andrea81


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Farinosa pesante
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: nessun problema fino al punto di partenza
quota neve m :: 1700
Partito alle 7.45 dal bivio 300 m prima di Chez Chenoux, percorrendo il sentiero estivo per l'alpe Chalon presenta alcuni punti scoperti perciò sono salito a piedi su pista ben gelata fino all'alpeggio, dopo il quale ho messo le ciaspole. Fascia boscosa abbastanza ripida ma con non molta neve, per cui si riesce a seguire all'incirca il tracciato del sentiero estivo per sbucare nell'anfiteatro prima dell'Alpe Tsa (posto spettacolare). Fino a qui neve buona, mentre da qui in avanti con sorpresa noto che in settimana ha nuovamente nevicato, cancellando le tracce preesistenti. Perciò si inizia a tracciare su neve recente ma moooolto pesante e con gran zoccolo. Per accedere ai pendii mediani si passa abbastanza comodamente a sinistra sotto una paretina, breve traverso che grazie alla neve svalangata è risultato facile. Dopo si affrontano una serie di bei pendii mai troppo ripidi e qualche avvallamento, neve sempre più zoccolosa ad ogni passo veniva su il mondo. A 2500 m circa uno scialp mi raggiunge e cerco di sfruttare dove possibile la sua traccia (devastandola ndr) ma la fatica non diminuisce. Giunto sotto la rampa ripida per il colletto, per evitare il calvario di traversi e di disintegrare la bella traccia lascio le racchette e proseguo per i 70 m coi ramponi, giungendo al colle dove inizia subito la breve cresta. Tutto sommato si sale e si scende senza troppe rogne, ci sono solo un paio di brevi muretti un po' ripidi (cautela in discesa) per il resto la cresta è ampia e costellata di pietre alle quali appoggiarsi. Come si dice facile ma non banale (ramponi caldamente consigliati e picca ci sta tutta).
Discesa dal percorso di salita, pensavo peggio invece la neve è stata anche divertente, ovviamente molto scivolosa nei traversi che per fortuna sono veramente pochi. Anche il tratto boscoso, nonostante il polentume, è stato poco faticoso.
Gita che covavo da parecchio tempo, non mi sarei aspettato la neve caduta in settimana che ha reso la salita molto faticosa, per fortuna mi ha raggiunto il gulliveriano ilmagna che ha tracciato la parte alta, e poco dopo l'altro gulliveriano Vik con il quale mi scuso per aver rovinato la traccia. Siamo poi saliti insieme in cima e ringrazio entrambi per il sostegno morale nella discesa dalla cresta. Nessun altro su questo percorso, che non è lunghissimo (12 km circa totali) con spostamento quasi nullo. Valpelline davvero magnifica in veste invernale.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Farinosa pesante
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: ok fino alla ex dogana di Chianale
quota neve m :: 1800
Gitone in condizioni ottimali. Strada del Colle dell'Agnello innevata da subito, ma ho preferito proseguire a piedi, per poi sfruttare la scorciatoia del sentiero estivo (crocus fioriti) per ritrovare la neve poco sopra. Poco rigelo sotto i 2000 m causa anche vento tiepido. Per entrare nel vallone di Soustra ho seguito il sentiero estivo, ancora innevato ma con qualche tratto al limite, infatti ho temporeggiato e calzato le ciaspole dopo le Grange Bernard, dove l'innevamento è discreto ma non certo abbondante. Lungo attraversamento delle piana, e poi finalmente il primo ripido pendio per l'accesso al Vallone Bonafonte, in assenza di tracce non è molto chiaro dove salire, come riferimento si può tenere la prima strettoia del vallone di Soustra verso il Losetta, da qui subito a sinistra. Neve ottima per le ciaspole, salito dritto per dritto talvolta usando una traccia di discesa di ieri. Superati i primi due pendii più ripidi il vallone Bonafonte si delinea meglio, e dopo un breve e oggi facile traverso sulla sinistra (non conviene stare al centro del vallone che poi è sbarrato da un pendio molto ripido) i pendii diventano meno ripidi seppur in buona pendenza dopo un provvidenziale ripiano. Anche l'ultimo strappo per il Colle Ruine non ha presentato problemi. Da qui proseguito a piedi restando nei pressi del crestone di lastroni e sfasciumi praticamente pulito salvo brevi nevai da attraversare (non servono ramponi). In alternativa con ramponi ai piedi si può traversare sotto cresta sfruttando i nevai del versante sud. Raggiunta prima l'anticima e poi la cima senza particolari difficoltà. Peccato che all'arrivo in vetta il cielo si sia momentaneamente velato.
Ritornato al colle, discesa del Vallone Bonafonte davvero piacevole, nei primi 200 m c'è ancora un po' di neve farinosa (la credevo estinta) e poi via via primaverile morbida ma non marcia, grazie alle provvidenziali velature. Ho così potuto scendere in relax ciaspole ai piedi anche i ripidi pendii per rientrare nel vallone di Soustra per poi rientrare a Chianale (tolto le ciaspole alle Grange Bernard, ma tutto sommato avrei fatto bene a tenerle visto il marciume che si era creato a causa delle temperature elevate).
Oggi incredibilmente solo io su questo itinerario, davvero stupendo e appartato, con neve così si rivela molto facile ed i ramponi restano nello zaino. Un buon numero di persone invece tra sci e ciaspole al Losetta. Innevamento da primavera avanzata. Segnale vodafone quasi inesistente.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Crosta da rigelo portante
note su accesso stradale :: strada pulita fino a Colombata
quota neve m :: 1800
Siamo partiti da Colombata, seguendo il sentiero estivo (tacche bianco-rosse) che sale subito diretto il costone di rado bosco, per poi calzare le racchette nei pressi delle Grange Cruset a 1800 m. Probabilmente partendo da Lausetto si incontra la neve un po' prima. Da qui in avanti innevamento non abbondante, specie nei prati costellati di pietra ma continuo, per poi diventare più abbondante all'imbocco del vallone di salita. Superata una prima rampa in moderata pendenza, siamo andati momentaneamente fuori percorso per salire verso il Monte Ciarmetta, o quantomeno capire dove fosse perchè la sua posizione non è chiara. Io ho raggiunto un cucuzzolo a 2650 m, Marco è sceso su un altro dosso più basso.... non si capisce niente. Morale della favola, senza perdere troppo quota ci siamo reintrodotti nel vallone di salita al Cervet traversando alti, giungendo all'inizio del ripido canalone che culmina con il Passo di Cervet. Il percorso è abbastanza ripido, specie nella seconda metà ma oggi si è potuti salire comodamente per la massima pendenza con le racchette, grazie al buon rigelo (nonostante la calura di questo tratto riparato dall'aria). Dal colle alla cima non c'è neve, si sale lungo il sentiero estivo senza particolari problemi fino alla facile crestina conclusiva. In discesa nel tratto ripido io ho usato i ramponi, ma grazie alla neve che mollava il giusto si scendeva bene anche con le ciaspole, che ho poi rimesso dal piano fino alle ultime lingue. La discesa si è rivelata piacevole e scorrevole, grazie alla neve simil primaverile quasi su tutto il percorso che non ha mai sfondato.
In compagnia di Anna e Marco, incredibilmente nonostante le buone condizioni (al netto del portage di 20-30') nessuno da queste parti. Giornata molto bella, frizzante al mattino poi gradevole e calda, a parte un po' di venticello in cima. Condizioni ottimali per una salita con racchette. Ramponi al seguito, piccozza di troppo.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: si arriva fino a quota 1300 m, 10' dalla Conca di Scalaro
quota neve m :: 1500
Gita in ottime condizioni, in auto si arriva a 500 m lineari da le Capanne (case all'inizio dell'anfiteatro) causa breve tratto ghiacciato. La neve però, a parte se si segue la stradina ricoperta comunque più da ghiaccio che da neve, inizia continuativamente a 1500 m, nei pressi delle Alpi Fumà. Oggi rigelo molto forte, la salita specie nella prima metà del canalone di salita (espo Est) con neve molto dura; c'è una modesta valanga a pera sulla parte destra ma non dà fastidio, in compenso occorre prestare attenzione a dei blocchi di neve ancora appoggiati in modo precario sulle paretine rocciose sovrastanti, meglio stare a debita distanza. Parte superiore del canalone (espo SE) con neve già più molle ma sempre ottima per la salita con le ciaspole. Raggiunto il ripiano alla base del pendio finale, vista la pendenza ho preferito utilizzare i ramponi salendo nei pressi della dorsale spartiacque col versante valdostano, giungendo direttamente in cima.
In discesa invece ho compiuto un giro un po' più largo passando sotto la spalla nevosa a sud della cima, con pendenze meno sostenute (sempre ramponi ai piedi). Terminata la parte ripida ho rimesso le racchette perchè la neve iniziava a mollare un po', tenendole fino all'Alpe Fumà inferiore per poi scendere per prati e stradina ghiacciata.
Percorso molto diretto e abbastanza rapido, specie se in buone condizioni come oggi. Un po' breve per i miei gusti ma è una gita decisamente carina, adatta al periodo. Incontrati due scialpinisti mentre scendevo e poi visti altri due in salita pomeridiana. Ben tracciata anche la vicina Cavalcurt (avessi avuto voglia e gambe....). Giornata spettacolare, calda ma senza eccessi e priva di vento
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: pulita fino al piazzale dopo Preit (ghiacciato)
quota neve m :: 1100
Gita in condizioni ottimali. Partenza da Preit alle 8.30, primi 500 m di strada asfaltata puliti poi stradina ben battuta e racchette calzate dopo le Grange Selvest. Avvicinamento al canalone del Cassorso piuttosto rapido, primi ripiani con neve poco portante a causa delle temperature elevate, poi meglio nel canale, che si presenta più ripido a vedersi che a salirsi. Qui neve ottimale, seppur non proprio del tutto trasformata, lo strato recente ha ancora una crosticina che si rompe, ma sono salito ugualmente dritto per dritto evitando (salvo due brevi traversi) di usufruire della pur ottima traccia di scialpinisti. Il canale è diviso in tre tronconi e ha una pendenza sempre costante con due brevissimi ripiani per rifiatare. All'uscita del secondo tratto, ormai in vista del colletto sotto la cima mi sono incasinato un po' stando troppo a destra su un ripido pendio convesso, ho poi dovuto traversare scomodamente verso sinistra per guadagnare l'avvallamento di salita. Nei pressi dell'ultimo pendio, sulla sinistra si notano alcuni lastroni di piccole dimensioni, mantenersi a destra (espo sud). Fino al colletto assenza totale di vento e gran caldo, sul facile ed ampio crestone qualche folata un po' fastidiosa mentre in cima (ore 11) nuovamente poco vento, il che ha consentito una lunga pausa.
Senza saper nè leggere nè scrivere in discesa ho usato i ramponi, che mi hanno consentito una discesa in relax anche se con la neve di oggi si sarebbe potuti scendere abbastanza comodamente con le racchette, ma in un paio di tratti ripidi ci sarebbe stato da tribolare un po'. Racchette rimesse ai piedi negli ultimi 200 m del conoide dove la neve diventava piuttosto sfondosa.
Oggi poca gente in questo vallone, nonostante le ottime condizioni, in cima con me una decina di scialpinisti, che in discesa si sono sicuramente divertiti. Ottima la scelta dell'itinerario rivolto ad est per evitare il forte vento previsto da ovest, il prezzo da pagare è stata la sauna durante la salita. Panorami eccezionali, una delle più belle gite fatte in Val Maira.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Crosta da rigelo portante
note su accesso stradale :: si arriva all'Alpe Bianca, parcheggi lungo la strada e in uno spiazzo
quota neve m :: 1400
Si parte subito ciaspole ai piedi, indispensabili perchè nei primi 100 m sui prati c'è ghiaccio vivo, poi tratto di strada molto battuta fino al bivio per il Ciarm del Prete, presente un'ottima traccia ma in ogni caso neve anche al di fuori quasi sempre portante. Vallone mediano molto dolce e piacevole fino al Colle Vailet, che non ho raggiunto preferendo salire il pendio diretto alla dorsale; racchette ai piedi fino in cima, anche la breve parte più ripida non dà nessun problema, solo attenzione ai buchi fra le rocce negli ultimi metri.
Discesa con un po' di attenzione nel tratto più ripido (eventualmente ramponi al seguito) e poi rilassante discesa fino all'auto. Per i miei gusti gita un po' troppo breve, abbreviata ulteriormente per merito dell'ottima neve per le racchette.
Oltre a me uno scialpinista solitario e altri due ragazzi arrivati poco dopo di me, molto più affollato il Monte Ciriunda (neve trasformata). Visti anche due scialp sulla Cima Montù.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: Crosta da vento/Sastrugi
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: si arriva poco oltre il bivio per Podio Superiore
quota neve m :: 1400
Partenza poco oltre il bivio per Podio (presenti pochi posti auto), primo tratto su strada molto battuta (anche da un gatto delle nevi) quindi ciaspole inutili fino a dopo Neirassa, dove decidiamo di calzarle, anche se con la neve di oggi sarebbero bastati i ramponi. Tratto boschivo abbastanza ripido ma con comode tracce sino all'ingresso del lungo canalone che praticamente condurrà fino in cima. Nonostante il caldo neve ben grippante e si può salire dritto per dritto; al centro di questo canalone è presente una slavina di medie dimensioni che comunque non infastidisce la salita. Si incontrano un paio di ripiani per rifiatare, prima di affrontare il breve ma ripido pendio finale, rivolto a nord est quindi unico tratto con neve non trasformata, a tratti portante a volte no.
Per comodità in discesa ho usato i ramponi per il pendio più ripido, ma alla fine dato che la neve non ha mollato troppo li ho tenuti fino al limite del bosco, dopodichè sceso a piedi.
In compagnia di Marco ed Anna, presenti una decina di scialpinisti. Bella gita inizialmente su stradina (a me non disturba un po' di avvicinamento) e poi su pendenze sempre sostenute. Finchè c'è questa neve ottime condizioni per le racchette.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Crosta da rigelo portante
note su accesso stradale :: pulita fino a Fondi, parcheggi a pagamento 5€
quota neve m :: 1100
Neve dal parcheggio, pista battutissima e racchette da neve non indispensabili se ci si limita a salire solo il Campioncino passando dal Passo di Campelli, indispensabili invece se si arriva in traversata dal Monte Gardena, come ho fatto io. In salita sono passato direttamente dal pendio centrale, moderatamente ripido ma con ottima neve e buona traccia, quindi salita senza problemi. Ultima rampetta per la croce un po' più ripida e scomoda con le racchette ai piedi, ma niente di problematico (eventualmente si possono usare i ramponi). Discesa invece effettuando il giro un po' più largo ma senza passare dal Rifugio Campione (aperto così come il Rifugio Cimon della Bagozza). Racchette tenute ai piedi fino a Fondi.
Giornata bellissima e molto calda, moltissima gente in giro specialmente lungo la pista per il Rifugio Campione battuta dal gatto delle nevi. Molti anche in cima al Campioncino ma senza affollamento. Ambiente spettacolare, davvero tantissima neve che rendono le piccole dolomiti scalvesi spettacolari.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: Crosta da rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: Crosta da rigelo portante
note su accesso stradale :: ottimo, parcheggi a pagamento 5€
quota neve m :: 1100
Neve da subito dopo i parcheggi in località Fondi, anche se il percorso è battutissimo sia lungo la strada del Passo del Vivione (gatto delle nevi) sia nelle scorciatoie, così le racchette le ho tenute sullo zaino per un bel tratto, fino alla conca che si apre con il Gardena a sinistra e di fronte Campione e Campioncino. La salita del Gardena è molto facile, si può sia seguire la stradina sia risalire liberamente i pendii sud-est di moderata pendenza. La cima non è quella visibile da sotto ma è un po' più allungata lungo una facile cresta nevosa.
Dalla cima sono poi sceso dal versante est, per un pendio moderatamente ripido (BR) con neve ottima per gli sci ma fastidiosa per le ciaspole, con dei riporti causati dagli scialpinisti sopra il fondo durissimo, un po' impegnativo stare in piedi.
Raggiunto il pianoro sottostante, al Passo del Giovetto, ho proseguito per il Monte Camponcino.
La sola salita del Gardena, nonostante ci sia un po' di avvicinamento, risulta abbastanza corta e vale la pena continuare verso la seconda cima.
Tanta gente in giro, rifugi Cimon della Bagozza e Campione aperti. Tenere presente che la parte bassa del percorso essendo incassata sotto le pareti del gruppo del Cimon, non prende mai sole. Ambiente superlativo.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Crosta da rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: Assente
quota neve m :: 1400
Partire da Moggio attualmente significa portare tutta l'attrezzatura per la neve per 1h30' sullo zaino, su sentiero a tratti piacevole a tratti abbastanza monotono nel bosco. A 1400 m circa prime tracce di neve ma il sentiero è una lastra di marmo con tratti di ghiaccio vivo, per giungere ai Piani di Artavaggio ho messo le ciaspole; qui mi sono tenuto su una pista forestale sulla sinistra che mi ha portato in una meravigliosa conca di pini cembri con vista sullo Zuccone Campelli, e sono poi sbucato sui piani superiori nei pressi del Rifugio Cazzaniga. Salito dapprima alla Cima di Piazzo, il traverso è molto comodo e il pendio finale con neve perfettamente portante, si può salire un po' ovunque. Dopo una pausa sceso ai piani puntando alla cresta SO del Monte Sodadura, più ostica a vedersi che a farsi, in ogni caso è da salire coi ramponi ai piedi, attualmente ottime peste (alcuni sono saliti solo coi ramponcini, un paio di sprovveduti in scarpe da ginnastica e basta...). A sentire chi è salito dall'opposta cresta SE, è sconsigliabile sia salire che scendere perchè il risalto roccioso è un po' insidioso da superare.
Ritornato nella zona dei rifugi, sceso verso valle dal percorso di andata.
Gita piacevole, con bellissimi panorami; la presenza della funivia gioco forza implica una gran frequentazione del luogo, anche se oggi non ci si è pestati i piedi. Gran caldo.
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    Flassin (Mont) da Flassin (09/03/14)
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    Cialancia (Cima) da Desertetto per il Colle Arpione (01/12/13)
    Grand Pays da Lignan (17/11/13)
    Giasson (Becca di) da Usellieres (13/06/13)
    Sagnes Longues (Pointe des) dal Refuge d'Agnel per il Col de Chamoussiere (08/06/13)
    Petit Rochebrune da les Fonds (02/06/13)
    Querellet (Monte) da Ponte Terribile (04/05/13)
    Melmise (Punta) da Bardonecchia, anello per Vernets (14/04/13)
    Verde (Roccia) da Les Granges per il Pian delle Stelle (13/04/13)
    Bosco (Cima del) da Thures (06/04/13)
    Fetita (Punta) o Falita da Challancin per il Col de Bard (16/03/13)
    Fournier (Cima) da Bousson (10/03/13)
    Aquiletta (Punta) o Oilletta da Vetan (03/03/13)
    Barmasse (Bec) e Mont Ros da Mont Blanc (16/02/13)
    Vecchio (Monte) da Limone Piemonte per il Colle Arpiola, possibile anello (03/02/13)
    Brusetti (Rocca) da Bossea per Costacalda (26/01/13)
    Gran Bernardé (Monte) da Vonzo (06/01/13)
    Garitta Nuova (Testa di) da Danna per la dorsale SE, possibile anello per il Colle del Prete (05/01/13)
    Gavia (Punta della) da Pra Catinat per il Rifugio Selleries e il Colle del Sabbione (01/01/13)
    Malanotte (Punta) da Pra Catinat per il Rifugio Selleries e il Colle Superiore di Malanotte (31/12/12)
    Cressa (Punta) da Surro Inferiore (29/12/12)
    Giosolette (Cima) da Limonetto (23/12/12)
    Birrone (Monte) da Palù per il Colle Birrone (22/12/12)
    Ciotto Mieu o Mien (Monte) e Monte Creusa Ovest da Limonetto (08/12/12)
    Vigna (Monte La) dal Rifugio Melezè per il Colle di Reisasetto (24/11/12)
    Croce (Monte) o Brun da Saint Jacques (17/11/12)
    Muretto (Monte) da Tonda per il Colle del Vento (02/11/12)
    Noire (Ouille) dal Pont de la Neige (09/06/12)
    Terra Nera (Monte) da Thures, traversata per la cime Dormillouse e Viradantour e Colletto Clausis (02/06/12)
    Furggen (Cima del) o Tète de la Forclaz da Cervinia (27/05/12)
    Agnello (Colle dell') da Chianale (19/05/12)
    Malamot (Monte) o Pointe Droset da Piano San Nicolao (28/04/12)
    Costabella del Piz (Testa della) da Pietraporzio (21/04/12)
    Chalance Ronde (Pointe de) da Montgenèvre per la Pointe de Rochers Charniers (31/03/12)
    Losetta (Monte) da Chianale per il Vallone di Soustra (24/03/12)
    Vertosan (Monte Rosso di) da Vetan (17/03/12)
    Fascia (Cima della) da Limone Piemonte (11/03/12)
    Chateau Renard (Pic de) e Pic Traversier da Pont de Lariane per il Vallon de Longet (04/03/12)
    Pisse (Barre de la) dal Col de Vars per il col du Crachet (03/03/12)
    Grum (Monte) da San Giacomo, anello per Testa Gardon (18/02/12)
    Chaligne (Punta) da Buthier (12/02/12)
    Madonna del Cotolivier (Cappella) da Beaulard (29/01/12)
    Valnera (Punta) da Estoul per il vallone del Rio Chamen (14/01/12)
    Cialancion (Tète de) da Chiappera per il Vallone del Maurin e il pendio SO (07/01/12)
    Vanclava (Monte) o Tète de Vauclave da le Pontet (01/01/12)
    Gardiole (la) da le Villard-Laté (28/12/11)
    Guglie (Punta delle) da Foresto (26/12/11)
    Asgelas (Punta dell') o du Lac Gelè dalla strada per Dondena (27/11/11)
    Fiutrusa (Punta di) dal Rifugio Melezè per il Colle di Reisasetto (20/11/11)
    Sebolet (Cima) da Sant'Anna (19/11/11)
    Furggen (Cima del) o Tète de la Forclaz da Cervinia (21/05/11)
    Marchisa (Rocca la) da Sant'Anna (08/05/11)
    Rognosa del Sestriere (Punta) da Bessen Haut per il versante SO (01/05/11)
    Terra Nera (Monte) da Thures, traversata per la cime Dormillouse e Viradantour e Colletto Clausis (24/04/11)
    Cassin (Bric) da Chialvetta (17/04/11)
    Rocca Brancia (Passo di) quota 2693 m da Chialvetta per il Passo della Gardetta (17/04/11)
    Autour (Cima) da Cornetti (09/04/11)
    Malacosta (Testa di) da Sant'Anna per il Vallone Baiso del Colle (03/04/11)
    Armoine (Col d') o Dar Moine da Pian della Regina (27/03/11)
    Costa Rossa (Bric) da San Bernardo per la Costa Testette (26/03/11)
    Chaberton (Monte) da Montgenèvre (24/03/11)
    Aigle (Pitre de l') da Villardamond (21/03/11)
    Liste (Cima delle) o Punta Gardetta da Indiritti (06/03/11)
    Custassa (o Praroussin o Genebrea) da Villanova per il Colle delle Croce (27/02/11)
    Ciriunda (Monte) da Tornetti (26/02/11)
    Brusalana (Pic) da Chianale per la Sella d'Asti (13/02/11)
    Tète Noire (Pointe de la) o de la Mandette per il versante SE (12/02/11)
    Ruissas (Monte) da Lausetto (06/02/11)
    Nebin (Monte) e Monte Cugulet da Morinesio per la Bassa di Rasis o di Rocciaset (23/01/11)
    Ferra (Monte) dal Rifugio Melezè (16/01/11)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (08/01/11)
    Nonna (Costa di) da Champoluc (03/01/11)
    Rossette (Cima delle) da Chianale (02/01/11)
    Sea Bianca (Punta) da Pian della Regina (01/01/11)
    Garitta Nuova (Testa di) da Pian Munè (27/12/10)
    Rasciassa (Punta) da Foresto (12/12/10)
    Palasina (Punta) da Estoul (04/12/10)
    Liste (Cima delle) o Punta Gardetta da Indiritti (27/11/10)
    Battaglie (Truc) da Pian della Regina per il versante SO (21/11/10)
    Pelvo (Il) o Pic de Caramantran da Chianale per il Colle di Saint Veran e la cresta SO (15/11/10)
    Rascias (Mont) dalla strada per Dondena (13/11/10)
    Meidassa (Monte) da Pian della Regina (07/11/10)
    Faraut (Monte) da Sant'Anna (16/05/10)
    Crevacol (Testa di) da Crevacol (24/04/10)
    Meidassa (Monte) da Pian della Regina (10/04/10)
    Saccarello (Monte) e Monte Frontè da Monesi per il Redentore (05/04/10)
    Borel (Monte) da San Giacomo (28/03/10)
    Omo (Cima dell'), o le Crest de Gibert da San Giacomo (28/03/10)
    Giulian (Monte) da Giordano (14/03/10)
    Cressa (Punta) da Santa Margherita, anello valloni Giassit e Stouba (06/03/10)
    Matolda (Tomba di) da S.Antonio (13/02/10)
    Bossola (Cima) anello da Rueglio (31/01/10)
    Lion (Monte) da Fondo (23/01/10)
    Frà (Testa dei) da Morge per il Colle Fetita (16/01/10)
    Camino (Monte) dal Santuario di Oropa (06/01/10)
    Alpe (l') o Alpe di Rittana da Gorrè (02/01/10)
    Bosco (Cima del) da Thures (29/12/09)
    Mindino (Bric) da Valcasotto (27/12/09)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (08/12/09)
    Ghincia Pastour (Monte) da Crissolo e il Monte Granè (21/11/09)
    Granè (Monte) da Crissolo (21/11/09)
    Tibert (Monte) da Santuario di San Magno (15/11/09)
    Carro (Cima del) da Chiapili di Sopra per il Vallone del Carro (13/06/09)
    Fourchon (Mont) da Saint Rhemy en Bosses (02/06/09)
    Coin (Testa del) dal Ponte di Almiane (31/05/09)
    Gimont (Mont) da Monginevro per la Valle dei Mandarini (17/05/09)
    Cugulet (Monte) da Sodani (02/05/09)
    Estelletta (Monte) da Chialvetta per il Vallone Ciarbonet (25/04/09)
    Trois Freres Mineurs (Col des) da Monginevro (05/04/09)
    Gran Costa (Monte) da Grand Puy (15/03/09)
    Blegier (Monte) da Grand Puy, via diretta per il versante sud (15/03/09)
    Vallone (Cima del) da strada Quincinetto - Scalaro (28/02/09)
    Ciarm (Monte) da Tornetti (21/02/09)
    Gardiola (Cima la) da Certosa di Pesio (14/02/09)
    Sapei (Monte) e Rocca Sella per il sentiero Tramontana e ritorno per il 575 (25/01/09)
    Colombano (Monte) dal Ponte del Dazio (17/01/09)
    Roccerè (Monte) da Castello (04/01/09)
    Santa Margherita (Monte) da Castello di Roccabruna (04/01/09)
    San Bernardo (Monte) da Castello di Roccabruna (04/01/09)
    Paglie (Bric) da Andrate (02/01/09)
    Saurel (Cima) da Bousson (28/12/08)
    Madonna del Cotolivier (Cappella) da Beaulard (26/12/08)
    Muanda (Costa) da Pian Colombaro (21/12/08)
    Pierre (Pointe de la) da Ozein (08/12/08)
    Birrone (Monte) da Palù per il Colle Birrone (07/12/08)
    Liste (Cima delle) o Punta Gardetta da Indiritti (16/11/08)
    Thabor (Monte) dalla Valle Stretta (04/05/08)
    Jafferau (Monte) dai Bacini Frejusia (27/04/08)
    Rochers Charniers (Pointe des) da Montgenèvre (05/04/08)
    Grand Etret (Testa del) da Pont Valsavarenche (29/03/08)
    Leissè o Leysser (Punta) da Vetan (15/03/08)
    Dormillouse (Cima) da Thures (02/03/08)
    Galibier (Pic Blanc du) dal Col du Lautaret (23/02/08)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (22/02/08)
    Nera (Rocca) da Villardamont e il Monte Triplex (17/02/08)
    Giassiez (Monte) o Giaissez da Thures (16/02/08)
    Cervetto (Testa di) da Meire Bigorie (10/02/08)
    Riba del Gias (Monte) da Meire Bigoire (10/02/08)
    Madonna del Cotolivier (Cappella) da Oulx (03/02/08)
    Festa (Monte), Costa Chiggia, Monte Buch da Parrocchia di Marmora, anello (26/01/08)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (23/01/08)
    Tre Croci (Poggio) da Bardonecchia (21/01/08)
    Ronce, Varisello (Forti) da Piano San Nicolao, giro dei Forti del Moncenisio (19/01/08)
    Paglietta (Monte) da Prailles (31/12/07)
    Garda (Punta) da Graines (27/12/07)
    Lusignetto (Punta) da Ala di Stura (26/12/07)
    Envie (Cappello di) da Prali (02/12/07)
    Durand (Cima) da Artesina (01/12/07)
    Tempesta (Punta) da Tolosano per la Comba Castellazzo (25/11/07)
    Tempesta (Punta) da Tolosano per la Comba Castellazzo (18/11/07)
    Sibolet (Punta) da Tolosano per la Comba Castellazzo (18/11/07)
    Arp Vieille (Mont) da Bonne (22/04/07)
    Briccas o Trucchet da Brich (15/04/07)
    Blegier (Monte) da Monfol (17/03/07)
    Facciabella (Monte) da Mandriou per il Colle di Vascoccia (04/03/07)
    Bosco (Cima del) da Thures (18/02/07)
    Arzola (Monte) da Ciantel (28/01/07)
    Leretta (Punta) e quota 2051 m da Pian Coumarial, anello (27/01/07)
    Fournier (Cima) da Bousson (14/01/07)
    Piana (Cima) o Mont de Panaz da Mont Blanc (27/12/06)
    Croce (Colle della) da Villanova per la Conca del Prà (26/12/06)
    Midi (Punta) o Muret da Traverse (10/12/06)
    Banchetta (Monte) da Sestriere Borgata (23/04/06)
    Pintas (Monte) dalla Fontana della Batteria (17/04/06)
    Soglio (Monte) da Pian Audi (26/03/06)
    Giobert (Monte) da Preit (12/03/06)
    Sourela (Punta) da Col San Giovanni (26/02/06)
    Garitta Nuova (Testa di) da Pian Munè (05/02/06)
    Estelletta (Monte) da Ponte Maira (14/01/06)
    Trois Freres Mineurs (Col des) da Monginevro (05/01/05)
    Dormillouse (Cima) da Thures (02/01/05)