Piana (Monte) dal Rifugio Auronzo - escursionismo - Auronzo di Cadore, Veneto

Piana (Monte) dal Rifugio Auronzo

sentiero tipo,n°,segnavia: segnavia 122- strada
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 1750
quota vetta/quota massima (m): 2324
dislivello salita totale (m): 600

copertura rete mobile
no operato : 80% di copertura

contributors: lancillotto
ultima revisione: 13/01/20

località partenza: Rifugio Auronzo (Auronzo di Cadore , BL )

punti appoggio: Rifugio Bosi

cartografia: Carta Tabacco 017 - Dolomiti di Auronzo

accesso:
Da Auronzo di Cadore si sale fino al Lago di Misurina mt 1754. Si prosegue fino alla fine del lago e subito dopo si devia per imboccare la strada che porta al Rifugio Auronzo (a pagamento). Grande parcheggio a pagamento in estate.

note tecniche:
Facile escursione che si svolge sulla strada di accesso al MOnte Piana e al Rifugio Bosi, asfaltata in estate e ora battuta per le motoslitte che salgono al rifugio. C'è la possibilità di seguire un percorso "pedonale" che poi si riimmette nella strada. Tutto il percorso fino alla cima del Monte Piana, che più che una cima è un vasto altopiano, è tra i più belli delle Dolomiti.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio si imbocca la larga strada che si inoltra nel bosco. Dopo circa una ventina di minuti, la si può lasciare per seguire il "percorso pedonale" che si innalza rapidamente con vari tornanti per reimmettersi nella strada a circa mt 2080. Si prosegue con bellissimo panorama sulle Cime di Lavaredo e i Cadini di Misurina fino a raggiungere il rifugio Bosi. Per la cima, si continua a salire fino a portarsi nel vasto altopiano e raggiungere la Piramide Carducci a quota mt 2324. Panorama vastissimo a 360°.

altre annotazioni:
Il monte Piana fu teatro durante la prima guerra mondiale di uno scontro durato oltre due anni tra il Regio Esercito e l'esercito austro-ungarico, ed oggi è un vero e proprio "museo all'aperto" dove è possibile visitare il campo di battaglia situato in tutta la sua sommità. Questo è stato in parte riadattato e ricostruito grazie al lavoro degli Alpini e di alcune associazioni di volontari, che grazie ad un lungo lavoro hanno ricostruito buona parte delle trincee e restaurati o almeno in parte liberato dai detriti, molti punti d'osservazione, ricoveri e alcune gallerie.
Alla resa dei conti i due anni di guerra sul monte Piana portarono sostanzialmente ad un nulla di fatto, i due contendenti per due lunghi anni si combatterono su un fazzoletto di terra, senza mai riuscire a sovvertire le forze nemiche, e il 3 novembre 1917 le postazioni sul Piana vennero abbandonate dai reparti italiani per ripiegare e schierarsi sulla linea del Grappa nel tentativo di resistere all'offensiva austro-ungarica di Caporetto.
Fonte: Wikipedia

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