brunello 56


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: A piedi da casa
Ho seguito esattamente l’itinerario descritto, naturalmente con qualche difficoltà vista la totale assenza di indicazioni, però alla fine la cocciutaggine ha prevalso. Non è un itinerario particolarmente consigliato: non lascia molto spazio ai panorami, alcune volte la totale solitudine nel bosco su percorsi sconosciuti è un po’ inquietante, ricordarsi allora del tratto già percorso per uno strategico dietro-front.
Apparentemente le difficoltà più grandi si trovano all’alpeggio di Pierre Vieille desot per individuare quel bivio per Costablina e Genevriere, ma con un po’ di ravanage poi si riesce. Io qui, per non farmi mancare niente, ho imboccato un altro sentiero ancora che mi ha portato al diroccato alpeggio di Pierre Vieille damon.
Piacevole giornata, già calda anche se la strada per Lazey è ancora ghiacciata; e piacevole escursione con la soddisfazione di averla completata come previsto, per cui 5*.

Un saluto al proprietario dell’alpeggio di Pierre Vieille desot ed un grazie per il cordiale incontro.
Solito grazie riconoscente alla moglie per il recupero a LaSalle ed il coffee-break al Sablè.
Peccato la mancanza di Frank, ma deve ancora moderare l’attività motoria


La partenza da Chabodey

A Pierre Vieille, la discesa e l’attraversamento del torrente; più avanti si trova il bivio sentieri

Passato il torrente, il bivio sentieri per Costablina e Genevriere

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Dalla SS26 raggiungere Pre Saint Didier poi la F.ne Champex dove si parcheggia (presso il ponte sulla Dora)
quota neve m :: 1000
Che mazzo! Ho scelto questo itinerario (con destinazione gli alpeggi di Arpettaz desot e non l’Arp de Sore) confidando che non ci fosse troppa neve (notare: non ho detto poca) e che qualcuno mi avesse preceduto magari con mezzi meccanici. Invece niente, percorso abbondantemente innevato e immacolato, a parte qualche traccia di animale selvatico.
Partenza da Champex (frazione appena fuori Pre Saint Didier); per evitare di attraversare il cono della valanga che cade dal Crammont ho scelto di percorrere la poderale che stacca dalla strada per Palleusieux (n. 2, segnavia gialli sul muro); passato il ponticello sulla Dora svolta a sinistra e poi si risale il pendio innevato fino ad incrociare la sterrata che va seguita, con i suoi tornanti, fino agli alpeggi di Arpettaz desot. Per par condicio con Frank non ho preso le ciaspole, quindi faticaccia a battere fino all’arrivo, su neve soffice e sempre più alta e farinosa man mano che si saliva.
Partenza con giornata luminosa con anche vista sole per qualche attimo; arrivato finalmente agli alpeggi iniziano a cadere i primi fiocchi (come da previsione del resto, anche se magari un po’ in anticipo) e quindi ritorno alla veloce e sotto la nevicata, con arrivo alla macchina stravolto e fradicio.

Oggi ritorno on-the-road per i due baldi escursionisti dopo mesi di forzata inattività, per rifare l’anca a Frank e attendere il saldarsi della frattura al piede del suo padrone. Fatica a parte, rientro in campo tutto sommato positivo. Grazie a Frank per la fatica.

Il cono della valanga dal Crammont, saggiamente evitato, visto alla partenza dalla strada

Sulla sterrata per gli alpeggi, appena passato il ponticello sulla Dora (sullo sfondo)

L’arrivo agli alpeggi, coi primi fiocchi di neve
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: A piedi da casa
Gita pensata e scelta per godere della giornata e dei colori dell’autunno, restando in zona. Percorso esattamente come da itinerario e come tracciato sulla fotografia; sono salito prima sulla vetta della Tete Noire e poi sulla cima 2825, e fortuna che i camosci hanno segnato la via.
Lunga camminata, pendenza sostenuta nel primo tratto, la vetta sembra irraggiungibile e tante volte si ha l’illusione di sbarcare in cresta ma è solo il cambio di pendenza del pendio. Quando però (finalmente …) si arriva davvero, la fatica è abbondantemente ripagata: oggi giornata limpida, visibilità e panorami incredibili, peccato solo per le forti raffiche di vento intermittenti. Quanto basta comunque per le inevitabili 5*.
Naturalmente in perfetta solitaria (aspettando Frank …), viste solo due persone al mattino a Planaval forse dirette a Liconi.

Un grazie alla moglie per il recupero a Planaval.

La via di salita sul pendio erboso vista dalla sterrata per Ecules

La cima 2825 m vista arrivando sulla vetta della Tete Noire

L’immagine di prima invertita: Tete Noire e Aouille viste dalla cima 2825, con l’intaglio e canalone che le separa

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: In autobus a Valgrisenche
Come al solito penso di avere fatto casino per non avere letto bene a fondo l’itinerario inserito, quindi seguendo un percorso sbagliato. E poi anche perché avevo visto una via di salita per la cresta, accattivante sì ma purtroppo non ha portato alla meta.
Ma andando con ordine:
- sono salito da Valgrisenche capoluogo col sentiero n. 6, all’incrocio col sentiero 4 nonché AV2 ho proseguito diritto sempre sul 6 verso la Becca dei Quattro Denti. Dal bivio sentiero sempre evidente con tanti bolli gialli, solo nel primo tratto sembra un po’ nascosto dalla vegetazione fitta, poi diventa sterrata che va verso Maison Forte, poi torna sentiero. Attenzione quando si arriva ai paravalanghe, una freccia residua indica ancora diritto ma lì è franato tutto; conviene piegare decisamente a sinistra, risalire sul prato (ci sono comunque i segni) e riprendere il sentiero “ufficiale” più avanti seguendolo fino al Bivacco Testafochi;
- dal bivacco, sempre su sentiero 6, sono sceso nel Vallone di Plontaz puntando poi al sentierino che risale il pendio erboso dirigendosi per pascoli verso Sud all’alpeggio di Brevil;
- seguendo il sentiero, quando sulla sinistra mi si è aperto un vallone ho deciso di risalirlo puntando alla cresta non realizzando che la Becca di Praz Damon, guardando la cresta, è molto più a destra. La salita è fallita due volte, la prima perché si arriva a placche rocciose che non si riescono attraversare, la seconda per stanchezza e per le difficoltà sulla pietraia, anche se sono convinto che, perseverando, quella via porterebbe in cresta;
- ridisceso sui prati ho proseguito verso Sud, ritrovandomi col percorso descritto. Che dire, sarà per la prossima volta …...
- Ritorno scendendo all’alpe di Cottin lungo il sentiero per il Col Feluma (ormai quasi invisibile ed identificato dai mucchietti di sassi) poi sentiero n. 4 (AV2) fino al bivio con il n. 6, seguito in discesa a Valgrisenche.
Gran bell’itinerario in un ambiente straordinario, veramente a torto trascurato, da mettere sul libro mastro delle escursioni in attesa di una nuova occasione.

Grazie a Rebatta bousa per avere inserito questo itinerario e per dare la possibilità di scoprire la parte selvaggia del vallone di Plontaz.
Grazie alla moglie per il recupero a Valgrisenche e la cena ad Arvier.


Salendo sul sentiero n.6 verso la Becca dei Quattro Denti

L’arrivo al paravalanghe. Qui non seguire la freccia, ma svoltare decisamente a sinistra sul prato

L’arrivo alla croce con panorama su Ormelune e Arp Vieille

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: In autobus a St. Rhemy en Bosses
Il Mont Mort era diventato uno sfizio e risalirlo un must. Questo itinerario è nato sfruttando l’ultima corsa di autobus da Aosta in un orario ancora fattibile (anche se tardi), prima dell’apertura scuole.
Ho seguito l’itinerario descritto fino al colle GS Bernardo; qui lo chemin TDC che sovrasta il lago ora è chiuso per lavori sulla pavimentazione. In Svizzera, sceso sul sentiero TDC l’ho abbandonato quasi subito all’omettone cercando quella traccia - segnata sulla carta - che dovrebbe portare nella Combe di Barasson; non l’ho trovata, magari non c’è, ma nella Combe si arriva comunque e senza perdere troppa quota. Qui, sempre stando in costa, ho puntato a quel traliccio dove termina la sterrata, da dove ho provato la salita sul pendio erboso. Arrivato però alla cresta rocciosa ho dovuto fare dietro-font e ridiscendere per poi attraversare la fascia pietrosa e puntare verso il Col Barasson, da dove, sul pendio, sono risalito in cresta (ometto allo sbarco) e poi lungo questa in vetta.
Discesa al Col Barasson per pietraie; qui all’ometto ho imboccato il sentiero per la cresta Barasson, ma l’ho perso quasi subito; ho traversato allora in costa puntando alla riga di tralicci più alta (errore), così mi son trovato a ridiscendere la cresta fino a ritrovare il sentiero 14A. Raggiunto questo, l’ho seguito per un tratto, poi trovata una traccia che scendeva nel Vallone di Barasson l’ho seguita per un pezzo; quando questa si è persa ho proseguito su percorso (e sassi) libero fino al traliccio dove termina la sterrata. Imboccata questa, l’ho percorsa in discesa fino ad incontrare la strada che scende da Plan Puitz e poi al parcheggio. Discesa eterna, la strada sembra quasi in piano, fortuna che almeno un paio di tornanti si possono tagliare su sentiero (il 14D ?) che aiuta a perdere dislivello.
Bella gita e bell’anello in un ambiente sempre selvaggio e coinvolgente, nonostante il caos ed il rumore che arrivano dal Colle e dalla strada sottostanti. Purtroppo il percorso non è mai agevole, quasi sempre su sassi e pietraia, per cui i tempi si allungano per la ricerca della miglior via e la fatica aumenta. Nonostante ciò, vista anche la giornata, 5* meritate.

Un sentito grazie a fabio59: la dritta per questo itinerario (che ormai era diventato una fissazione) e la precisione del percorso sono arrivate da lui.
E grazie alla moglie per il recupero a St. Rhemy e la cena a “Sous le Pont de Bosses”.


La partenza: lo stacco del sentiero 13B dalla SS27 a St. Rhemy

L’ultima rampa di sentiero per il Colle GS Bernardo. Sullo sfondo in lontananza il Mont Mort.

Stacco del sentiero TDC appena dopo l’Hospice. In rosso il percorso fuori sentiero seguito per entrare nella comba di Barasson

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: In autobus ad Arnouvaz
Niente di particolare da aggiungere rispetto alle relazioni di chi mi ha preceduto. Unico consiglio: nel pianorone della morena suggerisco di mantenersi sempre sul filo di cresta, dove il sentiero è molto marcato e visibile, anche se tracce ed ometti, sia all’andata che al ritorno, porterebbero a rimanere sul fondo del valloncello. Per il resto percorso molto ben tracciato, in salita sembra che scalini in ferro e funi siano sovrabbondanti invece poi in discesa se ne apprezza la presenza. Unico tratto impegnativo, come detto, è l’ultima parte nel camino, per me (un po’ imbranato con le funi) specialmente in discesa.
Per la serie … “Cronaca di un freddo annunciato”: alla fermata di Arnouvaz colpo d’occhio sulle creste di bianco spolverate; nel tratto da Arnouvaz alla palina segnavia vento impossibile come velocità e temperatura, poi il riparo offerto dalle pareti del bacino del Triolet e l’arrivo del sole hanno ripristinato condizioni più umane.
Arrivato al rifugio ho proseguito sul sentiero in falsopiano che punta verso la testata del vallone. Al primo bivio ho preso il ramo che sale e che porta verso la cresta (snx orografica) terminando contro una parete rocciosa dove parte una delle tante vie di arrampicata per i Monts Rouges de Triolet. Ritornato al bivio ho seguito l’altro ramo, che praticamente segue il tubo in plastica nero, fermandomi dove questo supera un profondo solco torrentizio: questo dovrebbe essere il percorso per il ghiacciaio. Poi ho seguito ancora un sentiero che scende e che, dopo un paio di zig-zag, si ferma su un ripido scivolo roccioso per poi continuare (sembra) alla base ed attraversare il vallone.
Grande gita in una grande giornata, finalmente all’insegna del sereno e della visibilità. Primo vero giorno di bel tempo che coincide con l’ultimo giorno di ferie, così la Legge di Murphy rimane sempre una certezza ….. Nonostante ciò (o forse per questo) solite 5*.
Per saperne di più sulle vie di arrampicata al Triolet consultare il sito del rifugio dove è disponibile la guida in pdf “Arrampicare al Triolet”

Grazie alla moglie per il recupero a Courmayeur ed il coffee-break a Morgex

Paesaggio tardo-autunnale ad Arnouvaz alla partenza

Salendo al rifugio, l’arrivo al primo tratto attrezzato, sul canalone ancora innevato.

Al bivio sul sentiero dopo il rifugio. Il ramo di dx porta alla parete

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: In auto all’Ospizio del Gran San Bernardo
Oggi la destinazione era il Grand Mont Mort, contando sul fatto di trovare facilmente una via di salita per superare lo scarso dislivello (400 m neanche).
Sono partito dall’Ospizio, avendo visto quei segni gialli che facevano ben sperare, anche se in realtà dalla sponda destra del lago (guardando verso la Svizzera) si può partire un po’ da dove si vuole, risalendo il pendio a “truc e branca”. Alla partenza la traccia in salita è ben visibile, poi inizia a confondersi (un primo vago bivio è forse quello che porta alla croce), fortuna che subentrano gli ometti che guidano abbastanza bene. Purtroppo non si ha mai un’ampia visuale del percorso (la via è tra grosse rocce), il riferimento è la cresta di confine che ci si lascia sempre a destra e da dove ogni tanto si può dare una sbirciatina sul versante italiano. Ma oggi alla scarsa visuale ha contribuito soprattutto la nebbia, arrivata e mai più andata via. Risultato: arrivato in cima, breve attesa pensando si diradasse, invece si è infittita e quindi discesa di corsa. Ad un qualche bivio ho perso la via di salita e sono ritornato da una via alternativa, sempre omettata, stavolta passando dalla croce.
Come detto la meta odierna era il Grand Mont Mort, non raggiunto. Magari la via passa dalla cima del Petit Mont Mort: non sembra, ma potrebbe essere. Se invece così non fosse ci dovrebbe essere un traverso che punta alla base del Mont Mort, salendo ho continuato a guardare ma non l’ho visto. O magari c’è un’altra via che non parte da dove sono partito io e segue tutt’altro percorso. Questo per dire: qualunque dritta è ben accetta.

Grazie al mitico Frank per la compagnia e alla moglie per l’attesa al Colle.

A salire non siamo soli ….

L’arrivo in vetta. Visibilità zero, poi andata in peggioramento ….

Cresta di Barasson, l’unica cosa un po’ visibile

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: In autobus a St. Oyen
Sono partito da Saint-Oyen e risalito all’alpe Barasson lungo il sentiero 14, imboccato sulla Rue de Chavanne (bivio con indicazioni sul muro). Sentiero sempre ben marcato, attenzioni ai bivi alla partenza dove qualche indicazione in più non guasterebbe; quando poi si incontra un’indicazione per le racchette da neve il percorso è univoco. Il sentiero sale abbastanza ripido, arriva ai ruderi di Morguinaz e prosegue su una larga mulattiera costeggiando un bellissimo muretto a secco; arrivati sulla sterrata che sale da St. Rhemy si prosegue sul sentiero (indicazioni) che in breve porta agli alpeggi Barasson. Qui si prosegue lungo il sentiero 16-17 secondo l’itinerario descritto.
Salita al colle su sentiero sempre marcato, si perde un po’ nell’erba quando sbarca sul pianoro sotto il colle ma ometti e senso intuitivo aiutano. La salita alla punta dal colle non è difficile ma neanche banale, occorre cercare di stare (anzi di non perdere) su quella tracciolina che sale indicata da qualche raro ometto. La parte più critica è appena dopo il colle, quando occorre risalire e superare i risalti rocciosi; arrivati alla sella erbosa la via si semplifica, più lineare e la traccia è più evidente.
Per me la situazione si è complicata per colpa del meteo: sotto il colle sono cadute le prime gocce, poi ha smesso; un po’ rincuorato ho iniziato la salita, ma quasi in punta ha ricominciato a piovere ed ha continuato. Sosta in vetta in attesa che cessasse, poi discesa un po’ preoccupato sulle rocce bagnate. Al colle, con la schiarita, è scattato il Piano B e per un po’ di panorama sono salito alla Testa di Barasson. Poi sono iniziati i tuoni, discesa veloce all’alpe Barasson (non senza una deviazione sul sentiero 17 verso la dorsale che separa dal vallone del Menouve), all’alpeggio prime gocce ed allora ho optato per la discesa ad Eternod dessus, prima lungo la sterrata poi seguendo i segni AV1 che portano nel villaggio.

Un grazie alla moglie per il recupero a Eternod.

La partenza dei sentieri 14-15-16 a Saint-Oyen sul Rue de Chavanne

L’arrivo ai ruderi di Morguinaz

Le indicazioni all’incrocio del sentiero 14 con la sterrata che sale da St- Rhemy

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Raggiungere l’Hospice al Colle del Piccolo San Bernardo dove si parcheggia.
Premessa: non ho effettuato l’anello, ma solo la parte francese, da Hospice e ritorno. Ma cambiano i tempi e le situazioni rispetto all’itinerario descritto, oggi la via per il Valaisan è praticamente su autostrada. Arrivati al Col de la Traversette si trova una mega-sterrata che punta a NE, io l’ho seguita tanto per camminare (vista anche la nuvolosità della giornata) e per non fare il sentiero che presenta punti alpinistici forse non alla portata di Frank. La sterratona termina all’arrivo di un impianto di risalita (stazione in costruzione), da lì parte una pista quasi verticale che termina all’arrivo dell’altro tronco. L’impianto è in fase di realizzazione, oggi montavano i tralicci con l’elicottero, immaginarsi il movimento. Comunque, se uno arriva all’ultima stazione dove la pista termina, lì finalmente inizia un sentiero che porta in breve in vetta e nei tratti più delicati (mai difficili) ci sono i segni rossi che aiutano.
Il sentiero originale dovrebbe ancora esistere, infatti al Col de la Traversette si vede uno stacco, dove però incrocia la pista è stato tranciato, esperienza personale che l’ho seguito al ritorno e quando sono arrivato ad un ometto mi sono ritrovato a strapiombo sulla sterrata. Al colle le indicazioni sono scomparse, segno che coi lavori in corso la salita la Valaisan non è cosa.
Nonostante la deturpazione da Premio Attila, panorama dalla vetta sempre grandioso (anche se oggi compromesso dalla nuvolosità), per questo lascio le 5*. Non mi sento però di consigliare questa gita, meglio dall’Italia sulla storica mulattiera militare che sempre resiste.

Oggi di nuovo con Frank sul sentiero (anzi, sulla sterrata), per lui arrivo in vetta senza problemi, solo in un punto è servito il sollevamento (ma non abbiamo fatto un impianto di risalita apposta …).
Grazie alla moglie per l’attesa con shopping a La Rosiere ed il coffee-break al colle.


La partenza del sentiero, di fronte all’Hospice

Ultimo tratto per la vetta, finalmente su sentiero

Sulla vetta. A destra la stazione d’arrivo di un nuovo impianto di risalita, in costruzione.

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Raggiungere Planaval dove si parcheggia, o lungo il torrente prima del divieto di transito oppure nell’area presso l’alb
Il Creton du Midi val bene una gita … In effetti è sempre una gran salita, sia per il panorama che per l’ebbrezza di sormontare quell’enorme placca rocciosa triangolare che del Creton è l’inconfondibile marchio.
Partenza da Planaval, sterrata fino a Les Ecules poi costeggiato il torrente in sponda snx e risalita all’alpeggio di Bonalex lungo il ripido sentiero, in un tratto alla base spazzato via forse da una piena del torrente.
Da Bonalex risaliti i pascoli lungo il torrente fino al pianoro sovrastante (v. foto), poi seguito il percorso quasi obbligato che porta alla base del Creton (tra l’altro, nel primo tratto sul torrente sono stati posti ometti giganteschi che indicano la via). Alla base del Creton si affronta il tratto più ripido e forse un po’ delicato che porta in vetta, le possibilità sono o risalire per le cenge oppure rimanere nel canalone. Per par condicio le abbiamo fatte entrambe: salita per cengia, discesa nel canale.
Saliti prima sulla vetta più a Nord (sommità rocciosa ma senza ometto) e poi sulla punta più bassa che sormonta la placca rocciosa (con ometto). Discesa fino al pianoro lungo lo stesso percorso di salita, con deviazione verso la cresta per rimirare la grande placca rocciosa. Al pianoro si piega a sinistra per puntare verso il laghetto, dove si prendono le marcate tracce di bestiame che, scendendo nel valloncello, riportano sulla sterrata nei pressi dell’alpeggio Bonalex, dove si riprende il sentiero e si rientra a Planaval.
Oggi l’incognita era il meteo, dato in peggioramento nel primo pomeriggio, per questo gita all’insegna del darsi una mossa ad evitare lavate indesiderate. Invece l’imprevista e prolungata stabilità, quindi la non angoscia del rientro, ha fatto apprezzare ancora di più il percorso ed ha concesso una sosta extra-long in vetta per il panorama. Risultato le solite 5*.


Oggi con la piacevole compagnia di erba olina, salita in Valdigne per questa appagante sgambata. La sua soddisfazione è stata la soddisfazione più grande, grazie Monica per la grande giornata !
Un solo neo: peccato mancasse Frank,


Il primo tratto della via di salita, dall’alpeggio di Bonalex al pianoro

Vista dalla base del Creton la via di salita nel pianoro

Le vie di salita e discesa

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Tutte le sue gite

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    Bonalé o Bonalex (Alpe) da Planaval (06/05/18)
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    Lesache (Aiguille de) o des Sasses dal versante Est (17/08/17)
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    Crammont (Alpeggi del) da Elevaz (26/02/17)
    Frà (Testa dei) da Morge per il Colle Fetita (19/02/17)
    Faveroy (Col) da Runaz (07/01/17)
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    Fetita (Col) o Falita da Cheverel, anello per Vedun e Charvaz (25/12/16)
    Cotteun (Alpeggio), da Valgrisenche per il Vallone di Plontaz (04/12/16)
    Checrouit (Colle) da Courmayeur, anello (20/11/16)
    Banderray (Col du) da Arnouvaz (02/10/16)
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    France (Becca) da Vetan (05/09/16)
    Colmet (Mont) da La Thuile, traversata a La Salle per la cresta SO (03/09/16)
    Crevacol (Testa di) da Planaval, traversata a Pra Farcoz per i colli Serena, Ceingles, Saint Rhemy (27/08/16)
    Bellecombe (Vallone) da Arnouvaz per punta 2890 m in traversata per Vallone Malatra (21/08/16)
    Veis (Aiguille des) da Lago Verney, per i Ghiacciai di Hermite e Arguerey (19/08/16)
    Finestra (Colle) da Valgrisenche, traversata a Rhemes Notre Dame per il Vallone di Pra Londzet (18/08/16)
    Rousses (Sommet des) dal lago di Verney per il Colle della Pointe Rousse (16/08/16)
    Colmet (Monte) dal Colle San Carlo per la cresta NO (13/08/16)
    Piccolo Monte Bianco o Petit Mont Blanc da La Visaille (11/08/16)
    Ravelli don Luigi (Bivacco) da Surrier (08/08/16)
    Planaval (Passo di) da Planaval (24/07/16)
    Tos (Becca di) da Plantè per Maison Forte (16/07/16)
    Belle Combe (Mont de) da Arnouvaz (10/07/16)
    Grand Creton da Planaval per il Lago di Bonalex (03/07/16)
    Croce (Punta della) dal Colle San Carlo (12/06/16)
    Belle Combe (Alpeggi), da Arnouvaz per le Alpi di Tsa da Jean (05/06/16)
    Faceballa (Monte) da Ollomont per il Col Breuson (03/06/16)
    Crammont (Mont) da Elevaz (21/05/16)
    Liconi (Testa di) da Morge (07/05/16)
    Colombo (Monte) da Runaz, anello per Lolair (24/04/16)
    Serena (Col) da Planaval (09/04/16)
    Faveroy (Col) da Runaz (13/03/16)
    Ticino (Parco del) Anello dei Navigli Langosco e Sforzesco (21/02/16)
    Fortin (Mont) da Alpe Porassey e il col Chavannes (27/12/15)
    Po (Parco fluviale del) confluenza Marcova-Roggia Stura-Sesia (13/12/15)
    Noire (Tete) da Planaval (08/12/15)
    Tillac (Alpe) da Chabodey (06/12/15)
    Anello Confluenza Po Dora Baltea (28/11/15)
    Sans Fond (Lac, Pointe du) dal Colle del Piccolo San Bernardo (14/11/15)
    Belvedere (Monte) da La Thuile, anello per il Colle PS Bernardo (07/11/15)
    Arp Vieille (Mont) da Bonne, anello (25/10/15)
    Tronche (Tète de la) da Lavachey, anello per Passo Entre Deux Saut e Col Sapin (11/10/15)
    Rousses (Sommet des) dal lago di Verney per il Colle della Pointe Rousse (26/09/15)
    Liconi (Testa di) da Morge, anello per la Testa Drumiana (24/09/15)
    Ticino (Parco del) Anello dei Navigli Langosco e Sforzesco (20/09/15)
    Cornet (Monte) da Planaval per Plan Petet e Becca Cèrè (06/09/15)
    Mont (Col du) traversata la Sassiere - Valgrisenche per l’Arete de Montseti (31/08/15)
    Rouges (Dents) da la Joux per il Col Tachuy (29/08/15)
    Ruitor (Refuge du) da La Joux per il Col Tachuy (22/08/15)
    Gran Becca du Mont Cresta Nord (20/08/15)
    Chambave (Colle di), da Grassey per l’Alpe Gran Plan (18/08/15)
    Fourclaz (Mont de la) o Sommet des Rousses da l’Hospice per il Passage des Trois Moines (17/08/15)
    Ouillon (Col de) traversata Les Chapieux-Colle PS Bernardo (11/08/15)
    Liconi (Alpeggi) da Grassey, anello per Villotte (10/08/15)
    Sainte Julien (Monte) da Champremier (26/07/15)
    Sans Fond (Lac, Pointe du) dal Colle del Piccolo San Bernardo (25/07/15)
    Angeli (Rifugio degli) da Bonne (18/07/15)
    Ticino (Parco del) da Cameri a S. Maria in Binda, Nosate (16/07/15)
    Feluma (Punta) da Plantè (11/07/15)
    Giasson (Becca di) da Usellières per il Rifugio Bezzi (26/06/15)
    Vaudet (Col de) o du Rocher Blanc da Surrier per il rifugio Bezzi (06/06/15)
    Vuert (Lago di) da Usellieres per il Rifugio Bezzi (06/06/15)
    Serena (Testa),Testa dei Frà, Punta Fetita da Challancin, anello per i Laghi Dziule (01/06/15)
    Belleface (Roc du) da Ospizio del Piccolo San Bernardo (31/05/15)
    Ticino (Parco del) dal ponte di Bereguardo al Ponte della Becca (17/05/15)
    Ticino (Parco del) da Cameri al ponte coperto di Pavia (09/05/15)
    Ticino (Parco del) da Cameri alla Sforzesca lungo il Naviglio Sforzesco (25/04/15)
    Ticino (Parco del) nei boschi dei Ronchi alla Sforzesca (25/04/15)
    Ticino (Parco del) Molino Morabassa, anello da Cassolnovo (21/04/15)
    Ticino (Parco del) da Cameri all’Isola del Mandelli a Cassolnovo (19/04/15)
    Ticino (Parco del) da Cameri all’Isola del Mandelli a Cassolnovo (12/04/15)
    Breuil (Vallone) da La Thuile, anello degli alpeggi (06/04/15)
    Liconi (Alpeggi) da Grassey, anello per Villotte (04/04/15)
    Liconi (Alpeggi) da Grassey, anello per Villotte (08/03/15)
    Lex (Mont de la) da Lavancher, anello (05/01/15)
    Mottarone da Stresa (31/12/14)
    Tronche (Tète de la) da Villair, giro della Val Sapin (14/12/14)
    Frà (Testa dei) da Morge per il Colle Fetita (22/11/14)
    Court de Bard da Challancin (02/11/14)
    Fornet (Punta) da Pont Serrand, anello (31/10/14)
    Rousses (Sommet des) dal lago di Verney per il Colle della Pointe Rousse (18/10/14)
    Fortin (Mont) da La Visaille (23/09/14)
    Lancebranlette (Mont) dal Colle del Piccolo San Bernardo (22/09/14)
    Battaglione Aosta (Colle) da Morge traversata verso Val Ferret (20/09/14)
    Gervasutti Giusto (Bivacco) da Lavachey (30/08/14)
    Bella Comba (Laghi) da La Joux (23/08/14)
    Grand Creton da Planaval per il Lago di Bonalex (21/08/14)
    Ponteilles (Laghi di), anello da La Joux per il Monte Bella Valletta (16/08/14)
    Serena (Cresta), punta 2785 m da Planaval per la punta 2710 m (11/08/14)
    Creton du Midi da Planaval (19/07/14)
    Retour (Lac e Col) da La Rosiere (18/07/14)
    Varin (Combe) da La Thuile (06/07/14)
    Gervasutti Giusto (Bivacco) da Lavachey (05/07/14)
    Beigua (Monte) da Pratorotondo, per i Monti Rama, Fontanaccia, Ermetta, Grosso, Sciguello (07/06/14)
    Belleface (Mont, Punta Sud) da La Thuile (01/06/14)
    Traversette (Col de la) dal Colle del Piccolo S.Bernardo (31/05/14)
    Torrent (Vallone) Colle 2657 m anello nel Vallone di Youlaz (17/05/14)
    Mucrone (Monte, anticima) da Oropa (04/05/14)
    Madonna del Sasso (Santuario) per il Sentiero degli Scalpellini (03/05/14)
    Ticino (Parco del) Anello Diramatore Vigevano, Terdoppio, Naviglio Sforzesco (01/05/14)
    Fetita (Punta) o Falita da Challancin per il Col de Bard (06/04/14)
    La Veullotaz (alpeggi) traversata da Derby a Runaz (16/03/14)
    Depretis (Canale) dal Casello Restituzione all’Elvo (02/03/14)
    Beigua (Monte) da Alpicella per le Giare dell'Olio (23/02/14)
    Les Ecules (alpeggio) da Planaval (09/02/14)
    Croce (Punta della) da Colle San Carlo (27/12/13)
    Court de Bard da Challancin (23/12/13)
    Frà (Testa dei) da Morge per il Colle Fetita (01/12/13)
    Battaglione Aosta (Colle) da Planaval (17/11/13)
    Birdwatching nel Parco del Ticino (03/11/13)
    Birdwatching nel Parco del Ticino (02/11/13)
    Birdwatching nel Parco del Ticino (01/11/13)
    Creton du Midi da Planaval (19/10/13)
    Creton du Midi da Planaval (06/10/13)
    Barasson (Tète) per la Còte de Barasson (22/09/13)
    Basei (Punta) da Thumel per il Colle Nivolettaz (21/09/13)
    Basei (Punta) da Thumel per il Colle Nivolettaz (07/09/13)
    Serena (Cresta), punta 2785 m da Planaval per la punta 2710 m (24/08/13)
    Rossa della Grivola (Punta) da Cogne per il Bivacco Gratton (22/08/13)
    Tour Ronde da la Clusaz (20/08/13)
    Zette (Alpeggio), in traversata da Plampra a Rhemes S. George (18/08/13)
    Paramont (Monte) Via Normale da la Joux (16/08/13)
    Pan di Zucchero o Pain de Sucre da Montagna Baus per il versante NO (15/08/13)
    Deffeyes (Rifugio) da Chabodey per il Passo di Leseney (13/08/13)
    Grand Creton da Planaval per il Lago di Bonalex (11/08/13)
    Folliet (Croce di) da Chabodey, anello (21/07/13)
    Ravelli don Luigi (Bivacco) da Surrier (20/07/13)
    Arp (Testa) da Dolonne (07/07/13)
    Fond (Lac sans) dal Piccolo S. Bernardo (22/06/13)
    Colombo (Monte) da Runaz, anello per Lolair (08/06/13)
    Madonna del Viriveri (Santuario) Anello da Ronsecco (02/06/13)
    Court de Bard da Challancin (26/05/13)
    Lucedio (Abbazia) anello lungo il Canale del Rotto (12/05/13)
    Lucedio (Abbazia) da Livorno F. lungo Can. Depretis, Rotto e Navilotto Saluggia (25/04/13)
    Colombo (Monte) da Runaz, anello per Lolair (13/04/13)
    Arp (Colle) per il Vallone di Youla (16/03/13)
    Arp de Sorè (Alpeggio) da Prè Saint Didier (03/02/13)
    Serena (Col) da Planaval (12/01/13)
    Charvaz (Villaggio) da Challancin, traversata a Ecours (26/12/12)
    Charvaz (Villaggio) da Challancin, traversata a Ecours (23/12/12)
    Serena (Col) da Planaval (02/12/12)
    Serena (Col) da Planaval (17/11/12)
    Bertone Giorgio (Rifugio) da Planpincieux (16/11/12)
    Pouegnenta o Pugnenta (Becca) dal Colle San Carlo (20/10/12)
    Lenteney (Laghi di) da Chabodey (03/10/12)
    Fourchon (Mont) da Montagna Baus (01/10/12)
    Rutor (Testa del) Via Normale da La Joux per il Rifugio Deffejes (09/09/12)
    Hess Adolfo (Bivacco) da La Visaille (07/09/12)
    Artanavaz (Aiguille d') da Planaval per l'Alpe Bonalex (26/08/12)
    Miravidi (Monte) e Punta dei Ghiacciai dal Lago Verney (23/08/12)
    Liconi (Alpeggi) da Grassey, anello per Villotte (22/08/12)
    Breuil (Colle) anello da La Cretaz (20/08/12)
    Chaligne (Punta) da Buthier (17/08/12)
    Lechaud (Punta) dal Lago Verney per Vallone di Breuil (15/08/12)
    Morion (Monte) o Mont Rion da Porliod per il Col du Salvè, anello (14/08/12)
    Mombarone (Colma di) e Punta Tre Vescovi da San Giacomo (31/07/12)
    Colmet (Monte) dal Colle San Carlo (22/07/12)
    Banderray (Col du) da Arnouvaz (21/07/12)
    Baisse Pierre (Frazione) da la Ravoire e l'oasi naturale di Lolair (07/07/12)
    Terrasse (Col de la) sulle tracce dei dinosauri (05/07/12)
    Fetita (Punta) o Falita da Challancin (24/06/12)
    Deffeyes (Rifugio) da Chabodey per il Passo di Leseney (22/06/12)
    Vallettaz (Monte) da La Salle per il Lago di Tillac (04/06/12)
    Lancebranlette (Mont) dal Colle del Piccolo San Bernardo (02/06/12)
    Tillac (Alpe) da Chabodey (20/05/12)
    Arpy (Villaggio) da Pré-Saint-Didier (01/05/12)
    Brolliat (Mont) da Chabodey (28/04/12)
    Liconi (Testa di) da Morge, anello per la Testa Drumiana (09/04/12)
    Court de Bard da Vedun, anello (08/04/12)
    Leseney (Alpeggio) In traversata da La Salle a Runaz (06/04/12)
    Cormet (Mont) da Lavancher (11/03/12)
    Liconi (Alpeggi) da La Ruine (12/02/12)
    Ticino (Parco del) da Cameri a S. Maria in Binda, Nosate (22/01/12)
    Les Ors (Alpeggio) da Cheverel (08/01/12)
    Les Ecules (alpeggio) da Planaval (07/01/12)
    Ticino (Parco del) da Boffalora allo Scolmatore ad Abbiategrasso (26/12/11)
    Ticino (Parco del) da Turbigo, giro per Boffalora (08/12/11)
    Ticino (Parco del) Anello SS341-SS11 dal Ponte di Galliate-Turbigo (04/12/11)
    Liconi (Testa di) da Morge (27/11/11)
    Ticino (Parco del) da Cameri a S. Maria in Binda, Nosate (20/11/11)
    Fetita (Col) o Falita da Cheverel, anello per Vedun e Charvaz (13/11/11)
    Ticino (Parco del) Anello dei Navigli Langosco e Sforzesco (30/10/11)
    Ticino (Parco del), Anello SS527 – SS336 (16/10/11)
    Ticino (Parco del), Anello SS527 – SS336 (09/10/11)
    Ticino (Parco del) da Cameri allo sbarramento della Miorina (01/10/11)
    Ticino (Parco del) da Cameri a Porte Canale Villoresi e Turbigo (11/09/11)
    Gonella Francesco (Rifugio) al Dome da La Visaille (27/08/11)
    Paramont (Monte) Via Normale da la Joux (25/08/11)
    Entrelor (Cima di) dai Piani del Nivolet (20/08/11)
    Ticino (Parco del) da Cameri al Belvedere di Tornavento (15/08/11)
    Maurin (Punta) da Usellieres (06/08/11)
    Freduaz Oriental (Mont) Traversata La Thuile-PS Bernardo via Col Lex Blanche (04/08/11)
    Sachère (Colle della) da Bivio Surrier-Grand Alpe (01/08/11)
    Meyes (Vallone) Anello dal Ponte del Gran Clapey (26/07/11)
    Bella Comba (Laghi) da La Joux (24/07/11)
    Ticino (Parco del), dal ponte su SR11 a Santa Giulia-Cerano. (17/07/11)
    Charfiere (Monte) traversata da Arnouvaz a Lavachey (08/07/11)
    Belle Combe (Mont de) da Arnouvaz (26/06/11)
    Artanavaz (Aiguille d') da Planaval per l'Alpe Bonalex (12/06/11)
    Brolliat (Mont) da Chabodey (21/05/11)
    Brolliat (Mont) da Chabodey (08/05/11)
    Crammont (Mont) da Elevaz (25/04/11)
    Cormet (Mont) da Lavancher (03/04/11)
    Arp Vieille (Mont) da Bonne (05/03/11)
    Citrin (Col) da Cerisey (19/02/11)
    Bertone Giorgio (Rifugio) da La Saxe (23/01/11)
    Gollien (Cime di) spalla 3085 m da Bruil, anello per Testa Entrelor e Vallone Sort (22/01/11)
    Ticino (Parco del) da Cameri al ponte di Trecate sulla SS11 (16/01/11)
    Larzey (Alpeggio) traversata da La Salle a Runaz (08/01/11)
    Court de Bard da Challancin (26/12/10)
    Cavour (Canale) da Cameri al Ticino (11/12/10)
    Malatrà (Col de) da Saint Rhemy, traversata a Lavachey per il Col Ceingles (02/10/10)
    Bioula (Punta) da Eaux Rousses (06/09/10)
    Banderray (Col du) da Arnouvaz (05/09/10)
    Traversette (Col de la) dal Colle del Piccolo S.Bernardo (08/08/10)
    Granta Parei via Normale da Thumel (06/08/10)
    Lechaud (Punta) da La Thuile per il Colle della Bassa Serra (03/08/10)
    Blanc (Truc) Via Normale da Usellières per il Rifugio Bezzi (18/07/10)
    Rosset (Colle) dai Piani del Nivolet (16/07/10)
    Miage (Lago del) da La Visaille per il Lago Verde (15/07/10)
    Tos (Becca di) da Revers, anello per Maison Forte e Plantèe (13/07/10)
    Ouille (Mont) da Pont Serrand, versante Sud (11/07/10)
    Cormet (Mont) da Lavancher (04/07/10)
    Camino (Monte) Traversata Fontainemore – Santuario di Oropa (26/06/10)
    Cormet (Mont) da Lavancher (20/06/10)
    Liconi (Testa di) da Morge, anello per la Testa Drumiana (23/05/10)
    Faveroy (Col) da Runaz (21/05/10)
    Boregne (Alpe) da la Ravoire (17/04/10)
    Crammont (Alpeggi del) da Elevaz (13/02/10)
    Arpy (Villaggio) da Morgex via Parimont (07/01/10)
    Cormet (Mont) da Lavancher (23/11/09)
    Manteau (Col) Anello da Eaux Rousses per il Grand Collet (11/10/09)
    Blanc (Truc) da Thumel (04/10/09)
    Comino Gianni (Bivacco) da Arnouvaz (02/10/09)
    Alto (Passo) Traversata LaThuile a La Salle per i laghi di Usselettes (11/09/09)
    Ruitor (Laghi del) Anello La Thuile-Plan de la Lière-Rif. Deffeyes-Comba Sorda (09/09/09)
    Colmet (Monte) dal Colle San Carlo per la cresta NO (07/09/09)
    Valaisan (Mont) da La Thuile, anello per la Bella Valletta e il per il Rifugio Deffeyes (23/08/09)
    Orgère (Col d') da Pont Serrand (12/07/09)
    Pouegnenta o Pugnenta (Becca) da La Thuile (07/10/08)
    Feluma (Alpe) da le Combes, anello (03/08/08)
    Grande Rochere e Petit Rochere da Planaval (27/07/08)
    Tsaboc (Col de) da Plantè (25/08/07)
    Berrio Blanc (Colle del) da Courmayeur, anello per Col de la Seigne, Col des Charmonts e Mont Fortin (27/09/06)
    Cavour (Canale) da Cameri al Sesia (03/09/06)