AndreaProve


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
quota neve m :: 1000
Pista battuta fino al rifugio che può essere percorsa nelle ore più calde anche senza ciaspole (2cm di strato nevoso polveroso asciutto su neve battuta), consigliate invece a basse temperature (in alternativa vanno bene anche i rampini). Dal rifugio in poi neve (trasporata dal vento) su crosta non portante: da salire attrezzati.
Consapevole delle previsioni meteo, speravo di trovare al rifugio nuvole alte e proseguire verso il colle. Ho invece desistito a causa della nebbia (nuvole basse). Il giorno dopo tempo sereno e ottima visibilità. Purtroppo dovevo scendere per cui mi sono limitato a godermi il sole e il panorama durante la discesa.
Ho comunque allegato le foto e il filmato per dare un'idea del magnifico panorama che offre tale luogo.
"Quando uomini e Rifugio Fontana Mura si incontrano, grandi cose si mangiano e si bevono."


In vista del rifugio.

Il segno della slavina di un paio di settimane fa.

La slavina.

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: molto bagnata
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Accesso consentito fino al centro di soggiorno di Prà Catinat.
quota neve m :: 2000
Da Prà Catinat chiazze di neve sul versante sud. Neve presente sulla strada per il rifugio Selleries perchè battuta. Dal rifugio in poi salita al bivacco Laus, intorno alle ore 14, con neve pesante e bagnata che mi ha costretto ad effettuare qualche tornante in più. Stessa condizione raggiunto il bivacco. Il mattino successivo rientro agevole su neve con crosta portante fino alla conca del Selleries.
La pernottazione al bivacco, ristrutturato nell'estate 2015, è stata confortevole. Per chi vuole pernottare in questo periodo consiglio, appena acceso il fuoco, far scaldare la legna da utilizzare perchè abbastanza umida. La sorgente d'acqua, a 100m dal bivacco, è coperta dalla neve.
Per una salita più agevole consiglio le prime ore del mattino, con l'ultima parte fino al colletto del Laus completamente in ombra.
Buone gite.

Interno bivacco

Bivacco Laus

Cristalliera 2810m

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
Ciaspolata tranquilla e alternativa a quella di fondo valle che raggiunge la testata della Val Chisone. Nessuna difficoltà oggettiva. Valutare lo stato della neve e delle condizioni climatiche per la scelta del versante orografico che si vuole percorrere.
Si può arrivare al rifugio Troncea con le racchette da neve utilizzando il sentiero delle ciaspole (ben segnalato) che parte dal parcheggio di Pattemuche o con gli sci di fondo percorrendo la pista in direzione Alpe Mey. In entrambe i casi dopo aver oltrepassato il ponte in località La Tuccia si incontra il bivio per il rifugio. Accanto al rifugio Troncea una palina segnavia indica il sentiero per l'Alpe Mey. Il sentiero all'inizio scende per poi risalire nei pressi della lapide commemorativa in ricordo dei minatori. Qui si inizia a salire entrando nel bosco dove in breve si raggiunge una palina segnavia in località Lou Saloeddi (1940m). Vengono segnalati sia il percorso per l'Alpe Roccias e le due possibilità per l'Alpe Mey: quella di sinistra (s. 324) sale nel bosco e porta ad attraversare le pendici sulla destra orografica del fiume Chisone, l'altra prosegue diritta e riscende nella valle in prossimità della pista da fondo. Valutare nella scelta lo stato della neve, il versante orografico destro è possibile di rilascio neve. Io ho scelto la seconda, proseguendo sul versante orografico sinistro del torrente Chisone più sicuro. Mantenendosi un po' più in alto rispetto ad esso si oltrepassa la località Lendeniere (1973m) e proseguendo verso la testata della valle in una quarantina di minuti si raggiunge l'Alpe Mey (2045m). Per il ritorno effettuare lo stesso percorso dell'andata. Mi raccomando: non utilizzate la pista del fondo! Anche perchè il piacere della ciaspolata sta nel camminare in neve fresca, per camminare su una strada battuta non servono le racchette.
Buone ciaspolate a tutti!
Andrea

La palina segnavia accanto al Rifugio Troncea

Ingresso nel bosco

Cascate di ghiaccio

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Dopo Pragelato superare Traverses e prendere in direzione Pattemouche.
quota neve m :: 1000
Consiglio di effettuare la ciaspolata il mattino presto in modo da trovare la neve un po' più compatta e anche perchè in questo periodo alle 14 il sole fa capolino dietro il gruppo della Rognosa del Sestriere. Attenzione nell'ultimo tratto in cui bisogna salire un pendio abbastanza ripido.
Bella passeggiata senza alcuna particolare difficoltà, che offre un bel colpo d'occhio sulla Val Troncea. In breve tempo ci si allontana dalla folla e ci si immerge nella serenità della natura. In salita ho utilizzato il sentiero che, nonostante la neve, si individua facilmente. In discesa mi sono lasciato andare in neve fresca effettuando varie scorciatoie.

Palina segnavia al bivio per Laval

Sentiero iniziale nel bosco

Scorcio lungo il sentiero

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