Joker


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Oggi essendo obbligato a partire tardi, e vedendo il vento che infuriava lassu', ho optato per una salita escursionistica. Ero gia' stato al Bellavarda e in effetti mi ricordavo di questa stairway to heaven che non molla un singolo metro per oltre 1200. Oggi ne ho avuto la riconferma, ma la smazzata e' stata buona visto l'ottimo clima (freddo) che invitava a muoversi. Da san domenico (1770 m) tenere la sx, lungo il sentiero a tacche biancorosse, per non finire su traversi sbagliati che portano ai vari alpeggi sparsi a raggio su questo versante molto assolato. Dal colle si trova neve: io persevero nella mia specialita' maso-stupida di portare a spasso i ramponi, ma oggi in effetti potevano servire: io non li ho usati per pigrizia, ma il ragazzo prima di me si. In effetti si attraversano tratti nevosi tra cui in un paio e' meglio non scivolare, quindi il giudizio riguardo l'utilizzo e' molto personale. Tuttavia penso che in pochi gg si sciolgliera' tutta, se non nevica.
Gita bella e molto aperta: la testata della valgrande e' superlativa, lassu' il vento era fortissimo ma anche qui a tratti si faceva sentire. Poca gente, tre ragazzi che salivano da Cantoira e un'altro che scendeva.
I
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: ok fino al ponte
attrezzatura :: scialpinistica
Inizialmente doveva essere Dormillouse, ma Adri e Robi hanno proposto la Dorlier ed è stata una gran Dorlier! Complimenti per la scelta, tra l'altro nessuno di noi l'aveva ancora fatta. Spettacolo cosmico la discesa lungo il pendio della direttissima SO, bellissimo, stupendo firn senza parole, pendio dritto e ripido sui 35, meraviglia! Unico neo, è corto (200m circa). L'ho fatto per seguire il mio zaino che era rotolato giu fino in fondo... anzi grazie al simpatico skialp che ha sceso il pendio prima di me recuperando le mie chiavi della macchina (!) e il mio cellulare.
La salita è tutta in comune con quella della Dormillouse fino al pianoro a 2500m, scordatevi di calzare gli sci prima delle grange Chabaud (portage sui 30min). Poi qualche ghiaccetto affiorante (siamo saliti e scesi presto. obbligatorio!). Quando a 2550 si prende a sx per la Dorlier, si deve seguire una dorsale piuttosto ripida, che infine diventa cresta e negli ultimi metri è abbastanza stretta. La discesa può avvenire dalla dorsale, bellissima lo stesso, o dal pendio diretto, oggi spettacolare (ma fatelo solo se le condizioni sono strasicure). La neve è bella anche sotto, non piu firn cotto a puntino da 5 stelle e fischia come sopra, ma piu marcetta seppur mai sotto le 4 stelle fino alle grange. Tutto quello che ho detto vale se scendete per le 11 al max, poi sicuramente non è più cosi. Bellissima compagnia degli inox e gran bella gita.



Verso la Dorlier a sx, la Dormillouse a dx

Cresta della Dorlier dalla vetta

Arrivo in cima
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi festeggiamo la primavera con una superclassica, visto che i commenti di ieri non erano buoni non ci siamo sentiti di andare altrove. Partiti io e frank con basse aspettative, arriviamo in cima fra i primi e gia' ci stiamo per accontentare di discendere in traccia. Ma il lupo delle nevi la pensa diversamente, e cosi frank mi convince a scendere dal plateau: morale, bella discesa, al di la' di ogni piu' rosea aspettativa...certo non 5 stelle, ma bella marcetta primaverile, belle curve e gran soddisfazione. Bravo lupo! Tener conto che comunque siamo scesi presto, verso le 10, dopo non so cosa sia diventata dato il caldo notevole. Arrivati alle piste, abbiamo proseguito ancora un po' nel bosco trovando manto piu' umido ma sempre buono. Giornata meteo super
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: ok
attrezzatura :: scialpinistica
Bella gita, per fortuna sono partito presto, fra i primi, dopo è arrivato il mondo! Da Buthier si sale per traccia molto ben battuta, la via classica per questa gita si tiene verso dx, seguendo intuitivamente la direzione del ripetitore che si vede già alla partenza. Primi tratti belli aperti, si incontrano degli alpeggi, poi il bosco e infine questo si dirada. Si segue la cresta, molto bella. Mi sono fermato qui (1000m van bene lo stesso) perché arrivava il brutto tempo (alla partenza non c'era una nuvola)...peccato, la parte finale sembrava bella. La neve è bella, sempre sciabile anche nel bosco, tutto è però tritatissimo. Una marea di gente che saliva mentre io scendevo.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
attrezzatura :: scialpinistica
Torno oggi al Sigaro dopo molti anni, stavolta con Marco. Giornata velata, il sole non ha lavorato e forse è stato meglio cosi.
La gita è stata tutta diversa dall’altra volta, dato che non si parte più dalla diga di Beauregard ma da Valsavarenche (Hotel Foyer, ben indicato). Anche il vallone di salita è un altro, si trova più a valle di quello di prima ed è un po’ meno dolce ma comunque tranquillo. Però è magnifico come il precedente, che bellezza la Valgrisenche!
Dal Foyer una strada conduce verso la diga e ci passa di fianco, bellissimo il lago tutto bianco da su. Dopo 20/30 min si trova una galleria e si devono togliere gli sci (50m); subito all’uscita si devia su a dx per una traccia molto evidente, che conduce a una serie di case abbandonate e una bella chiesetta, dove ci si innalza per un pendio più ripido. Al suo culmine, aggirata una a dx gobba, si trova un altro alpeggio e si entra nel bellissimo vallone superiore, dove cominciano a vedersi compiutamente le grandi montagne della testata. Da qui si scorge bene anche la Becca di Pre d’Aumont, di cui il Sigaro è un piccolo gendarme della cresta (non lo definirei nemmeno anticima).
Il vallone superiore è molto dolce e suggestivo, si va su per dossi e si giunge infine ai piedi del pendio finale facile e comodo che porta alla base del Sigaro a 2800 circa.
Per la discesa, ovviamente si puo’ compiere anche dall’altra parte (facendo la gita che fu), ma noi abbiamo scelto la via di salita per i pendii molto belli e le condizioni sicure della neve.
La neve, già : decisamente meglio del previsto la parte alta, neve asciutta dove si tirano belle curve cercando le zone meno tritate e le esposizioni favorevoli, ma niente male. Successivamente si trova un po’ di crosta ma non sfondosa (meglio che il sole non sia uscito troppo..) e quindi ancora ben sciabile. Non bello invece l’ultimo pendio più ripido della chiesetta, neve di strana consistenza, crostina infida non portante, sastrugi.Da qui si prende la stradina e la discesa è comoda, anche se arrivati sopra la diga si deve spingere un po’ ed è una rottura.
Bella gita. L’ambiente è sopra tutto, immenso. La neve tutto sommato buona, la compagnia di Marcolino impagabile, insomma chi ce lo faceva fare di andare a lavorare??


Dolci pendii a metà salita

In vista del Sigaro

...so cosa vuol fare

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Un 3000 in assetto estivo al 27 dicembre, sei pazzo? diceva una voce nel mezzo della notte. Boh io ci provo, rispondeva il tontolone alzandosi, porto pikkaramps tanto.
Morale della favola (7 ore più tardi): l’Arpisson, 3.030m suonati, è in condizioni ottime in assetto escursionistico al 27 dicembre.
Anzi le condizioni le ho trovate soggettivamente (parere personale) anche più suggestive che d’estate. Infatti, fatto salvo i 4 o 5 tornanti di sentiero prima della Tsa Plana, dove c’è ghiaccio evidente con pericolo di scivolare ma aggirabile tranquillamente sui prati asciutti, l’estate non offre una temperatura frizzina e perfetta come oggi (perfetta per la primavera, ovviamente), d’estate non c’è un’aria così meravigliosa e tersa che sbeffeggia le infide polveri sottili di Torino, e d’estate non trovi il venticello fresco in cima a salutarti e far festa.
Di cosa mi sono pentito: di aver portato pikkaramp come un somaro fin su, lasciarli a casa, non servono a niente. Di aver messo gli scarponi da montagna, bastavano le pedule. Di decidermi sempre tardi, e di non aver organizzato questa bellissima gita con qualcuno dei miei amici di montagna. Di aver lasciato la macchina subito dopo il parco giochi di Gimillan, e aver preso la multa dalla stranamente onnipresente forestale.
Dunque lasciare la macchina esattamente al parco giochi, o meglio ancora nella piazza di Gimillan. Si prosegue per 200m sulla strada e poi si prende il sentiero 3 ben segnato. Dopo un po’, il cartello inequivocabile Arpisson vi porta su, a transitare in uno splendido suggestivo lariceto; usciti dal bosco, il sentiero segue molte svolte su magri pascoli “invernali” e porta alla cima Tsa Plana. Sentiero bello, poco spostamento lineare ma molti tornanti, tutto sommato rende bene. Occhio al ghiaccio.
Da Tsa Plana c’è una timida traccia che va su per i pratoni, a tratti è abbastanza ripida (utili bacchette) e a tratti scompare, ma si va su facile anche se questo tratto è faticoso. Io sono l’unico che ha proseguito per l’Arpisson, gli altri 7/8 sono rimasti li. Neve zero. Gli ultimi dieci metri (!!), piatti, c’è la neve, giusto a ricordare che su questo pianeta esiste a volte una bianca forma cristallizzata solida dell’acqua. Panorama bellissimo a cerchio, aria frizzante pungente.
Vorrei arrivasse la neve, ma questa gita è bellissima perchè è inaspettata; non ci sono piu le mezze stagioni (...), stavamo meglio quando stavamo peggio (....), etc etc ma il detto giusto per oggi è : carpe diem!


Tsa Plana - infiniti pratoni in salita

Omettone in cima

Signorina Grivola

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
E' cominciato l'inverno, ma proseguono le giornate bellissime dell'autunno. Oggi in alta val di Susa non una nuvola e clima gradevolissimo. Partito dai dintorni di Santa Chiara, ho preso la poderale che taglia tutto il versante E della Mulattera, poi mi sono presto stufato e ho tirato su secco per I ripidi pratoni, tratto abbastanza faticoso per le gambe...giunto al colletto (dall'altra parte inizia la mulattiera che porta all'Avanza'), si prende direttamente la cresta che con tracce porta all'ultimo risalto roccioso che facilmente conduce in cima alla Mulattera (EE). Non ho proseguito per la Toasso perchè diventava tardi. Sceso da un sentierino dall'altro lato, che presto si ricongiunge a quello dell'andata. Ovviamente non si incontra un'ombra di neve.
Incredibile la situazione dei nostri monti al 23 dicembre. La neve è quasi inesistente ovunque, solo il Niblè si distingue, ma giusto paeggisticamente, non certo sciisticamente parlando. Non avevo mai visto il Roccia pulito a Natale (pochissima neve solo sul traverso sopra la crocetta). Giornata serenissima clima autunnale, aiuto!! gli ski stanno ammuffendo!

Un pezzo di cresta dal passo

Dalla cima rocciosa, la cresta percorsa

Il Niblè è l'unico col vestito
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Mi alzo. A sud: nero. A ovest: grigio. Dovro' andare in ufficio veramente???
A nord pero' c'e' un filo d'azzurro, e allora mi fiondo verso la valle d'aosta, con l'idea di improvvisare qualcosa...
E come spesso accade, le cose improvvisate diventano quelle di maggior soddisfazione!
La giornata qui e' molto bella, e osservando i monti decido per la Cima di Bonze. La strada e' ottima fin oltre il paesino di Scalaro e finisce in un prato a circa 1800.
Fuori fa freddissimo, e cosi sara' tutto il giorno. C'e' qui un sentierino marcato bianco rosso che sale timido e poco evidente la parte orografica dx del vallone (ce n'e' uno anche a sx ma va alla cima Battaglia). Passo per l'alpe Gugliasco; questo sentiero ha fondo a tratti ghiacciato, a tratti c'e' neve ventata, paesaggio pienamente invernale.
Tenendo l'ovest, giungo infine a un evidentissimo colle con omettone (il gps si e' rotto, non mi resta che usare i vecchi metodi di triangolazione sulla cartina)... E' la bocchetta di Valbona. Ma non dovevo passare da qui.....
Pero' questo luogo mi piace molto, cosi dalla bocchetta, senza traccia, prendo la cresta sud della Bonze, prima a sx su erba, poi sul filo (rocce e rara neve) e dopo un'anticima passo a dx trovando una traccia asciutta e da qui comodamente sulla cima. Si apre all'improvviso un panorama magnifico, su quasi tutte le grandi montagne della vda (dal rosa al cervino, combin, grivola, stupendo!!).
Il tratto di cresta dalla bocchetta alla cima e' facile, vaghe tracce e erba, neve in qs tratto non ce n'e' quasi se non in due piccoli passaggi comunque per nulla problematici (avevo i ramponi ma non li ho usati). In cima fa veramente freddo, se alla partenza era -3 qui ce ne sono 7/8 in meno.
Dalla cima vedo ometti sul versante sud e mi avventuro giu' di qua. Trovero' neve (poca) a tratti ma tutto facile, e scopriro' che di qua e' molto piu' corta e anche tecnicamente facilissima, infatti questa deve essere la normale!! (Sulla vecchia IGC che ho con me e' segnata, ma alla partenza non l'ho recepita). E' comunque poco evidente. La "normale" porta all'auto velocemente, fra pietraie e neve.
Nel complesso ne e' venuto fuori un bellissimo anello, d'estate credo sia elementare, oggi non proprio ma comunque facile, ai limiti dell'escursionismo. Un percorso veramente di ampio respiro, molto panoramico, in un luogo selvaggio che conoscevo poco. Ovviamente non anima viva, un vero incontro a tu per tu coi monti.

Alla partenza, un alpeggio

La bocchetta di Valbona

Meraviglia dalla cima

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Un po' dissestato l'ultimo tratto di carrareccia
Giornata blu dipinta di blu, serena e tersa, dai colori e dai contrasti brillantissimi. E inoltre veramente calda, tanto che mi ha consentito di accoccolarmi al sole a 2800 in pantaloncini e maglietta...incredibile a novembre, dies signanda lapillo!!
La gita e' facile e non lunga, tuttavia in queste condizioni e' da considerarsi alpinistica. Nessuna difficolta' dall'alpe d'ovarda al colle paschiet, tutto asciutto. Dal colle, l'esposizione da sud ruota verso SO, per cui il sovrastante pendio e' a tratti innevato. Si puo divagare ancora verso sud per un po' su ripide balze e poi pietraia, ma alla fine la neve si deve calpestare. Io non avevo i ramponi ne' la picca (come sempre troppo ottimista!) (o troppo fagnano), dunque non mi sono fidato di fare l'ultimissimo pezzo di circa 20m (il pendio in qs tratto e' bello ripido e tutto innevato), e mi sono fermato subito sotto la cima. Poco male, si stava d'incanto. Pace infinita. Bella anche la Torre che da qui e' molto severa e maestosa.

La cima dalla partenza

Colle paschiet dall'alto

Pendio SO

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ok
Tranquilla gita su comodi sentieri in veste autunnale. Non c'è difficoltà lungo il percorso, che è classificabile E.
Qualche centinaio di metri dopo Eaux Rousses, prima del ponte, direttamente sulla strada di fondovalle si trova un piccolo parcheggio e la partenza dell'itinerario, ben indicata. Si sale nel bosco, per 500m circa di dislivello: il sentiero non rende molto, fa ampie divagazioni a dx e a sx e quindi il percorso è abbastanza lungo. Usciti dal bosco, il panorama si apre amplissimo sulla testate della Valsavarenche, stupenda in questa veste, con la N del Gran Paradiso e l'Herbetet elegantissimi di fronte. Il sentiero conduce in successione a due alpeggi abbandonati e poi giunge a un'ampia conca, dove sulla dx, al culmine del dosso erboso, è evidente la cima. Ancora un po' di arzigogoli del sentiero, a tratti un po' noioso, e si giunge al colle e facilmente in cima.
Il luogo è molto suggestivo, specie in questa stagione. Il dislivello è contenuto, ma il sentiero e I suoi giri rendono la gita alla fine abbastanza faticosa. Incontrati molti animali, oltre a noi 4 (!). Bella giornata con Karko, Adry e Roby.

Nel bosco

Lo spettacolo del Grampa

L'alpeggio inferiore

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Tutte le sue gite

  • Cialma (la) o Punta Cia da Carello (08/04/19)
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    Rocciamelone da la Riposa (08/08/18)
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    Jafferau (Monte) dai Bacini Frejusia (30/04/18)
    Cervetto (Testa di) da Meire Bigorie (20/04/18)
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    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (28/01/18)
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    Genevris (Monte) da Sauze d'Oulx (17/08/16)
    Vallonetto (Cima del) dal Colletto Pramand (11/08/16)
    Moncrons (Punta di) da Traverses per il Col Bourget (08/08/16)
    Cialancia (Punta), Punta Cornour, Punta Founset dal Lago Lauson, anello per il Passo del Roux (05/08/16)
    Sella (Rocca) Via Amici (01/08/16)
    Rocciamelone da la Riposa (16/07/16)
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    Guglie (Punta delle) da Colletto (12/06/16)
    Genevris (Monte) da Sauze d'Oulx (20/05/16)
    Lera (Monte) e Monte Rosselli da Valdellatorre per la Bassa delle Sette (28/04/16)
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    Dorlier (Cima) da Thures (10/04/16)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (20/03/16)
    Tsa (Mont de la) da Buthier (20/02/16)
    Sigaro (il) quota 2820 m da Valgrisenche (28/01/16)
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    Toasso Bianco da Santa Chiara per la Cresta Sud (23/12/15)
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    Golai (Punta) dall'Alpe d'Ovarda (07/11/15)
    Chandelly (Mont) o Testa della Mentò da Pont du Grand Clapey per il Col Manteu (11/10/15)
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    Rocciamelone da la Riposa (14/07/15)
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    Pierre Muret (Tete) dalle Grange Mouchecuite (01/06/15)
    Vallone (Cima del) da Amburnet per la Cima Quattro Denti (17/05/15)
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    Barbena (Rocca) dal Colle Scravaion (04/04/15)
    Palasina (Punta) da Estoul (13/03/15)
    Bossola (Cima) da Inverso (01/03/15)
    Genevris (Monte) da Sauze d'Oulx (22/02/15)
    Cervetto (Testa di) da Meire Bigorie (26/01/15)
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    Triplex (Monte) da Sauze d'Oulx (08/12/14)
    Barifreddo (Monte) versante NE e cresta SE (31/10/14)
    Barrouard (Monte) da Rivotti (24/10/14)
    Thures (Rocca di) o Roche Pertuse da Grange di Valle Stretta (04/10/14)
    Charrà (Punta) da Pian del Colle per il Sentiero attrezzato degli Alpini (23/09/14)
    Roma (Punta) Via Normale da Pian del Re (06/09/14)
    Meja (Rocca la) Via Normale dal Colle di Valcavera (27/08/14)
    Rothorn e Piccolo Rothorn da Ostafa (07/08/14)
    Granero (Monte) da Pian del Re per il Buco di Viso e il colle Luisaras (31/07/14)
    Sella (Rocca) Via Amici (21/07/14)
    Chenaille (Monte) dalla Comba di Champillon (18/07/14)
    Ciantiplagna (Cima) dal Colle delle Finestre per la Punta del Mezzodì e la Roche Pertuse (28/06/14)
    Vallette (Cima delle) dal Colle dell'Assietta e il Gran Serin e il Gran Pelà (13/06/14)
    Pintas (Monte) da Pian dell' Alpe (08/06/14)
    Mulattiera (Punta della) da Puy (01/06/14)
    Fetita (Punta) o Falita da Challancin (14/03/14)
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    Nera (Rocca) da Crissolo (23/02/14)
    Fontana Fredda (Punta) da Cheneil (25/01/14)
    Moncrons (Punta di) da Sauze d'Oulx (01/12/13)
    Jafferau (Monte) dai Bacini Frejusia (25/11/13)
    Cialancia (Punta), Punta Cornour, Punta Founset dal Lago Lauson, anello per il Passo del Roux (07/11/13)
    Pian Real (Monte) dall'Alpe Fumavecchia per il Colle del Vento (26/09/13)
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