Crocetta (Cima della) da Alboni per il Versante SE

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: OS   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Sud-Est
quota partenza (m): 1380
quota vetta/quota massima (m): 2828
dislivello totale (m): 1450

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: gianni.savoia
ultima revisione: 20/01/20

località partenza: Alboni (Groscavallo , TO )

cartografia: Fraternali 1:25000 n.8 Valli di Lanzo

bibliografia: -

accesso:
Da Lanzo percorrere la Val Grande, superare Chialamberto e, appena dopo l'abitato di Pialpetta, prendere a destra la strada che, dopo breve, dirama ancora a destra la deviazione per Alboni (a sinistra si va invece a Rivotti).
Parcheggio ridotto.

note tecniche:
Gita di ampio respiro. La gradazione 'OS' fa riferimento ai pendii finali, tanto di salita che di discesa. In particolare, in discesa dalla vetta sono presenti numerose possibilità che, pur non avendo lo sviluppo necessario per essere considerate discese di ripido, presentano difficoltà valutabili in 3.3/E1 Il resto dell'itinerario rientra nel più abbordabile 'BS'

descrizione itinerario:
Da Alboni prendere il sentiero n°323 per i Laghi d’Unghiasse. Si incontra dopo breve una strada sterrata, di cui conviene tagliare un ampio tornante, che sale all’Alpe Vaccheria. Qui si prosegue su sentiero (salibile e scendibile sci ai piedi con buon innevamento) fino al Pianoro delle Riane (1.790).
Di qui, per superare il gradino che sostiene i pendii superiori, due possibilità: utilizzare il percorso del sentiero estivo che sale a destra su un conoide per poi traversare più in alto a sinistra, oppure percorrere il pianoro in leggera ascesa sin verso il fondo, raggiungendo l'Alpe Riane di sopra, e proseguendo poi a piedi verso destra(ramponi) per canalini ben raccordati utilizzabili anche in discesa. La seconda alternativa è più diretta.
Raggiunta la parte superiore del vallone si inizia a traversare in costante ascesa verso Est percorrendo ampi e bei pendii per una successione di combe e vallette che porta a raggiungere la conca dove si trova il Lago della Fertà.
Senza necessariamente abbassarsi al lago, dirigersi verso nord alla sella che separa la Bellagarda dalla Cima della Crocetta raggiungendola per un ultimo ripido strappo (a piedi con ramponi in caso di neve dura).
Raggiunta la sella si percorre la cresta senza difficoltà superando due colletti (dove è facile incontrare tracce provenienti da Ceresole) e un'anticima. Per un ultimo strappo più ripido ma facile si arriva in vetta.
Dalle vetta, con neve sicura, si può scendere direttamente verso il lago della Fertà per vari canalini interessanti. per poi ripercorrere il percorso di salita.