno (Pizzo) da Patqueso (26/08/16)
    Canogia (Cima di) da Arvogno (23/08/16)
    Caneto (Cima di) da Blitz per il Monte Ziccher (21/08/16)
    Forcola (Pizzo della) da Arvogno (14/08/16)
    Giove (Monte) da Sagersboden per il Rifugio Margaroli e il Lago del Busin (11/08/16)
    Galehorn da Engiloch (07/08/16)
    Ragno (Pizzo) Traversata Orcesco-Malesco per il Pizzo Nona (06/08/16)
    Gries (Corno) o Grieshorn da Riale (03/08/16)
    Muino (Schegge di) da Vocogno (01/08/16)
    Valgrande (Pizzo) da Ponte Campo, anello (30/07/16)
    Ruggia (Pizzo) da Arvogno per la Bocchetta di Ruggia (24/07/16)
    Marona (Pizzo) da Cappella Porta (17/07/16)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (13/07/16)
    Vogorno (Pizzo) da Vogorno (26/06/16)
    Schilthorn da Engiloch (15/05/16)
    Arbola (Punta d') o Ofenhorn da Valdo per il Rifugio Margaroli (10/04/16)
    Breithorn dal Passo del Sempione (20/03/16)
    Trubbio (Cima) da Arvogno (19/03/16)
    Cima (la) da Malesco (06/03/16)
    Pisgana (Vedretta di) dal Passo del Tonale per il Passo della Valletta (20/02/16)
    Cazzola (Monte) da Alpe Devero (13/02/16)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (01/01/16)
    Campelli (Cima) da Arvogno (30/12/15)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (27/12/15)
    Breithorn Occidentale da Cervinia (20/12/15)
    Margineta (Monte) da Albogno (05/12/15)
    Caneto (Cima di) da Blitz per il Monte Ziccher (21/11/15)
    Valrossa (Punta di) e Punta d'Elgio da Riale, anello (06/09/15)
    Pedum (Cima) dalla Valgrande (29/08/15)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (27/08/15)
    Craveggia (Bagni di) da Blitz per la Bocchetta di S. Antonio (25/08/15)
    Pezza Comune (Punta, cima principale) da Arvogno (22/08/15)
    Valgrande (Pizzo) da Ponte Campo, anello (20/08/15)
    Rossa (Passo della) dall'Alpe Devero, anello per il Passo di Crampiolo (17/08/15)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (13/08/15)
    Ragno (Pizzo) Traversata Orcesco-Malesco per il Pizzo Nona (12/08/15)
    Cinque Passi (giro dei) anello da Cheggio (11/08/15)
    Galehorn da Engiloch (07/08/15)
    Maderhorn dall'Ospizio del Sempione (06/08/15)
    Teggiolo (Monte) da Bugliaga (02/08/15)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita Via Normale dal Rifugio Gnifetti (10/07/15)
    Pioltone (Pizzo) o Camoscellahorn da San Bernardo, anello (05/07/15)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (07/06/15)
    Dammastock dall'Hotel Belvedere (06/06/15)
    Blinnenhorn o Corno Cieco dalla Diga di Morasco (24/05/15)
    Senggchuppa da Engiloch (10/05/15)
    Breithorn dal Passo del Sempione (02/05/15)
    Rebbio (Punta del) o Bortelhorn da Berisal (12/04/15)
    Laurasca (Cima della) da Malesco (06/04/15)
    Tignolino (Pizzo) da Trontano (29/03/15)
    Trubbio (Cima) da Arvogno (21/03/15)
    Mater (Monte) da Druogno (01/03/15)
    Trubbio (Cima) da Craveggia (22/02/15)
    Brunni (Corno) da Riale per il versante Sud. (05/01/15)
    Arezhorn dal Passo del Sempione (02/01/15)
    Crana (Pioda di) per la grande piodata (30/12/14)
    Spitzhorli da Passo del Sempione (29/12/14)
    Galehorn da Engiloch (22/11/14)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (31/10/14)
    Grigna Settentrionale e Grigna Meridionale da Piani Resinelli, Traversata Alta (21/09/14)
    Laurasca (Cima della) e Cimone di Cortechiuso Anello da Fondo li Gabbi (14/09/14)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (28/08/14)
    Crana (Pioda di) per la grande piodata (27/08/14)
    Capezzone (Monte) da Campello Monti (24/08/14)
    Wenghorn da Simplon Dorf per il canale ESE (21/08/14)
    Leone (Monte) Via Normale dal Passo del Sempione (17/08/14)
    Scheggia (Pizzo la) da Arvogno (14/08/14)
    Ruscada (Pizzo) da Dissimo (06/08/14)
    Casaletti (Cima dei) da Arvogno (04/08/14)
    Cortefreddo (Pizzo) o Corno del Ferso da Giovera di Montecrestese (27/07/14)
    Capezzone (Monte) da Campello Monti (19/07/14)
    Zeda (Monte) da Falmenta, anello creste Nord e Est (13/07/14)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita da Indren (21/06/14)
    Breithorn dal Passo del Sempione (02/06/14)
    Galenstock dal Furkapass (31/05/14)
    Rothorn o Corno Rosso per il Ghiacciaio dei Camosci (17/05/14)
    Strahlhorn dalla Britanniahutte (10/05/14)
    Basodino (Monte) da Riale (04/05/14)
    Valle (Punta della) quota 2611 m SO da Alpe Devero (01/05/14)
    De Zen Piero (Bivacco) da Egga (CH) (26/04/14)
    Terrarossa (Punta) o Wasenhorn dal Passo del del Sempione (13/04/14)
    Mattwaldhorn da Engiloch (06/04/14)
    Magehorn da Engiloch (30/03/14)
    Arbola (Punta d') o Ofenhorn da Valdo per il Rifugio Margaroli (29/03/14)
    Pioltone (Pizzo) o Camoscellahorn da San Bernardo (09/03/14)
    Mater (Testa del) da Pian del Sale (08/03/14)
    Pianchette (Cima) da San Bartolomeo (09/02/14)
    Tre Croci (Poggio) da Bardonecchia (26/01/14)
    Cima (la) da Malesco (18/01/14)
    Mater (Monte) da Druogno (06/01/14)
    Ziccher (Monte) da Alpe Blizz (05/01/14)
    Alta (Cima) da Arvogno (03/01/14)
    Trubbio (Cima) da Craveggia (29/12/13)
    Cima (la) da Malesco (27/12/13)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (14/12/13)
    Scaravini (Cima) da Massiola per la cresta Sud (27/10/13)
    Muino (Schegge di) da Vocogno (26/08/13)
    Arbola (Punta d') Via Normale da Valdo per il Rifugio Margaroli (22/08/13)
    Bavona (Val) Traversata da Foroglio a S. Carlo per la Bocchetta della Crosa (20/08/13)
    Marcio (Pizzo) e Monte Togano da Coimo a Campra (17/08/13)
    Camosci (Punta dei) o Battelmatthorn dalla Diga di Morasco, anello per Passo del Gries (13/08/13)
    Stockalperweg da Gondo a Brig (10/08/13)
    Marsicce (Cima) e Cimone di Cortechiuso da Fundighebi (09/08/13)
    Diosi (Pizzo dei) per la Cappella di Terza (06/08/13)
    Craveggia (Bagni di) da Blitz per la Bocchetta di S. Antonio (04/08/13)
    Avino (Lago d') da Veglia, rientro dal passo del Croso (03/08/13)
    Torriggia (Monte) da Finero, traversata a Cursolo (01/08/13)
    Fornale (Pizzo del) da Arvogno (31/07/13)
    Campeia (Passo) da Arvogno, giro della Pioda di Crana per il Passo Larecchio (30/07/13)
    Forno (Pizzo del) o della Fria da Agarina (28/07/13)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (14/07/13)
    Valgrande da Patqueso a Trontano, traversata per Mottac e Scala di Ragozzale (30/06/13)
    Alphubel dalla Täschhütte (16/06/13)
    Leone (Monte) dal Passo del Sempione (08/06/13)
    Valrossa (Punta di) da Riale (12/05/13)
    Breithorn dal Passo del Sempione (25/04/13)
    Tossenhorn dalla Laggintal (14/04/13)
    Boshorn da Engiloch (07/04/13)
    Bandiera (Pizzo) da Alpe Devero (01/04/13)
    Sirwoltehorn da Engiloch (16/03/13)
    Galehorn da Engiloch (03/03/13)
    Breithorn dal Passo del Sempione (02/03/13)
    Straffelgrat Ovest (Punta) da Niederalp (10/02/13)
    Fornalino (Pizzo) da Alpe Cheggio (09/02/13)
    Ruggia (Pizzo) da Arvogno (19/01/13)
    Pioltone (Pizzo) o Camoscellahorn da San Bernardo (04/01/13)
    Sangiatto (Monte del) da Alpe Devero (29/12/12)
    Stagno (Pizzo) da Fundighebi per Alpe Cavalla (27/12/12)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (17/11/12)
    Grigna Settentrionale e Grigna Meridionale da Piani Resinelli, Traversata Alta (16/09/12)
    Diosi (Pizzo dei) per la Cappella di Terza (27/08/12)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (26/08/12)
    Ragno (Pizzo) Traversata Orcesco-Malesco per il Pizzo Nona (22/08/12)
    Valrossa (Punta di) e Punta d'Elgio da Riale, anello (21/08/12)
    Valgrande da Scaredi a Cicogna, traversata per le Strette del Casè (19/08/12)
    Leone (Monte) Via Normale dal Passo del Sempione (17/08/12)
    Freghera (Cima della) da Canza (14/08/12)
    Gelato (Lago) da Arvogno per l'Alpe Camana (11/08/12)
    Cervandone (Monte) dal colle Marani (09/08/12)
    Laurasca (Cima della) da Fondo Li Gabbi (08/08/12)
    Torrione (il) da Finero, anello (07/08/12)
    Mater (Monte) da Buttogno (04/08/12)
    Fontanalba (Pizzo di) da Arvogno (02/08/12)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (31/07/12)
    Fracchia (Costa di) e La Porcella da Siberia (30/07/12)
    Forno (Pizzo del) o della Fria da Agarina (29/07/12)
    Stagno (Pizzo) da Fondighebi, anello per il Monte Cimone (17/06/12)
    Senggchuppa Parete NE (02/06/12)
    Breithorn dal Passo del Sempione (13/05/12)
    Nefelgiù (Corno Orientale di) da La Frua (28/04/12)
    Griessernuhorn da Egga (09/04/12)
    Valletta (Punta della) Da Pila per il canale O (01/04/12)
    Diei (Pizzo) da San Domenico (25/03/12)
    Tamierhorn da Riale (10/03/12)
    Laurasca (Cima della) da Malesco (18/02/12)
    Loccia di Peve (Monte) da Scarliccio (05/02/12)
    Stella (Corno) da Foppolo (15/01/12)
    Troggi (Corona dei) da Alpe Devero (07/01/12)
    Corbernas (Monte) da Alpe Devero per la Bocchetta di Scarpia (29/12/11)
    Breithorn dal Passo del Sempione (11/12/11)
    Muino (Schegge di) da Vocogno (10/12/11)
    Cazzola (Monte) da Alpe Devero (09/12/11)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (29/10/11)
    Zeda (Monte) da Falmenta, anello creste Nord e Est (02/10/11)
    Limidario (Monte) e Gridone (Cima est) da Spoccia (27/08/11)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (25/08/11)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (20/08/11)
    Campelli (Cima) da Arvogno (18/08/11)