Larix66


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Strada aperta solo in occasione della festa ad Agarina
Visto il successo della gita dello scorso anno con l’UTOE di Locarno, replichiamo l’iniziativa, stavolta nel programma della Sezione Valle Vigezzo del CAI. Il percorso tocca gli alpeggi di Nocca, Matogno e Lago, poi il Lago di Matogno e il Passo della Fria. La giornata non è delle migliori, con cielo coperto già al mattino; all’Alpe di Matogno vediamo le cime alla testata della valle immerse nelle nuvole. Passato il lago, saliamo senza percorso obbligato verso il sentiero proveniente dal Passo della Forcoletta incontrando ancora qualche residuo nevaio. Le condizioni migliorano nel corso della mattinata e quando arriviamo al Passo della Fria, la Val Cravariola è invasa dalle nuvole, che le correnti da Sud trattengono oltre la cresta. Raggiungiamo la cima verso mezzogiorno, poi il cielo si apre ulteriormente liberando il panorama almeno su parte delle cime e delle valli vicine. Scendiamo per lo stesso percorso dell’andata fino all’Alpe Lago da cui, passando per l’Alpe Ratagina, torniamo al punto di partenza
Alla gita partecipano 15 persone.

Pizzo del Forno e Passo della Fria visti dal lago

Lago di Matogno

Giochi di nebbia al Passo della Fria

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessun problema
La gita di oggi segue l'itinerario fino alla Forcola di Larecchio, da cui rientriamo come da programma passando per il Lago Panelatte. Dopo aver incontrato qualche lieve difficoltà nei tratti più esposti della cresta, tutti i partecipanti raggiungono la cima del Pizzo del Corno; la giornata serena, con solo una leggera foschia all'orizzonte, permette di ammirare l'interessante panorama dalla vetta. Al ritorno sosta al Panelatte dove più tardi qualche nuvolone ci convince che è ora di rientrare; niente pioggia comunque per tutto il resto del percorso.
Gita organizzata in collaborazione tra CAI Valle Vigezzo e UTOE Locarno con 15 partecipanti.

Salendo al Pizzo del Corno

Lago Panelatte visto dalla via di salita

Vista dalla cima
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Gita del Cai Vigezzo con sette partecipanti. Il sabato la giornata è nuvolosa e fresca, adatta al tipo di percorso dove tra l’altro abbiamo modo di osservare spettacolari fioriture. I numerosi sali-scendi portano il dislivello totale a superare abbondantemente i 1600 metri previsti. Raggiunto il bivacco il cielo comincia a schiarirsi mostrando il ricco panorama, anticipo sullo spettacolo che ci attende il giorno dopo. Al bivacco, diviso in due parti, siamo in compagnia di due simpatici escursionisti lombardi che ci accompagneranno in parte del tragitto di domenica, mentre nell’altra metà alloggia un altro gruppo di giovani escursionisti di varia provenienza. La mattina di domenica il cielo è limpido e l’aria frizzante, ideale per il lungo tragitto sotto il sole. I sentieri percorsi sono evidenti e in buono stato; nel tratto verso la Scala di Ragozzale occorre prestare particolare attenzione in vari punti per via dell’esposizione su pendii ripidi.

Scala di ragozzale

Vista dalla Scala, lato Ossola

Vista dalla Scala, lato Valgrande

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: Stradina stretta e inadatta alle auto con altezza da terra ridotta.
quota neve m :: 2800
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti sabato mattina presto per trovare posto in rifugio. La Täschhütte è molto accogliente e pulita, con una bella vista sul Rimpfischhorn, sulla Nordend e, dall’altro lato, su Zinalrothorn e Weisshorn. Nei periodi non gestiti dispone però di solo 10 letti; dopo di noi si susseguono gli arrivi fino a sera e alla fine siamo circa in 25, con tutte le superfici possibili sfruttate come dormitorio. La partenza è alle 4, alla luce delle frontali necessarie per circa un’ora almeno; la neve si incontra dopo aver portato gli sci per una decina di minuti e all’inizio presenta un parziale rigelo superficiale, per diventare sempre più consistente a partire da circa 3000 m. Man mano che si sale compaiono all’orizzonte il Cervino, Il Breithorn, il Lyskamm, il Rosa eccetera. Fino all’Alphubeljoch la neve è dura e nei tratti più ripidi sono necessari i rampanti; i possibili crepacci sono ben chiusi e l’unico seracco incontrato è ben visibile. Raggiunto il versante opposto veso le 7-7,30 troviamo neve già smollata in superficie, che conserva però la consistenza giusta per affrontare nel migliore dei modi il tratto più ripido, sfruttando l’ottima traccia. In vetta il panorama non ha paragoni; sembra che quasi tutte le cime più importanti delle Alpi occidentali si siano riunite per una foto di gruppo. La giornata limpida esalta ulteriormente questo aspetto e la discesa non è da meno; il tratto ripido sotto la vetta si percorre su ottimo firn tra seracchi spettacolari e il traverso per tornare all’Alphubeljoch è abbastanza scorrevole anche perché tracciato intelligentemente con la giusta pendenza, evitando la terminale. Sul versante della Mattertal la neve è rimasta durissima ma la superficie è liscia come un biliardo, offrendoci una divertente sciata per tutto il ghiacciaio. Sotto troviamo ancora firn, che rende la discesa ancora più piacevole, mentre le ultime lingue di neve che ci portano fino a 5 minuti dal rifugio reggono ancora bene nonostante la temperatura.
Per l’occasione si riunisce la banda del Tossenhorn, con Andrea, Massimo, Patrizio, Timoteo e Umberto. Un saluto alla combriccola proveniente da mezza Europa con cui abbiamo condiviso il rifugio, in particolare a Maurizio e soci, diretti al Rimpfischhorn.

La cima vista dall'Alphubeljoch

Vetta e tratto ripido prima dell'Alphubeljoch

Pendio ripido sotto la vetta

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Ancora lavori in corso tra Gondo e Gabi, una sola corsia con semaforo.
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Di nuovo al Sempione sul classico itinerario del Leone, che dopo aver salito in condizioni estive torno ad affrontare come gita sci alpinistica. Partiti dall’Ospizio con cielo sereno portiamo gli sci in spalla per una decina di minuti, poi troviamo neve continua con una sottile crosta non portante su fondo cedevole. La neve al mattino è rigelata e portante a partire dal traverso sotto la cresta dell’Hübschorn, che mostra una striscia di circa un metro priva di neve oltre ai residui di recenti scaricamenti, ma risulta comunque ben percorribile; ben diversa situazione si incontra al ritorno, quando le alte temperature hanno considerevolmente smollato il manto. Salendo verso il ghiacciaio di Homattu incontriamo neve sempre più dura che fa ben sperare per la sciabilità al ritorno e rende necessari i rampanti nei tratti più ripidi. Dopo il Breithornpass la neve esposta al sole si presenta già smollata in superficie; alcune nuvole in anticipo sulle previsioni raggiungono la cresta Sud del Leone dal versante italiano. La cresta, completamente innevata, si percorre agevolmente con i ramponi grazie ai numerosi passaggi di chi ci ha preceduto, compattando la neve che fuori dalla traccia presenta una consistenza già pericolosamente compromessa. Procediamo slegati e come la maggior parte degli alpinisti presenti decidiamo di utilizzare la piccozza e un bastone. Le nuvole che ci accompagnano durante la salita si infittiscono proprio mentre arriviamo in cima, negandoci il piacere del panorama, ma la visibilità si mantiene comunque accettabile per la percorrenza della cresta anche al ritorno. Rimessi gli sci, affrontiamo l’interminabile attraversamento della conca del ghiacciaio di Alpje quasi completamente nella nebbia, mantenendo la direzione soltanto grazie alla tracce di passaggio esistenti. Tornati finalmente al Breithornpass attendiamo qualche minuto che la visibilità migliori poi iniziamo la discesa dapprima su neve ottimamente trasformata in firn, poi sempre più molle man mano che dalla base del ghiacciaio di Homattu ci avviciniamo al traverso. Il pendio Nord-Est dell’Hübschorn ci saluta con sonore scariche di neve e sassi che per fortuna non raggiungono la traccia, mentre comincia a piovere. Dopo il traverso ci affrettiamo a scendere su neve ormai marcia; attraversando i fronti di diverse grosse valanghe cadute nei giorni scorsi ci dirigiamo al laghetto di Rotels che raggiungiamo sci ai piedi mentre la pioggia si è fatta battente, per diventare addirittura grandine mentre a piedi raggiungiamo l’Ospizio.
Gita in compagnia di Marco; le condizioni meteo non ottimali riducono solo parzialmente la soddisfazione per aver completato un percorso molto interessante soprattutto nella parte alpinistica, arricchito da una divertente discesa nel tratto che riguarda il ghiacciaio di Homattu.

Il Leone spunta dalla cornice al Breithornpass

Condizioni odierne del traverso

Cresta Sud vista salendo

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Strada chiusa prima di Riale ma solo per la gara di oggi
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
I bollettini valanghe e le previsioni meteo fanno propendere la nostra scelta, per la gita di oggi, sulla Val Formazza anziché il “solito” Sempione. La meta è la Punta di Valrossa, adocchiata quest’estate e finalmente realizzata come sci alpinistica. La gita è piacevole con un percorso vario che si svolge in un ambiente spettacolare; un paio di tratti pianeggianti sono compensati da altri tecnicamente interessanti nei pressi della vetta. Peccato per l’innevamento scarso nella parte bassa, dovuto alla stagione ormai avanzata, e per le condizioni meteo, con nuvole che superano la cresta di confine e compromettono la visibilità in discesa. Parcheggiamo poco prima di Riale dove la strada è chiusa per una gara di triathlon (bici, corsa e scialpinismo) che comunque non inizia prima delle 8.30. Saliamo su neve rigelata seguendo la strada per il Passo S. Giacomo, con tratti senza neve dove occorre togliere gli sci. Più in alto evitiamo qualche tornante salendo per i pendii dove è necessario ancora qualche metti e togli. Raggiunta la quota della diga del Toggia la neve è continua e, vista la stagione, ancora abbondante. Percorriamo la Valrossa attraversando numerosi scaricamenti dai pendii superiori, ormai stabili, e aggiriamo la cima verso sinistra (salendo). Un traverso piuttosto ripido ed esposto, percorso per prudenza a piedi, conduce al colletto sotto la cima da cui, rimessi gli sci e montati i rampanti, si raggiunge in breve la vetta per il ripido pendio Sud. Le nuvole ci tolgono la vista sul versante elvetico e arrivano poi anche su quello italiano; decidiamo comunque di scendere per il canale che dal colletto sotto la cima, a sinistra, conduce ad un pendio ripido dove la sciata è divertente su neve recente un po’ appesantita. Ritornati sulle tracce di salita ci accorgiamo che la neve, portante da rigelo durante tutta la salita, si è smollata molto più del previsto e in un tempo molto breve, riducendo in parte il piacere della discesa. Con il cielo sempre più coperto facciamo una sosta di circa mezz’ora in baita e quando ripartiamo si è messo a nevicare in maniera copiosa. Alternando tratti di strada ai pendii con neve ormai marcia riusciamo comunque a tenere gli sci ai piedi fino quasi a Riale.
Gita in compagnia di Luciano e Marco con Mauro che, incontrato alla partenza, decide di cambiare la sua destinazione e ci accompagna per tutta la gita, offrendoci poi nella sua baita un “aperitivo” quanto mai opportuno, che ci consente di affrontare “in allegria” l’avventurosa discesa verso Riale sotto una fitta nevicata.

Punta di Valrossa

Morasco

Sci in spalla

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Cantiere tra Gondo e Gabi, pochi minuti di attesa al semaforo
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Gran bella gita su un itinerario classico in una giornata dal meteo ideale. L’idea originaria prevedeva la traversata su Egga ma lo scarso innevamento alle basse quote ci fa propendere per la discesa per la via di salita al Passo del Sempione. Il traverso alla base della cresta dell’Hübschorn si presenta nelle migliori condizioni viste finora: pendii già scaricati, deve ancora dura e ottima traccia. Incontriamo neve portante da rigelo fino al Breithornpass, dove l’imponente cornice è agevolmente percorribile sia in salita che in discesa grazie alla tracciatura, uno dei vantaggi degli itinerari molto frequentati: anche oggi folla delle grandi occasioni e non poteva essere altrimenti, vista la giornata. Dal passo alla vetta la neve è recente e in via di trasformazione, molto lavorata dai ripetuti passaggi. In discesa, nella parte alta del ghiacciao di Homattu, troviamo dapprima neve portante, poi un tratto di crosta non portante più o meno fino alle roccette che, salendo, si osservano sulla sinistra. Più in basso si scende su neve ottimamente trasformata in firn salvo qualche tratto ancora crostoso; avvicinandoci alla parete Nord-Est dell’Hübschorn facciamo anche qualche curva su neve polverosa. Affrontiamo ancora in sicurezza il traverso grazie alla neve solo leggermente smollata, poi troviamo ancora firn che offre una sciata divertente sui pendii che sovrastano il Passo del Sempione, tranne soltanto nel tratto finale dove la neve è ormai troppo molle. Sul versante Nord dell’Hübschorn notiamo diversi scaricamenti che per fortuna non raggiungono le tracce. Situazione diversa sul versante opposto della valle, dove i pendii che da Engeloch sono percorsi da diversi itinerari come ad esempio quello del Böshorn, sono interessati da notevoli valanghe anche di fondo che coinvolgono buona parte dei versanti.
Per la gita di oggi ho la compagnia di Cristian, Marco, Mariano, Massimo e Roberto; Micol ci accompagna con le ciaspole fino al traverso. Un saluto “a distanza” ad Andrea, Timoteo e soci impegnati oggi in una lunga trasferta nel Vallese francofono.

Traverso visto dall'alto

Ghiacciaio di Homattu

Cornice al Breithornpass

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Cantiere tra Gondo e Gabi. Strada per la Laggintal chiusa alle auto.
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Gita spettacolare ma molto impegnativa sia tecnicamente che fisicamente, lungo un itinerario pochissimo frequentato, effettuabile soltanto in rare occasioni in base alle condizioni di innevamento. Si comincia portando gli sci in spalla per circa mezz'ora lungo la strada per la Laggintal, interdetta peraltro al traffico privato, non ancora praticabile per i numerosi scaricamenti. a circa metà strada si incontra neve continua per cui si possono mettere gli sci ai piedi. Passato il torrente senza troppi problemi si comincia a salire sui ripidi pendii della bastionata rocciosa; la scelta del percorso di salita, soprattutto nel tratto a monte dell'Alpe Bidemji è senz'altro complessa ma non giustifica i toni apocalittici con cui è stata descritta in varie relazioni; noi troviamo addirittura due diverse possibilità altrettanto valide. Siamo aiutati dalle condizioni della neve, molto adatte alla salita la mattina presto, e dal meteo; sarebbe stato impensabile affrontare questi pendii con scarsa visibilità. Superata la bastionata si apre uno scenario indimenticabile con la testata della Laggintal che ospita tre autentici colossi: Weissmies, Lagginhorn e Fletschhorn, il "Trittico del Sempione". Qui si comincia a trovare neve polverosa ma già piuttosto pesante, alternata a neve già fusa in superficie. La presenza contemporanea di questi due tipi di neve comporta la formazione di zoccoli molto fastidiosi sotto le pelli, a cui rimedio utilizzando l'unico materiale simile ad un lubrificante di cui dispongo al momento: il burro cacao. L'accorgimento sembra funzionare bene. Dopo aver salito ancora qualche tratto ripido raggiungiamo finalmente il tratto superiore del Tälligletscher da cui con un interminabile traverso guadagniamo la cima, chi senza sci per cresta, e chi sci ai piedi appoggiando sul versante Nord. Piccozza e ramponi sono serviti solo ad appesantire gli zaini, ma non sarebbe stato saggio lasciarli a casa o in auto. Il panorama di vetta è tra i migliori della zona, soprattutto sulle imponenti montagne vicine. Con l’aumentare della temperatura, i versanti delle montagne intorno a noi scaricano numerose valanghe spontanee, fortunatamente lontano dal nostro percorso; è il caso ad esempio della parete Sud-Est del Lagginhorn. Al momento di scendere, inevitabilmente tardi per via dell'estrema lunghezza della salita, la neve mostra gli effetti del caldo: già sotto la vetta la neve appesantita non esalta il divertimento in discesa; più in basso la neve surriscaldata assomiglia vagamente al firn ma cede per almeno 10 cm. I problemi maggiori si incontrano nel tratto più tecnico della discesa; sebbene i pendii ripidi risultano più o meno tutti già scaricati, il pericolo è ancora alto, sottolineato dai bollettini locali che distinguono valanghe “asciutte” e “bagnate”. Su neve che ormai ha perso ogni consistenza, scendiamo uno alla volta guardati a vista dagli altri, finché raggiungiamo tutti senza problemi la base della bastionata. E’ stato molto utile in questa fase individuare e seguire le tracce della salita. Sperando di approfittare della neve sulla strada di ritorno, dobbiamo invece fare i conti con neve mollissima che rende il procedere con gli sci una cosa penosa, anche per via della ridotta pendenza della strada. Arriviamo finalmente alle auto dopo 12 ore in tutto, pause comprese, tutti visibilmente soddisfatti ed appagati nonostante la fatica. Con una decina di gradi in meno la gita sarebbe stata perfetta sotto ogni punti di vista.
Per la gita di oggi ho potuto contare sulla compagnia di Andrea, Massimo, Patrizio, Timoteo e Umberto. E’ un vero piacere condividere una gita di questa portata con un gruppo di scialpinisti di indiscusso valore, dove ognuno mette la propria esperienza e le proprie capacità di valutazione al servizio degli altri.

Tossenhorn e Tällihorn

La bastionata da risalire alla testata della Laggintal

Primi pendii della bastionata

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Breve tratto con senso unico alternato tra Gondo e Gabi
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Partiamo da Engeloch in mezzo alle nuvole, sotto una debole nevicata. La visibilità non migliora durante la salita e in certi tratti si riduce a pochi metri. Le previsioni annunciavano comunque schiarite, la traccia è evidente per cui decidiamo di proseguire. Arrivati alla “Buccia d’arancia” la nostra costanza viene premiata: raggiungiamo il limite superiore delle nuvole sotto un cielo terso, con una vista spettacolare su Vallese e dintorni. Il cielo sereno ci accompagna per tutto il resto della salita e la fortuna prosegue anche quando è ora di scendere: le nuvole che riempivano ancora la vallata fino a pochi minuti prima, si dissolvono proprio mentre scendiamo agevolando notevolmente la discesa specie nei tratti più ripidi tra la “Buccia d’arancia” e i laghi di Sirwolte. Nella parte alta circa 20 cm. di neve recente, solo leggermente umida, su fondo portante. Più in basso numerosi sassi nascosti alla vista dallo strato di neve fresca attentano all’integrità dei nostri sci; la sciata poi è ancora piacevole su neve non trasformata fino al canale sotto i laghi. Nella parte bassa invece la superficie non è portante ma i numerosi passaggi di chi ci ha preceduto hanno lavorato la crosta rendendo la sciata comunque accettabile.
Gita in buona compagnia; Andrea e Patrizio raggiungono la cima arrampicando sulla cresta, Claudio, Mauro ed io ci accontentiamo invece della parte sciistica.

Verso il Böshorn

Nuvole nelle valli

Cresta finale e cima
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale ::
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Le condizioni odierne, dopo una notte serena con temperature rigide, fanno pensare ad una certa sicurezza del percorso nonostante la cronaca di ieri parli di una valanga con un ferito grave in questa zona. Partendo prima delle 8 dal Devero con 9 gradi sottozero troviamo effettivamente neve rigelata fino al canale che conduce ai Piani della Rossa, ancora ben innevato con neve talmente dura da stortare i rampanti. Dai piani della Rossa in poi la neve è in fase di trasformazione in crosta non portante con accumuli eolici di scarsa entità. Il clima ancora invernale rende le condizioni abbastanza sicure; osserviamo da lontano un gruppo che affronta i ripidi pendii per il Passo della Rossa procedendo molto vicini, imprudenza che in determinate condizioni può costare cara. Saliamo nel vallone morenico e affrontiamo i pendii superiori mentre le nuvole previste cominciano a farsi vive e arrivano in vetta più o meno insieme a noi. In discesa la parte alta propone neve ancora pseudo farinosa , solo un pò appesantita, ma la sciabilità è compromessa dalla scarsa visibilità. Tra le morene, il tratto più interessante della discesa, facciamo i conti con crosta non portante mentre scendendo il tratto ripido sotto i Piani della Rossa incontriamo finalmente neve primaverile che rende divertente la sciata fino alla piana del Devero e riporta la valutazione a tre stelle.
Gita in compagnia di Andrea e Patrizio.

La Rossa e il canale verso il piano omonimo

Tra le morene con il Cervandone sullo sfondo

Pendio finale e cima
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Tutte le sue gite

  • Crana (Pioda di) per la grande piodata (29/09/18)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (02/09/18)
    Sabbione (Punta del) o Hohsandhorn dalla Diga di Morasco (30/08/18)
    Scheggia (Pizzo la) da Arvogno (28/08/18)
    Caneto (Cima di) da Blitz per il Monte Ziccher (25/08/18)
    Ragno (Pizzo) Traversata Orcesco-Malesco per il Pizzo Nona (24/08/18)
    Stagno (Pizzo) da Fondighebi, anello per il Monte Cimone (21/08/18)
    Mater (Monte) da Albogno, anello (19/08/18)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (16/08/18)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (14/08/18)
    Laurasca (Cima della) da Fondo Li Gabbi (10/08/18)
    Alta (Cima) da Arvogno (08/08/18)
    Alpe Veglia - Alpe Devero - Rifugio Margaroli da San Domenico, traversata (4 gg) (05/08/18)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (22/07/18)
    Arbola (Punta d') Via Normale da Valdo per il Rifugio Margaroli (01/07/18)
    Torriggia (Monte) da Finero, traversata a Cursolo (24/06/18)
    Leone (Monte) dal Passo del Sempione (26/05/18)
    Breithorn dal Passo del Sempione (12/05/18)
    Basodino (Monte) da Riale (06/05/18)
    Breithorn dal Passo del Sempione (21/04/18)
    Trubbio (Cima) da Arvogno (02/04/18)
    Galehorn da Engiloch (25/03/18)
    Cima (la) da Malesco (04/03/18)
    Ragno (Pizzo) da Malesco (03/03/18)
    Alta (Cima) da Arvogno (14/01/18)
    Ziccher (Monte) da Alpe Blizz (02/01/18)
    Trubbio (Cima) da Arvogno (01/01/18)
    Trubbio (Cima) da Craveggia (31/12/17)
    Cima (la) da Malesco (29/12/17)
    Alta (Cima) da Arvogno (09/12/17)
    Grigna Settentrionale e Grigna Meridionale da Piani Resinelli, Traversata Alta (14/10/17)
    Piota (Cima la) da Gurro (01/10/17)
    Ruggia (Pizzo) per la cresta Est (26/08/17)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (24/08/17)
    Terrarossa (Punta di) dal Passo del Sempione (21/08/17)
    Mater (Testa del) dal Colle di Finero (20/08/17)
    Marsicce (Cima) e Cimone di Cortechiuso da Fundighebi (17/08/17)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (16/08/17)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (14/08/17)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (13/08/17)
    Marani (Punta) e Punta Gerla da Alpe Devero (07/08/17)
    Pedum (Cima) da Fondo li Gabbi (05/08/17)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (03/08/17)
    Mater (Monte) da Albogno, anello (01/08/17)
    Lago Gelato (Pizzo del) e Pizzo del Forno da Agarina, anello (30/07/17)
    Crana (Pioda di) per la grande piodata (15/07/17)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita Via Normale dal Rifugio Gnifetti (10/07/17)
    Fontanalba (Pizzo di) da Arvogno (24/06/17)
    Forcola (Pizzo della) da Arvogno (18/06/17)
    Breithorn dal Passo del Sempione (30/04/17)
    Leone (Monte) Via della Paretina (23/04/17)
    Griessernuhorn da Egga (17/04/17)
    Breithorn dal Passo del Sempione (08/04/17)
    Schilthorn da Engiloch (19/03/17)
    Breithorn dal Passo del Sempione (12/03/17)
    Galehorn da Engiloch (19/02/17)
    Schilthorn da Engiloch (29/01/17)
    Magehorn da Engiloch (15/01/17)
    Maderhorn dal Passo del Sempione (31/12/16)
    Breithorn dal Passo del Sempione (29/12/16)
    Breithorn Occidentale da Cervinia (18/12/16)
    Spitzhorli da Passo del Sempione (10/12/16)
    Magehorn da Engiloch (09/12/16)
    Ziccher (Monte) da Alpe Blitz (27/11/16)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (11/09/16)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (27/08/16)
    Ragno (Pizzo) da Patqueso (26/08/16)
    Canogia (Cima di) da Arvogno (23/08/16)
    Caneto (Cima di) da Blitz per il Monte Ziccher (21/08/16)
    Forcola (Pizzo della) da Arvogno (14/08/16)
    Giove (Monte) da Sagersboden per il Rifugio Margaroli e il Lago del Busin (11/08/16)
    Galehorn da Engiloch (07/08/16)
    Ragno (Pizzo) Traversata Orcesco-Malesco per il Pizzo Nona (06/08/16)
    Gries (Corno) o Grieshorn da Riale (03/08/16)
    Muino (Schegge di) da Vocogno (01/08/16)
    Valgrande (Pizzo) da Ponte Campo, anello (30/07/16)
    Ruggia (Pizzo) da Arvogno per la Bocchetta di Ruggia (24/07/16)
    Marona (Pizzo) da Cappella Porta (17/07/16)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (13/07/16)
    Vogorno (Pizzo) da Vogorno (26/06/16)
    Schilthorn da Engiloch (15/05/16)
    Arbola (Punta d') o Ofenhorn da Valdo per il Rifugio Margaroli (10/04/16)
    Breithorn dal Passo del Sempione (20/03/16)
    Trubbio (Cima) da Arvogno (19/03/16)
    Cima (la) da Malesco (06/03/16)
    Pisgana (Vedretta di) dal Passo del Tonale per il Passo della Valletta (20/02/16)
    Cazzola (Monte) da Alpe Devero (13/02/16)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (01/01/16)
    Campelli (Cima) da Arvogno (30/12/15)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (27/12/15)
    Breithorn Occidentale da Cervinia (20/12/15)
    Margineta (Monte) da Albogno (05/12/15)
    Caneto (Cima di) da Blitz per il Monte Ziccher (21/11/15)
    Valrossa (Punta di) e Punta d'Elgio da Riale, anello (06/09/15)
    Pedum (Cima) da Fondo li Gabbi (29/08/15)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (27/08/15)
    Craveggia (Bagni di) da Blitz per la Bocchetta di S. Antonio (25/08/15)
    Pezza Comune (Punta, cima principale) da Arvogno (22/08/15)
    Valgrande (Pizzo) da Ponte Campo, anello (20/08/15)
    Rossa (Passo della) dall'Alpe Devero, anello per il Passo di Crampiolo (17/08/15)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (13/08/15)
    Ragno (Pizzo) Traversata Orcesco-Malesco per il Pizzo Nona (12/08/15)
    Cinque Passi (giro dei) anello da Cheggio (11/08/15)
    Galehorn da Engiloch (07/08/15)
    Maderhorn dall'Ospizio del Sempione (06/08/15)
    Teggiolo (Monte) da Bugliaga (02/08/15)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita Via Normale dal Rifugio Gnifetti (10/07/15)
    Pioltone (Pizzo) o Camoscellahorn da San Bernardo, anello (05/07/15)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (07/06/15)
    Dammastock dall'Hotel Belvedere (06/06/15)
    Blinnenhorn o Corno Cieco dalla Diga di Morasco (24/05/15)
    Senggchuppa da Engiloch (10/05/15)
    Breithorn dal Passo del Sempione (02/05/15)
    Rebbio (Punta del) o Bortelhorn da Berisal (12/04/15)
    Laurasca (Cima della) da Malesco (06/04/15)
    Tignolino (Pizzo) da Trontano (29/03/15)
    Trubbio (Cima) da Arvogno (21/03/15)
    Mater (Monte) da Druogno (01/03/15)
    Trubbio (Cima) da Craveggia (22/02/15)
    Brunni (Corno) da Riale per il versante Sud. (05/01/15)
    Arezhorn dal Passo del Sempione (02/01/15)
    Crana (Pioda di) per la grande piodata (30/12/14)
    Spitzhorli da Passo del Sempione (29/12/14)
    Galehorn da Engiloch (22/11/14)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (31/10/14)
    Grigna Settentrionale e Grigna Meridionale da Piani Resinelli, Traversata Alta (21/09/14)
    Laurasca (Cima della) e Cimone di Cortechiuso Anello da Fondo li Gabbi (14/09/14)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (28/08/14)
    Crana (Pioda di) per la grande piodata (27/08/14)
    Capezzone (Monte) da Campello Monti (24/08/14)
    Wenghorn da Simplon Dorf per il canale ESE (21/08/14)
    Leone (Monte) Via Normale dal Passo del Sempione (17/08/14)
    Scheggia (Pizzo la) da Arvogno (14/08/14)
    Ruscada (Pizzo) da Dissimo (06/08/14)
    Casaletti (Cima dei) da Arvogno (04/08/14)
    Cortefreddo (Pizzo) o Corno del Ferso da Giovera di Montecrestese (27/07/14)
    Capezzone (Monte) da Campello Monti (19/07/14)
    Zeda (Monte) da Falmenta, anello creste Nord e Est (13/07/14)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita da Indren (21/06/14)
    Breithorn dal Passo del Sempione (02/06/14)
    Galenstock dal Furkapass (31/05/14)
    Rothorn o Corno Rosso per il Ghiacciaio dei Camosci (17/05/14)
    Strahlhorn dalla Britanniahutte (10/05/14)
    Basodino (Monte) da Riale (04/05/14)
    Valle (Punta della) quota 2611 m SO da Alpe Devero (01/05/14)
    De Zen Piero (Bivacco) da Egga (CH) (26/04/14)
    Terrarossa (Punta di) o Wasenhorn dal Passo del del Sempione (13/04/14)
    Mattwaldhorn da Engiloch (06/04/14)
    Magehorn da Engiloch (30/03/14)
    Arbola (Punta d') o Ofenhorn da Valdo per il Rifugio Margaroli (29/03/14)
    Pioltone (Pizzo) o Camoscellahorn da San Bernardo (09/03/14)
    Mater (Testa del) da Pian del Sale (08/03/14)
    Pianchette (Cima) da San Bartolomeo (09/02/14)
    Tre Croci (Poggio) da Bardonecchia (26/01/14)
    Cima (la) da Malesco (18/01/14)
    Mater (Monte) da Druogno (06/01/14)
    Ziccher (Monte) da Alpe Blizz (05/01/14)
    Alta (Cima) da Arvogno (03/01/14)
    Trubbio (Cima) da Craveggia (29/12/13)
    Cima (la) da Malesco (27/12/13)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (14/12/13)
    Scaravini (Cima) da Massiola per la cresta Sud (27/10/13)
    Muino (Schegge di) da Vocogno (26/08/13)
    Arbola (Punta d') Via Normale da Valdo per il Rifugio Margaroli (22/08/13)
    Bavona (Val) Traversata da Foroglio a S. Carlo per la Bocchetta della Crosa (20/08/13)
    Marcio (Pizzo) e Monte Togano da Coimo a Campra (17/08/13)
    Camosci (Punta dei) o Battelmatthorn dalla Diga di Morasco, anello per Passo del Gries (13/08/13)
    Stockalperweg da Gondo a Brig (10/08/13)
    Marsicce (Cima) e Cimone di Cortechiuso da Fundighebi (09/08/13)
    Diosi (Pizzo dei) per la Cappella di Terza (06/08/13)
    Craveggia (Bagni di) da Blitz per la Bocchetta di S. Antonio (04/08/13)
    Avino (Lago d') da Veglia, rientro dal passo del Croso (03/08/13)
    Torriggia (Monte) da Finero, traversata a Cursolo (01/08/13)
    Fornale (Pizzo del) da Arvogno (31/07/13)
    Campeia (Passo) da Arvogno, giro della Pioda di Crana per il Passo Larecchio (30/07/13)
    Forno (Pizzo del) o della Fria da Agarina (28/07/13)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (14/07/13)
    Valgrande da Patqueso a Trontano, traversata per Mottac e Scala di Ragozzale (30/06/13)
    Alphubel dalla Täschhütte (16/06/13)
    Leone (Monte) dal Passo del Sempione (08/06/13)
    Valrossa (Punta di) da Riale (12/05/13)
    Breithorn dal Passo del Sempione (25/04/13)
    Tossenhorn dalla Laggintal (14/04/13)
    Boshorn da Engiloch (07/04/13)
    Bandiera (Pizzo) da Alpe Devero (01/04/13)
    Sirwoltehorn da Engiloch (16/03/13)
    Galehorn da Engiloch (03/03/13)
    Breithorn dal Passo del Sempione (02/03/13)
    Straffelgrat Ovest (Punta) da Niederalp (10/02/13)
    Fornalino (Pizzo) da Alpe Cheggio (09/02/13)
    Ruggia (Pizzo) da Arvogno (19/01/13)
    Pioltone (Pizzo) o Camoscellahorn da San Bernardo (04/01/13)
    Sangiatto (Monte del) da Alpe Devero (29/12/12)
    Stagno (Pizzo) da Fundighebi per Alpe Cavalla (27/12/12)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (17/11/12)
    Grigna Settentrionale e Grigna Meridionale da Piani Resinelli, Traversata Alta (16/09/12)
    Diosi (Pizzo dei) per la Cappella di Terza (27/08/12)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (26/08/12)
    Ragno (Pizzo) Traversata Orcesco-Malesco per il Pizzo Nona (22/08/12)
    Valrossa (Punta di) e Punta d'Elgio da Riale, anello (21/08/12)
    Valgrande da Scaredi a Cicogna, traversata per le Strette del Casè (19/08/12)
    Leone (Monte) Via Normale dal Passo del Sempione (17/08/12)
    Freghera (Cima della) da Canza (14/08/12)
    Gelato (Lago) da Arvogno per l'Alpe Camana (11/08/12)
    Cervandone (Monte) dal colle Marani (09/08/12)
    Laurasca (Cima della) da Fondo Li Gabbi (08/08/12)
    Torrione (il) da Finero, anello (07/08/12)
    Mater (Monte) da Buttogno (04/08/12)
    Fontanalba (Pizzo di) da Arvogno (02/08/12)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (31/07/12)
    Fracchia (Costa di) e La Porcella da Siberia (30/07/12)
    Forno (Pizzo del) o della Fria da Agarina (29/07/12)
    Stagno (Pizzo) da Fondighebi, anello per il Monte Cimone (17/06/12)
    Senggchuppa Parete NE (02/06/12)
    Breithorn dal Passo del Sempione (13/05/12)
    Nefelgiù (Corno Orientale di) da La Frua (28/04/12)
    Griessernuhorn da Egga (09/04/12)
    Valletta (Punta della) Da Pila per il canale O (01/04/12)
    Diei (Pizzo) da San Domenico (25/03/12)
    Tamierhorn da Riale (10/03/12)
    Laurasca (Cima della) da Malesco (18/02/12)
    Loccia di Peve (Monte) da Scarliccio (05/02/12)
    Stella (Corno) da Foppolo (15/01/12)
    Troggi (Corona dei) da Alpe Devero (07/01/12)
    Corbernas (Monte) da Alpe Devero per la Bocchetta di Scarpia (29/12/11)
    Breithorn dal Passo del Sempione (11/12/11)
    Muino (Schegge di) da Vocogno (10/12/11)
    Cazzola (Monte) da Alpe Devero (09/12/11)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (29/10/11)
    Zeda (Monte) da Falmenta, anello creste Nord e Est (02/10/11)
    Limidario (Monte) e Gridone (Cima est) da Spoccia (27/08/11)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (25/08/11)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (20/08/11)
    Campelli (Cima) da Arvogno (18/08/11)