Enzo51


Chi sono

Il curriculum di cui dispongo e' un tangibile biglietto da visita dal quale attingere idee per sempre nuove gite da condividere in compagnia per quanto piu' possibile, in ambiente incontaminato e bello quale quello della montagna e', in un tripudio di emozioni continue a tutto vantaggio della salute fisica e mentale.
In altre parole, una scelta quella di fare montagna ispirata al bene sia del corpo che della mente nell'ottica di un sano modo di invecchiare.

Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Strada pulita fino a Pramorello un km a monte di Martiniana Po
quota neve m :: 700
Escursione con racchette di natura molto avventurosa, dove e' richiesta una notevole dose di resistenza alla fatica in un cammino per costoni boscosi, lunghe piatte dorsali a trascinare un paio di racchette (quelle della socia) l'altro un paio di sci, faticosi a volte da districare da tra i rami quando spesso si finiva di capitarci in mezzo. Con un costante e pesante zoccolo ben incollato sotto le solette che anche con lo spray anti..all'istante ecco che subito si riformava di nuovo. Questo per via delle varie temperature della neve per lunghi tratti esposta al sole altri piu' in ombra questo un po' all'origine di cio' che e' stata una gita catastrofe quantunque svoltasi in ambiente aperto e molto panoramico sulla pianura a est sui monti via via piu' alti e culminanti con la mole del Monviso a ovest. Da non ripetere con condizioni come quelle che abbiamo riscontrato noi oggi, con neve sempre presente in gran quantita' pesante in quanto soffice e al contempo umida e sfondosa sulle dorsali, se non predisposti all'enorme fatica del battere per tempi prolungati. Un totale di 9 ore tutto il giro completo vicino ai 20 km con gli ultimi 5 sci e racchette in groppa e andare senza minimamente pensare di fare l'autostop..sapendo in che paese ci troviamo..
Un grazie alla determinata e grintosa socia emma per il gran aiuto fornito nello scavo di km e km di pista in un immenso e intonso oceano tinto di bianco in contrasto con il solo altro colore blu del cielo.

Sulla dorsale da Pramorello verso San Bernardo..

passato il M.Ciufo o Rocca San Giovanni la dorsale porta..

in vista del M.Scolagarda..alla dx della socia..

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Strada aperta fino alla frazione Blanchet
quota neve m :: 1400
Piu' che il piacere di scivolare in neve ridotta ormai in pappetta, s'intende in fase di discesa, in questa gita e' l'alpinismo a dare una dimensione al tutto, con la salita' della sua breve ma arditissima cresta nord. Affrontata nella prima parte risalendo l'erto e infido pendio ovest fino ad andare a riprenderla ormai a pochi mt dalla vetta con uscita su un estasiante ed esile cornice nevosa (tratto molto delicato). Una corda oltre a picca e ramponi avrebbero completato il quadro ai fini della sicurezza. Ma se dei primi due l'uso e stato intenso la terza non ha partecipato rimanendo nello zaino. Saliti da S.Jaques al colletto tra la nostra meta e il Croce in presa diretta, con neve che ha tenuto bene fino al colletto. Senza storia la discesa all'ombra del Tournalin, con neve ormai del tutto in liquefazione. Bei scorci sul vicino Rosa. Con Franco, lui sulle ciaspole per come questa gita e' stata inquadrata da Renato63, a uscire da un buco x entrare in un altro. Piu' chanche di galleggiamento per il sottoscritto con gli sci.

e ora si va a vedere piu' da vicino..

Franco in cerca dell'appiglio giusto x uscire in cresta..

concentrazione massima..

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Giudizio Complessivo :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Strada pulita fino a Praille
quota neve m :: 800
Itinerario alternativo fuori dai tracciati abituali. A tratti tra una piccola radura e l'altra del fitto bosco, sono consentiti scorci bellissimi sul gruppo dell'Emilius alle spalle salendo, e sulla catena del Faroma a sx, con un bel colpo d'occhio sulle piu' lontane dame di Challant a est. Forte l'emozione di trovarsi immersi in un ambiente pregno di magia, quella magia che solo la presenza di tanta neve a ricoprire tutto, riesce a creare fino a dare l'impressione come di vivere in una favola. Qualita' della neve non delle migliori data l'esposizione in pieno sud, di sicuro meglio nel bosco dove la farina abbonda grazie alla protezione dai raggi del sole offerta dagli alberi.
Con Franco G. e Emma

il gruppo dell'Emilius da la Pesse

indescrivibile..

..cono fior di latte panna..

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Non vedendo la neve in quei luoghi nei quali eravamo abituati vederla in questo periodo; non ci resta (a meno di andarla a cercare in posti pero' lontani) che praticare l'altra disciplina. Ovvero quella dell'escursionismo invernale. Con insiti pezzetti di alpinismo, dove le ciaspole causa la particolare natura del terreno, devono cedere il passo a picca e ramponi. Come nel caso della gita in questione, dove il sottoscritto non sufficientemente appagato della gia' di per se signora gita alla Rocca di Cairi da Frere per il suo aspro e impervio versante nord-ovest; ha voluto concluderla in anello salendo per cresta alla cima delle Sommette, con rientro a Frere per il colle di Soleglio Bue e il Vallone di Unerzio. Diverse invece le aspettative del caparbio socio Alessandro, che di questa gita ne ha fatto una traversata, scendendo al Preit. Finalmente assenza di vento, con tanto sole come gia c'e ne e' da tempo. Temperature estremamente rigide nei fondivalle all'ombra, decisamente piu' gradevoli in quota al sole. Avvistati sparuti branchi di giovani camosci nel bosco e sulle creste oltre i 2000mt.Un complimento al socio per la bella e accurata relazione della gita!

IL CHERSOGNO E IL MONVISO DALLA P.CHIOTINETTA.

UNA FINESTRA SUL MONVISO.

SI PROCEDE SUL FILO...

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Dal momento che siamo a Gennaio e con tanta neve anche alle basse quote, questa gita e' fattibile o con le ciaspole o con gli sci. Ed e' con gli sci che l'ho salita, ma da Ribordone passando per la cima Tiriol e il successivo Roc delle Teste. Toccando ovviamente il colle Vardla'. Dalla Busiera volendo chiudere il giro in anello, ho inventato una discesa che mi ha portato all'ultimo tornante prima di Posio. Tagliando la strada a piu' riprese, da Talosio mi ricongiungo a Ribordone.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Anche il sottoscritto assieme al socio Antonio ha compiuto lo stesso percorso l'anno precedente, ma con una variante al tema. Ovvero oltre la salita delle due Piatte ci abbiam fatto stare anche quella alla P.Arpetto, che pero' all'indomito Antonio non bastava ancora come dose per oggi, andando cosi' anche sulla Sea Bianca. Giornata non proprio delle migliori con neve parecchio sfondosa in piu' punti.