Albert4633


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Condizioni perfette, zoccolo privo di neve, si arriva all'attacco anche con scarpe leggere. Tutte le soste a spit con catena e anello, tiri ben proteggibili con friend (misure intermedie)ad integrare i chiodi presenti. Scesi da "Gran Finale", 5 doppie lineari da 50 mt. depositano pochi mt.a sx dell'attacco. Bella giornata completata dalla rinomata ospitalità e cucina del Rif. Pontese. In compagnia di Filippo (summitguides.org)



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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Il programma iniziale era la Contamine-Grisolle, ma considerata la quantità di neve nuova caduta due giorni prima abbiamo giudicato poco sicura la via e sopratutto il rientro sulla normale del Tacul. La Cherè al contrario si presenta in condizioni perfette, pendio iniziale (L1) in neve ben rigelata, il ghiaccio dei tiri ripidi è molto lavorato e gradinato. Oltre alle viti, si può proteggere anche con friend sulle rocce a dx della goulotte. Discesa in doppia da L5.
Con il socio Fil.

Nota : se qualcuno trovasse nei dintorni della terminale un secchiello CassinPiù arancio, è scivolato a chi scrive dalla sosta di L4. Ne sconsiglio l'utilizzo, ha fatto 200 mt rimbalzando come un proiettile sulle strutture rocciose laterali, meglio buttarlo...

Pendio iniziale

ripido su L4

L5
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Le condizioni al momento sono già state descritte da climbandtrek. Breve ma bella gita di acclimatamento, completa per gli aspetti tecnici (il pendio di neve iniziale, la doppia, il traverso su misto, la paretina rocciosa finale, non manca quasi niente). La paretina finale (circa 40 mt) presenta qualche passaggio esposto ma ben proteggibile con friend medi, attenzione a qualche pietra mobile. Grandiosi scorci dell'enorme seracco del M.B. du Tacul.
Un saluto al socio Fil (summitguides.org) e a Inox Bilo assente per infortunio.

ambiente

paretina sommitale
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Le precipitazioni dei giorni scorsi e il buon rigelo hanno sistemato alcuni ponti altrimenti un po' al limite.
Notte alla Margherita e il giorno successivo risalita alla Zumstein e traversata Parrot hanno completato questa bella gita di fine stagione in compagnia.

un euro a foto... :-)

con Erik e Alice alla Zumstein
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: libero
condizioni generali più che buone, parti rocciose pulite e parti in neve ben rigelate. Qualche tratto di ghiaccio affiorante nell' aggiramento versante Chamonix (N) dei gendarmi immediatamente seguenti il Col du Plan (ripido ma ben proteggibile con friend sulle placche fessurate lato dx - utile anche una vite).
Attualmente sconsigliabile la discesa dall'Envers sul Rif. Requin, tracciata ma ponti visibilmente al limite. - preferibile il rientro ripercorrendo la cresta in senso inverso (faticosa la risalita finale di circa 300 mt. dsl. fino all' A. Midi.)
Gita molto bella e panoramica, vista a 360° sul massiccio e la valle dell'Arve.
Un saluto al socio Filippo come sempre in grande forma.

tratto ripido "vista chamonix"

la via dalla vetta del rognon

risalita faticosa
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Condizioni complessivamente ancora più che buone, la terminale di accesso ai pendii della Gengiva si presenta abbastanza aperta ma ancora facilmente superabile. Al di sopra, rocce completamente secche fino alla base del Dente (rimanendo sul percorso corretto gli sfasciumi sono pochi, la roccia è abbastanza pulita dai numerosi passaggi. deviare a destra circa 50 mt prima della base del Dente per raggiungere la cresta.) - La cresta è ad oggi ben tracciata in ottima neve portante, senza ghiaccio affiorante. A tratti molto affilata, meglio essere a proprio agio coi ramponi, sopratutto in caso di eventuali incroci con altre cordate che la percorrono in senso opposto.
L'aggiramento di un gendarme (a sx)richiede di scendere per una decina di metri un pendio nevoso molto ripido, (attualmente ben gradinato), in loco esiste cmq fettuccia con maillon per evt. calata.
L'edificio sommitale dell'Aiguille si risale con due tiri di divertente arrampicata. La discesa si effettua dapprima con due doppie (maillon in loco - verificare le fettucce...), poi ripercorrendo la cresta.
Con il sempre in gran forma Fil (summitguides.org)

le placche sommitali

arrivo alla Gengiva

tutta la cresta dalla vetta
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Salita attualmente in condizioni molto buone, avvicinamento dal rif. Mantova (ottima e gentile gestione - partiti alle 3.30) fino al Passo del Naso con buon rigelo (attenzione ad alcuni notevoli crepacci), terminale del Naso abbastanza chiusa e ben superabile. La cresta di raccordo (in discesa) tra il Naso e il Colle della Fronte, davvero affilata ed esposta, non presenta al momento ghiaccio vivo, meglio cmq essere a proprio agio sui ramponi...
Da qui divertente arrampicata su roccia a blocchi, generalmente solida sopratutto dove la roccia è di colore rossastro, tratti ripidi ed esposti ma ben appigliati, alcuni brevi risalti verticali si aggirano a DESTRA (est) e non a sx (ovest). Molto bello il pendio di uscita sulla cresta sommitale poco sotto la vetta (10/15 mt 45°).
La discesa della cresta est verso il Colle del Lys pur con una buona e profonda traccia, non permette assolutamente disattenzioni, d'obbligo conserva molto corta e grande concentrazione.
Bella salita in ambiente, consigliabile. In compagnia del sempre in formissima Filippo (summitguides.org)

la cresta dal Colle della Fronte

vetta del Naso e Colle della Fronte

tratto di misto

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Giudizio Complessivo :: * / ***** stelle
La meta doveva essere la cresta SO della P.Vincent, ma il guasto della funivia Salati-Indren, con conseguente prima corsa alle 9.40 (!!!- no comment) ha scombussolato i piani e abbiamo dovuto ripiegare su questo itinerario senza storia. Ancora molta neve, qualche buco comincia ad aprirsi. Nessun rigelo e temporale pomeridiano. Gita AG1 Borgomanero
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Discreta gita di acclimatamento, fattibile comodamente in giornata dalla stazione della nuova Funifor di P.Indren. in questo momento la neve ancora abbondante permette una progressione veloce sui tratti che altrimenti sarebbero di sfaciumi, purtroppo il mancato rigelo dato lo z.t. molto alto di questi giorni ci ha reso la tracciatura abbastaza faticosa. Valida alternativa alla monotona via normale, con alcuni passaggi divertenti su blocchi di discreta roccia.
Con Lele




parte alta della cresta

Lele in vetta
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
salita attualmente in ottime condizioni, la neve ancora abbondante e ben trasformata permette una progressione veloce in ramponi nei traversi sotto i gendarmi, altrimenti di sfasciumi instabili.
Ben protetta a spit dove serve e evt integrabile. Doppio spit con catena e maillon per la breve doppia (25 mt. circa)
Varia, divertente e fotogenica. Un buon allenamento per salite più ingaggiose.
p.s. la placca fessurata sotto l'ultimo gendarme è facilitata da due tacche scavate a trapano (era proprio necessario? )
Un saluto al sempre ottimo Fil (summitguides.org) e a "stainless" Bilo che si è lasciato convincere dopo qualche titubanza.


passaggio un pò atletico

la cresta dalla vetta della Midi