albert4633


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: * / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: libero fino a quota 1.100
quota neve m :: 1000
che non fosse giornata lo avevo capito dal mattino presto causa una brioche di difficile digestione... la salita ci riserva una faticosa tracciatura in neve pesantissima,arrivati sopra il lago a quota 1930 circa attraversiamo i residui di un distacco di discrete dimenensioni e, poco sopra, l'aggiramento di un dosso che presenta considerevole accumulo da vento ci convince a interrompere la gita. Un distacco di grandi dimensioni ha interessato tutto il versante destro del vallone che dal lago di Mombarone conduce alla bocchetta.
La discesa è pura sopravvivenza su crostaccia infame fino all'auto, lasciata al tornante della strada a quota 1.100 ca. Gita da evitare decisamente fino a trasformazione completa del manto.
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: libero
quota neve m :: 1300
Gita al Colle del Termo - l'esposizione favorevole e riparata dal vento ha mantenuto la neve in condizioni ottime. Innevamento scarso ma comunque sufficiente nella parte bassa di boschina che si risale abbastanza faticosamente con innumerevoli conversioni seguendo il tracciato del sentiero estivo (segnavia 112), abbondante da quota 1900 circa (almeno 1 mt totale all'Alpe Termo). Il tratto finale sotto il colle va percorso con le dovute valutazioni e mantenendo prudente distanza (possibili accumuli, anche in formazione- oggi alle 13.00 si è alzato un bel vento da NO). In discesa consigliabile, a quota 1600 ca. traversare sulla destra orografica del torrente (attenzione agli arbusti affioranti) per rimanere sulle esposizioni in ombra. Nelle condizioni di oggi gita molto remunerativa e che ci ha regalato una sciata da ricordare in polvere fredda (20 cm parte bassa e almeno 50/60 parte alta).
Un saluto a Filippo ( ) che anche stavolta ha "annusato" la gita giusta e all'inossidabile Bilo che nonostante la mancanza di sonno estrae la solita grinta.

alpe trasinera

traverso verso l'alpe termo

ultime conversioni sotto il colle del Termo

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: libero
quota neve m :: 1800
Dopo il tentativo del giorno precedente, stoppato alla staz. superiore della cabinovia causa meteo proibitiva, oggi una finestra di alta pressione ci ha permesso di raggiungere il cratere centrale di vetta. Salita tecnicamente facile, il canale che porta in vetta dai pianori nei pressi della torre del filosofo può richiedere i coltelli se in neve dura.In discesa conviene non seguire il percorso di salita, dai pianori portarsi decisamente a destra in direzione di Monte Frumento Supino, una successione di bei canali ampi permette di collegarsi alle piste verso il rifugio Sapienza, rendendo la discesa remunerativa. Ambiente lunare e affascinante, neve pressata dal vento incessante (spesso frammista a minuscoli detriti lavici, innocui ma con un discreto effetto abrasivo sulle pelli e le solette),fumarole,odore di zolfo, tutto contribuisce a rendere questa gita unica nel suo genere.
Andateci, ne vale la pena.
Un saluto a Filippo ( )organizzatore di questa trasferta siciliana, a tutti i soci e un grazie a Salvo e Antonella del b&b "Sotto il Vulcano" di Nicolosi per la loro ospitalità.

Patagonia?...No, Sicilia!!

ambiente lunare

poco sotto la vetta

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Salita attualmente in condizioni molto buone, avvicinamento dal rif. Mantova (ottima e gentile gestione - partiti alle 3.30) fino al Passo del Naso con buon rigelo (attenzione ad alcuni notevoli crepacci), terminale del Naso abbastanza chiusa e ben superabile. La cresta di raccordo (in discesa) tra il Naso e il Colle della Fronte, davvero affilata ed esposta, non presenta al momento ghiaccio vivo, meglio cmq essere a proprio agio sui ramponi...
Da qui divertente arrampicata su roccia a blocchi, generalmente solida sopratutto dove la roccia è di colore rossastro, tratti ripidi ed esposti ma ben appigliati, alcuni brevi risalti verticali si aggirano a DESTRA (est) e non a sx (ovest). Molto bello il pendio di uscita sulla cresta sommitale poco sotto la vetta (10/15 mt 45°).
La discesa della cresta est verso il Colle del Lys pur con una buona e profonda traccia, non permette assolutamente disattenzioni, d'obbligo conserva molto corta e grande concentrazione.
Bella salita in ambiente, consigliabile. In compagnia del sempre in formissima Filippo (summitguides.org)

la cresta dal Colle della Fronte

vetta del Naso e Colle della Fronte

tratto di misto

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Giudizio Complessivo :: * / ***** stelle
La meta doveva essere la cresta SO della P.Vincent, ma il guasto della funivia Salati-Indren, con conseguente prima corsa alle 9.40 (!!!- no comment) ha scombussolato i piani e abbiamo dovuto ripiegare su questo itinerario senza storia. Ancora molta neve, qualche buco comincia ad aprirsi. Nessun rigelo e temporale pomeridiano. Gita AG1 Borgomanero
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Discreta gita di acclimatamento, fattibile comodamente in giornata dalla stazione della nuova Funifor di P.Indren. in questo momento la neve ancora abbondante permette una progressione veloce sui tratti che altrimenti sarebbero di sfaciumi, purtroppo il mancato rigelo dato lo z.t. molto alto di questi giorni ci ha reso la tracciatura abbastaza faticosa. Valida alternativa alla monotona via normale, con alcuni passaggi divertenti su blocchi di discreta roccia.
Con Lele




parte alta della cresta

Lele in vetta
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
salita attualmente in ottime condizioni, la neve ancora abbondante e ben trasformata permette una progressione veloce in ramponi nei traversi sotto i gendarmi, altrimenti di sfasciumi instabili.
Ben protetta a spit dove serve e evt integrabile. Doppio spit con catena e maillon per la breve doppia (25 mt. circa)
Varia, divertente e fotogenica. Un buon allenamento per salite più ingaggiose.
p.s. la placca fessurata sotto l'ultimo gendarme è facilitata da due tacche scavate a trapano (era proprio necessario? )
Un saluto al sempre ottimo Fil (summitguides.org) e a "stainless" Bilo che si è lasciato convincere dopo qualche titubanza.


passaggio un pò atletico

la cresta dalla vetta della Midi
Sciabilità :: ** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
Le schiarite del meteo alla partenza hanno lasciato ben presto il posto a nebbia fitta e nevischio, in vetta visibilità pressochè nulla. Presente buona traccia su tutto il percorso, compreso il traverso alla base dell' Hubschorn, che si supera senza difficoltà senza coltelli. In discesa la parte superiore presenta crosta spesso non portante, il mancato rigelo notturno sotto i 2500 mt. circa ha umidificato manto della parte bassa. In queste condizioni non molto consigliabile.
In compagnia dei miei freerando, ma parecchie persone sul percorso.

meteo ancora discreta alla partenza

poco sotto l'Homattupass
Sciabilità :: **** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: libero
quota neve m :: 1700
Ottima traccia su tutto il percorso grazie alla preparazione del trofeo Rollandoz, nella parte mediana del percorso poco sotto il ghiacciaio preferiamo "addolcirla" un pò con qualche conversione in più. Il pendio finale della cima "vera" presenta neve pressata, è assestato e tritatissimo. In vetta sci ai piedi, necessari coltelli causa qualche conversione un pò esposta. In discesa prima parte godibilissima, davvero bello il canale diretto di accesso al pianoro inferiore del ghiacciaio (tenersi a sx scendendo sotto il pendio finale. Nei pianori sottostanti, neve ancora in trasformazione, qualche tratto crostoso, attualmente conviene spostarsi tutto a destra dove l'esposizione più favorevole permette di trovare bel firn fino oltre gli alpeggi d'Entrelor. Nel bosco neve primaverile ma ancora ben sciabile, opportuno non scendere troppo tardi sopratutto in giornate molto calde, alcuni scaricamenti possono verificarsi dai pendii sovrastanti il bosco (vista discreta valanga umida arrivata in basso nonostante i larici...).
In compagnia dell'inossidabile Bilo e Fil (summitguides.org) Gita impegnativa per il grande dislivello, ma davvero da non perdere.

il vallone di Entrelor

il canale diretto
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
quota neve m :: 1700
I 30/40 cm caduti tra mercoledi e giovedi, umidi nella parte bassa del bosco e fino ai pianori di Bistine, diventano fortemente lavorati dal vento da lì in avanti. Sorpassato un grosso distacco partito dalla costiera del Galehorn a sx, passiamo con cautela l'ultimo ripido pendio per raggiungere il colletto. Da lì in vetta con parecchie conversioni preferendo la parte sopravento che non presenta problemi a parte il fondo indurito dal gelo. (consigliabili coltelli.). In discesa da evitare per il momento il pendio rivolto a SE che guarda il vallone del Bistine, ci è sembrato abbastanza sovraccarico. Gita al momento in condizioni non eccellenti. Sorry, la polvere di cui parla Serzo io non l'ho vista.
In compagnia dell'inossidabile Bilo. Un saluto a Alfons, Anton e loro amico conosciuti in vetta, grazie dell'ottimo vino.

grosso distacco dal Galehorn

quasi in vetta

si infila qualche discreta curva
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