Joker


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Pomeridiana alla sempre carina Amici 1 e 2. Stavolta partito dalla Fontana Sagnass (870m di quota), la traccia parte un centinaio di m più in basso lungo la strada, e non è evidentissima nella vegetazione folta della stagione. Una volta presa si segue facilmente. Concordo col giudizio precedente, nella parte alta le tacche blu portano un po' verso il sentiero canalone piuttosto che sulla conclusione più logica della via.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Sta ormai diventando una piacevolissima abitudine annuale, la salita al Roccia, montagna che mi ispira molte sensazioni particolari, al pari di Monviso e Grampa, perche' stanno li come punti di riferimento fin da bambino.
Salire a 3500, poi, in una giornata tersa e limpida all'infinito come oggi, e' proprio un dono raro. Si vedevano distintamente i grattacieli di Torino dalla cima. E un mondo circolare di vette e ghiacciai ovunque a perdita d'occhio. Veramente spaziale.
Detto questo, tolgo una stella per via della tanta, troppa gente. Pero', dato che il Roccia e' anche un'esperienza umana, ho avuto molti incontri: intanto col caro amico MarcoZ compagno di 1001 skialp, poi con una simpatica ragazza rossa con cui ho chiacchierato per un pezzo in salita e in discesa, poi un signore over -anta che scalava il Roccia per la 984 volta (chapeau!), infine ho visto una bimba di 6-7 anni sicuramente giunta in cima (ri-chapeau!). Tutto bello!
Le condizioni sono estive, perfette.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Revival di questa gran classica, in versione tardo-pomeridiana.
Fa abbastanza impressione pensare che sono venuto quassù l’ultima volta 19 anni fa....praticamente una vita.
L’ambiente è sempre notevole, lo Chaberton regala sensazioni antiche ed è impetuoso nella sua mole, ma il percorso l’ho trovato un po’ palloso, mentre il ricordo era molto diverso..segno anche di come le passioni siano mutevoli nel tempo. L’impegno fisico è da non sottovalutare, sono circa 15km a/r con 1300m di dislivello (anche questa percezione è cambiata, purtroppo!!).
La stradina parte poco prima del village du Soleil, all’ingresso di Monginevro. Si segue una carrozzabile nel bosco per 20 min, poi questa si biforca e si deve seguire la diramazione di sx. Si continua lunga la bellissima valletta, con le barricate dello Chaberton alla nostra destra, fino a sbucare alla partenza di una seggiovia. Qui si vede molto evidente il sentiero che porta al colle, che si intercetta superando l’invaso asciutto del fiume. Il tratto da qui al colle è lungo e si svolge su terreno antipatico, un sentiero polveroso ricoperto da detriti....l’occhio non riesce a fuggire verso nessun orizzonte, davanti solo il colle che incute fatica; tratto faticoso, l’unica cosa da fare è testa bassa e pedalare.
Dal colle si apre tutto, si segue quindi la dorsale evidente che porta in cima. O lungo la strada (na palla) o lungo i ripidi tratti che la tagliano (detriti faticosi). Sono ancora 500m fin su, quindi non è breve.
In cima la sensazione è strana, e questa già la ricordavo; con sta spianata gigante e le torri si respira qualcosa di lievemente artificiale che non appartine al senso montano, tuttavia lo spettacolo panoramico è circolare e veramente favoloso perchè pochi monti svettano come questo.
Ritorno sul far della sera ed alla macchina al tramonto.
Pomeriggio meteo fantastico col cielo blu cobalto come solo raramente c’è. Venticello fresco che asciuga le fatiche, la giornata ideale per andar per monti.


Percorrendo la valletta

Verso il colle

Dal colle, il sentiero percorso

[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Manzol, montagna rude che incombe in modo dirompente sull'alta Comba dei Carbonieri. Un posto davvero incantevole, questo valloncello che si dipana timido dalla Valpellice.
Con l'auto si giunge al Rifugio Barbara, strada a tratti un po' strettina ma di piu non si può perchè il valloncello è stretto.
Dal Barbara, superati verso destra 3 ponticelli di legno sui laghetti adiacenti al rifugio, si prende un sentierino che subito non è evidentissimo (lo sono invece le belle tacche bianco/rosse), ma quasi subito acquista la sua giusta personalità e si inerpica su, verso le bastionate rocciose alla nostra destra. Raggiunto il pianoro successivo, la pendenza si abatte e si transita trasversalmente in direzione della testa del vallone, con il Granero e la Meidassa al fondo del quadro.
A un certo punto si trova un bivio con chiara indicazione verso il Colle Manzol, la si segue e ci si dirige verso la pietraia che scende dal colle stesso. Si giunge comodamente alla base del canale a circa 2400.
Da qui e fino in punta (quindi approx. gli ultimi 500m di dislivello) il tragitto non mollerà più di un millimetro, dritto e rude su per il canale. Comunque fino al colle nessuna difficoltà oggi, non c'è neve mai nel canale, solo un po' prima in due cortissimi tratti decisamente innocui. Se ci fosse neve nel canale, invece, la cosa diventerebbe decisamente più impegnativa. Le catene che si trovano nella parte alta servono proprio ad agevolare la salita in caso di neve o ghiaccio, oggi si possono non utilizzare tranquillamente.
Dal colle alla cima la traccia è più difficile da mantenere, si trova e si riperde continuamente; ci sono ometti, ma non è facilissimo e per nulla intuitivo. La traccia si tiene generalmente sotto cresta, ma in alcuni punti rientra verso il pendio. Comunque, non vi è difficoltà e nemmeno esposizione, quindi si va su tranquillamente percorrendo ciò che si trova, fino a sbucare sulla cima, bella, aerea, e panoramica. Sono arrivato su con la lingua fuori, gli ultimi 500m di dislivello sono decisamente faticosi!
In cima arrivavano le nebbie dalla Comba, quindi poco panorama di là. Ho trovato lassù due ragazzi (strano, uniche anime vive di tutto l'itinerario) saliti dal Coi. In discesa, si torna gradualmente al caldo e si rimpiangono i "quasi" 3000 appena sfiorati...
Il rifugio è aperto e ora c'è abbastanza gente, anche sparsa sui prati intorno.
Gita in bellissimo ambiente, montagna complessivamente facile (in queste condizioni è EE), sicuramente merita una visita!



Manzol laggiu, vista dal rifugio

Il canale

Dal colle verso la cima

[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Oggi prima sociale del gruppo Shankatos in formazione tipo: io con la tendinite e due scarpe diverse (stendo un velo pietoso), karko con mezzo ginocchio, inox1 con lombare e inox2 con cervicale...mancava solo il nostro pedrito per completare l'acciaccometro. Eppure la Glucai c'e' sempre, e alla fine ci siamo confrontati dignitosamente con questa cima delle Guglie, salendo i suoi circa 900 m in due ore, ma vedendo ahinoi ben poche guglie.
La gita: dopo infinita sterrata da Sampeyre, si supera la localita' Colletto di Sopra e, in corrispondenza di una grossa croce, si parcheggia e si prende il sentiero a sx, indicazione lago di Luca. La traccia si perde e ritrova nell'erba alta, supera un alpeggio, ma il colle da raggiungere sulla sx e' molto evidente. Per dolci pianori, su pascoli magri, si raggiungono alcuni invasi di laghetti ormai estinti, fino a sbucare sempre su sentiero al bellissimo lago di Luca. Che bell'ambiente, reso intimo dalle nebbie che salivano.
Costeggiata la riva dx del lago, si prosegue su traccia - qui poco evidente - fino a raggiungere le sovrastanti pietraie e infine il colletto a 2644, anche questo evidente. Un piccolo nevaio trascurabile da attraversare, poi si volge a dx e per ripida traccia si giunge in cima tra sfasciumi e erba. Dal lago alla cima EE, nessun passaggio significativo.
Poca visuale purtroppo in vetta, la sud del Viso oggi e' timida, e sale freddo dalla valle.
Scendiamo veloci dal lato opposto su tracce di sentiero, raggiungendo la dorsale che va verso la Rasciassa per completare l'anello. Ma l'incombere delle nebbie ci consiglia di ripiegare nuovamente verso il lago di Luca, con una facile variante su pendii erbo-pietrosi. Da qui veloce discesa lungo il tracciato di salita.
Bell'ambiente, completato mezzo anello, il sentiero e' comunque ben remunerativo fino in cima. Oggi un plauso speciale alla grande compagnia! Che pazienza che avete con me!

Lago di Luca

Nebbie in cima

Pendio est di discesa
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ok
Bella ennesima sgambata su questo monte di casa, credo sia la numero 8. Ma il Genevris mi piace sempre tanto. Conosco questi boschi e mi trasmettono pace. Oggi partito dai dintorni dell'ex rifugio Genevris (sterrata dal rif. Sperimentale) proseguito sulla carrareccia per 200/300 m e poi tirato su per la ex-pista 35 fino al Tuasieres. Poi ancora su dritto ripido verso il colle, tagliato a Sx prima di raggiungerlo per beccare la comoda cresta SO. Tutta pulita, molto panoramica sull'alta valsusa ancora parecchio innevata in alto. Molte marmotte in giro, bellissimi silenzi, giornata di una limpidezza memorabile.
Giudizio Complessivo :: ** / ***** stelle
Passeggiata tardo-pomeridiana in zone poco frequentate. Da valdellatorre ho raggiunto la poderale che porta alla partenza dei parapendii, per poi prendere la cresta sud del Rosselli e raggiungere la sua cima su buon sentiero. Da qui sono sceso alla Bassa delle Sette, da cui per comodo sentiero in 20' si raggiunge sull'altra cresta, volendo, la cappelletta della Madonna della Neve.
Proseguendo invece sulla cresta in cui mi trovavo, ho iniziato a ravanare e fra arbusti, sentiero vago, erbetta secca alta fastidiosa, ho raggiunto la cima del Lera abbastanza faticosamente. Questo tratto e' brutto, sembra di camminare a Mordor....alberi rinsecchiti, il tempo maffo, strane rocce...bah. Tornato con piacere alla bassa, ho fatto l'anello scendendo giu' di qua verso la poderale iniziale, in un bel bosco dove ho incontrato anche 3 camosci. Sentiero ben segnalato con paline e tacche blu. Rosselli carino, Il Lera direi deludente. Percorso comunque molto molto panoramico su Torino e la sua piana.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Oggi essendo obbligato a partire tardi, e vedendo il vento che infuriava lassu', ho optato per una salita escursionistica. Ero gia' stato al Bellavarda e in effetti mi ricordavo di questa stairway to heaven che non molla un singolo metro per oltre 1200. Oggi ne ho avuto la riconferma, ma la smazzata e' stata buona visto l'ottimo clima (freddo) che invitava a muoversi. Da san domenico (1770 m) tenere la sx, lungo il sentiero a tacche biancorosse, per non finire su traversi sbagliati che portano ai vari alpeggi sparsi a raggio su questo versante molto assolato. Dal colle si trova neve: io persevero nella mia specialita' maso-stupida di portare a spasso i ramponi, ma oggi in effetti potevano servire: io non li ho usati per pigrizia, ma il ragazzo prima di me si. In effetti si attraversano tratti nevosi tra cui in un paio e' meglio non scivolare, quindi il giudizio riguardo l'utilizzo e' molto personale. Tuttavia penso che in pochi gg si sciolgliera' tutta, se non nevica.
Gita bella e molto aperta: la testata della valgrande e' superlativa, lassu' il vento era fortissimo ma anche qui a tratti si faceva sentire. Poca gente, tre ragazzi che salivano da Cantoira e un'altro che scendeva.
I
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: ok fino al ponte
attrezzatura :: scialpinistica
Inizialmente doveva essere Dormillouse, ma Adri e Robi hanno proposto la Dorlier ed è stata una gran Dorlier! Complimenti per la scelta, tra l'altro nessuno di noi l'aveva ancora fatta. Spettacolo cosmico la discesa lungo il pendio della direttissima SO, bellissimo, stupendo firn senza parole, pendio dritto e ripido sui 35, meraviglia! Unico neo, è corto (200m circa). L'ho fatto per seguire il mio zaino che era rotolato giu fino in fondo... anzi grazie al simpatico skialp che ha sceso il pendio prima di me recuperando le mie chiavi della macchina (!) e il mio cellulare.
La salita è tutta in comune con quella della Dormillouse fino al pianoro a 2500m, scordatevi di calzare gli sci prima delle grange Chabaud (portage sui 30min). Poi qualche ghiaccetto affiorante (siamo saliti e scesi presto. obbligatorio!). Quando a 2550 si prende a sx per la Dorlier, si deve seguire una dorsale piuttosto ripida, che infine diventa cresta e negli ultimi metri è abbastanza stretta. La discesa può avvenire dalla dorsale, bellissima lo stesso, o dal pendio diretto, oggi spettacolare (ma fatelo solo se le condizioni sono strasicure). La neve è bella anche sotto, non piu firn cotto a puntino da 5 stelle e fischia come sopra, ma piu marcetta seppur mai sotto le 4 stelle fino alle grange. Tutto quello che ho detto vale se scendete per le 11 al max, poi sicuramente non è più cosi. Bellissima compagnia degli inox e gran bella gita.



Verso la Dorlier a sx, la Dormillouse a dx

Cresta della Dorlier dalla vetta

Arrivo in cima
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi festeggiamo la primavera con una superclassica, visto che i commenti di ieri non erano buoni non ci siamo sentiti di andare altrove. Partiti io e frank con basse aspettative, arriviamo in cima fra i primi e gia' ci stiamo per accontentare di discendere in traccia. Ma il lupo delle nevi la pensa diversamente, e cosi frank mi convince a scendere dal plateau: morale, bella discesa, al di la' di ogni piu' rosea aspettativa...certo non 5 stelle, ma bella marcetta primaverile, belle curve e gran soddisfazione. Bravo lupo! Tener conto che comunque siamo scesi presto, verso le 10, dopo non so cosa sia diventata dato il caldo notevole. Arrivati alle piste, abbiamo proseguito ancora un po' nel bosco trovando manto piu' umido ma sempre buono. Giornata meteo super
Non puoi contattare gli altri gulliveriani se non sei un utente registrato. Vai alla pagina di registrazione .

Tutte le sue gite

  • Cialma (la) o Punta Cia da Carello (08/04/19)
    Patanua (Rocca) da Prarotto (30/03/19)
    Ostanetta (Punta) e Punta dal Razil o Rumelletta da Ostana, anello per Punta Selassa (10/12/18)
    Orsiera (Monte) dal Rifugio Selleries per la Via Normale del Canalone E (28/09/18)
    Rocciamelone da la Riposa (08/08/18)
    Triplex (Monte) e Roc Noir da Sauze d'Oulx (16/06/18)
    Valfredda (Punta) dal Ponte d'Almiane (25/05/18)
    Jafferau (Monte) dai Bacini Frejusia (30/04/18)
    Cervetto (Testa di) da Meire Bigorie (20/04/18)
    Saurel (Cima) da Bousson (13/03/18)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (28/01/18)
    Vaccare (Trucco delle) e Pilone Madonna della Neve da Frais (13/01/18)
    Bosco (Cima del) da Thures (20/12/17)
    Melmise (Punta) da Bardonecchia, Sentiero di cresta (16/11/17)
    Bard (Cima di) da Grange dell'Arpone per la Capanna Vacca (21/10/17)
    San Giuseppe (Croce) da Vazon (24/09/17)
    Gran Vallone (Cima del) o Pointe de Peaumont da Rochemolles per il Passo di Roccia Verde (22/09/17)
    Genevris (Monte) da Sauze d'Oulx (10/09/17)
    Pierre Menue o Aiguille de Scolette Via Normale dalla Diga di Rochemolles (04/08/17)
    Bianca (Rocca) dal Colle dell'Agnello (28/07/17)
    Rocciamelone da la Riposa (17/06/17)
    Almiane (Punta di) dal Ponte d'Almiane (22/05/17)
    Coin (Testa del) dal Ponte d'Almiane (22/04/17)
    Bossola (Cima) da Pian Benecchio (27/03/17)
    Pala Rusà (Punta) da Pian Benot (17/02/17)
    Triplex (Monte) da Sauze d'Oulx (28/11/16)
    Colombo (Monte) da Schiaroglio (30/10/16)
    Quattro Sorelle (Punta) da Bardonecchia per il Poggio Tre Croci (09/10/16)
    Gran Guglia da Bout du Col, anello per il Lago Verde (25/09/16)
    Vergia (Punta) da Bergerie Balma (06/09/16)
    Casses Blanches da Grange Hubert (23/08/16)
    Genevris (Monte) da Sauze d'Oulx (17/08/16)
    Vallonetto (Cima del) dal Colletto Pramand (11/08/16)
    Moncrons (Punta di) da Traverses per il Col Bourget (08/08/16)
    Cialancia (Punta), Punta Cornour, Punta Founset dal Lago Lauson, anello per il Passo del Roux (05/08/16)
    Sella (Rocca) Via Amici (01/08/16)
    Rocciamelone da la Riposa (16/07/16)
    Chaberton (Monte) da Montgénevre per il Colle dello Chaberton (07/07/16)
    Manzol (Monte) dal Rifugio Barbara Lowrie (24/06/16)
    Guglie (Punta delle) da Colletto (12/06/16)
    Genevris (Monte) da Sauze d'Oulx (20/05/16)
    Lera (Monte) e Monte Rosselli da Valdellatorre per la Bassa delle Sette (28/04/16)
    Bellavarda (Uja di) e Punta Marsè da Lities (25/04/16)
    Dorlier (Cima) da Thures (10/04/16)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (20/03/16)
    Tsa (Mont de la) da Buthier (20/02/16)
    Sigaro (il) quota 2820 m da Valgrisenche (28/01/16)
    Arpisson (Punta) da Gimillan per Tsaplana (27/12/15)
    Toasso Bianco da Santa Chiara per la Cresta Sud (23/12/15)
    Bonze (Cima) da Scalaro, anello per Colle di Bonze e Bocchetta di Valbona (23/11/15)
    Golai (Punta) dall'Alpe d'Ovarda (07/11/15)
    Chandelly (Mont) o Testa della Mentò da Pont du Grand Clapey per il Col Manteu (11/10/15)
    Rognosa d'Etiache - punta NE dal Rifugio Scarfiotti (21/09/15)
    Monviso Via Normale da Pian del Re (07/08/15)
    Grande Sassière (Aiguille de la) dalla Diga di le Saut (31/07/15)
    Nasta (Cima di) Via Normale dal Pian della Casa per il Colle della Forchetta (24/07/15)
    Rocciamelone da la Riposa (14/07/15)
    Fallère (Mont) da Thouraz per il Lago Fallère (24/06/15)
    Pierre Muret (Tete) dalle Grange Mouchecuite (01/06/15)
    Vallone (Cima del) da Amburnet per la Cima Quattro Denti (17/05/15)
    France (Becca) da Vetan (11/05/15)
    Comagna (Testa di) da Plesod, anello per le miniere di Bechaz (02/05/15)
    Barbena (Rocca) dal Colle Scravaion (04/04/15)
    Palasina (Punta) da Estoul (13/03/15)
    Bossola (Cima) da Inverso (01/03/15)
    Genevris (Monte) da Sauze d'Oulx (22/02/15)
    Cervetto (Testa di) da Meire Bigorie (26/01/15)
    Vandalino (Monte) da Sea di Torre (06/01/15)
    Nona (Bec di) e Punta Cressa da Trovinasse, anello (20/12/14)
    Triplex (Monte) da Sauze d'Oulx (08/12/14)
    Barifreddo (Monte) versante NE e cresta SE (31/10/14)
    Barrouard (Monte) da Rivotti (24/10/14)
    Thures (Rocca di) o Roche Pertuse da Grange di Valle Stretta (04/10/14)
    Charrà (Punta) da Pian del Colle per il Sentiero attrezzato degli Alpini (23/09/14)
    Roma (Punta) Via Normale da Pian del Re (06/09/14)
    Meja (Rocca la) Via Normale dal Colle di Valcavera (27/08/14)
    Rothorn e Piccolo Rothorn da Ostafa (07/08/14)
    Granero (Monte) da Pian del Re per il Buco di Viso e il colle Luisaras (31/07/14)
    Sella (Rocca) Via Amici (21/07/14)
    Chenaille (Monte) dalla Comba di Champillon (18/07/14)
    Ciantiplagna (Cima) dal Colle delle Finestre per la Punta del Mezzodì e la Roche Pertuse (28/06/14)
    Vallette (Cima delle) dal Colle dell'Assietta e il Gran Serin e il Gran Pelà (13/06/14)
    Pintas (Monte) da Pian dell' Alpe (08/06/14)
    Mulattiera (Punta della) da Puy (01/06/14)
    Fetita (Punta) o Falita da Challancin (14/03/14)
    Seita (Monte) quota 2505 m SO da Besmorello (09/03/14)
    Nera (Rocca) da Crissolo (23/02/14)
    Fontana Fredda (Punta) da Cheneil (25/01/14)
    Moncrons (Punta di) da Sauze d'Oulx (01/12/13)
    Jafferau (Monte) dai Bacini Frejusia (25/11/13)
    Cialancia (Punta), Punta Cornour, Punta Founset dal Lago Lauson, anello per il Passo del Roux (07/11/13)
    Pian Real (Monte) dall'Alpe Fumavecchia per il Colle del Vento (26/09/13)
    Lamet (Pointe du) dal Versante S/SO e il Signal du Lamet (13/09/13)