Albert4633


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
quota neve m :: 1600
Attualmente le condizioni del canale dei Piani della Rossa permettono di risalirne direttamente il fondo intasato di neve( numerose conversioni - fondo indurito dai passaggi e dal rigelo notturno - coltelli necessari), faticoso ma consigliabile sopratutto in giornate calde, in quanto si è abbastanza fuori tiro dai pendii sovrastanti a destra (dove passa il sentiero estivo), che prendono sole sin dall'alba. Dai Piani, nel ben noto canale tra le morene e poi fino al colletto q. 2795 neve portante pressata dal vento, che non ci dà tregua neanche oggi, alternata ad alcuni (brevi) tratti di crosta. Lasciati gli sci al colletto e a piedi in pochi minuti in vetta.
Bella sciata di soddisfazione fino ai Piani della Rossa. Scendendo il canale sotto i Piani consigliabile tenersi il più possibile al centro, in corrispondenza di una inconfondibile bassa costruzione in cemento (presa d'acqua), evitare di portarsi a sx sotto il possibile tiro del pendio superiore (scendendo alle 13 circa visto scaricamento di discrete dimensioni che al mattino alle 8.00 non c'era). Dopo l'Orogna di ieri, un'altra gita di soddisfazione. Il progetto iniziale era di attraversare a Binn per il passo della Rossa e ritorno dal Mittelberg e la Valdeserta, causa condizioni non completamente sicure abbiamo preferito cambiare programma, è anda ta benissimo anche così. relazione completa su

sotto la vetta

cresta sommitale

alla spalle il cervandone
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta da vento morbida
note su accesso stradale :: libero
quota neve m :: 1600
Prima parte del percorso in comune con l'affollata traccia per il M. Cazzola, ma superata l'A. Misanco si sale nel bosco a destra e si entra in un altro mondo. Alle baite di quota 2.050 circa (presenti ma non quotate su CNS 25.000) conviene evitare l'eventuale traccia nel valloncello a sinistra e risalire il dosso boscato a destra delle baite stesse, puntando alla quota 2196, si sale in modo più regolare e proficuo e si evitano zone di potenziali accumuli. La parte superiore ci regala una nuova tracciatura da fare e una sciata da ricordare grazie ai 3o cm di polvere insperatamente non toccata dal vento. Bella gita sicura in ogni condizione (attenzione alle distanze nel mezza costa di attraversamento sopra il pianoro a quota 2.200 ca., potenziali accumuli sul pendio sovrastante a sx.)
Un saluto a tutta la compagnia e a Filippo (AGAI - summitguides.org).

ingresso in Val Buscagna

momenti di salita

no comment
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: libero
quota neve m :: 1200
Molto freddo oggi (-11),e solo noi tre alla partenza di questa classica. All'uscita dal bosco (quota 1.800 circa) passiamo sui residui di una grossa valanga scesa dal canale che incombe a sx, in caso di condizioni poco sicure conviene attraversare velocemente tutto il pianoro, ben visibili infatti anche i resti di un altro lastrone staccato molto in alto dal soleggiato versante a destra, e che ha risalito circa 100 mt del versante opposto dove passa normalmente la traccia. Dalle baite di Flassin (quota 2200 ca.), il pendio soprastante parecchio carico ci induce a tracciare più a sinistra evitando con cura conche e pendii aperti, seguendo con qualche conversione il lungo dosso fino al colle. Lasciati gli sci, saliamo a piedi l'arrotondata cresta sommitale.Discesa godibile su neve varia (qualche breve tratto di crosta da vento) fino alle baite, eccezionale da lì all'auto - circa 10 cm di polvere intonsa (caduta il giorno prima).
In compagnia dell'inossidabile Bilo e Filippo ( ). Bella meteo, zero folla, e pendii immacolati. Cinque stelle stavolta ci stanno.
Attenzione : assolutamente da evitare la discesa diretta dalla cima con gli sci finchè il pendio non si assesta.

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
quota neve m :: 900
Discreto affollamento su questa bella gita, fortunatamente solo sfiorata dal fohn che spazzava le creste di confine della VdA. Lasciati gli sci all'anticima, percorriamo a piedi l'ultimo tratto di cresta sommitale, l'amico Fil traccia con cautela sul versante sopravento e ci sembra tutto sommato sicura, il vento non ha lavorato molto e non si sentono assestamenti. In discesa sul dosso della parte alta la neve è appena "cartonata", ma ci permette comunque qualche bella curva, mentre nel bosco 30 cm di polvere leggera regalano una sciata da ricordare tra i larici. Un saluto ai soci Fil ( ), Nadia, Bilo.

la bella frazione di Promiod

larici e polvere

arrivo all'anticima

[visualizza gita completa]

Sciabilità :: *** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
note su accesso stradale :: sgombro sino alla diga
quota neve m :: 1200
Ambiente stranamente solitario oggi su questa classica gita invernale. Salita accompagnata dalle raffiche di vento della perturbazione in arrivo,consigliabile a mio avviso la variante che risale direttamente il bosco sopra la frazione Rocher. La neve nuova caduta giovedi è rimasta polverosa solo sopra i 2.200 mt circa, mentre al di sotto di questa quota è stata fortemente lavorata. Nella parte alta quindi(circa fino all'a. Plontaz)discesa su bella polvere con un occhio a possibili accumuli creati dal vento negli avvallamenti, il resto è sopravvivenza su crosta discretamente insciabile, appena migliore nel bosco, ripido e divertente. Nel complesso la gita merita comunque la sua fama.
Un saluto ai soci Fil e Bilo as usual, tornano in piena attività i venerdì di summitguides.

in salita nel bosco

la nostra meta (foto by Fil)
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: libero
quota neve m :: 900
Bella gita invernale oggi stranamente poco affollata. L'esposizione a nord e le temperature alquanto fredde hanno consentito alla neve più recente (almeno 20-30 cm, in aggiunta ai precedenti) di mantenersi, cosa che ha consentito di infilare qualche bella curva sopratutto nel bosco rado della parte bassa. Gita che resterà probabilmente in queste condizioni ancora per diversi giorni, salvo consitenti rialzi di temperature. Un saluto alla compagnia, al sempre in forma Fil di summitguides (che ha fatto traccia per un paio d'ore almeno)e alle biellesi incontrate al colle.

prima del bosco
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Abbiamo trovato la cresta completamente asciutta fino alla Spalla, e solo poco verglas alle fisse seguenti, il pendio finale sotto la vetta ben gradinato, e nemmeno troppa gente (al max una trentina di persone-giusta la scelta di andarci di martedì). In una parola, giornata ideale per questa salita accarezzata da molto tempo. Passaggi difficili non ne ha, ma è faticosa e richiede continua attenzione, sopratutto in discesa, dove è molto più facile sbagliare che non in salita. Andateci quando è secca almeno fino alla Cap. Solvay, a differenza della maggior parte delle creste di misto, qui la neve complica la vita e basta.(e può dilatare enormemente gli orari, costringendo a perdere la cabinovia dello Schwarzsee.)
Un grazie all'amico Fil (summitguides.org), che mi ha permesso di realizzare un vecchio desiderio.


salendo al rif. Hornli

Le fisse sopra la Spalla

Untere Moseleyplatte

[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Una classica del Monte Rosa, e un buon allenamento alle salite di misto. Il buon rigelo notturno ci ha permesso di progredire rapidamente in ramponi fino all'attacco e sulle fascie nevose della prima parte della cresta. Si sale di conserva, piazzando qualche protezione volante (utili 2 o 3 friend misure medie) nei passaggi più interessanti. Intanto la nuvolaglia nera che stazionava più a Ovest ci ha raggiunto, arriviamo al tiro della placca (a mio avviso è sicuramente più di III) mentre inizia a nevicare fitto.In vetta una vera tormenta ci induce ad abbandonare il progetto di proseguire fino alla P. Vincent e a scendere in fretta. In compagnia di Fil, sempre in gran forma.

P.Vincent e P. Giordani dal Rif.Guglielmina

Inizia a nevicare

Ultimi passaggi sotto la vetta
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Buone condizioni sia per l'avvicinamento su ghiacciaio fino al Col d'Entreves (crepacci generalmente ancora ben chiusi, ma prestare comunque attenzione), sia per la cresta che si presenta ora ben asciutta. Dopo la prima parte di blocchi accatastati da percorrere in conserva, diventa più affilata ed esposta, ma ben proteggibile. Presenti almeno 4 o 5 spit nei punti più esposti e anche un vecchio cordone incastrato nella fessura appena sotto la vetta. Un saluto a Fil di summitguides.org, compagno di questa bella gita di allenamento.


A. Entréves - a dx la cresta SO

Nella parte mediana
Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
quota neve m :: 1800
Seconda meta di questo weekend in Vallese, buone condizioni fino all'Allalinpass, passando invece sul versante orientato a NordOvest del Mellichgletscher la neve nuova ancora non assestata maschera infidamente i crepacci.(caldamente consigliabile legarsi). Con poca visibilità può essere complicato reperire il giusto passaggio alla base delle rocce a quota 3660 circa. Questo, insieme alla presenza di alcune gonfie da vento poco simpatiche e un deciso peggioramento del meteo ci hanno indotto ad una veloce ritirata. A differenza dello Strahlhorn di ieri, per il Rimpf meglio attendere qualche giorno di sereno e freddo per consentire alla neve nuova (almeno 30 cm in una notte) di assestarsi.

ritirata col brutto tempo
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