Nebius (Monte) da Neraissa per il Colle Moura delle Vinche - escursionismo - Vinadio, Piemonte

Nebius (Monte) da Neraissa per il Colle Moura delle Vinche

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 1520
quota vetta/quota massima (m): 2600
dislivello salita totale (m): 1080

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: solosole coboldo
ultima revisione: 09/06/20

località partenza: Neirassa Inferiore o Superiore (Vinadio , CN )

cartografia: Fraternali 1:25000 F.13 Alta Valle Stura di Demonte

bibliografia: In Cima Alpi Cozie Meridionali, BLU Edizioni

accesso:
Da Vinadio salire per stretta rotabile asfaltata fino a Neraissa Inferiore. Si può proseguire fino a poco oltre Neraissa Superiore (ultimo tratto sterrato) e parcheggiare presso il rio poco sotto il Rif.Nebius, in stato di abbandono.

note tecniche:
Bella escursione in oasi protetta: tanti camosci, curiosi funghi di erosione sopra Borgata Tetti (1544 m). Ottima in autunno e inverno senza neve. o a inizio estate per la splendida fioritura. Panorama a 360° dal Viso al Pizzo d'Ormea con veduta spettacolare sulle Marittime

descrizione itinerario:
Poco sotto il rif. Nebius prendere il sentiero che attraversa il torrente verso destra (freccia indicatrice su palo). In seguito il sentiero e' evidente anche se poco segnalato (vecchi segni gialli, qualche ometto) e percorre il lato sx idrografico del vallone. Si sale incontrando un gias distrutto dalle valanghe (detriti vari sul sentiero e nella gorgia) e si prosegue verso l'evidente colle Moura delle Vinche 2434 m che chiude il vallone. L'ultimo ripido pendio verso il colle si supera seguendo gli ampi e comodissimi tornanti di un vecchio sentiero militare. Dal colle salire a sinistra per cresta (traccia) ad un'anticima 2550 m, quindi per la bella e panoramica dorsale raggiungere la croce e la vetta con ometto pochi metri più a Nord.

altre annotazioni:
Il vallone Nebius è caratterizzato da imponenti opere di regimentazione della acque risalenti agli anni '30 del secolo scorso. Nella parte iniziale della gita si sale presso il bordo di una grande morena con numerosi fenomeni erosivi a forma di fungo ("ciciu").