Mengol (Cima) Canale dell'Orso

difficoltà: AD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 1261
quota vetta (m): 2421
dislivello complessivo (m): 1160

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: gambalesta
ultima revisione: 07/01/20

località partenza: Fondi (Schilpario , BG )

punti appoggio: Rifugio Pian della Bagozza

cartografia: Carta Kompass 1 : 50000 N° 94

accesso:
Risalire la Val di Scalve sino a Schilpario e da li sino alla Località Fondi dove normalmente la strada è chiusa e si deve pagare il parcheggio (5 euro).

note tecniche:
Da non confondere con il canale nord che salendo rimane più a sinistra , a distanziare entrambi al centro la via " Surprise" .
Difficoltà maggiori nell'ultimo tratto per raccordarsi alla cresta sud con 2 brevi scivoli attorno ai 70° e successivo tratto per la vetta delicato attorno ai 50° ma con esposizione sfavorevole

descrizione itinerario:
Da Fondi proseguire lungo la strada fino al rifugio Cimon della Bagozza , dal rifugio proseguire verso destra abbandonando la strada del Passo Vivione. Oltrepassare un ponticello e proseguire lungo la mulattiera fino ad una radura con la Madonnina dei Campelli. Abbandonare la mulattiera e dirigersi a destra per traccie fino ad un lago, prima del lago risalire la costiera in direzione del canale ormai evidente cercando di perdere meno quota possibile. Abbandonare il tracciato fin qui in comune con il Cimon della Bagozza e con l'aumentare della pendenza tenersi a sinistra oltrepassando una prima parete rocciosa , ignorare un primo canale e puntare al secondo contraddistinto da 2 rocce al centro. Risalirlo, lasciandosi a sinistra l'attacco della via Surprise sino ad un colletto evidente. (abbastanza facile F+/PD-) . Per raggiungere la cresta ci si deve spostare sul versante ovest (esposto) e superare 2 brevi scivoli interrotti dall'aggiramento di un masso ( 60° e in uscita 70° e più). Dalla comoda sella bisogna ora dirigersi a est orizzontalmente su quello che dovrebbe essere il passaggio estivo (omino su roccette) per una quarantina di metri , dopodiché salire verticalmente il ripido pendio sud (50° delicato causa l'irraggiamento precoce e il fondo in parte su terreno erboso ed esposto su dei salti rocciosi).
Raggiungere dopo poco l'omino di vetta.
Discesa : Ridiscendere il pendio sud fino all'insellatura e proseguire fino a poco prima dell' impennarsi della cresta , quindi svoltare a destra (ovest) e scendere il più facile e ampio canale ovest (40/45° da cima a fondo) facendo attenzione a piccoli sassi che piovono dalle pareti e ricongiungendosi alle tracce di salita.