Joker


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Beccato una magnifica giornata di inversione termica ottobrina, con nuvole compatte fino a 1500 e cielo blu sopra.
Dal lago Arpon, la cima si presenta alta e bardata da imponenti bastioni, ma alla fine del viaggio scopriro che questa cima di Bard esiste solo da sotto...infatti giunti lassu' (non si direbbe mai) c'e' un piattone vastissimo dal quale emergono solo alcuni ometti, di pochi m. Non sapevo identificarla....mi sono seduto vicino a uno di loro e l'ho chiamata "cima di Bard".
In ogni caso, la passeggiata e' bellissima, almeno fino alla capanna, su sentiero splendido.
Si costeggia il lago in leggera discesa sulla sx, per poi cominciare a prender quota nel bel boschetto ornato di tutti i colori, poi con molte svolte si risale tutto il bastione ovest della montagna, tra cespugli ed erba rossa. Molti stambecchi in questa zona. Al di sotto e' bellissimo il mare di nubi a 1500, ambiente magico.
In circa 1,30-2h si giunge alla capanna Vacca, dentro veramente ben curata - complimenti a chi la tiene in ordine.
Proseguendo, il pendio superiore appare innocuo, ma il sentiero lascia il posto a bolli rosso- bianchi fra i sassoni.
I bolli sono tracciati bene, ma nonostante cio' la sovrastante ripida pietraia non e' comoda, ci si muove sui sassi grossi e bisogna fare attenzione perche alcuni si muovono. Consiglio di seguire i bolli alla lettera, per non finire in zone piu smosse. Si procede con fatica, fino a intercettare un enorme omettone a quota 3000, dal quale la situazione migliora un po'. Da qui facilmente tra sentiero e bolli si arriva al piattone sommitale.
Bella gita: vale la pena per l'ambiente, i panorami, i sentieri. La parte superiore e' un dedalo che sconsiglio in giorni nebbiosi, mentre con buona visibilita seguendo i bolli se ne esce tutto sommato bene.

Alla partenza

Aria pura

Inversione termica

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Bella gita in ambiente già abbastanza autunnale. Moltissime tracce di animali ma avvistate solo alcune marmotte.
Il sentiero per la croce fa un giro veramente lungo, a un certo punto l'abbiamo tagliato giungendo in vetta per ripidi prati.
Al ritorno passati per il grazioso baraccamento in disuso che sta nella bella conca sotto i contrafforti della Clotesse.
Con Silvia Alice e Stella.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Pensavo che fosse piu diretta, invece i 13 km lineari a/r piu i quasi 1600m di dislivello ne fanno una gita abbastanza impegnativa fisicamente. Quello che non mi aspettavo e' il lungo tratto in leggera ascesa dopo le Grange fino al passo di Roccia Verde, che aumenta decisamente la linearita'.
All'inizio della gita, non disperate di fronte al cartello che indica 4 ore per il passo, saranno sicuramente di meno. Qui, un sapiente sentiero disegnato veramente bene supera i ripidi pratoni dietro Rochemolles mantenendo sempre costantemente la giusta pendenza (ne' troppo, ne' troppo poco) e con molte svolte giunge appunto alle grange (1,40-2h), che in realta sono ormai due catapecchie distrutte.
Da qui, il suddetto pianoro, teatro oggi di moltissime presenze di marmotte, camosci e di echi di continui bramiti di cervo in lontananza, porta in un'altra oretta al passo di Roccia verde, dal quale inizia la cresta Sud. Io non sono giunto al passo, ma ho pensato di tagliare e ho seguito un faticoso pendio erboso e poi detritico (qualche timido ometto) che in modo piu diretto, puntando alla cima, intercetta la cresta poco piu in alto a circa 2950m (bel colletto).
La cresta da qui e' inizialmente facile, seguire sempre il filo perche' ai lati i detriti sono piu' mobili. Invece, a 100m dalla cima, si impenna un po' e a mio avviso diventa non banale: non tanto per difficolta' tecniche, ma perche' la roccia e' molto inaffidabile, di quelle lamellari tipo zona Moncenisio che ti rimangono in mano: bisogna controllare ogni passo, e questo tratto invece che divertirmi non mi e' piaciuto.
In discesa ho rifatto l'esatto percorso, compreso il non-passaggio al colle.
Gita non troppo varia, ma da menzionare il bellissimo sentiero fino alle grange e la pace incantata del pianoro sospeso. La cresta non soddisfa, forse ero stanco io ma non mi e' piaciuta per la roccia.
Tuttavia, i luoghi sono molto selvaggi e silenziosi, e hanno un loro particolare fascino: nessun umano, ovviamente, ma moltissimi animali.

Rochemolles a volo d'uccello

Il bel vallone sospeso e inizio del pendio erboso-detritico

Tratto facile di cresta

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Sempre qui. Stavolta partiti da Alpe Laune in una giornata freddina, e percorso il sentiero-mezza carrareccia che va al colle Costa Piana. Tagliato al primo bunker per prati, dato che al colle c'era una terribile gara motocicilistica che infastidiva l'intera valle. Raggiunta la cresta circa a metà e poi facile su. Belllissimi posti, animali e stelle alpine. Con Silvia, Alice e Stella e con l'incredibile compagnia del gatto "Tarzan" che come un cagnolino ci ha seguiti da Laune al Faro degli alpini e ritorno. Credo sia il primo gatto che ha scalato lo Genevris!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Montagna tutta d'un pezzo (tranne per la pessima qualita' della roccia), questa Pierre Menue ha un suo particolare fascino. Lungo le sue pendici nascoste si respira un'aria dimenticata, aspra, rude, per infine scoprirne un aspetto meastoso (si tratta pur sempre della cima piu alta delle Cozie settentrionali).
L'ascensione e' moto lunga, impegnativa, caratterizzata da sfasciumi (il nome..), tratti alpinistici ed esposizioni considerevoli: una cima da affrontare con grande consapevolezza.
Dalla diga, in due ore di ripidi pratoni su bel sentiero si giunge al passo, e sono gia' piu di 800 m nelle gambe. Volto lo sguardo verso la cima, questa pare lontanissima....e infatti e' cosi. Occorrera' ancora molto tempo e pazienza: presa la cresta, dove consiglio di tenere il piu possibile il filo perche' piu' agevole, si superano alcuni facili risalti per poi arrivare ad alcuni tratti gia' alpinistici. In particolare vi e' un tratto che giudico sull'F+ in cui si superano 3 successivi facili salti di cresta.
Giunti a circa 30-40m dall'evidente risalto AD della cresta, una traccia facilmente individuabile taglia il tetro versante ovest (oggi pulito) in leggera ascesa per raggiungere l'altra cresta. Qui e' facilissimo sbagliarsi, ovvero sbagliare il canale da prendere per uscire sulla cresta NNO. Infatti a noi e' successo.
Col senno di poi, posso dire che non si deve prendere il primo canale, che si trova dritto sotto la verticale della vetta, ma il secondo, non evidentissimo, che fa una specie di S e sul quale si vedono delle assicurazioni (da qui siamo scesi, effettuando due doppie). Noi invece siamo andati piu in fondo, prendendo il terzo canale (ce n'e' poi anche un quarto, con una fettuccia verde alla base) che non e' difficilissimo (PD tutto), ma che esce in cresta in un punto molto esposto. Quindi abbiamo dovuto percorrere circa 30m in piu' della esposta cengja sul versante Nord (questi 30m sono molto esposti). Uscendo invece in cresta nel punto giusto, la cengia sul versante N e' lunga circa 70m, leggermente ascendente, in forte esposizione ma fattibile.
La cima e' un impareggiabile balcone su Cozie e Vanoise, essendo molto isolata e verticale.
In conclusione, ho visto guide che giudicano PD- altre PD+; secondo il mio parere le difficolta' tecniche restano non eccessive ma la lunghezza e l'impegno (e soprattutto il fiuto necessario per trovare la via giusta, altrimenti la gradazione di alza) ne fanno una PD piena.
Grande gitona con Marco e le mitiche, mitiche Viola e Stella che diventeranno grandi alpiniste!

Dal colle della Pelouse: ancora lontanissma

Versante ovest da attraversare. Il canale giusto arriva in cresta a dx del gendarme piu alto

Il canala da su

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Facile gita che permette di toccare agevolmente 3 cime sopra i 3000. Dal parcheggio dopo Chianale, si sàle lungo il sentiero, con percorso molto intuitivo, per magri pascoli. Alla sx si eleva la Rocca Bianca, che da qui pare del tutto inespugnabile.
Giunti faticosamente al colle di S. Veran (sembra sempre vicino ma non arriva mai), si scopre un facile percorso alla vetta: si segue la cresta verso sx e con alcuni elementari passaggetti di I si giunge prima sulla cima NO e poi altrettanto facilmente sulla SO. Personalmente non ho trovato particolare esposizione. Panorama notevole su un bel circo di tremila, fra cui spicca il vicino Roc de le Niera.
Tornati al colle, si puo' salire anche il vicino Pelvo in mezz'oretta.
Discesa per lo stesso percorso, ambiente molto bello di alta montagna al cospetto del Viso.
Complessivamente sono 14 km a/r e 1400 m disl.

La Rocca salendo

Un passaggio

La cima SO di poco piu alta

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Si tocca neve solo in due punti, 20+20 metri lineari, tra il rifugio e la Crocetta, primo nevaietto e' un po' ripido ma non da' problemi.
Io ero in scarpe da trail e ho preferito aggirarlo (si fa tranquillamente). Il secondo ancora meno.
Giornata blu infinita, temperatura perfetta alle 7 alla riposa, in cima solita brezza fredda da nord, al ritorno alle 12 alla Riposa caldo insopportabile (gente saliva...).
La "fuori stagione" al Roccia sta diventando un must per me, oggi incontrati vari branchi di stambecchi e una ventina di umani. Ca Asti chiuso, la Riposa apriva oggi.
Salire quassu' nel blu piu' blu che c'e' e' sempre un'immensa emozione per me.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo il Coin, tornato qui oggi per finire il trittico con la Valfredda, ma la gente con cui sono salito andava all'Almiane e allora mi sono unito a loro. Per la partenza si deve prendere il sentiero estivo, 150 m a dx Lungo la carrozzabile dopo il ponte. Circa 150m dislivello di portage e si entra nel vallone percorrendolo fino in fondo. In salita neve ottima, ma molto dura nell'ultimissimo pendio dove la traccia (molto buona) si impenna. Per l'uscita al colletto ho tolto gli sci per 10m perche' cominciano ad affiorare rocce. Dal colletto alla cima facile sentiero che si fa in 5 minuti. In cima c'e' un ricovero diroccato.
In discesa, fra la neve marmo e le rocce affioranti, non facilissima la partenza, e i primi metri li ho fatti in derapage, poi tutto tranquillo. A parte i primi 20m sul troppo duro (alle 11, nonostante il caldo, non aveva mollato di un millimetro), il resto e' entusiasmante, duretta libidinosa vellutata. In basso ancora teneva, fino al sentiero. Difficile tornare fino al ponte sui resti di valanga, non lo consiglierei anche perche' il fiume sta diventando estivo. Bella: il vallone d'almiane quest'anno sembra voler restare in perenne condizione.

Difficile passare

In vista dell'ultimo pendio

Vetta e ricovero diroccato

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Gran giornata, meteo perfetto e neve atrettanto. Inoltre l'itinerario e' molto interessante, dunque 5 stelle oggi!
In auto si arriva al ponte d'Almiane: si mettono subito gli sci e (consiglio) i rampant. Primo pezzo un po' avventuroso a dx del torrente, poi il vallone si apre, la neve e' sempre bella dura fino alla cima. Nel canalone comunuqe c'e' ottimo grip e, seppur ripido, si sale bene, ottima la traccia. Ultimi pendii meno ripidi e neve sempre super.
In cime si apre un gran panorama sull'alta valsusa, oltre le previsioni.
Discesa: partiti tardi da su, 12,30, per far smollare un po' la neve. Primo pendio, fantastico, neve dura che mollava appena il giusto, spazi larghi per la fantasia del percorso. Al canalone, che e' sui 35 gradi per almeno 100m nella parte alta, neve un pelino piu' dura ma grippatissima, che perdona molto. Stupendo, anche per la pendenza sostenuta. Sciabilissimo. Dalla base del canalone bella primaverile un po' smollata, velluto. Da cima alla macchina, tutto molto buono.
Bel vallone, oggi molta gente verso la testata, una decina al coin. Cima molto bella, piena BS.
Un saluto ai tre amici di pinerolo con cui abbiamo fatto tutta la gita.

Il canalone dal vallone d'Almiane

Salendo

Uscita dal canale

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Giudizio Complessivo :: ** / ***** stelle
Mi trovavo da queste parti, perchè no, sgambatella pomeridiana alla Cima di Bossola.
La carrozzabile fino alle case benocchio è decente. Da qui in 1h scarsa si è in cima, tutto su dorsale panoramica (l'avevo già fatta con le ciaspole ed in inverno è più bella), Pomeriggio inizialmente freddo e brutto, poi è venuto fuori un sole caldo improvviso.
Gita carina, corta, facilissima ma panoramica, no neve
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Tutte le sue gite

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    Pala Rusà (Punta) da Pian Benot (17/02/17)
    Triplex (Monte) da Sauze d'Oulx (28/11/16)
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    Quattro Sorelle (Punta) da Bardonecchia per il Poggio Tre Croci (09/10/16)
    Gran Guglia da Bout du Col, anello per il Lago Verde (25/09/16)
    Vergia (Punta) da Bergerie Balma (06/09/16)
    Casses Blanches da Grange Hubert (23/08/16)
    Genevris (Monte) da Sauze d'Oulx (17/08/16)
    Vallonetto (Cima del) dal Colletto Pramand (11/08/16)
    Moncrons (Punta di) da Traverses per il Col Bourget (08/08/16)
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    Palasina (Punta) da Estoul (13/03/15)
    Bossola (Cima) da Inverso (01/03/15)
    Genevris (Monte) da Sauze d'Oulx (22/02/15)
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    Thures (Rocca di) o Roche Pertuse da Grange di Valle Stretta (04/10/14)
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    Roma (Punta) Via Normale da Pian del Re (06/09/14)
    Meja (Rocca la) Via Normale dal Colle di Valcavera (27/08/14)
    Rothorn e Piccolo Rothorn da Ostafa (07/08/14)
    Granero (Monte) da Pian del Re per il Buco di Viso e il colle Luisaras (31/07/14)
    Sella (Rocca) Via Amici (21/07/14)
    Chenaille (Monte) dalla Comba di Champillon (18/07/14)
    Ciantiplagna (Cima) dal Colle delle Finestre per la Punta del Mezzodì e la Roche Pertuse (28/06/14)
    Vallette (Cima delle) dal Colle dell'Assietta e il Gran Serin e il Gran Pelà (13/06/14)
    Pintas (Monte) da Pian dell' Alpe (08/06/14)
    Mulattiera (Punta della) da Puy (01/06/14)
    Fetita (Punta) o Falita da Challancin (14/03/14)
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    Moncrons (Punta di) da Sauze d'Oulx (01/12/13)
    Jafferau (Monte) dai Bacini Frejusia (25/11/13)
    Cialancia (Punta), Punta Cornour, Punta Founset dal Lago Lauson, anello per il Passo del Roux (07/11/13)
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