Albert4633


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: libero
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Innevamento tutto sommato più che discreto in questo angolo freddo di VdA. L'esposizione favorevole e riparata hanno mantenuto in condizioni il manto, regalandoci 900 mt di belle curve dal colle al parcheggio. Qualche tratto di leggera crosta nella parte mediana, appena prima di entrare nel bosco. Consigliabile tenersi sempre piuttosto a dx, un bel canale tra i larici riporta poi sul tracciato usuale.
In compagnia di Max e Fil (summitguides.org).
Un saluto a Bilo che non ha potuto esserci.

in discesa con il Velan sullo sfondo

Con Max
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Condizioni complessivamente ancora più che buone, la terminale di accesso ai pendii della Gengiva si presenta abbastanza aperta ma ancora facilmente superabile. Al di sopra, rocce completamente secche fino alla base del Dente (rimanendo sul percorso corretto gli sfasciumi sono pochi, la roccia è abbastanza pulita dai numerosi passaggi. deviare a destra circa 50 mt prima della base del Dente per raggiungere la cresta.) - La cresta è ad oggi ben tracciata in ottima neve portante, senza ghiaccio affiorante. A tratti molto affilata, meglio essere a proprio agio coi ramponi, sopratutto in caso di eventuali incroci con altre cordate che la percorrono in senso opposto.
L'aggiramento di un gendarme (a sx)richiede di scendere per una decina di metri un pendio nevoso molto ripido, (attualmente ben gradinato), in loco esiste cmq fettuccia con maillon per evt. calata.
L'edificio sommitale dell'Aiguille si risale con due tiri di divertente arrampicata. La discesa si effettua dapprima con due doppie (maillon in loco - verificare le fettucce...), poi ripercorrendo la cresta.
Con il sempre in gran forma Fil (summitguides.org)

le placche sommitali

arrivo alla Gengiva

tutta la cresta dalla vetta
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Effettuata la Haute Route dal 16 al 21/4 NON come descritto sopra, ma nella versione via Verbier.
1 g.)Fun. G.Montets-ref. Argentiere :buona copertura del ghiacciaio in discesa dai G. Montets e risalendo poi verso il rif. Argentiere, ambiente mozzafiato con le immense nord della Verte,delle Droites del Triolet. Scarsa ospitalità del rif., senza dubbio il peggiore della Haute Route.
2 g.)Ref.Argentiere-Champex:canale del Col Passon ben tracciato (circa 45°-50°in uscita- ramponi obbligatori)-variante preferita al più facile ma superaffollato Col Chardonnet - Buone condizioni sul gl.du Tour-canale del col sup. du Tour ben tracciato (ultime conversioni ripide- necessari rampant). discesa di grande soddisfazione sul Plateau du Trient. risalita al Col des Ecandies su buona traccia (45°- ramponi necessari) - discesa val d'arpette neve ormai fradicia in molti punti- attenzione ai pendii della dx orografica-possibili scaricamenti anche grandi-attualmente portage di circa 20 min per arrivare a Champex d'en Haut. Ottima ospitalità all'Auberge Bon Abri, consigliabilissimo (ottimo cibo, doccia calda).- Tappa lunga e faticosa.
3g.)La Chable(Verbier)-Cab Prafleuri:Condizioni super. Da non perdere la salita in vetta alla Rosablanche, consigliabile prendere la prima corsa alle 7.30 della cabinovia LaChable-Verbier per tenere un timing corretto. Attenzione all'ultimo tratto di discesa, ormai in vista della Cab. Prafleuri, non attraversare troppo alti, pena trovarsi sopra ad una barra rocciosa problematica da passare.
4g.)Cab.Prafleuri-Cab. des Dix:Breve risalita al col de Roux, successiva discesa sopra il lac des Dix (esposizione sud, neve scarsa, attenzione ai numerosi massi affioranti.) attualmente il traverso alto sopra la barra rocciosa è impraticabile, occorre scendere fino a La Barma e seguire la strada (ancora innevata) in piano fino alla brusca risalita del Pas du Chat (ripido-numerose conversioni-rampant necessari). Attenzione ai ripidi pendii (attualmente possibile ancora qualche placca ventata) sovrastanti sulla dx, è uno dei punti critici della Haute Route.
5g.)Cab. des Dix-Cab. Des Vignettes: risalita del gh. di Tsena Refien, pendenza regolare, successivo Mur de la Serpentine in buone condizioni, rampant necessari ma ottima traccia. attenzione ad alcuni crepacci che cominciano ad aprirsi causa scarso innevamento.Vetta Pigne d'Arolla e successiva discesa verso la Cab.Vignettes in buona condizioni, neve a tratti crostosa e con sastrugi, attenzione al traverso sotto i seracchi immediatamente prima del rifugio.
6 g.Cab des Vignettes-Zermatt:partenza con la frontale per l'ultima e più lunga tratta. risalita al col de l'Eveque buona traccia, bella neve (compattata dai numerosi passaggi) sulla successiva discesa verso il gh. di M. Braulè, canale di salita al colle di M. Braulè ben tracciato (ramponi necessari), breve discesa e interminabile risalita al Col de Valpelline, ultima fatica. Panorama mozzafiato al colle e durante la discesa dello Stockjgletscher, circondati da seracchi e sotto le pareti O e N della Dent d'Herens e del Cervino. Attenzione a qualche crepaccio che inizia ad aprirsi.
Ultimo tratto pianeggiante, ci si districa tra lingue di neve, massi affioranti e chiazze d'erba. Numerosi togli e metti fino a Stafelalp e Furi. Tratta molto lunga e di notevole dislivello, imperativo partire dalla Vignette molto presto (5.30 max.)
Vera sintesi dello scialpinismo d'alta montagna, di cui presenta tutte le caratteristiche. (pendii a tratti ripidi, canali da risalire in ramponi,attraversamento di ghiacciai crepacciati). Assolutamente da fare, almeno una volta nella vita. Rifugi spesso affollati, sopratutto la Dix e la Vignettes.
Un grazie agli inossidabili Bilo e Fabio, con cui ho condiviso questi sei giorni, e all'amico Filippo ( ), come sempre in grande forma.


canale del col du passon

discesa dal plateau du trient

dal col da la chaux verso la rosablanche

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: libero
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Condizioni primaverili su questa classica del Sempione. Buon rigelo notturno, i pendii iniziali che portano al pianoro di wisse bode sono ingombrati del residuo di grandi valanghe scese dalla bastionata a sx, coltelli necessari per la rampa della cascata dove la traccia è "lucidata" dai molti passaggi. In caso di forte riscaldamento fin dal mattino (come oggi), sopra la cascata può essere consigliabile non risalire il pendio immediatamente a destra (percorso del sentiero estivo), ma proseguire diritti verso i Sirwoltesee in un canaletto per circa 100 mt. (lineari) e svoltare decisamente a destra immediatamente alla fine di questo, percorrendo in dolce pendeza i mammelloni che ricongiungono all'itinerario classico. Discesa effettuata dal medesimo itinerario (causa alta temperatura ho preferito evitare il canale diretto in pieno sud), ottimo firn fino ai laghi e ancora discretamente rigelata la rampa, da wysse bode conveniente tenersi piuttosto a sinistra, nel bosco rado si trova ancora neve discreta senza sfondare troppo, evitando i residui di valanga.
Un saluto a "stainless" Bilo che oggi non ha potuto esserci.

partenza da chlusmatte

verso lo schiltorn

quasi al siwoltesattel

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: libero
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Attualmente si calzano gli sci pochi metri dopo il ponte sul Sermenza, un pò di ravanage nella boschina seguendo il sentiero estivo fino all'A.Lanciole. Gli aperti pendii superiori fino a quota 2.200 circa si presentano in neve ben trasformata e rigelata, qualche breve tratto ancora non portante nel vallone fino al colle. Attenzione ai pendii soprastanti il lato sinistro orografico del vallone, a vista qualche scaricamento nelle ore più calde potrebbe essere ancora possibile.
Iniziata la discesa alle 11.15 circa,sceso per l'itinerario di salita (non per il canale diretto attraveso la bastionata), ottima sciata su firn appena riscaldato fino all'altezza dell'A. Lavazei, da lì in giù sempre più umida e pesante fino a Rima.
Consigliabile iniziare la discesa non oltre le 10.30, per avere condizioni migliori.



ormai in vista del colle
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: libero
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Attualmente (ancora per poco..) si calzano gli sci a pochi metri dal parcheggio di Vetan. La notevole escursione termica degli ultimi tre giorni ha ridotto e ormai completamente trasformato il manto della parte bassa (fino a circa 2300 mt. ) Al di sopra di tale quota, spessori più consistenti e maggiore ventilazione non hanno permesso al manto di trasformarsi, si trovano croste perlopiù portanti. La discesa diretta per il pendio sud può risultare poco soddisfacente per le innumerevoli tracce gelate di precedenti passaggi, meglio tenersi a dx verso il dosso seguito in salita.
In basso si infile qualche bella curva su firn appena riscaldato.
Apprezzabile la solitudine dei giorni infrasettimanali. In compagnia del più che mai in forma Bilo e di Filippo (summitguides.org).

la neve inizia a scarseggiare

in vetta
Sciabilità :: * / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: libero fino a quota 1.100
quota neve m :: 1000
che non fosse giornata lo avevo capito dal mattino presto causa una brioche di difficile digestione... la salita ci riserva una faticosa tracciatura in neve pesantissima,arrivati sopra il lago a quota 1930 circa attraversiamo i residui di un distacco di discrete dimenensioni e, poco sopra, l'aggiramento di un dosso che presenta considerevole accumulo da vento ci convince a interrompere la gita. Un distacco di grandi dimensioni ha interessato tutto il versante destro del vallone che dal lago di Mombarone conduce alla bocchetta.
La discesa è pura sopravvivenza su crostaccia infame fino all'auto, lasciata al tornante della strada a quota 1.100 ca. Gita da evitare decisamente fino a trasformazione completa del manto.
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: libero
quota neve m :: 1300
Gita al Colle del Termo - l'esposizione favorevole e riparata dal vento ha mantenuto la neve in condizioni ottime. Innevamento scarso ma comunque sufficiente nella parte bassa di boschina che si risale abbastanza faticosamente con innumerevoli conversioni seguendo il tracciato del sentiero estivo (segnavia 112), abbondante da quota 1900 circa (almeno 1 mt totale all'Alpe Termo). Il tratto finale sotto il colle va percorso con le dovute valutazioni e mantenendo prudente distanza (possibili accumuli, anche in formazione- oggi alle 13.00 si è alzato un bel vento da NO). In discesa consigliabile, a quota 1600 ca. traversare sulla destra orografica del torrente (attenzione agli arbusti affioranti) per rimanere sulle esposizioni in ombra. Nelle condizioni di oggi gita molto remunerativa e che ci ha regalato una sciata da ricordare in polvere fredda (20 cm parte bassa e almeno 50/60 parte alta).
Un saluto a Filippo ( ) che anche stavolta ha "annusato" la gita giusta e all'inossidabile Bilo che nonostante la mancanza di sonno estrae la solita grinta.

alpe trasinera

traverso verso l'alpe termo

ultime conversioni sotto il colle del Termo

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: libero
quota neve m :: 1800
Dopo il tentativo del giorno precedente, stoppato alla staz. superiore della cabinovia causa meteo proibitiva, oggi una finestra di alta pressione ci ha permesso di raggiungere il cratere centrale di vetta. Salita tecnicamente facile, il canale che porta in vetta dai pianori nei pressi della torre del filosofo può richiedere i coltelli se in neve dura.In discesa conviene non seguire il percorso di salita, dai pianori portarsi decisamente a destra in direzione di Monte Frumento Supino, una successione di bei canali ampi permette di collegarsi alle piste verso il rifugio Sapienza, rendendo la discesa remunerativa. Ambiente lunare e affascinante, neve pressata dal vento incessante (spesso frammista a minuscoli detriti lavici, innocui ma con un discreto effetto abrasivo sulle pelli e le solette),fumarole,odore di zolfo, tutto contribuisce a rendere questa gita unica nel suo genere.
Andateci, ne vale la pena.
Un saluto a Filippo ( )organizzatore di questa trasferta siciliana, a tutti i soci e un grazie a Salvo e Antonella del b&b "Sotto il Vulcano" di Nicolosi per la loro ospitalità.

Patagonia?...No, Sicilia!!

ambiente lunare

poco sotto la vetta

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Salita attualmente in condizioni molto buone, avvicinamento dal rif. Mantova (ottima e gentile gestione - partiti alle 3.30) fino al Passo del Naso con buon rigelo (attenzione ad alcuni notevoli crepacci), terminale del Naso abbastanza chiusa e ben superabile. La cresta di raccordo (in discesa) tra il Naso e il Colle della Fronte, davvero affilata ed esposta, non presenta al momento ghiaccio vivo, meglio cmq essere a proprio agio sui ramponi...
Da qui divertente arrampicata su roccia a blocchi, generalmente solida sopratutto dove la roccia è di colore rossastro, tratti ripidi ed esposti ma ben appigliati, alcuni brevi risalti verticali si aggirano a DESTRA (est) e non a sx (ovest). Molto bello il pendio di uscita sulla cresta sommitale poco sotto la vetta (10/15 mt 45°).
La discesa della cresta est verso il Colle del Lys pur con una buona e profonda traccia, non permette assolutamente disattenzioni, d'obbligo conserva molto corta e grande concentrazione.
Bella salita in ambiente, consigliabile. In compagnia del sempre in formissima Filippo (summitguides.org)

la cresta dal Colle della Fronte

vetta del Naso e Colle della Fronte

tratto di misto

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