Larix66


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Questa cima è probabilmente la meno frequentata della zona, nonostante il percorso interessante e il panorama di vetta; offre ad esempio la migliore vista sul Böshorn e sulla sua via di salita. Dalla località di partenza, Engeloch, la solita folla di scialpinisti e oggi anche escursionisti con racchette da neve. Passato il canale a fianco della cascata, unico punto critico se le condizioni non sono ottimali, ci si divide: chi punta a destra verso il Galehorn, chi invece si dirige al Böshorn (dove peraltro oggi la parte alta del percorso è scarsamente innevata con rocce affioranti ovunque). Io invece proseguo per il Sirwoltehorn, passando per gli omonimi laghetti. La neve è rigelata e portante per tutta la parte in ombra, mentre dai laghi in poi cambia spesso tra portante, non portante e ventata con rari tratti di polvere non ancora trasformata. Nel traverso che costeggia il laghetto sonori assestamenti della neve mi convincono a tenermi più in basso, dove la pendenza è minore. A questo punto l’itinerario prevede di dirigersi verso il Sirwoltesattel, salendo a guadagnare la cresta Nord prima di raggiungere il passo. I pendii in questione sono però sovrastati da cornici per quasi tutta la lunghezza della cresta, per cui decido di alzarmi direttamente in direzione della cima, dove noto che la neve è molto lavorata e la superficie sconnessa mi fa escludere la presenza di accumuli. Con un ripido traverso su neve durissima, unico punto dove sono necessari i rampanti, esco finalmente in cresta dove metto i ramponi e porto gli sci fino a dove ritengo che il pendio sia sciabile. Da qui in un quarto d’ora circa arrivo in vetta. Tornato agli sci percorro il primo tratto molto ripido su neve dura ma non ghiacciata, poi, per evitare di scendere dall’improponibile percorso di salita, raggiungo il Sirwoltesattel da cui con una breve risalita mi ricongiungo con la traccia del Galehorn che seguo in discesa. La neve non è più l’ottima polvere di due settimane fa; anche nella parte bassa del percorso in qualche punto la crosta cede ma si scia comunque senza problemi fino alla fine. Mi scuso per il ritardo di un giorno nell'inserimento della gita, dovuto a problemi di connessione. Nel frattempo le condizioni sono cambiate per nuove precipitazioni.
Gita in solitaria, su un itinerario che conoscevo già ma da cui mancavo da un po’. Un saluto ad Andrea, che oggi non ha potuto partecipare; alla prossima.

Sirwoltehorn e Böshorn

Canale a lato della cascata

Pendio percorso in salita

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Simplon über alles! Anche stavolta il Sempione non delude e ci regala una gita da ricordare per l’ambiente, il panorama, il meteo eccezionalmente buono (tranne un po’ di vento in cima) e una neve ottima su gran parte del percorso. Da Engeloch seguiamo l’itinerario che, fino alla cascata, è in comune con molte gite della zona tra cui il Böshorn. A monte della cascata deviamo a destra seguendo una traccia esistente. Nella conca sotto la cima del Sirwoltehorn la traccia si perde e provvediamo noi a batterne una verso il valico noto come Sirwoltesattel, da cui proseguiamo per la cima secondo il percorso più comodo. Su questo versante la neve è scarsa e ventata, ma per la discesa optiamo per il canale che verso Sud-Est porta nella Ritzitälli, ripido ma abbastanza sicuro con le condizioni odierne, da cui più in basso ci ricongiungiamo con l’itinerario di salita. La neve in qualche punto è lavorata dal vento e dal sole ma per la maggior parte della discesa è polverosa, anche se in alcuni tratti un po’ appesantita. Bella polvere anche nella parte bassa del percorso, nonostante il soleggiamento intenso.
Anche oggi in compagnia dell’immancabile Andrea. Sul percorso meno scialpinisti del previsto, nonostante le condizioni spettacolari.

Vista dalla cima con il pendio della discesa

Traverso a lato della cascata

Tracce di discesa

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: Passo aperto e strada pulita.
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Itinerario classico, come sempre di grande soddisfazione. Consultati i bollettini valanghe che danno grado 3 in tutta l’Ossola e 2 in Vallese, optiamo per il Sempione e il Breithorn in particolare. Il traverso sotto la cresta dell’Hübschhorn ci dà qualche pensiero ma si dimostra abbastanza stabile sia all’andata che al ritorno, dove è necessaria una breve risalita. La neve è pressoché uguale in tutto il percorso: 15-20 cm di neve recente ancora polverosa su fondo compatto. Solo in qualche tratto sul versante occidentale del Breithornpass sono presenti placche indurite dal vento; la cima si raggiunge comunque con sci e pelli senza ricorrere ai rampanti. La cornice sul Breithornpass è molto più grande dell’anno scorso e si aggira, salendo, verso sinistra; al ritorno occorre risalire leggermente oppure, chi se la sente, può scendere direttamente dal punto più basso tra la cornice e la cresta su un pendio molto ripido ma breve. La discesa si svolge quasi tutta su neve polverosa; scendendo sul ghiacciaio di Homattu teniamo la sinistra verso l’Homattupass, dove troviamo neve leggermente crostosa. Tornati verso destra sotto l’Hübschhorn troviamo ancora neve farinosa fino ai pendii assolati sopra l’ospizio, dove la neve è trasformata ma ancora ben sciabile.
Gita in una giornata dal meteo spettacolare, in compagnia di Andrea, Claudio e Tiziano. Molti scialpinisti sul percorso, com’era logico aspettarsi in una giornata simile. Solo qualche sasso ben nascosto dalla neve più recente guasta quella che altrimenti sarebbe stata una gita da incorniciare.

Prima del traverso

Dopo il traverso

Ultimo tratto prima della cima

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Strada pulita
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Bella gita in una giornata serena e, salvo alla partenza, senza vento, cosa rara in zona Sempione. Il percorso è più lungo di quanto immaginavamo. Saliamo tenendoci a sinistra di un canalone dove riteniamo di poter affrontare in sicurezza i pendii piuttosto ripidi tra radi larici; una volta arrivati in quota lo sviluppo è ancora notevole, tra tratti spazzati dal vento e accumuli anche di grandi dimensioni. Arrivati in cima, decidiamo di scendere per l'ampio pendio Sud sotto la vetta, dove la neve è a tratti portante ma ha subito parecchio l'azione del vento; sono presenti sastrugi ma ancora piuttosto morbidi e in alcuni punti il vento ha rimosso la neve fino al terreno. Giunti in vista della piana di Nideralp troviamo una perfetta linea di discesa sfruttando la dorsale a lato di un ampio canalone, dove abbiamo il piacere di scendere per primi su una spanna di neve fresca sopra un fondo ben consolidato. Questa parte della discesa da sola vale tutta la fatica e il freddo della giornata.
Gita in compagnia di Andrea e Patrizio. In vetta troviamo un gruppo di svizzeri tedeschi; altre comitive probabilmente elvetiche, riconoscibili dal tipico procedere in fila indiana a ranghi molto serrati, percorrono altri itinerari della zona.

Gli ampi spazi che precedono il Passo del Sempione

Enorme cornice prima del pendio finale

Le tracce della nostra discesa
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Gomme termiche utili nell'ultimo tratto
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Scegliamo la meta all’ultimo momento, dopo aver visto le condizioni sulle montagne intorno all’Ossola; sembra che gli unici posti senza nuvole e vento siano la Val Bognanco e la Val Antrona. La scelta si rivela indovinata per quanto riguarda il meteo; solo all’inizio della salita il vento è piuttosto fastidioso, poi calma piatta fino al colle, dove diamo un’occhiata al resto del percorso e decidiamo, per stavolta, di accontentarci. In discesa troviamo neve non trasformata, con accumuli da vento ma abbastanza sciabile nelle parte alta, più ripida, poi un campionario di tutti i tipi di neve esistenti (tranne i migliori). Nella parte bassa un sottile strato di neve polverosa si è depositato sul fondo duro, rendendo la sciata accettabile; prima di arrivare alla stazione alta dello skilift, da dove si prosegue sulla pista, occorre trovare il percorso sulla poca neve rimasta. Il percorso è comunque interessante, con una bella vista sull’Andolla e sulle altre cime della zona, da ripetere con neve migliore.
Anche oggi in compagnia di Andrea; siamo raggiunti al Colle da diversi alpinisti attrezzati in vario modo. Un saluto a Beppe fly, che con la sua splitboard e con un passo in salita invidiabile ci precede al Colle.

Colle Fornalino

Lago Alpe Cavalli

Andolla

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Gita interessante per il livello tecnico sia della salita che della discesa, dal lungo sviluppo ma dal dislivello contenuto, affrontata in una giornata dal meteo molto meno proibitivo di quanto annunciato nelle previsioni. Le condizioni di scarso innevamento dovute al caldo anomalo della prima settimana di gennaio ci costringono a partire dalla Piana di Vigezzo, raggiunta in funivia, ma ci consentono di affrontare in sicurezza pendii normalmente da evitare in questa stagione, con la neve stabilizzata dalle temperature rientrate finalmente nella norma per il periodo. Seguiamo quindi un percorso completamente diverso da quello descritto nell’itinerario e nelle gite precedenti. Raggiungiamo la Bocchetta di Muino e scendiamo leggermente fino al rifugio “Greppi” del Cai Vigezzo dove ripelliamo e ci dirigiamo verso l’Alpe Ruggia. Le condizioni della neve variano spesso tra portante, non portante e ventata secondo le varie esposizioni. Dalle baite proseguiamo a mezzacosta in direzione della cima lungo il sentiero per l’Alpe Tenda, che abbandoniamo puntando direttamente al canalone Sud-Est che porta direttamente in vetta. Saliamo con sci e rampanti fino a circa tre quarti, poi con ramponi e piccozza, su neve portante con qualche sottile accumulo. La discesa avviene per lo stesso percorso; la pendenza è molto sostenuta e la neve è rimasta dura per via del soleggiamento pressoché nullo. Tornati all’Alpe Ruggia ripelliamo per l’ennesima volta e decidiamo di completare la gita raggiungendo per cresta la cima del Trubbio, da cui ci riportiamo alla Piana su percorsi alternativi alle piste. Volendo ripetere la gita dopo precipitazioni significative occorre valutare attentamente le condizioni della neve soprattutto sul sentiero per la Bocchetta di Muino, che attraversa i ripidi pendii occidentali del Trubbio, e nel tratto finale dall’Alpe Ruggia alla cima.
Gita in compagnia di Andrea, nella solitudine della splendida Valle Onsernone osservati da lontano soltanto da un paio di camosci.

Pizzo Ruggia, versante di salita

Salita nel canalone

Ultimo tratto di cresta prima del Trubbio

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Strada percorribile fino a S. Bernardo
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza da S. Bernardo e salita passando per il Rif. Gattascosa. Prima di arrivare al Passo Monscera mi dirigo verso il pendio del Pioltone, dove la neve ha subito fortemente l'azione del vento e in molti punti il manto è ridotto ad uno strato di pochi cm con presenza di lastroni spessi circa mezzo metro, dovuti a loro volta al vento. Salgo evitando i numerosi sassi affioranti e raggiungo la cima su neve comunque portante. I rampanti sono utili ma con le condizioni odierne non indispensabili. La giornata è più calda del normale e solo il vento, forte ma sopportabile, fa percepire la temperatura come invernale. Per scendere mi tengo più a destra, in direzione del versante elvetico del Passo Monscera, dove la neve è abbastanza libera dai sassi e ben sciabile, in alcuni tratti si è anche smollata leggermente per il sole. A circa due terzi della discesa taglio verso sinistra seguendo una traccia esistente e scendo poi sul versante dell'Alpe Monscera, dove la neve ha già subito il riscaldamento solare ma è ancora portante quasi ovunque, fino a raggiungere la strada che seguo fino a S. Bernardo.
Bella gita, che meriterebbe neve migliore, affrontata in totale solitudine per tutta la salita e quasi tutta la discesa; solo sulla strada battuta che riporta a S. Bernardo si nota un pò di movimento. Il panorama in cima è spettacolare; l'ottima visibilità consente lo slalom tra i sassi in discesa.

Pioltone e versante di salita

Weissmies, Lagginhorn, Fletschhorn

Leone visto dalla cima
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Partiamo da Devero in una giornata di bel tempo ma con condizioni di neve critiche per via del vento forte dei giorni scorsi. Nella parte bassa la posizione riparata ha mantenuto la neve farinosa caduta recentemente; piu in alto ogni piccola variazione di esposizione o pendenza del terreno si traduce in altrettante condizioni diverse della neve; crosta portante, crosta non portante, accumuli da vento e quant'altro. Il nostro percorso, deciso al momento viste le condizioni, prevede Corte d'Ardui, Alpe Sangiatto, Bocchetta di Scarpia e Monte del Sangiatto. Il tratto a piedi verso la cima è molto faticoso per la crosta che spesso cede facendoci sprofondare nella neve ancora soffice sottostante. Poco sotto la cima notiamo il taglio netto di un lastrone staccatosi da qualche giorno; la superficie ha comunque avuto il tempo di consolidarsi. Tornati alla Bocchetta decidiamo di continuare in direzione del Monte Corbernas. Saliamo agevolmente su neve varia fino al pendio sotto la cima, dove incontriamo due amici di Omegna che ci sconsigliano di proseguire. Dopo aver constatato di persona lo stato della neve, con accumuli poco rassicuranti, decidiamo di seguire il consiglio anche perchè si è fatta una cert'ora e il sole comincia a scaldare eccessivamente la superficie della neve. Scendiamo verso la Bocchetta incontrando diversi tipi di neve; in alcuni tratti il sole ha reso il manto la cosa più simile al firn che abbia mai visto a dicembre. La sciata si fa più divertente sotto la Bocchetta dove la ridotta esposizione solare ha conservato quasi ovunque bella polvere.
Anche oggi in compagnia di Andrea, Claudio e Timoteo. Un saluto ai due amici di Omegna, a loro volta frequentatori di queste pagine, già incontrati in qualche altra occasione sulle nostre montagne.

Sangiatto

Pendio sotto la cima del Sangiatto

Corbernas e Bocchetta di Scarpia

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Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: strada libera ma con una lastra di ghiaccio dopo Patqueso
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Viste le previsioni, decidiamo di restare in Val Vigezzo per questa gita che inaugura le ferie Natalizie. La neve è presente dall’inizio del percorso ma ha subito gli effetti della pioggia fino alla cima. In basso il rigelo ha reso la neve portante ma lo spessore è minimo e nel tratto del bosco la superficie è invasa da rami secchi portati dal vento; più in alto lo spessore è maggiore ma la superficie è ricoperta da una sottile crosta gelata dovuta alla pioggia. Verso la cima, messi i ramponi, incontriamo tratti in cui la neve è durissima alternati ad altri dove si sprofonda fino alla vita. Portiamo gli sci fino in vetta pensando già di scendere sul ripido pendio citato come alternativa per la discesa nella descrizione dell’itinerario. Qui la neve, vista l’esposizione, sarebbe ottima, se non fosse per l’immancabile crosta da pioggia che rende la discesa, da parte mia, pura sopravvivenza. I soci invece se la cavano molto meglio e sembrano anche divertirsi. Una gran ravanata nel bosco ci riporta alle Cascine.
Gita che non si può considerare una bella sciata; interessante però nella fase ascensionale con meteo variabile che regala colori insoliti al panorama. Ottima compagnia con Andrea, Claudio e Timoteo.

Pizzo Stagno visto da Fundighebi nella luce dell'alba

Pizzo stagno visto da A. Cavalla

Ultimi metri prima della vetta

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessun problema
Ottime condizioni meteo e neve presente con una certa continuità solo nell'ultimo tratto del percorso. Il manto è cedevole nello strato superficiale ma più in profondità si avverte la presenza di neve più solida e ben ancorata al fondo. Calziamo i ramponi e teniamo le piccozze a portata di mano prima di affrontare il passaggio più delicato, il tratto di cresta orizzontale dopo l'antecima, che con queste condizioni di neve si rivela più facile del solito; occorre però fare attenzione alle cornici che inevitabilmente si formano per via della conformazione della cresta, anche in seguito a precipitazioni non abbondanti. Raggiungiamo la cima seguendo le tracce di un camoscio solitario. In discesa teniamo i ramponi fino a sotto la forcella tra le due piodate, approfittando di qualche lingua di neve evitata invece salendo. in alcuni punti la neve cede più che altrove ma non si sprofonda mai oltre le ginocchia. Più in basso occorre fare attenzione alla neve residua che rende scivolosi i pendii d'erba e allo spesso strato di foglie che copre il sentiero nella faggeta sopra Borca.
Partiti da Arvogno neanche troppo presto decidiamo all'ultimo momento la meta e l'attrezzatura necessaria. La scelta si rivela azzeccata e la cima della Pioda, salita già tante volte ma sempre in condizioni estive, acquista con la neve un fascino tutto speciale. Ottima giornata in compagnia di Andrea.



Condizioni attuali della cima

Tracce di un camoscio nel tratto finale

Ultimi metri visti dalla cima

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Tutte le sue gite

  • Crana (Pioda di) da Arvogno (02/09/18)
    Sabbione (Punta del) o Hohsandhorn dalla Diga di Morasco (30/08/18)
    Scheggia (Pizzo la) da Arvogno (28/08/18)
    Caneto (Cima di) da Blitz per il Monte Ziccher (25/08/18)
    Ragno (Pizzo) Traversata Orcesco-Malesco per il Pizzo Nona (24/08/18)
    Stagno (Pizzo) da Fondighebi, anello per il Monte Cimone (21/08/18)
    Mater (Monte) da Albogno, anello (19/08/18)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (16/08/18)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (14/08/18)
    Laurasca (Cima della) da Fondo Li Gabbi (10/08/18)
    Alta (Cima) da Arvogno (08/08/18)
    Alpe Veglia - Alpe Devero - Rifugio Margaroli da San Domenico, traversata (4 gg) (05/08/18)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (22/07/18)
    Arbola (Punta d') Via Normale da Valdo per il Rifugio Margaroli (01/07/18)
    Torriggia (Monte) da Finero, traversata a Cursolo (24/06/18)
    Leone (Monte) dal Passo del Sempione (26/05/18)
    Breithorn dal Passo del Sempione (12/05/18)
    Basodino (Monte) da Riale (06/05/18)
    Breithorn dal Passo del Sempione (21/04/18)
    Trubbio (Cima) da Arvogno (02/04/18)
    Galehorn da Engiloch (25/03/18)
    Cima (la) da Malesco (04/03/18)
    Ragno (Pizzo) da Malesco (03/03/18)
    Alta (Cima) da Arvogno (14/01/18)
    Ziccher (Monte) da Alpe Blizz (02/01/18)
    Trubbio (Cima) da Arvogno (01/01/18)
    Trubbio (Cima) da Craveggia (31/12/17)
    Cima (la) da Malesco (29/12/17)
    Alta (Cima) da Arvogno (09/12/17)
    Grigna Settentrionale e Grigna Meridionale da Piani Resinelli, Traversata Alta (14/10/17)
    Piota (Cima la) da Gurro (01/10/17)
    Ruggia (Pizzo) per la cresta Est (26/08/17)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (24/08/17)
    Terrarossa (Punta di) dal Passo del Sempione (21/08/17)
    Mater (Testa del) dal Colle di Finero (20/08/17)
    Marsicce (Cima) e Cimone di Cortechiuso da Fundighebi (17/08/17)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (16/08/17)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (14/08/17)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (13/08/17)
    Marani (Punta) e Punta Gerla da Alpe Devero (07/08/17)
    Pedum (Cima) dalla Valgrande (05/08/17)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (03/08/17)
    Mater (Monte) da Albogno, anello (01/08/17)
    Lago Gelato (Pizzo del) e Pizzo del Forno da Agarina, anello (30/07/17)
    Crana (Pioda di) per la grande piodata (15/07/17)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita Via Normale dal Rifugio Gnifetti (10/07/17)
    Fontanalba (Pizzo di) da Arvogno (24/06/17)
    Forcola (Pizzo della) da Arvogno (18/06/17)
    Breithorn dal Passo del Sempione (30/04/17)
    Leone (Monte) Via della Paretina (23/04/17)
    Griessernuhorn da Egga (17/04/17)
    Breithorn dal Passo del Sempione (08/04/17)
    Schilthorn da Engiloch (19/03/17)
    Breithorn dal Passo del Sempione (12/03/17)
    Galehorn da Engiloch (19/02/17)
    Schilthorn da Engiloch (29/01/17)
    Magehorn da Engiloch (15/01/17)
    Maderhorn dal Passo del Sempione (31/12/16)
    Breithorn dal Passo del Sempione (29/12/16)
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    Spitzhorli da Passo del Sempione (10/12/16)
    Magehorn da Engiloch (09/12/16)
    Ziccher (Monte) da Alpe Blitz (27/11/16)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (11/09/16)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (27/08/16)
    Ragno (Pizzo) da Patqueso (26/08/16)
    Canogia (Cima di) da Arvogno (23/08/16)
    Caneto (Cima di) da Blitz per il Monte Ziccher (21/08/16)
    Forcola (Pizzo della) da Arvogno (14/08/16)
    Giove (Monte) da Sagersboden per il Rifugio Margaroli e il Lago del Busin (11/08/16)
    Galehorn da Engiloch (07/08/16)
    Ragno (Pizzo) Traversata Orcesco-Malesco per il Pizzo Nona (06/08/16)
    Gries (Corno) o Grieshorn da Riale (03/08/16)
    Muino (Schegge di) da Vocogno (01/08/16)
    Valgrande (Pizzo) da Ponte Campo, anello (30/07/16)
    Ruggia (Pizzo) da Arvogno per la Bocchetta di Ruggia (24/07/16)
    Marona (Pizzo) da Cappella Porta (17/07/16)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (13/07/16)
    Vogorno (Pizzo) da Vogorno (26/06/16)
    Schilthorn da Engiloch (15/05/16)
    Arbola (Punta d') o Ofenhorn da Valdo per il Rifugio Margaroli (10/04/16)
    Breithorn dal Passo del Sempione (20/03/16)
    Trubbio (Cima) da Arvogno (19/03/16)
    Cima (la) da Malesco (06/03/16)
    Pisgana (Vedretta di) dal Passo del Tonale per il Passo della Valletta (20/02/16)
    Cazzola (Monte) da Alpe Devero (13/02/16)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (01/01/16)
    Campelli (Cima) da Arvogno (30/12/15)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (27/12/15)
    Breithorn Occidentale da Cervinia (20/12/15)
    Margineta (Monte) da Albogno (05/12/15)
    Caneto (Cima di) da Blitz per il Monte Ziccher (21/11/15)
    Valrossa (Punta di) e Punta d'Elgio da Riale, anello (06/09/15)
    Pedum (Cima) dalla Valgrande (29/08/15)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (27/08/15)
    Craveggia (Bagni di) da Blitz per la Bocchetta di S. Antonio (25/08/15)
    Pezza Comune (Punta, cima principale) da Arvogno (22/08/15)
    Valgrande (Pizzo) da Ponte Campo, anello (20/08/15)
    Rossa (Passo della) dall'Alpe Devero, anello per il Passo di Crampiolo (17/08/15)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (13/08/15)
    Ragno (Pizzo) Traversata Orcesco-Malesco per il Pizzo Nona (12/08/15)
    Cinque Passi (giro dei) anello da Cheggio (11/08/15)
    Galehorn da Engiloch (07/08/15)
    Maderhorn dall'Ospizio del Sempione (06/08/15)
    Teggiolo (Monte) da Bugliaga (02/08/15)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita Via Normale dal Rifugio Gnifetti (10/07/15)
    Pioltone (Pizzo) o Camoscellahorn da San Bernardo, anello (05/07/15)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (07/06/15)
    Dammastock dall'Hotel Belvedere (06/06/15)
    Blinnenhorn o Corno Cieco dalla Diga di Morasco (24/05/15)
    Senggchuppa da Engiloch (10/05/15)
    Breithorn dal Passo del Sempione (02/05/15)
    Rebbio (Punta del) o Bortelhorn da Berisal (12/04/15)
    Laurasca (Cima della) da Malesco (06/04/15)
    Tignolino (Pizzo) da Trontano (29/03/15)
    Trubbio (Cima) da Arvogno (21/03/15)
    Mater (Monte) da Druogno (01/03/15)
    Trubbio (Cima) da Craveggia (22/02/15)
    Brunni (Corno) da Riale per il versante Sud. (05/01/15)
    Arezhorn dal Passo del Sempione (02/01/15)
    Crana (Pioda di) per la grande piodata (30/12/14)
    Spitzhorli da Passo del Sempione (29/12/14)
    Galehorn da Engiloch (22/11/14)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (31/10/14)
    Grigna Settentrionale e Grigna Meridionale da Piani Resinelli, Traversata Alta (21/09/14)
    Laurasca (Cima della) e Cimone di Cortechiuso Anello da Fondo li Gabbi (14/09/14)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (28/08/14)
    Crana (Pioda di) per la grande piodata (27/08/14)
    Capezzone (Monte) da Campello Monti (24/08/14)
    Wenghorn da Simplon Dorf per il canale ESE (21/08/14)
    Leone (Monte) Via Normale dal Passo del Sempione (17/08/14)
    Scheggia (Pizzo la) da Arvogno (14/08/14)
    Ruscada (Pizzo) da Dissimo (06/08/14)
    Casaletti (Cima dei) da Arvogno (04/08/14)
    Cortefreddo (Pizzo) o Corno del Ferso da Giovera di Montecrestese (27/07/14)
    Capezzone (Monte) da Campello Monti (19/07/14)
    Zeda (Monte) da Falmenta, anello creste Nord e Est (13/07/14)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita da Indren (21/06/14)
    Breithorn dal Passo del Sempione (02/06/14)
    Galenstock dal Furkapass (31/05/14)
    Rothorn o Corno Rosso per il Ghiacciaio dei Camosci (17/05/14)
    Strahlhorn dalla Britanniahutte (10/05/14)
    Basodino (Monte) da Riale (04/05/14)
    Valle (Punta della) quota 2611 m SO da Alpe Devero (01/05/14)
    De Zen Piero (Bivacco) da Egga (CH) (26/04/14)
    Terrarossa (Punta) o Wasenhorn dal Passo del del Sempione (13/04/14)
    Mattwaldhorn da Engiloch (06/04/14)
    Magehorn da Engiloch (30/03/14)
    Arbola (Punta d') o Ofenhorn da Valdo per il Rifugio Margaroli (29/03/14)
    Pioltone (Pizzo) o Camoscellahorn da San Bernardo (09/03/14)
    Mater (Testa del) da Pian del Sale (08/03/14)
    Pianchette (Cima) da San Bartolomeo (09/02/14)
    Tre Croci (Poggio) da Bardonecchia (26/01/14)
    Cima (la) da Malesco (18/01/14)
    Mater (Monte) da Druogno (06/01/14)
    Ziccher (Monte) da Alpe Blizz (05/01/14)
    Alta (Cima) da Arvogno (03/01/14)
    Trubbio (Cima) da Craveggia (29/12/13)
    Cima (la) da Malesco (27/12/13)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (14/12/13)
    Scaravini (Cima) da Massiola per la cresta Sud (27/10/13)
    Muino (Schegge di) da Vocogno (26/08/13)
    Arbola (Punta d') Via Normale da Valdo per il Rifugio Margaroli (22/08/13)
    Bavona (Val) Traversata da Foroglio a S. Carlo per la Bocchetta della Crosa (20/08/13)
    Marcio (Pizzo) e Monte Togano da Coimo a Campra (17/08/13)
    Camosci (Punta dei) o Battelmatthorn dalla Diga di Morasco, anello per Passo del Gries (13/08/13)
    Stockalperweg da Gondo a Brig (10/08/13)
    Marsicce (Cima) e Cimone di Cortechiuso da Fundighebi (09/08/13)
    Diosi (Pizzo dei) per la Cappella di Terza (06/08/13)
    Craveggia (Bagni di) da Blitz per la Bocchetta di S. Antonio (04/08/13)
    Avino (Lago d') da Veglia, rientro dal passo del Croso (03/08/13)
    Torriggia (Monte) da Finero, traversata a Cursolo (01/08/13)
    Fornale (Pizzo del) da Arvogno (31/07/13)
    Campeia (Passo) da Arvogno, giro della Pioda di Crana per il Passo Larecchio (30/07/13)
    Forno (Pizzo del) o della Fria da Agarina (28/07/13)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (14/07/13)
    Valgrande da Patqueso a Trontano, traversata per Mottac e Scala di Ragozzale (30/06/13)
    Alphubel dalla Täschhütte (16/06/13)
    Leone (Monte) dal Passo del Sempione (08/06/13)
    Valrossa (Punta di) da Riale (12/05/13)
    Breithorn dal Passo del Sempione (25/04/13)
    Tossenhorn dalla Laggintal (14/04/13)
    Boshorn da Engiloch (07/04/13)
    Bandiera (Pizzo) da Alpe Devero (01/04/13)
    Sirwoltehorn da Engiloch (16/03/13)
    Galehorn da Engiloch (03/03/13)
    Breithorn dal Passo del Sempione (02/03/13)
    Straffelgrat Ovest (Punta) da Niederalp (10/02/13)
    Fornalino (Pizzo) da Alpe Cheggio (09/02/13)
    Ruggia (Pizzo) da Arvogno (19/01/13)
    Pioltone (Pizzo) o Camoscellahorn da San Bernardo (04/01/13)
    Sangiatto (Monte del) da Alpe Devero (29/12/12)
    Stagno (Pizzo) da Fundighebi per Alpe Cavalla (27/12/12)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (17/11/12)
    Grigna Settentrionale e Grigna Meridionale da Piani Resinelli, Traversata Alta (16/09/12)
    Diosi (Pizzo dei) per la Cappella di Terza (27/08/12)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (26/08/12)
    Ragno (Pizzo) Traversata Orcesco-Malesco per il Pizzo Nona (22/08/12)
    Valrossa (Punta di) e Punta d'Elgio da Riale, anello (21/08/12)
    Valgrande da Scaredi a Cicogna, traversata per le Strette del Casè (19/08/12)
    Leone (Monte) Via Normale dal Passo del Sempione (17/08/12)
    Freghera (Cima della) da Canza (14/08/12)
    Gelato (Lago) da Arvogno per l'Alpe Camana (11/08/12)
    Cervandone (Monte) dal colle Marani (09/08/12)
    Laurasca (Cima della) da Fondo Li Gabbi (08/08/12)
    Torrione (il) da Finero, anello (07/08/12)
    Mater (Monte) da Buttogno (04/08/12)
    Fontanalba (Pizzo di) da Arvogno (02/08/12)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (31/07/12)
    Fracchia (Costa di) e La Porcella da Siberia (30/07/12)
    Forno (Pizzo del) o della Fria da Agarina (29/07/12)
    Stagno (Pizzo) da Fondighebi, anello per il Monte Cimone (17/06/12)
    Senggchuppa Parete NE (02/06/12)
    Breithorn dal Passo del Sempione (13/05/12)
    Nefelgiù (Corno Orientale di) da La Frua (28/04/12)
    Griessernuhorn da Egga (09/04/12)
    Valletta (Punta della) Da Pila per il canale O (01/04/12)
    Diei (Pizzo) da San Domenico (25/03/12)
    Tamierhorn da Riale (10/03/12)
    Laurasca (Cima della) da Malesco (18/02/12)
    Loccia di Peve (Monte) da Scarliccio (05/02/12)
    Stella (Corno) da Foppolo (15/01/12)
    Troggi (Corona dei) da Alpe Devero (07/01/12)
    Corbernas (Monte) da Alpe Devero per la Bocchetta di Scarpia (29/12/11)
    Breithorn dal Passo del Sempione (11/12/11)
    Muino (Schegge di) da Vocogno (10/12/11)
    Cazzola (Monte) da Alpe Devero (09/12/11)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (29/10/11)
    Zeda (Monte) da Falmenta, anello creste Nord e Est (02/10/11)
    Limidario (Monte) e Gridone (Cima est) da Spoccia (27/08/11)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (25/08/11)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (20/08/11)
    Campelli (Cima) da Arvogno (18/08/11)