Joker


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Strada per il colle dell'Assietta chiusa a Pian dell'Alpe
Torno in questi luoghi a distanza di una settimana. Strada dell'Assietta ancora chiusa (cartello dice che apre il 15, ma informarsi) per cui si deve partire da 1900 (sbarra e parcheggio). Partendo da qui, mi sono limitato al Gran Serin.
Si percorre a piedi la bella e lunga carrozzabile che con percorso molto panoramico e ardito va verso il colle dell'Assietta. Dopo circa 6 km, in vista del Grand Serin, un sentierino lascia la strada per inoltrarsi nel vallone dei Morti, alla cui testata si arriva molto facilmente, in corrispondenza di un forte diroccato. Da qui facilmente a sx fino alla cima del Grand Serin, punto di ampli panorami su cui si trovano le rovine del vecchio Forte militare. Si puo' scendere dalla parte opposta per carrareccia e giungerre al colle dell'Assietta. Da qui si torna alla sbarra a 1900 (8,5km). Non c'e' neve sul percorso a parte un tratto di pochi metri vicino alla cima, aggirabile per sentierino.
Lungo sviluppo, poco dislivello. Giornata magnifica e buon clima, per via di un venticello fresco da nord. Mille colori e tante marmotte sul percorso che e' estremamente panoramico dall'inizio alla fine.

strada militare dell'Assietta

Cima del Gran Serin

Gran Serin dal Colle dell'Assietta
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Strada del colle delle finestre oggi chiusa da 1900 in su lato chisone
Lasciato l'auto a pian dell'alpe, ho risalito la strada (per fortuna chiusa) fino al colle delle finestre, poi preso la strada ex-militare della ciantiplagna e risalito i pendii sud per un evidente sentierino subito dopo la fontana. Un mare di gente al piano, e pure al colle, vista la bella giornata e le temperature estive. Solo due persone in cima, dove si apre un bellissimo panorama sulle due valli,

Monte Pintas

Ciclabile verso la Ciantiplagna

la vetta
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Carrozzabile dopo Puys adatta solo a fuoristrada
Oggi essendo un po' infortunato sono arrivato in auto fino a circa 1800 m. La carrozzabile e' percorribile con fuoristrada solo fino al colle colomion e poche curve dopo. Successivamente frane e neve non permettono di passare.
La strada di costruzione militare e' molto panoramica, soprattutto consigliatissima per passeggiare dopo il colle Colomion. Da qui in circa 1,15h si giunge al passo della Mulattiera, dove sorge un evidentissimo baraccamento militare abbandonato. Tratti di neve, facilmente passabili a piedi, sulla strada. Sotto la direttrice della punta Mulattiera, circa 700m prima del colle, la strada diventa una mulattiera e risale dolcemente le pendici della punta. Giunto a un baraccamento in disuso, senza raggiungere il colle, ho preso un comodo sentiero per la panoramica cima. Solo 5 altre persone in giro, nel complesso un bel percorso panoramico, al 90% su carrozzabile, che attraversa luoghi storici.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Fino a challanchin no problem
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
E' primavera! Oggi con bum bum Frank sveglia più presto e come cani da trifola ci lanciamo su una sud a cercare il primo firn della stagione. Scelta azzeccata, perche' dalla cima alla quota 2330, dove abbiamo divallato, la neve era ottima e il firn si mostrava seppur non continuo. Scendere presto, max alle 10.30 -11, se no con le temperature mostrouse di oggi il tutto diventa pappa molle. Sotto la quota 2330 invece la neve e' uno schifo, cambia l'expo, ed a tratti e' difficile da sciare, soprattutto sul ripido pendio centrale dove tra resti di valanga e sastrugiate non si riescono a tirare due curve.
Insomma, tutti i tipi di neve, dalle 5 stelle sopra alle 2 stelle sotto.
L'ambiente e' una meraviglia, col Bianco che ti sorveglia la discesa. Noi alla partenza abbiamo preso la stradina da Challanchin, poi tagliata attraverso una chiara traccia nel bosco con segni di vernice rossobianca sugli alberi fino ad arpilles. Subito dopo arpilles preso il pendio diretto che porta in cresta alla quota 2330, tagliando il col di Bard.
La neve e' in rapidissimo scioglimento nella parte bassa, si parte ancora sci dalla macchina ma non durera' molto...quota neve 1600 mi ha sorpreso assai.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: Ok a besmorello
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi festeggio la 400esima con una bella gita in condizioni stupende e la bellissima compagnia di robiadrikarkoale. Moltissima oltre a noi gente nel vallone.
Dalla fine del paese di Besmorello si calzano gli sci e si imbocca la strada che si inoltra nel vallone dell'Ischiator. Si passa prima un ponte e poi, dopo circa 30 minuti si lascia il vallone (e la direzione per il migliorero) per inoltrarsi verso sx nel vallone inferiore dell'Alpette. Subito si affronta un pendio-canale che obbliga a qualche gucia, poi si esce sui pianori superiori per giungere infine alla base del pendio finale. Da qui, invece di affrontarlo direttamente, poiche' e ben ripido, si prende la dorsale verso dx, che porta facilmente a un colletto un cima al suddetto pendio. Dal colletto, uno strappo di circa 50m (sci, o se ghiacciato rampant o ramponi) porta alla quota che rappresenta la meta di questa gita, una anticima del monte Seita.
La discesa, se condizioni sicure, avviene per il pendio subito a sx della punta, oppure da quello di dx che scende dal colletto (entrambi ripidi, a tratti sono fra i 30 e i 35), se no dalla dorsale che pero' in alcuni punti non e' larghissima. Giunti ai pianori inferiori si prosegue tenendosi piu a dx del pendio canale di salita, per un pendio piu comodo ma anche esso discretamente ripido. Dopodiche' siamo nuovamente nel vallone di ischator dove la stradina conduce al paese.
Oggi un po' di ghiaccio nel tratto dal colletto alla punta, alcuni di noi saliti coi ramponi. Poi discesa dal pendio di dx sotto al colle, di neve da fiaba, fantastica, ma ormai tritatissimo ovunque.
Parte bassa bruciata dal caldo, crosta in formazione e neve pesante dove il sole ha lavorato.
Bellissima gita, un saluto ai miei validissimi compari.

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok fino alla partenza
Gita Glucai in un bellissimo posto. Oggi per l'occasione ho rimesso le racchette, per avere gli stessi "strumenti" dei miei compari. Bene così: infatti il primo tratto di bosco che porta al Tivoli è molto fitto, e sicuramente meglio con le ciaspole che con gli sci. Il Tivoli si raggiunge in circa un'ora, dopodichè c'è da percorrere la lunga dorsale, molto panoramica sul Viso, che porta al pendio finale. Per affrontarlo in modo più sicuro è meglio tenersi sulla sx, dove non è ripido se non negli ultimi 20m, ma assolutamente nulla di che. Sembrava comunque molto lavorato dal vento, quindi abbiamo usato circospezione. Dalla sommità del pendio, la cima è vicinissima.
Giornata senza una nuvola, caldissima, e neve primaverile inusuale per la stagione.
La fusione è notevole, soprattutto ovviamente a sud e in esposizione, per cui dalla dorsale in su il manto mi è sembrato molto ridotto rispetto alle precedenti settimane.
Bellissima compagnia con gli Inox Adri e Robi, Karko, Alessandra e Fabrizio.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Termiche necessarie
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata bellissima e sorprendentemente senza vento, al parcheggio poche auto ma al ritorno erano molte (la gente arriva anche tardi qui, vista la bellezza della conca anche solo per fare due passi).
La gita e' corta, le tracce sono varie. Noi abbiamo seguito quella piu diretta, che non va al colle ma a un certo punto si snoda sulla dx della traccia principale.
Neve stupenda, andandola a cercare un po',tanto che parte del gruppo voleva giustamente ripellare.
Le zone piu' esposte al sole invece erano gia' in crosta (alle 11), meglio non arrivarci dentro troppo decisi.. Oggi eravamo in 8 con benoit ciaspolante e un bel gruppone di skialps ciao a tutti
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Termiche o catene per rifugio sperimentale
attrezzatura :: scialpinistica
Volevo andare allo Genevris, ma poi ho optato per il Moncrons, anche seguendo le indicazioni del simpatico Renato63 incontrato al park, che mi ha segnalato che la cresta era pelata. Partito tardi dalla curva sotto al Rifugio Sperimentale, seguo la stradina verso pian della Rocca - Ciau Pais fino al bivio con la pista 35 (cartello indicatore per colle costa piana e faro degli alpini). in 45 minuti si giunge ai Tuasieres ( tutto chiuso, ovviamente, nessuno in giro, ambiente stupendo) lunga la pista con fondo battuto ma 20 cm di fresca sopra. Dai Tuasieres si giunge in vicinanza del colle costa piana, da cui si può scegliere se puntare dritto verso la cima del Moncrons o seguire la stradina che volge verso dx più dolcemente, come ho fatto io. Compiendo un semicerchio, la stradina si aggancia alla pista di dx che porta comodamente in cima. In vetta molto vento, freddo discreto, ma giornata spaziale. In discesa evitato totalmente le piste (crosta) e sceso per pendii vergini e nel bosco su polvere bellissima. Solo l'ultimo tratto dove è' necessario seguire per un tratto le piste non è' il massimo. Contentissimo della gita sui monti di casa, che non capirò' mai perché' sono così poco frequentati eppure io li trovo magnifici.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Ok fino ai Bacini
attrezzatura :: scialpinistica
Quarta volta per me qui, ma non mi delude mai. Oggi giornata magnifica da 360/360isimi di orizzonte, e neve ottima per essere a inizio stagione. Un po' di pietre sui pendii alti, ma evitabili, e dalla metà' della seconda seggiovia in giù neve bellissima appena gattonata, lungo le piste. Le piste attualmente non sono raccordate, ci sono tratti fuori pista, facile trovare powder. Sono partito molto tardi ( ufficio...) ma la discesa su pendii intonsi col tramonto che scendeva e' stata impagabile!
Incontrati 4 skialp alla Capannina. piste ovviamente chiuse. Giornata fredda, -1 ai bacini alle 16,30 e -7 in cima, grazie a cui la neve si e' mantenuta benissimo.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: carrareccia chiusa al lago Lauson
Giornata di ferie spesa alla grande oggi.
Questa Conca Cialancia è un luogo dai profondi silenzi, nascosto, selvaggio, veramente lontano da tutto. Dopo aver “binocolato” le cime da casa stamattina, ho deciso per questa punta che volevo fare da tempo, perchè mi sembrava la zona dove avesse nevicato di meno.
La giornata, estiva! Arrivato al Lago Lauson, attraverso la lunga carrozzabile militare sterrata, c’erano 23 gradi al sole (a meno che il mio termometro non fosse sbagliato, ma non credo). La carrozzabile ha un fondo migliore del previsto, ma è un po’ invasa da rami e cespuglietti evidentemente a causa delle recenti giornate di forte vento. Vento che ieri, invece, non si è visto.
Dal Lago, per fortuna la Cialancia non si vede se no (col senno di poi) avrei rinunciato: troppo lontana! Invece mi sono incamminato lungo la carrozzabile (dopo la sbarra), per arrivare in circa 1,30h alla conca superiore. In alcuni tratti la carrozzabile si può tagliare, ma nella seconda parte – dove taglia tutta la testata del vallone con un lungo traverso, non si può evitare: è comunque piacevole, perchè attravrsa luoghi solitari di grandissima bellezza.
Giunti alla conca dei laghi, in corrispondenza di una curva a gomito a dx della carrozzabile, parte un sentiero (201) indicato su un masso e in realtà non granchè evidente. E’ evidentissimo invece il percorso, che porta in 30 min al Passo Cialancia. Dal passo, dove si apre una vista notevole sulla val Germanasca, ho preso a dx per andare alla Founset. La traccia, labilissima, si perde dopo 10 metri, cosicchè sono salito direttamente per la cresta S, che è composta da gradoni rocciosi di 2-4 m e terrazzini erbosi. Stando dul filo di cresta, come ho fatto io, la salita è facile, qualche I, I+, poco lontani dalla parete sud che va giù a piombo. E’ comunque possibile in ogni momento spostarsi verso sx, dove non vi è alcuna esposizione e si sale facilmente. Dopo 20min si raggiunge la cima Founset.
Tornato al colle, sono salito alla Cialancia, anche qui seguendo fedelmente la cresta N, fuori sentiero, poichè il ripido pendio su cui passa il sentiero estivo era innevato e io non avevo con me i ramponi. La cresta, essenzialmente detritica, mai esposta, è elementare e porta in circa 40 min alla punta Cialancia, oggi spettacolare belvedere su una notevole porzione di arco alpino.
Lo sviluppo dell’intera gita è notevole , 15km a/R precisi, e 1000m di dislivello, ma con il clima di oggi è stato veramente piacevolissimo.

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