AndreaProve


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
La mia gita si svolge in senso contrario: dalla Valle Balma alla Valle Sangone passando dal Robinet.
Si parte dal tornante successivo a quello da dove inizia il tratturi per il rifugio Fontana Mura, in località Cara d'Taie a 1182m dove si può parcheggiare l'auto. Da qui parte il sentiero per il rifugio Balma, che si sviluppa in un bosco di faggi e betulle. Arrivati al ponte tibetano si può attraversarlo o prendere a sinistra (destra orografica) il sentiero militare che più in alto si ricongiunge con il sentiero per il rifugio Balma sito a 1986m.
Dal Balma si prosegue in direzione Robinet/Laghi della Balma e al bivio per i laghi prendere in direzione Robinet. Se non volete salire al Robinet per andare in Val Sangone proseguite invece per i laghi e poi in direzione Colletto Balma.
Proseguendo invece per il Robinet mantenersi sulla destra (sinistra orografica) e raggiungere la conca sottostante la cima. Da qui è visibile l'omonimo colletto che si raggiunge dopo una serie di ripidi tornanti. Giunti al Colle del Robinet prendere il sentiero di sinistra che su cresta arriva alla cima del Monte Robinet, dove, a 2679m, è sita la cappella/bivacco Madonna degli Angeli.
Dalla cima è ben visibile il sentiero che attraversa la P.ta Loson. Si scende la pietraia fino al Colletto Loson e si prende il traverso che passa poco sotto la cima oppure la si può raggiungere in breve tempo. In ambedue i casi bisogna scendere fino al Colletto Balma per ritornare in Valle Balma. In questo tratto è ben visibile il lago Rouen e il Colle della Roussa. Passato il colletto, posto sotto la P.ta del Lago Sud (anche questa raggiungibile in breve tempo dal versante Sud o dalla cresta Est), si prosegue verso la Cresta Tirolo, spartiacque delle due valli. Da qui si scende agevolmente al Colle della Roussa posto tra la Val Sangone e la Val Chisone (in effetti, con il Vallone del Rouen, questo percorso tocca 4 valli). Ora in breve si raggiunge il rifugio Fontana Mura sito a 1726m da dove parte il sentiero che, ricongiungendosi al tratturi più a valle, porta al punto di partenza.
In questo giro è possibile visitare la sorgente del fiume Sangone che sgorga vicino al rifugio Fontana Mura e visitare più a valle la Palazzina Sertorio, in cui nella seconda Guerra Mondiale i partigiani, grazie anche al cattivo tempo, riuscirono tenere testa ai tedeschi.
Inoltre consiglio una sosta al Mura dove, oltre a mangiare bene, si possono bere delle squisite birre artigianali.
Con un po' di allenamento la gita è davvero piacevole e con il bel tempo il panorama è magnifico.
Ciao e buone camminate.







P.S.
Se volete rinfrancarvi dalla fatica bevete una (o tutte!) delle birre artigianali che troverete al rifugio Fontana Mura!
Non è pubblicità; è che sono veramente buone!

Arrivando al rifugio Balma 1986m: sullo sfondo la P.ta Loson 2658m e a sinistra il Colletto Balma 2436m

Da sinistra la P.ta Loson, l'omonimo colletto e il Monte Robinet.

Il Robinet e la cresta che porta al Loson dal colletto del Robinet.

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
il sentiero degli ultimi 150m dall'Alpe Saulera al Pian della Mussa è completamente coperto dalla vegetazione del sottobosco. Attenzione quindi a dove mettete i piedi e alle rocce che sporgono ai lati. Incontrando a Balme il gestore del rifugio Gastaldi mi ha confermato infatti che sono ben 2 anni che non viene pulito. Oltre agli interessi che hanno per i merenderos che pascolano al Pian della Mussa, i responsabili della vallata devono sapere che anche noi, che in montagna ci camminiamo, portiamo i soldini. Non dimentichiamoci, ad esempio, il parcheggio a pagamento che è ovunque.
Bella gita sempre sopra i 2600m che consiglio vivamente. Costante compagno di viaggio il vento, che tirava piuttosto forte. Ho trovato Il bivacco San Camillo in ordine, e per chi non lo sapesse è fornito di elettricità e di un piccolo termosifone.
Un ringraziamento a chi manutiene il bivacco.


Salendo al Gastaldi: la Val d'Ala di Stura

Uja di Bessanese e rifugio Gastaldi

Dal Gastaldi: verso il Collarin d'Arnas

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Pernotto al bivacco Andrea Tornior con un gruppo di persone simpatiche e cordiali, che ancora ringrazio per la loro compagnia. Spero, dovessero imbattersi in questa recensione, che si riconoscano; anche perchè c'eravamo soltanto noi!
Ancora parecchie chiazze di neve sul sentiero per il bivacco e sulla salita al colle. Da questo una magnifica vista a 360 gradi spazia sulle cime spartiacque con le valli Argentera e quella di Cerveyrette, sulle cime dell'Alta Val Germanasca, sul Monviso e sul Parco Naturale del Queyras.
Un ringraziamento ancora alla famiglia Tronior che ha messo a disposizione un'efficente struttura in un posto così ameno. Consiglio a tutti questa escursione.


Valle di Thures: sullo sfondo il colle.

Bivacco Andrea Tornior 2552m

Salendo al Colle di Thures.

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Bella passeggiata in alta val Pellice. Molto caldo già in mattinata ma doppia soddisfazione con la birra fresca dei rifugi, dove la cordialità e la buona compagnia non sono mancate. Peccato che si siano alzate le nubi sul Col Manzol, giusto per dare un'ultima occhiata al panorama circostante prima di scendere al Barbara.
Ciao e buone escursioni a tutti nel rispetto della natura.

Partenza dal Rifugio Barbara Lowrie sito in località Pis della Rossa a 1753m.

Tratturo che sale al rifugio Barant.

Il Monviso dal rifugio Barant sito a 2373m

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: molto bagnata
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Accesso consentito fino al centro di soggiorno di Prà Catinat.
quota neve m :: 2000
Da Prà Catinat chiazze di neve sul versante sud. Neve presente sulla strada per il rifugio Selleries perchè battuta. Dal rifugio in poi salita al bivacco Laus, intorno alle ore 14, con neve pesante e bagnata che mi ha costretto ad effettuare qualche tornante in più. Stessa condizione raggiunto il bivacco. Il mattino successivo rientro agevole su neve con crosta portante fino alla conca del Selleries.
La pernottazione al bivacco, ristrutturato nell'estate 2015, è stata confortevole. Per chi vuole pernottare in questo periodo consiglio, appena acceso il fuoco, far scaldare la legna da utilizzare perchè abbastanza umida. La sorgente d'acqua, a 100m dal bivacco, è coperta dalla neve.
Per una salita più agevole consiglio le prime ore del mattino, con l'ultima parte fino al colletto del Laus completamente in ombra.
Buone gite.

Interno bivacco

Bivacco Laus

Cristalliera 2810m

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Io sono prima arrivato alla Capanna Mautino passando dal sentiero che devia salendo nel bosco prima di arrivare al lago, ma per quelli che vanno direttamente al Lago Nero una volta superata sulla destra la casermetta della Brigata Alpina Taurinense possono salire per il prato in direzione sud o imboccare sulla sinistra la comoda carrareccia che conduce al Col Begino. Arrivati al colle proseguire sulla destra superando un vecchio ricovero. Appena il sentiero comincia a scendere si può raggiungere Cima Fournier risalendo verso la cresta raggiungendo il Monte Begino dove ben in vista parte la traccia in cresta per la cima, oppure effettuare un traverso fino alla cima. Da qui scendere per il prato erboso fino a Col Bousson per raggiugere il Poggio dei Carabinieri ben visibile sulla destra in direzione nord. Dal poggio conviene aggirare sulla sinistra il Lago Fontana Fredda e riprendere a destra in direzione est il sentiero che attraversa Col Bousson, raggiungendo in breve tempo il rifugio Capanna Mautino.

Il cippo di confine sulla cima

Il Lago Nero dalla cima

La cresta che collega al Monte Begino

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Nessuna osservazione.
Aggiungo, alla descrizione dell'itinerario, delle foto e un video.


Prà la Grangia 1350m

P.ta Rocca Nera dalla Bergeria dell'Orsiera

Bivacco Orsiera 1950m

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Dopo una bella riposata al bivacco, alle 8.15, dopo circa 50 minuti di camminata, ero in vetta al monte Appenna.
Dopo una giornata e una notte in solitaria ecco il mio pensiero: "tra qualche ora mi aspetta una bella birra fredda al rifugio Troncea!".
Lunga escursione ma ne vale sicuramente la pena.
Scordatevi il telefonino: qui non prende!
Ciao e buone camminate.
Andrea


Bivacco al Col Clapis 2756m

Col Clapis 2841m

Monte Appenna 2979m

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Sulla testata della Val Troncea si trova Il bivacco Clapis, posto a 2756m sotto l'omonimo colle che conduce in valle Argentera. Punto di appoggio per i monti Appenna e Barifreddo. Si raggiunge con circa 4 ore di cammino dalla frazione Pattemouche (Pragelato). Percorso un po' lungo ma di grande soddisfazione.
Il bivacco non è custodito e occorre prenotarlo e ritirare le chiavi presso l'ente del parco di Pragelato. E' fornito di 4 posti letto, stufetta e fornellino a gas,
vettovaglie varie, pannello fotovoltaico e lampada a gas. La disponibilità di acqua più vicina è una fontana che si incontra durante la salita quando mancano circa 100m di dislivello. Altro punto di appoggio il rifugio Troncea.
Ciao e buone camminate.
Andrea

Barifreddo e Appenna dall'Alpe Mey 2045m

Dal bivio per le sorgenti del Chisone sotto il Barifreddo

Dal bivacco: Monte Platasse 3149m

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Il rifugio Stellina è attestato sulla Punta Carolei a 2600m che guarda a sud la Val Cenischia (valle secondaria della Val di Susa) e a nord-est la vetta del Rocciamelone. Partendo dal lago del Moncenisio occorrono circa 4 ore per raggiungerlo. Arrivati all'Alpe Tour vi consiglio di passare dal sentiero che scende a destra, per poi risalire alla Punta Carolei. Io ho preso quello che sale a sinistra ma ho avuto dei problemini con i cani pastore, e, a sentire altri escursionisti, non sono stato l'unico.
Dal rifugio, se non volete andare sul "Roccia", vi consiglio un 'salto' fino al ghiacciaio arrivando al Passo di Novalesa in circa 2 ore.
In realtà più che un rifugio è un bel bivacco gestito da simpatici e ospitali volontari del CAI. Non vi aspettate quindi il classico "rifugio albergo".
Ha una bella struttura mansardata in cui dormire e al piano terra la sala da pranzo. Il bere e il mangiare viene condiviso con quello che possono offrire i gestori,
per cui portare su qualche libagione non guasta.
Colgo l'occasione per salutare e ringraziare tutti i volontari che si occupano del rifugio e per la loro ospitalità e simpatia.
Ciao e buone camminate.
Andrea

Partenza dal Lago del Moncenisio a circa 1974m di quota

Punto panoramico: veduta del Giusalet e Cima Bard

Dal colletto, prima dell'ultimo traverso, compare il "Roccia"

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Tutte le sue gite

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