AndreaProve


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
Ciaspolata tranquilla e alternativa a quella di fondo valle che raggiunge la testata della Val Chisone. Nessuna difficoltà oggettiva. Valutare lo stato della neve e delle condizioni climatiche per la scelta del versante orografico che si vuole percorrere.
Si può arrivare al rifugio Troncea con le racchette da neve utilizzando il sentiero delle ciaspole (ben segnalato) che parte dal parcheggio di Pattemuche o con gli sci di fondo percorrendo la pista in direzione Alpe Mey. In entrambe i casi dopo aver oltrepassato il ponte in località La Tuccia si incontra il bivio per il rifugio. Accanto al rifugio Troncea una palina segnavia indica il sentiero per l'Alpe Mey. Il sentiero all'inizio scende per poi risalire nei pressi della lapide commemorativa in ricordo dei minatori. Qui si inizia a salire entrando nel bosco dove in breve si raggiunge una palina segnavia in località Lou Saloeddi (1940m). Vengono segnalati sia il percorso per l'Alpe Roccias e le due possibilità per l'Alpe Mey: quella di sinistra (s. 324) sale nel bosco e porta ad attraversare le pendici sulla destra orografica del fiume Chisone, l'altra prosegue diritta e riscende nella valle in prossimità della pista da fondo. Valutare nella scelta lo stato della neve, il versante orografico destro è possibile di rilascio neve. Io ho scelto la seconda, proseguendo sul versante orografico sinistro del torrente Chisone più sicuro. Mantenendosi un po' più in alto rispetto ad esso si oltrepassa la località Lendeniere (1973m) e proseguendo verso la testata della valle in una quarantina di minuti si raggiunge l'Alpe Mey (2045m). Per il ritorno effettuare lo stesso percorso dell'andata. Mi raccomando: non utilizzate la pista del fondo! Anche perchè il piacere della ciaspolata sta nel camminare in neve fresca, per camminare su una strada battuta non servono le racchette.
Buone ciaspolate a tutti!
Andrea

La palina segnavia accanto al Rifugio Troncea

Ingresso nel bosco

Cascate di ghiaccio

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Dopo Pragelato superare Traverses e prendere in direzione Pattemouche.
quota neve m :: 1000
Consiglio di effettuare la ciaspolata il mattino presto in modo da trovare la neve un po' più compatta e anche perchè in questo periodo alle 14 il sole fa capolino dietro il gruppo della Rognosa del Sestriere. Attenzione nell'ultimo tratto in cui bisogna salire un pendio abbastanza ripido.
Bella passeggiata senza alcuna particolare difficoltà, che offre un bel colpo d'occhio sulla Val Troncea. In breve tempo ci si allontana dalla folla e ci si immerge nella serenità della natura. In salita ho utilizzato il sentiero che, nonostante la neve, si individua facilmente. In discesa mi sono lasciato andare in neve fresca effettuando varie scorciatoie.

Palina segnavia al bivio per Laval

Sentiero iniziale nel bosco

Scorcio lungo il sentiero

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Bella escursione che presenta nell'ultimo tratto dopo il lago Ciardonnet una variante ai battuti itinerari della zona. La tranquillità assicura gli incontri con gruppi di camosci.

Crocevia

Bergeria del Ciardonnet 2369m

Lago Ciardonnet 2560m e Rocca Nera

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Un'alternativa al percorso che prevede il passaggio dal lago del Laus e' il sentiero n. 32 che porta al Truc del Cuculo che inizia poco dopo la bergeria del Selleries. All'uscita si risale il prato fino al sentiero n. 366 che porta al Colle Robinet. E' un bel sentiero molto piu' tranquillo di quello che normalmente si prende per andare ai laghi e da la possibilita', dato che e' poco battuto, di osservare gruppi di camosci e vari volatili.
Bella e lunga gita. Una volta arrivati al Colle Robinet in pochi minuti si raggiungono entambre le cime: Robinet e Rocciavre'. Peccato per le nuvole che hanno impedito la visuale.
Ciao e buone escursioni a tutti.
Andrea

Il sentiero n. 32

Il bivio per il Colle Robinet

La pietraia di accesso alla Costa di Glantin

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Molti detriti nel canalone. Per la cima sud dal colletto si deve subito superare solo un piccolo passaggio in cui occorre fare un po' di attenzione, specialmente in discesa. Per la cima nord nessun problema, attenzione solo all'esposizione. Bellissima giornata e bella gente incontrata in vetta con cui ho condiviso il mangiare ma soprattutto il vino.
Buone escursioni a tutti.
Andrea

Le due cime dell'Orsiera dal lago Ciardonnet

Il canalone del colletto

La Val Chisone dal colletto

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Bella e tranquilla passeggiata su comodo sentiero.

La Val Chisone e il Monte Albergian

Chiesetta Madonna della neve

Abitato di Les Ors

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Bella escursione che in vetta, nuvole permettendo, offre un panorama a 360 gradi che paga la fatica. Dopo il lago La Manica ho "pestato" ancora la neve. In vetta nutrito gruppo di stambecchi con i loro piccoli.
Buone escursioni a tutti.
Andrea

Il casotto vicino al Lago del Laus

La Cristalliera

Cristalliera e a sinistra il colle superiore Malanotte

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Gita di cui ho descritto l'itinerario.
Bell'escursione che viene fatta principalmente su agevole sentiero. Il piccolo tratto per accedere alla Gran Guglia non è difficile ma occorre prestare un po' più di attenzione. Dalla punta Cerisira un bel colpo d'occhio sul "Re di pietra" e sulla Val Pellice.
Ciao e buone escursioni a tutti.
Andrea

Possibile percorso alternativo a quello della cresta

Ultimo tratto

Rifugio Severino Bessone al Lago Verde 2583m

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Partenza dal Pian della Mussa con il bel tempo ma con l'avvisaglia dell'arrivo delle nuvole da sud. Poco dopo aver iniziato la cresta le nuvole regneranno incontrastate sul versante del Pian della Mussa, lasciando degli spiragli verso il Vallone di Sea. Seguendo la cresta mi sono mantenuto sul versante sinistro per poi passare a destra aggirando un grosso torrione per evitare inutili esposizioni. Dopo un pianoro sono ritornato sul versante sinistro della cresta e dopo qualche facile passaggio su roccette ho raggiunto l'ultimo tratto di cresta che porta alla cima. Da questa, causa nuvole, limitato panorama sul Vallone di Sea e zero panorama sul Pian della Mussa. Il ritorno è stato effettuato dallo stesso itinerario della salita con molta attenzione a causa della scarsa visibilità.
Concordo con chi reputa il percorso poco adatto a chi non abbia un minimo di conoscenze alpinistiche.
Percorso consigliato per chi ama posti poco battuti e selvaggi.
La salita alla vetta della Punta Rossa di Sea su questo sito è stata declassata da alpinismo a percorso EE. Percorrendo la cresta ovest dal Ghicet di Sea penso che sia un po' di più di un EE. Se la via normale dell'Orsiera Sud e Nord dal canalone est viene reputata con il grado F di alpinismo, per me lo deve essere anche per la cresta che dal Ghicet porta alla Sea.

Salendo al Ghicet di Sea

In attesa al Ghicet

Stambecchi al Ghicet

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Bella gita che merita il pernottamento al nuovo bivacco del Beth, che necessita di una prenotazione telefonica all'Ente del Parco di Pragelato con una spesa di €10 (prezzo in vigore fino al 2012).
Il primo giorno siamo arrivati al bivacco del Beth dove abbiamo ancora trovato grosse chiazze di neve (ultima nevicata il 15 agosto!). Si temeva un po' per la nuvolosità che era aumentata nelle ore serali, ma il mattino dopo un sole caldo ci ha accompagnati fino alla vetta del Bric Ghinivert.
Al ritorno abbiamo fatto visita alla vecchia miniera del Beth e alle varie rovine delle strutture utilizzate dai minatori.
Ciao e buone escursioni a tutti.
Andrea

Salendo verso il colle del Beth

Forni di San Martino

Sentiero verso il colle del Beth

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Tutte le sue gite

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