brunello 56


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Avevo ormai lasciato ogni speranza di arrivare al Col d’Arguerey poi Francois, titolare del Ristorante San Bernardo al colle, mi ha dato questa dritta che naturalmente ho subito considerato e messa in pratica oggi, sfruttando la finestra di bel tempo.
Gita dove l’adrenalina va alle stelle. Avevo già toccato il colle 2827 m nella mia salita alla Sommet des Rousses (v. gita), oggi questo colle è diventato invece il punto di partenza.
All’arrivo al colle la cresta e la vista del ghiacciaio incutono subito un certo timore, tanto che è subentrata la convinzione di non farcela e di tornare indietro. Invece fatta timidamente la risalita della cresta e poi messo il piede sul ghiacciaio si acquista un po’ più di confidenza con il severo ambiente (mai troppa, mi raccomando) e tutto viene spontaneo.
In salita ho seguito esattamente l’itinerario descritto, attraversando prima il Ghiacciaio d’Hermite poi quello di Arguerey (su quest’ultimo c’è anche una vaga traccia). Nessun crepaccio, la neve non è gelata e tiene il giusto, nel dubbio avevo i ramponi. Tutti i passaggi su roccia, dallo sbarco dal Ghiacciaio Hermite fino a rimettere piede su quello d’Arguerey, sono molto facili vista la scarsa pendenza e il terreno che, seppur detritico, tiene bene. La salita alla vetta è una passeggiata seguendo l’evidente traccia e vista la facilità del terreno.
La discesa è stata invece un po’ più problematica. Vero che messo piede sulla lingua si ritrovano evidenti ometti, dopo un primo tratto però li ho inevitabilmente persi e la discesa è continuata “a trüc e branca” seguendo il percorso a minore pendenza. Mi sono ritrovato sulle rocce montonate con un rivolo del Torrente d’Hermite, continuando a scendere sono arrivato al torrente dove ho ritrovato di nuovo degli ometti ed anche dei segni rossi che non penso avessero significato alpinistico. Lungo il corso del torrente sono arrivato agevolmente al pianoro con gli ometti dove si riprende il sentiero 14.
Gita dove le stelle non bastano, per ambiente, emozione e soddisfazione, naturalmente consigliatissima agli amanti della wilderness e degli ambienti severi dove però, con la dovuta attenzione, i pericoli non sono elevati.

Ogni tanto nella vita capitano colpi di fortuna, e stamattina un insperato passaggio mi ha portato al Colle del Piccolo San Bernardo all’ora giusta: grazie Cesare per la brillante idea di andare a La Rosiere !! E grazie alla moglie per il recupero a Pre-Saint-Didier.
Oggi mancava Frank, ma il percorso per lui, anche se non impossibile, sarebbe stato un po’ faticoso. Ma ritorneremo ad itinerari più normali …..


Overview del percorso visto dalla vetta dell’Aiguille des Veis

La salita al Colle 2827 m dal versante SE e la traversata della cresta. Consigliata, se si trova, la salita su un percorso alternativo (tratteggiato) che eviti il tratto franoso

L’arrivo al colle, la via di salita in cresta e l’attraversamento del Ghiacciaio d’Hermite

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: In autobus a Valgrisenche
Escursione nata dalla curiosità di arrivare alla Becca di Tey lungo la cresta che separa il vallone di Pra Londzet da quello dell’Epée.
Si sapeva che la Becca di Tey è elevata ed il meteo era contrario, quindi l’escursione era a rischio. Comunque al mattino cielo ancora sereno, quindi primo tratto ancora con il sole. Arrivato nel Vallone di Pra Londzet nuvolosità totale e Becca ancora lontana e sempre altissima, con la vetta non più visibile in quanto tra le nuvole. Premesso che la salita alla cima non è certo banale e probabilmente non è più escursionistica, a quel punto tutta l’attenzione è stata dedicata a scendere sul sottostante sentiero AV2 per arrivare al colle e scendere a Rhemes dando così un’identità all’escursione. All’inizio il pendio, vista la pendenza, non mi è sembrato percorribile per la discesa quindi ho continuato in cresta, poi arrivato alla roccia cornuta (anzi, a due punte: anche i sassi hanno un’anima …), la massima elevazione in quel tratto, ho visto che il canalone sotto era agevole e così sono sceso al sentiero, da questo al colle e poi a Rhemes, con breve scroscio di pioggia appena sotto il colle.
Gita di notevole soddisfazione, nonostante le condizioni che hanno azzerato visibilità e panorami, per questo lascio le mie solite 5*.
Naturalmente nessuno lungo il percorso, e meno che mai sulla cresta.

Grazie alla moglie per il recupero a Rhemes Note Dame, visto che il bus per Villenueve è stato perso per meno di un minuto (ma al suo passaggio …. fermarsi no eh … ).
Oggi senza Frank, per evitargli lavate gratuite e salti di roccia.


Il punto d’incontro tra il sentiero 7-8-9 con quello senza numero che scende da Cotteun

Il sentiero si affaccia sul Vallone di Plontaz

Il bivio dove si imbocca il sentiero n. 8, oggi senza la palina

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: In auto al Lago di Verney
Oggi ritorno al Colle del Piccolo San Bernardo e salita al Col des Rousses (nome che invece sulle carte francesi è riservato al nostrano Col d’Arguerey) con due target: non prendere pioggia e scendere nel sottostante vallone di Beauprè per proseguire verso il Col d’Arguerey.
Quello che sembrava il più difficile, cioè restare asciutti, è andato via liscio nonostante qualche chicco gelato all’arrivo al colle e le minacciose nuvole grigie sulla testa.
Invece per la discesa cartellino rosso. Arrivati al colle ho fatto alcuni passi in discesa sul versante opposto e Frank è subito rientrato dicendo “No, grazie”; guardando bene ho realizzato che per la discesa era forse più indicato il paracadute (il canale è praticamente verticale senza appigli) così ho desistito. Quindi ritorno per lo stesso percorso di salita e anche un po’ prima del previsto.
E’ sempre però una gita da 5*: l’ambiente è superlativamente selvaggio, la salita tosta e faticosa al punto giusto, passato il Col della Pointe Rousse la solitudine è totale e poi c’è da rimirare quella sorta di inghiottitoio naturale in cui il torrentello che scende dal pendio detritico viene fagocitato e scompare nelle viscere: peccato oggi non sia ben visibile perché ancora innevato. Del resto sono ancora parecchi i nevai residui, ed oggi si possono anche definire identificabili il Ghiacciao des Rousses ed il Ghiacciaio meridionale dell’Hermite.

Giornata in compagnia di Frank, ritornato in campo ma oggi il terreno di gioco era davvero pesante per lui.
Un grazie alla moglie per avere condiviso la giornata e per il coffee-break da Francois al Colle del Piccolo San Bernardo.


Un punto fisso di riferimento durante la salita: una sorta di buco nero (ancora innevato) che si inghiotte il torrente

Un dettaglio dell’inghiottitoio senza neve (Sett. ’15), in cui il torrentello scompare nelle viscere

La via di salita al colle vista dal punto di scomparsa del torrente. In giallo la variante in discesa

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Cambiano i tempi, cambiano gli ambienti, sbiadiscono i ricordi, fatto sta che percorsi rifatti a distanza di tempo si ritrovano diversi, e tante volte non ci si ritrova proprio.
Ho rifatto il percorso del 2009, stavolta non partendo da La Salle bensì da la Theraz - bivio per Petosan e salendo al Colle della Croce lungo i sentieri 2A e poi 2, proseguendo poi in cresta come da itinerario. E qui ho ritrovato parecchie differenze.
Il primo tratto appena dopo il colle non è cambiato, sale sul versante Lago Arpy poi rientra sul versante La Thuile, dove attraversa il tratto un po’esposto; l’esposizione però è molto diminuita (sentiero più largo), non c’è più il cavo d’acciaio che attrezzava il percorso, solo uno spezzone penzolante di cui non è chiara l’utilità.
Passato questo tratto si ritrova un bivio sul sentiero, gli ometti rimandano al tratto in salita ma vi è un ramo che va via più in piano; seguendo gli ometti ci si ritrova ad attraversare un tratto franato, con difficoltà a scegliere la giusta via: optare per arrampicare (è dove passava il sentiero) anziché stare sul fine detrito che provoca caduta di sassi. Dopo il tratto franato si sbarca sulla larga cresta erbosa, e qui si vede innestarsi (da destra) un sentiero proveniente dal versante La Thuile, forse recente e probabilmente coincidente con il ramo visto prima al bivio.
Dalla cresta erbosa si passa all’altro punto esposto, segnalato da un cartello, che si attraversa però senza patemi (cavo d’acciaio in loco); poi si arriva alla pietraia, decisamente “addomesticata” rispetto a tempo fa: i passaggi sono evidenti, in più sono aumentati bolli gialli e ometti. Si arriva al colletto con il Ricovero Ticchioni, dove parte l’ultimo tratto per la vetta; la partenza non è ben evidente, un bollo giallo sembra rimandare al costone, in realtà occorre scendere leggermente per imboccare la base del canalone che porta fino in cresta; il percorso non è molto evidente, non ci sono indicazioni, si sale un po’ a intuito poi sotto la cresta sommitale si trova abbondanza di ometti che porta alla cima Nord.
Raggiunta la cima Nord sono disceso al colle col ricovero Chabloz e risalito la cima Sud, ricordando che il percorso migliore è quello che, omettato, porta alla base della cima; quando questa è sulla testa, occorre passarla e, appena a sud, risalire in cresta, sconfinare sul versante la Thuile per arrivare in vetta per detriti e con facile arrampicata.
Per il ritorno, discesa al lago di Pietra Rossa e rientro al Col S. Carlo via Lago Arpy, con rientro all’auto grazie al recupero della moglie.
Giornata splendida, in primis per la compagnia e poi per il meteo, inevitabili le 5* nonostante quella nuvola che non ha mai voluto lasciar vedere il gruppo Aig. Trelatete e Petit Mont Blanc di fresca salita.

Oggi ricomposto il team della Gran Becca du Mont, portando una ventata torinese-canavesana sul Colmet. Grazie quindi a Monica, Filippo e Gianmario per questo gradito ritorno in Valle con il piacere di avere condiviso questa giornata in quota.
E grazie alla moglie per il recupero al bar “Genzianella” al Col S. Carlo, per il drink e la chiusura del tour.


Il primo tratto di sentiero, appena passato il Colle della Croce, sul versante Lago Arpy

Nel tratto franato, consigliato però dagli ometti

L’altro sentiero che si innesta sul percorso, forse proveniente da un precedente bivio, più regolare e che evita il tratto franato

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Forse una profezia, il 31 luglio 2009 scrivevo sul libro del bivacco Rainetto: “Prossima volta il Petit Mont Blanc”. Ed oggi, quasi inconsapevolmente, è stata quella prossima vola. Gita-revival dunque, per l’occasione ho anche rispolverato un pezzo d’antan, tanto che commenti lungo il percorso dicevano “Oh .. pi’ozze ‘osì ‘non sen vedon più .”.
Gita semplicemente perfetta. Partenza alle 08:32 da La Visaille, con alla sbarra ancora molti posti auto a disposizione, alle 11:45 al bivacco, breve sosta per calzare i ferri ai piedi, alle 13:00 in vetta.
Meteo splendido (e fresco) per tutta la salita, all’arrivo in vetta le nuvole si sono però chiuse nascondendo il Bianco per quasi tutto il periodo, concedendo vista ad intermittenza su Aiguille du Glaciers e Trelatete.
La salita al bivacco è sempre un qualcosa di straordinario. Ambiente severo e maestoso, il sentiero continua a franare eppure un percorso c’è sempre e quei miracolosi bolli gialli ci sono sempre, piazzati al punto giusto e guidano alla meta senza possibilità di errore. La salita al Petit Mont Blanc è invece una piacevole progressione sul nevaio, più ripida sotto la vetta ma senza mai pericolo di crepacci o ghiaccio vivo.
Al bivacco solita piacevole compagnia di stambecchi con i piccoli, incuranti delle persone. Percorso pulito, a parte il classico nevaio da attraversare sotto la parete rocciosa c’è ancora qualche macchia di neve ma che non dà assolutamente fastidio.
Valutazione. La mia solita per queste gite “in nomine wilderness”, cioè dalle 5* in su.

Un grazie a Roberto per avere proposto questa gita, per avere fatto tanta strada per condividere questa magnifica giornata e per la piacevole e “frizzante” compagnia post-gita.
Un mega-grazie a Rita per quella pentola di minestrone da favola che - come l’energia di una nota pubblicità – non è mai abbastanza ….
Unico rammarico, oggi mancava Frank ma quei salti su roccia non erano certo il suo percorso, anche se il nevaio sarebbe stato per lui una scarica di adrenalina.


Alba su Petit Mont Blanc e Trelatete, vista da Villarisson scendendo a La Salle

Stambecco col suo piccolo sulla prima parte, ancora erbosa, del percorso

Il superamento della barriera rocciosa, dopo l’attraversamento del torrente

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: In autobus a Valgrisenche
Ho apportato una variante all’itinerario.
Andata: partenza da Valgrisenche, per ragioni di trasporto e anche per rifare quel sentiero per l'Epée che è sempre un piacere. Dagli impianti sportivi di Mondange imboccato il sentiero 7-8-9, salita al Rifugio Epée dove, agli Alpeggi dell’Epée, si prende il sentiero n. 11 per il Bezzi (che coincide con l’Alta Via Glaciale o HRG) fino al bivio con il sentiero n. 10, poi seguito fino al Bivacco.
Ritorno: discesa lungo il percorso di salita fino al sentiero n. 11, poi proseguito lungo il n. 10 agli alpeggi di Mont Fortchat; da questi discesa a Uselliers passando per i larici monumentali e poi percorso-sfinimento sul lungo lago (sponda destra) fino alla diga e poi discesa a Mondange chiudendo il giro.
Giornata dal meteo perfetto, calda ma con ogni tanto una brezza mitigatrice, già un po’ il presagio del previsto cambiamento meteo.
La meta non sarà forse una delle più gettonate e pubblicizzate (anzi, non lo è proprio) ma il sentiero che porta al Bivacco è semplicemente impeccabile, sempre ben visibile: bollato, omettato e marcato. Sbagliare è impossibile; non fosse per l’ambiente severo dell’alta montagna la classificazione EE suona quasi abbondante.
Nonostante il periodo, pochissima gente sul percorso, il massimo dell’affollamento si è verificato proprio nel punto più ostico, cioè al bivacco.
Valutazione: vista la giornata ed i panorami stavolta, casualmente, 5*.


Un mega-grazie a Frank per la compagnia. Sofferente per il caldo ma sempre in prima linea, solo al bivacco si è concesso una meritata pausa.
Un grazie anche alla moglie per il recupero a Valgrisenche visto che, nonostante il passo abbastanza spedito, per la navetta di ritorno delle 16:15 non sono arrivato in tempo.


Per Monica: tutta la cresta dalla Becca Quattro Denti alla Feluma col canalone per il Vallone di Plontaz, vista prima di scendere alll’Epée

In discesa al Rifugio Epée

Dal sentiero 11 vista su Alpeggi Mont Fortchat e Becca Refreita

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: In auto al villaggio di La Clusaz dove ho parcheggiato
Oggi - secondo il meteo - Giove Pluvio concedeva una grazia (temporanea) con anche finestre di bel tempo, ma a patto di darsi una mossa. E allora ho optato per un altro tremila (3016 m per la precisione ma forse più corretto sarebbe novemilaottocentonovantacinque piedi visto che tornano di moda le unità anglosassoni), ritornando al Passo di Planaval dalla Valgrisenche dopo la salita fatta nel 2005.
La salita è tosta, non c’è che dire, e aspettare la tarda stagione, con il nevaio ridotto ai minimi termini, non è una cattiva soluzione. Il bello è che comunque, nonostante la deviazione dell’AV2 verso il Col Crosatie, il sentiero per il Passo di Planaval è rimasto: marcato, omettato e bollato, con addirittura ancora qualche segno dell’AV2. Basta solo imboccarlo al momento giusto, ma al proposito ecco qualche dettaglio informativo anche a completare la descrizione originale dell’itinerario.
1. La salita avviene da La Clusaz lungo il percorso dell’AV2: stacco al tornante con paline, fino all’ometto posto al bivio per il Lac du Fond – Col de la Crosatie
2. Proprio al bivio parte il “sentiero ufficiale” per il colle, sarebbe il 21 ma il numero non è mai riportato. Qui però – almeno per me che non lo sapevo - c’è il trucco, e cioè:
a. Spontaneamente si è portati a proseguire sul fondo del vallone, sulla traccia di bestiame, costeggiando il torrente e lasciandoselo a sinistra. E infatti all’andata io ho fatto così.
b. Ma all’ometto dell’AV2 parte un sentiero poco visibile (netta svolta a sinistra) che scende al torrente, lo attraversa e poi risale in costa un pendio erboso dirigendosi, con qualche alto e basso e sovrastando il pianoro acquitrinoso, verso la testa del vallone. Allo stacco, a ben guardare, c’è un bollo; il sentiero da ora è sempre segnato, al massimo si confonde nei tratti erbosi, ma è sempre visibile grazie anche agli ometti.
3. Il sentiero arriva alla cascata poi sale su un pianoro sovrastante, dove prosegue risalendo ancora un risalto per poi continuare - con un tratto sulla pietraia - fino ad arrivare alla base del canalone che scende dal colle
4. Dalla base inizia la risalita del canalone fino al colle, utili i ramponi dato l’innevamento fino a stagione avanzata e la pendenza.
Circa la mia gita. Parcheggiata l’auto a La Clusaz (e qui non si stupisca Roberto …) sono salito per il sentiero AV2 fino al bivio per il Lac du Fond. All’ometto ho proseguito lungo il torrente, sono arrivato al pianoro acquitrinoso dove – per limitare i danni dal bagnarsi – ho optato di aggirarlo piegando a destra, stando proprio sul bordo del vallone all’asciutto. Ha funzionato, passato il pianoro ho puntato alla cascata del torrente, risalendolo e attraversandolo verso a sinistra dove ho ritrovato il sentiero. Quindi percorsa la pietraia sono arrivato al nevaio che ho risalito fino al colle. Per par condicio con Frank sono salito inizialmente senza ramponi, poi arrivato al tratto dove la pendenza si impenna li ho calzati, anche perché nel frattempo era arrivato un gruppo di 4-5 francesi proveniente dal versante La Thuile che scendeva dal colle senza ramponi ed era un po’ in difficoltà. Con i ferri ai piedi ho allora dato una mano ad una signora ad arrivare alla zona con pendenze più decenti, poi così ramponato ho proseguito fino al colle. Frank invece saliva imperterrito come se niente fosse ….
Breve sosta al colle, data anche la nuvolosità in arrivo e la brezza, poi discesa per lo stesso percorso di salita. Al ritorno ho seguito tutto il sentiero bollato, scoprendone così il vero percorso ed il punto dove stacca.
Gita ovviamente da 5*, per ambiente, difficoltà e condizioni meteo. Il panorama non è proprio eccelso, essendo il colle racchiuso tra due giganti come il Flambeau e la Punta Chenal con le due Becche, ma il colpo d’occhio sul Rutor è sempre da antologia.
Oggi per ovvi vincoli logistici sono dovuto ritornare dallo stesso percorso di salita (il bus alla fine ha i suoi vantaggi) ma, avendone la possibilità, tenere presente l’anello sul Deffeyes – La Joux: come per i cioccolatini, è sempre un piacere ...…

Con la sola compagnia del Mitico Cane, anche senza ramponi per lui salita e discesa sul nevaio sono state un divertimento. Grazie Frank !
Un pensiero a Monica & Co da quella Valgrisenche che è sempre da favola.


Il sentiero entra nel Vallon du Fond e poi si dividerà: 20B per il Col Faveroy, AV2 per Col Crosatie-Passo Alto, 21A per il Lac du Fond, 21 per il Passo di Planaval

Il bivio dove si abbandona l’AV2. In rosso il sentiero 21 per il passo, mentre qui si è portati a proseguire sul fondo lungo il torrente (in giallo)

L’arrivo al pianoro acquitrinoso. In giallo il mio percorso di aggiramento, che si ricongiunge col sentiero ufficiale (in rosso) al torrente

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: In autobus in Valgrisenche, fino al bivio per Gerbelle-Plantè
Premessa: la gita non corrisponde esattamente all’itinerario, è stata fatta in senso opposto partendo da Plantè e non chiudendo l’anello, sono anche state apportate varianti sul tema ma non mi sembrava il caso di aggiungere un nuovo itinerario. Comunque, ecco la gita alla moviola.
Partenza da Plantè, salita agli alpeggi di Verconey e poi per sterrata alle fortificazioni di Maison Forte (e fin lì ..). Non sono però arrivato fino all’alpeggio di Maison Forte: passati i ruderi del fortino, al primo torrente ho visto una pista che saliva puntando verso una rupe; per curiosità l’ho seguita pensando si ricongiungesse con il percorso che sale lungo il torrente che scende a Maison Forte. Ma così non è: la pista – bella marcata – arriva fino al torrente dove termina, poi si inizia a salire per il ripido pendio lungo il torrente, ogni tanto si trova una traccia, forse dei camosci, e si sbarca alla finestra a quota 2800 m circa già nel pianoro ai piedi della cresta che va dalla Becca di Tos alla Feluma. Qui momento di confusione mentale, non ritrovandomi con l’ambiente; basta però svoltare a sinistra, proseguire aggirando un costone, appaiono in breve la testata del vallone con la Becca di Tos ed i primi ometti.
Io ho scelto di salire la punta a sinistra della Becca di Tos (guardando la testata vallone) pensando di arrivare alla Becca di Verconey; invece questa punta, quotata 3144 m (v. carta L’Escursionista) sovrasta la Becca di Verconey, che è più a Nord e alla quale secondo me conviene salire da Revers per quel pianoro con i laghetti che si incontra quando si sale alla Becca di Tos da Boregne.
Per salire alla punta 3144 m sono sceso leggermente aggirando dossi e depression ancora innevati, per poi salire in vetta sul suo versante ovest.
Dalla vetta ho poi optato per la Becca di Tos percorrendo tutta la cresta detritica. E’ andata bene: dalla cima si scende per passare sotto la sella (qualche tratto un po’ franoso ed instabile) per poi risalire, su detriti o su massi, fino al gigantesco ometto della Becca. Lungo la via si trovano anche ometti, secondo me è meglio ignorarli salendo lungo il percorso che si ritiene personalmente più idoneo.
Per il ritorno, sempre stando sul pendio verso la testata ed evitando la discesa diretta, sono sceso al pianoro sottostante per poi puntare verso il canalone che riporta a valle. Per il rientro volevo tornare dal percorso che scende all’alpeggio di Maison Forte (quindi non quello di salita) dove so che c’è anche un sentiero che avevo percorso salendo alla Feluma. Ho ravanato a lungo, ma poi li ho trovati: percorso e sentiero; e allora ho seguito tutto il sentiero – sempre marcato ed omettato – che mi ha portato fino alla sterrata, dove ne ho segnato lo stacco con un ometto che ha un che di personalizzato. Poi rientro a Plantè per lo stesso percorso dell’andata, lasciando campo libero a Monica&Co che oggi ritorneranno sulla via per rinnovarne la salita con destinazione Feluma.
Grande giornata. Meteo inenarrabile, senza una nuvola e fresco al punto giusto (brina e ghiaccetto in salita), solo wilderness e solitudine totale con la sola, splendida compagnia di Frank.
Un’altra gita dove le stelle non bastano, un’altra volta, rubando un brano ai Nomadi, … “Lungo le vie del vento”.

Anche oggi con un indomito Frank, sempre davanti come apripista anche nei tratti per lui più ostici. Incredibile cane !!
E poi un grazie alla moglie per il recupero a Plantè, giusto all’ora di cena; e allora perché non approfittarne per una sosta alla Maison de Myrtilles ? Dove il trattamento, come la gita, è stato davvero da 5*


Il canalone di salita dalla strada sterrata e la finestra con lo sbarco a quota 2800 ca.

Vista dallo sbarco, la via che porta alla testata del vallone e poi alla vetta

Il percorso di oggi, visto affacciandosi alla testata del vallone

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Con la navetta ad Arnouvaz da Courmayeur
Si torna sempre volentieri in Val Ferret, specie ora che è stata ripristinata la navetta per Arnouvaz; e da Arnouvaz dove andare, se non in quel vallone delle meraviglie che è il Vallone di Belle Combe? L’idea era di risalirne la testata, magari senza una destinazione ben definita, poi i programmi sono cambiati “in progress” per due motivi:
c’è ancora troppa neve nel vallone, mentre secondo me l’escursione rende se effettuata su terreno pulito, per apprezzarne fino in fondo la wilderness;
sono arrivato nel vallone un po’ troppo alto in quota per cui, anche volendo proseguire, avrei dovuto scendere per poi risalire; vero che “la quota logora chi non ce l’ha” ma non bisogna esagerare e mantenere quella giusta.
Partito dal capolinea del bus sono salito all’alpeggio di Arnouvaz sul sentiero TMB e qui subito un’occhiata al fatidico sentiero 26, che da qui parte indicato da un cartello di pericolo, sempre col pensiero di percorrerlo.
Poi ho iniziato la salita sui prati, senza percorso definito, puntando al promontorio a quota 2450 m ca, visibile dal basso, sempre rimanendo sul bordo del vallone che strapiomba sul torrente e sbirciando sulla forra ad ogni occasione. Per raggiungere il promontorio si incontra un ripido pendio roccioso, io l’ho aggirato piegando a destra seguendo delle tracce ma portandomi un po’ fuori posizione; si sbarca comunque su una cresta erbosa che collega con la Punta di Bella Combe, la cresta va scavalcata, di fronte compare un valloncello detritico che va attraversato scavalcando poi la cresta che lo delimita. E’ qui che, per attraversarlo, mi sono alzato troppo; conviene invece attraversarlo alla base, vi sono anche tracce di sentiero.
Attraversato il valloncello detritico si apre la testata del vallone di Belle Combe; come detto, però, un po’ per la neve un po’ per la quota troppo elevata ho deciso di cambiare percorso. Prima sono salito sulla vetta del Monte di Belle Combe (è cambiata rispetto alla scorsa volta, non ci sono più i due bastoni a mo’ di corna) poi ho percorso tutta la cresta verso il Charfiere salendo verso la vetta di questo; purtroppo nei tratti più impegnativi dove occorre usare le mani Frank ha avuto difficoltà per cui proprio sotto la cima ho rinunciato.
Al ritorno ho cercato di inquadrare il percorso mantenendomi sulla quota giusta, poi arrivato ad Arnouvaz non ho resistito alla tentazione del sentiero 26 e ne ho percorso un pezzo, fino al primo tratto attrezzato a pochi metri dalla partenza. Vista la prima parte non sembra particolarmente ostico, serve solo a tanta attenzione e prudenza, specie ora che il fondo è sporco visti i tanti detriti franati.
Gran bella escursione, non importa se senza una meta prefissata. Sempre apprezzabile la solitudine in questo angolo: lasciato il sentiero TMB più nessuno sulla via, gli unici incontri sono stati una volpe ed una marmotta. Val Ferret invece intasata all’inverosimile, sia di macchine che di persone, come anche la navetta al ritorno.
Valutazione ancora una volta da 5*, anche per un meteo spettacolare nonostante le previsioni parlassero di peggioramento con aumento della nuvolosità.

Anche oggi con Frank, che sulla salita allo Charfiere si è superato, raggiungendomi quando io stavo per tornare indietro da lui. Già troppo caldo per lui, il bagno nel torrente di Belle Combe è stato un toccasana.
E grazie alla moglie per il recupero a Larzey, lontano dalla confusione della Val Ferret.


L’arrivo all’alpeggio di Arnouvaz con Mt. Dolent e Ghiacciaio di Prè de Bar sullo sfondo

La via di salita al promontorio vista dai ruderi di Arnouvaz damon

La forra ed il torrente di Belle Combe visti salendo sul bordo del vallone

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: A piedi da Grassey
Premessa: oggi la destinazione non era il Gran Creton ma la punta a quota 3047 m, collocata più o meno a metà sulla cresta che collega Gran Creton e Creton du Midi. Siccome però il percorso, almeno in salita, è in buona parte comune all’itinerario descritto nella gita del 21-08-2014 non sto ad aggiungerne uno nuovo; questo in sintesi quello di oggi.
Partito a piedi da casa, per sentiero nel bosco fino a Belle Crete e poi a Planaval costeggiando il ru sotto la strada asfaltata (lavori di scavo terminati, sentiero perfettamente agibile). Da Planaval sterrata fino a Les Ecules e poi salita a Bonalex lungo il ripido sentiero.
A Bonalex ho proseguito per un tratto lungo la pista sul fondo del vallone, per poi lasciarla e risalire, senza percorso definito, il ripido pendio erboso; non c’è un punto preciso dove lasciarla, e si sale puntando inevitabilmente alla base della cresta erbosa ben visibile dal basso. Qui si sbarca nel pianoro superiore, dove appare ben visibile la tozza mole della punta quotata 3047 m e dove si inizia a cercare la migliore via di salita. Oggi il vallone è ancora abbondantemente innevato per cui occorre cercare il giusto compromesso tra tratti innevati e terreno scoperto. Dallo sbarco nel pianoro ho proseguito ancora per un tratto verso il Gran Creton, piegando poi a destra fino a raggiungere, su nevaio ma senza ramponi, il ripido pendio che scende dalla cresta. Su un isolotto erboso ho messo i ramponi, legato Frank al guinzaglio, risalito il pendio e puntato ad un ripido canalino che scende direttamente dalla cresta; ho risalito il canalino (ripido e franoso, Frank si è prima dissociato ma poi ha accettato) e sono approdato in cresta. Qui momento di sconforto: visto un tratto con la cresta un po’ affilata e con macchia di neve già pensavo all’ennesimo flop che caratterizza questa punta, ma poi – appurato che non era niente di che - ho proseguito arrivando agevolmente in vetta. Oggi il panorama, vista la giornata, era spaziale con vista fino alla Gr. Casse ed al Cervino.
In discesa, sono ritornato fino al punto di sbarco in cresta poi sono sceso sul versante opposto a quello di salita, nel vallone (ancora tutto innevato) ai piedi del Creton du Midi, dove le pendenze sono più umane, non servono i ramponi, la neve aveva un po’ ceduto e teneva, ed anche Frank ha apprezzato. Seguendo il solco del vallone e ritrovando più avanti la traccia di sentiero che scende dal lago (anche questo ancora innevato) sono arrivato sulla sterrata per Bonalex, rientrando poi lungo questa a Planaval.
Un gitone. Percorso entusiasmante col giusto grado di difficoltà (ma senza esagerare…), meteo incredibile, temperatura piacevolissima, panorama stratosferico: cos’altro se non 5* ? Spero che le fotografie riescano a dare almeno un’idea, visto che non possono far rivivere le emozioni.

Un grazie a Frank, anche oggi messo a dura prova dal percorso: è una maledizione per lui che tutte le gite verso la cresta del Gran Creton gli riservino un canale ripido e franoso da risalire, da qui il conseguente ammutinamento. Comunque sempre stoico ed inarrestabile, ben meritato il suo riposo in vetta sulla cornice di neve un po’ in bilico ….
E grazie alla moglie per il recupero a Planaval.


Il percorso di salita da Bonalex, che porta al pianoro superiore

Visti salendo, il punto di sbarco e il percorso in cresta

L’arrivo in vetta

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Tutte le sue gite

  • Tormotta o Tormottaz da Lago del Verney (23/08/19)
    Berrio Blanc (Colle del) da Courmayeur, anello per Col de la Seigne, Col des Charmonts e Mont Fortin (22/08/19)
    Lacerandes (Pointe des) dal Colle del Gran San Bernardo per il Pas des Chevaux (21/08/19)
    Plate (Lac de la) da La Balme (14/08/19)
    Liconi (Alpeggi) da Grassey, anello per Villotte (04/08/19)
    Les Ors (Lago di) da Morge, anello (17/06/19)
    Bonalé o Bonalex (Alpe) da Planaval (26/05/19)
    Brise (Mont) da Prè Saint Didier, anello (05/05/19)
    Charvaz (Frazione) da Cours, anello (06/04/19)
    Costablina (Alpeggio) da Chabodey, anello (23/03/19)
    Arp de Sorè (Alpeggio) da Prè Saint Didier (10/02/19)
    Noire (Tete) da Planaval (21/10/18)
    Praz Damon (Becca di) da Mondanges (15/09/18)
    Mort (Mont) da Saint Rhemy en Bosses, anello (08/09/18)
    Dalmazzi Cesare (Rifugio) da Arnouva (26/08/18)
    Petit Mort (Mont) dal Colle del Gran San Bernardo (24/08/18)
    Barasson (Punta) da Eternon per il Colle Barasson Est (21/08/18)
    Valaisan (Monte) dal Colle del Piccolo San Bernardo, anello (20/08/18)
    Creton du Midi da Planaval (18/08/18)
    Faveroy (Col) da Runaz (16/08/18)
    Bois (Tète du) dal Pont di Saint Leonard, anello per la Comba Flassin (14/08/18)
    Serena (Testa),Testa dei Frà, Punta Fetita da Challancin, anello per i Laghi Dziule (12/08/18)
    Champillon (Col) da Saint-Rhemy en-Bosses (28/07/18)
    Crevacol (Testa di) da Planaval, traversata a Pra Farcoz per i colli Serena, Ceingles, Saint Rhemy (07/07/18)
    Balcone val Veny da La Visaille (23/06/18)
    Bonalé o Bonalex (Alpe) da Planaval (02/06/18)
    Arpy (Villaggio) da Pré-Saint-Didier (26/05/18)
    Bonalé o Bonalex (Alpe) da Planaval (06/05/18)
    Arpy (Villaggio) da Pré-Saint-Didier (22/04/18)
    Charvaz (Villaggio) da Challancin, traversata a Ecours (28/01/18)
    Trovinasse (Frazione) da Cesnola, anello per Chiaverina (05/01/18)
    Les Ors (Alpeggio) da Cheverel (26/12/17)
    Piccolo San Bernardo (Colle del) da Pont Serrand (26/11/17)
    Noir (Bec) da Prailles, anello per il Colle Orientale del Menouve (21/10/17)
    Liconi (Testa di) da Morge (14/10/17)
    Orfeuille (Mont) da La Clusaz (26/08/17)
    Plan Praz e Fort S. Maurice (fortificazioni), itinerari delle miniere da Bouic (18/08/17)
    Lesache (Aiguille de) o des Sasses dal versante Est (17/08/17)
    Paramont (Col de) da la Clusaz (14/08/17)
    Molline (Colle) da Prailles, anello (12/08/17)
    Lesache (Aiguille de) o des Sasses dal versante Est (07/08/17)
    Jeunes (Tete des) da Elevaz per l’alpeggio di Plan Praz (22/07/17)
    Seigne (Col de la) da La Visaille, giro delle Pyramides Calcaires (16/07/17)
    Crosatie (Punta) da La Salle, traversata a Planaval per il Col Crosatie (02/07/17)
    Verconey (Becca di) da Revers per l’Alpe di Boregne (24/06/17)
    Valletta (Punta) da Morge, traversata a Saint Rhemy per i Laghi di Dzioule (10/06/17)
    Chetif (Mont) da Zerotta (03/06/17)
    Fortin (Mont) da Alpe Porassey e il col Chavannes (21/05/17)
    Checrouit (Colle) da Courmayeur, anello (30/04/17)
    Fetita (Punta) o Falita da Challancin (23/04/17)
    Vens (Frazione) da La Salle, anello per Charvaz-Vedun (10/04/17)
    Les Ors (Alpeggio) da Cheverel (19/03/17)
    Gregorio (Monte) da Brosso, anello per il Monte Cavallaria e le Colme (08/03/17)
    Crammont (Alpeggi del) da Elevaz (26/02/17)
    Frà (Testa dei) da Morge per il Colle Fetita (19/02/17)
    Faveroy (Col) da Runaz (07/01/17)
    Court de Bard da Challancin (27/12/16)
    Fetita (Col) o Falita da Cheverel, anello per Vedun e Charvaz (25/12/16)
    Cotteun (Alpeggio), da Valgrisenche per il Vallone di Plontaz (04/12/16)
    Checrouit (Colle) da Courmayeur, anello (20/11/16)
    Banderray (Col du) da Arnouvaz (02/10/16)
    Boccalatte Gabriele - Piolti Mario (Rifugio) da Planpincieux (11/09/16)
    France (Becca) da Vetan (05/09/16)
    Colmet (Mont) da La Thuile, traversata a La Salle per la cresta SO (03/09/16)
    Crevacol (Testa di) da Planaval, traversata a Pra Farcoz per i colli Serena, Ceingles, Saint Rhemy (27/08/16)
    Bellecombe (Vallone) da Arnouvaz per punta 2890 m in traversata per Vallone Malatra (21/08/16)
    Veis (Aiguille des) da Lago Verney, per i Ghiacciai di Hermite e Arguerey (19/08/16)
    Finestra (Colle) da Valgrisenche, traversata a Rhemes Notre Dame per il Vallone di Pra Londzet (18/08/16)
    Rousses (Sommet des) dal lago di Verney per il Colle della Pointe Rousse (16/08/16)
    Colmet (Monte) dal Colle San Carlo per la cresta NO (13/08/16)
    Piccolo Monte Bianco o Petit Mont Blanc da La Visaille (11/08/16)
    Ravelli don Luigi (Bivacco) da Surrier (08/08/16)
    Planaval (Passo di) da Planaval (24/07/16)
    Tos (Becca di) da Plantè per Maison Forte (16/07/16)
    Belle Combe (Mont de) da Arnouvaz (10/07/16)
    Grand Creton da Planaval per il Lago di Bonalex (03/07/16)
    Croce (Punta della) dal Colle San Carlo (12/06/16)
    Belle Combe (Alpeggi), da Arnouvaz per le Alpi di Tsa da Jean (05/06/16)
    Faceballa (Monte) da Ollomont per il Col Breuson (03/06/16)
    Crammont (Mont) da Elevaz (21/05/16)
    Liconi (Testa di) da Morge (07/05/16)
    Colombo (Monte) da Runaz, anello per Lolair (24/04/16)
    Serena (Col) da Planaval (09/04/16)
    Faveroy (Col) da Runaz (13/03/16)
    Ticino (Parco del) Anello dei Navigli Langosco e Sforzesco (21/02/16)
    Fortin (Mont) da Alpe Porassey e il col Chavannes (27/12/15)
    Po (Parco fluviale del) confluenza Marcova-Roggia Stura-Sesia (13/12/15)
    Noire (Tete) da Planaval (08/12/15)
    Tillac (Alpe) da Chabodey (06/12/15)
    Anello Confluenza Po Dora Baltea (28/11/15)
    Sans Fond (Lac, Pointe du) dal Colle del Piccolo San Bernardo (14/11/15)
    Belvedere (Monte) da La Thuile, anello per il Colle PS Bernardo (07/11/15)
    Arp Vieille (Mont) da Bonne, anello (25/10/15)
    Tronche (Tète de la) da Lavachey, anello per Passo Entre Deux Saut e Col Sapin (11/10/15)
    Rousses (Sommet des) dal lago di Verney per il Colle della Pointe Rousse (26/09/15)
    Liconi (Testa di) da Morge, anello per la Testa Drumiana (24/09/15)
    Ticino (Parco del) Anello dei Navigli Langosco e Sforzesco (20/09/15)
    Cornet (Monte) da Planaval per Plan Petet e Becca Cèrè (06/09/15)
    Mont (Col du) traversata la Sassiere - Valgrisenche per l’Arete de Montseti (31/08/15)
    Rouges (Dents) da la Joux per il Col Tachuy (29/08/15)
    Ruitor (Refuge du) da La Joux per il Col Tachuy (22/08/15)
    Gran Becca du Mont Cresta Nord (20/08/15)
    Chambave (Colle di), da Grassey per l’Alpe Gran Plan (18/08/15)
    Fourclaz (Mont de la) o Sommet des Rousses da l’Hospice per il Passage des Trois Moines (17/08/15)
    Ouillon (Col de) traversata Les Chapieux-Colle PS Bernardo (11/08/15)
    Liconi (Alpeggi) da Grassey, anello per Villotte (10/08/15)
    Sainte Julien (Monte) da Champremier (26/07/15)
    Sans Fond (Lac, Pointe du) dal Colle del Piccolo San Bernardo (25/07/15)
    Angeli (Rifugio degli) da Bonne (18/07/15)
    Ticino (Parco del) da Cameri a S. Maria in Binda, Nosate (16/07/15)
    Feluma (Punta) da Plantè (11/07/15)
    Giasson (Becca di) da Usellières per il Rifugio Bezzi (26/06/15)
    Vaudet (Col de) o du Rocher Blanc da Surrier per il rifugio Bezzi (06/06/15)
    Vuert (Lago di) da Usellieres per il Rifugio Bezzi (06/06/15)
    Serena (Testa),Testa dei Frà, Punta Fetita da Challancin, anello per i Laghi Dziule (01/06/15)
    Belleface (Roc du) da Ospizio del Piccolo San Bernardo (31/05/15)
    Ticino (Parco del) dal ponte di Bereguardo al Ponte della Becca (17/05/15)
    Ticino (Parco del) da Cameri al ponte coperto di Pavia (09/05/15)
    Ticino (Parco del) da Cameri alla Sforzesca lungo il Naviglio Sforzesco (25/04/15)
    Ticino (Parco del) nei boschi dei Ronchi alla Sforzesca (25/04/15)
    Ticino (Parco del) Molino Morabassa, anello da Cassolnovo (21/04/15)
    Ticino (Parco del) da Cameri all’Isola del Mandelli a Cassolnovo (19/04/15)
    Ticino (Parco del) da Cameri all’Isola del Mandelli a Cassolnovo (12/04/15)
    Breuil (Vallone) da La Thuile, anello degli alpeggi (06/04/15)
    Liconi (Alpeggi) da Grassey, anello per Villotte (04/04/15)
    Liconi (Alpeggi) da Grassey, anello per Villotte (08/03/15)
    Lex (Mont de la) da Lavancher, anello (05/01/15)
    Mottarone da Stresa (31/12/14)
    Tronche (Tète de la) da Villair, giro della Val Sapin (14/12/14)
    Frà (Testa dei) da Morge per il Colle Fetita (22/11/14)
    Court de Bard da Challancin (02/11/14)
    Fornet (Punta) da Pont Serrand, anello (31/10/14)
    Rousses (Sommet des) dal lago di Verney per il Colle della Pointe Rousse (18/10/14)
    Fortin (Mont) da La Visaille (23/09/14)
    Lancebranlette (Mont) dal Colle del Piccolo San Bernardo (22/09/14)
    Battaglione Aosta (Colle) da Morge traversata verso Val Ferret (20/09/14)
    Gervasutti Giusto (Bivacco) da Lavachey (30/08/14)
    Bella Comba (Laghi) da La Joux (23/08/14)
    Grand Creton da Planaval per il Lago di Bonalex (21/08/14)
    Ponteilles (Laghi di), anello da La Joux per il Monte Bella Valletta (16/08/14)
    Serena (Cresta), punta 2785 m da Planaval per la punta 2710 m (11/08/14)
    Creton du Midi da Planaval (19/07/14)
    Retour (Lac e Col) da La Rosiere (18/07/14)
    Varin (Combe) da La Thuile (06/07/14)
    Gervasutti Giusto (Bivacco) da Lavachey (05/07/14)
    Beigua (Monte) da Pratorotondo, per i Monti Rama, Fontanaccia, Ermetta, Grosso, Sciguello (07/06/14)
    Belleface (Mont, Punta Sud) da La Thuile (01/06/14)
    Traversette (Col de la) dal Colle del Piccolo S.Bernardo (31/05/14)
    Torrent (Vallone) Colle 2657 m anello nel Vallone di Youlaz (17/05/14)
    Mucrone (Monte, anticima) da Oropa (04/05/14)
    Madonna del Sasso (Santuario) per il Sentiero degli Scalpellini (03/05/14)
    Ticino (Parco del) Anello Diramatore Vigevano, Terdoppio, Naviglio Sforzesco (01/05/14)
    Fetita (Punta) o Falita da Challancin per il Col de Bard (06/04/14)
    La Veullotaz (alpeggi) traversata da Derby a Runaz (16/03/14)
    Depretis (Canale) dal Casello Restituzione all’Elvo (02/03/14)
    Beigua (Monte) da Alpicella per le Giare dell'Olio (23/02/14)
    Les Ecules (alpeggio) da Planaval (09/02/14)
    Croce (Punta della) da Colle San Carlo (27/12/13)
    Court de Bard da Challancin (23/12/13)
    Frà (Testa dei) da Morge per il Colle Fetita (01/12/13)
    Battaglione Aosta (Colle) da Planaval (17/11/13)
    Birdwatching nel Parco del Ticino (03/11/13)
    Birdwatching nel Parco del Ticino (02/11/13)
    Birdwatching nel Parco del Ticino (01/11/13)
    Creton du Midi da Planaval (19/10/13)
    Creton du Midi da Planaval (06/10/13)
    Barasson (Tète) per la Còte de Barasson (22/09/13)
    Basei (Punta) da Thumel per il Colle Nivolettaz (21/09/13)
    Basei (Punta) da Thumel per il Colle Nivolettaz (07/09/13)
    Serena (Cresta), punta 2785 m da Planaval per la punta 2710 m (24/08/13)
    Rossa della Grivola (Punta) da Cogne per il Bivacco Gratton (22/08/13)
    Tour Ronde da la Clusaz (20/08/13)
    Zette (Alpeggio), in traversata da Plampra a Rhemes S. George (18/08/13)
    Paramont (Monte) Via Normale da la Joux (16/08/13)
    Pan di Zucchero o Pain de Sucre da Montagna Baus per il versante NO (15/08/13)
    Deffeyes (Rifugio) da Chabodey per il Passo di Leseney (13/08/13)
    Grand Creton da Planaval per il Lago di Bonalex (11/08/13)
    Folliet (Croce di) da Chabodey, anello (21/07/13)
    Ravelli don Luigi (Bivacco) da Surrier (20/07/13)
    Arp (Testa) da Dolonne (07/07/13)
    Fond (Lac sans) dal Piccolo S. Bernardo (22/06/13)
    Colombo (Monte) da Runaz, anello per Lolair (08/06/13)
    Madonna del Viriveri (Santuario) Anello da Ronsecco (02/06/13)
    Court de Bard da Challancin (26/05/13)
    Lucedio (Abbazia) anello lungo il Canale del Rotto (12/05/13)
    Lucedio (Abbazia) da Livorno F. lungo Can. Depretis, Rotto e Navilotto Saluggia (25/04/13)
    Colombo (Monte) da Runaz, anello per Lolair (13/04/13)
    Arp (Colle) per il Vallone di Youla (16/03/13)
    Arp de Sorè (Alpeggio) da Prè Saint Didier (03/02/13)
    Serena (Col) da Planaval (12/01/13)
    Charvaz (Villaggio) da Challancin, traversata a Ecours (26/12/12)
    Charvaz (Villaggio) da Challancin, traversata a Ecours (23/12/12)
    Serena (Col) da Planaval (02/12/12)
    Serena (Col) da Planaval (17/11/12)
    Bertone Giorgio (Rifugio) da Planpincieux (16/11/12)
    Pouegnenta o Pugnenta (Becca) dal Colle San Carlo (20/10/12)
    Lenteney (Laghi di) da Chabodey (03/10/12)
    Fourchon (Mont) da Montagna Baus (01/10/12)
    Rutor (Testa del) Via Normale da La Joux per il Rifugio Deffejes (09/09/12)
    Hess Adolfo (Bivacco) da La Visaille (07/09/12)
    Artanavaz (Aiguille d') da Planaval per l'Alpe Bonalex (26/08/12)
    Miravidi (Monte) e Punta dei Ghiacciai dal Lago Verney (23/08/12)
    Liconi (Alpeggi) da Grassey, anello per Villotte (22/08/12)
    Breuil (Colle) anello da La Cretaz (20/08/12)
    Chaligne (Punta) da Buthier (17/08/12)
    Lechaud (Punta) dal Lago Verney per Vallone di Breuil (15/08/12)
    Morion (Monte) o Mont Rion da Porliod per il Col du Salvè, anello (14/08/12)
    Mombarone (Colma di) e Punta Tre Vescovi da San Giacomo (31/07/12)
    Colmet (Monte) dal Colle San Carlo (22/07/12)
    Banderray (Col du) da Arnouvaz (21/07/12)
    Baisse Pierre (Frazione) da la Ravoire e l'oasi naturale di Lolair (07/07/12)
    Terrasse (Col de la) sulle tracce dei dinosauri (05/07/12)
    Fetita (Punta) o Falita da Challancin (24/06/12)
    Deffeyes (Rifugio) da Chabodey per il Passo di Leseney (22/06/12)
    Vallettaz (Monte) da La Salle per il Lago di Tillac (04/06/12)
    Lancebranlette (Mont) dal Colle del Piccolo San Bernardo (02/06/12)
    Tillac (Alpe) da Chabodey (20/05/12)
    Arpy (Villaggio) da Pré-Saint-Didier (01/05/12)
    Brolliat (Mont) da Chabodey (28/04/12)
    Liconi (Testa di) da Morge, anello per la Testa Drumiana (09/04/12)
    Court de Bard da Vedun, anello (08/04/12)
    Leseney (Alpeggio) In traversata da La Salle a Runaz (06/04/12)
    Cormet (Mont) da Lavancher (11/03/12)
    Liconi (Alpeggi) da La Ruine (12/02/12)
    Ticino (Parco del) da Cameri a S. Maria in Binda, Nosate (22/01/12)
    Les Ors (Alpeggio) da Cheverel (08/01/12)
    Les Ecules (alpeggio) da Planaval (07/01/12)
    Ticino (Parco del) da Boffalora allo Scolmatore ad Abbiategrasso (26/12/11)
    Ticino (Parco del) da Turbigo, giro per Boffalora (08/12/11)
    Ticino (Parco del) Anello SS341-SS11 dal Ponte di Galliate-Turbigo (04/12/11)
    Liconi (Testa di) da Morge (27/11/11)
    Ticino (Parco del) da Cameri a S. Maria in Binda, Nosate (20/11/11)
    Fetita (Col) o Falita da Cheverel, anello per Vedun e Charvaz (13/11/11)
    Ticino (Parco del) Anello dei Navigli Langosco e Sforzesco (30/10/11)
    Ticino (Parco del), Anello SS527 – SS336 (16/10/11)
    Ticino (Parco del), Anello SS527 – SS336 (09/10/11)
    Ticino (Parco del) da Cameri allo sbarramento della Miorina (01/10/11)
    Ticino (Parco del) da Cameri a Porte Canale Villoresi e Turbigo (11/09/11)
    Gonella Francesco (Rifugio) al Dome da La Visaille (27/08/11)
    Paramont (Monte) Via Normale da la Joux (25/08/11)
    Entrelor (Cima di) dai Piani del Nivolet (20/08/11)
    Ticino (Parco del) da Cameri al Belvedere di Tornavento (15/08/11)
    Maurin (Punta) da Usellieres (06/08/11)
    Freduaz Oriental (Mont) Traversata La Thuile-PS Bernardo via Col Lex Blanche (04/08/11)
    Sachère (Colle della) da Bivio Surrier-Grand Alpe (01/08/11)
    Meyes (Vallone) Anello dal Ponte del Gran Clapey (26/07/11)
    Bella Comba (Laghi) da La Joux (24/07/11)
    Ticino (Parco del), dal ponte su SR11 a Santa Giulia-Cerano. (17/07/11)
    Charfiere (Monte) traversata da Arnouvaz a Lavachey (08/07/11)
    Belle Combe (Mont de) da Arnouvaz (26/06/11)
    Artanavaz (Aiguille d') da Planaval per l'Alpe Bonalex (12/06/11)
    Brolliat (Mont) da Chabodey (21/05/11)
    Brolliat (Mont) da Chabodey (08/05/11)
    Crammont (Mont) da Elevaz (25/04/11)
    Cormet (Mont) da Lavancher (03/04/11)
    Arp Vieille (Mont) da Bonne (05/03/11)
    Citrin (Col) da Cerisey (19/02/11)
    Bertone Giorgio (Rifugio) da La Saxe (23/01/11)
    Gollien (Cime di) spalla 3085 m da Bruil, anello per Testa Entrelor e Vallone Sort (22/01/11)
    Ticino (Parco del) da Cameri al ponte di Trecate sulla SS11 (16/01/11)
    Larzey (Alpeggio) traversata da La Salle a Runaz (08/01/11)
    Court de Bard da Challancin (26/12/10)
    Cavour (Canale) da Cameri al Ticino (11/12/10)
    Malatrà (Col de) da Saint Rhemy, traversata a Lavachey per il Col Ceingles (02/10/10)
    Bioula (Punta) da Eaux Rousses (06/09/10)
    Banderray (Col du) da Arnouvaz (05/09/10)
    Traversette (Col de la) dal Colle del Piccolo S.Bernardo (08/08/10)
    Granta Parei via Normale da Thumel (06/08/10)
    Lechaud (Punta) da La Thuile per il Colle della Bassa Serra (03/08/10)
    Blanc (Truc) Via Normale da Usellières per il Rifugio Bezzi (18/07/10)
    Rosset (Colle) dai Piani del Nivolet (16/07/10)
    Miage (Lago del) da La Visaille per il Lago Verde (15/07/10)
    Tos (Becca di) da Revers, anello per Maison Forte e Plantèe (13/07/10)
    Ouille (Mont) da Pont Serrand, versante Sud (11/07/10)
    Cormet (Mont) da Lavancher (04/07/10)
    Camino (Monte) Traversata Fontainemore – Santuario di Oropa (26/06/10)
    Cormet (Mont) da Lavancher (20/06/10)
    Liconi (Testa di) da Morge, anello per la Testa Drumiana (23/05/10)
    Faveroy (Col) da Runaz (21/05/10)
    Boregne (Alpe) da la Ravoire (17/04/10)
    Crammont (Alpeggi del) da Elevaz (13/02/10)
    Arpy (Villaggio) da Morgex via Parimont (07/01/10)
    Cormet (Mont) da Lavancher (23/11/09)
    Manteau (Col) Anello da Eaux Rousses per il Grand Collet (11/10/09)
    Blanc (Truc) da Thumel (04/10/09)
    Comino Gianni (Bivacco) da Arnouvaz (02/10/09)
    Alto (Passo) Traversata LaThuile a La Salle per i laghi di Usselettes (11/09/09)
    Ruitor (Laghi del) Anello La Thuile-Plan de la Lière-Rif. Deffeyes-Comba Sorda (09/09/09)
    Colmet (Monte) dal Colle San Carlo per la cresta NO (07/09/09)
    Valaisan (Mont) da La Thuile, anello per la Bella Valletta e il per il Rifugio Deffeyes (23/08/09)
    Orgère (Col d') da Pont Serrand (12/07/09)
    Pouegnenta o Pugnenta (Becca) da La Thuile (07/10/08)
    Feluma (Alpe) da le Combes, anello (03/08/08)
    Grande Rochere e Petit Rochere da Planaval (27/07/08)
    Tsaboc (Col de) da Plantè (25/08/07)
    Berrio Blanc (Colle del) da Courmayeur, anello per Col de la Seigne, Col des Charmonts e Mont Fortin (27/09/06)
    Cavour (Canale) da Cameri al Sesia (03/09/06)