Conoia o Conoja (Bric di) Canale Nord e anello per Cima Revelli e Monte Rotondo

difficoltà: PD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1242
quota vetta (m): 2524
dislivello complessivo (m): 1630

copertura rete mobile
tim : 40% di copertura

contributors: roberto vallarino
ultima revisione: 17/01/20

località partenza: Viozene (Ormea , CN )

punti appoggio: Rifugio Mongioie e Bivacco Cavarero.

cartografia: Fraternali editore- Alta Val Tanaro, Alta Valle Arroscia e Alta Valle Argentina 1:25000

accesso:
Da Ponte di Nava si risale l'Alta Valle Tanaro e in 10 km si arriva a Viozene.

note tecniche:
Breve canale sui 150 metri che solca la parete Nord del Bric Conoia con pendenza max tra 35° e 40° con possibilità di salire anche la Cima Revelli ed Monte Rotondo.
Possibilità di scegliere la salita anche per il canale successivo che porta alla forcella sotto la vetta e di pari difficoltà e lunghezza.

descrizione itinerario:
Con partenza da Viozene 1242), si sale tra le case e poi per mula si arriva presso il Rifugio Mongioie (m.1550) e dove si prosegue per arrivare al Pian dell'Olio (m.2032) il quale si attraversa per salire la valletta fino al Bocchino dell'Aseo (m.2295). Da qui si sale il ripido costone a dx che fa raggiungere rapidamente la cresta, per la quale si prosegue a sx su terreno aereo che richiede molta attenzione secondo l'innevamento e porta alla Cima Revelli (m.2487). Tornati alla sella, si riprende a salire per scavalcare il Monte Rotondo (m.2495) e da li si scende alla Sella del Profondo dove si va a sx per scendere il ripido pendio (lato Corsaglia) e poi si costeggia la parete del Conoia fino al canale che si sale (150 metri) fino all'evidente colletto con possibile cornice, per salire in diagonale il ripido pendio passando dalla forcella del secondo canale di pari difficolta e dopo l'ultimo strappo ad arrivare sul Bric di Conoia (m.2524). Tornati per la stessa al colletto, si scavalca la spalla per attraversare la Sella del Profondo per poi scendere il ripido pendio che taglia il Monte Rotondo e ad arrivare sotto il Bocchino dell'Aseo, dove non rimane che ripercorrere il percorso dell'andata fino a Viozene.