Miesna (Monte) da Anzù

sentiero tipo,n°,segnavia: sentiero-stradette s.n
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Ovest
quota partenza (m): 440
quota vetta/quota massima (m): 750
dislivello salita totale (m): 410

copertura rete mobile
no operato : 80% di copertura

contributors: lancillotto
ultima revisione: 29/12/19

località partenza: Anzù (Feltre , BL )

cartografia: Carta Tabacco nr 068 - Prealpi trevigiane e Bellunesi

accesso:
Provenendo dalla Sinistra Piave, prima di entrare nella tangenziale di Feltre, si prende il bivio a ds per Anzù. Parcheggio fronte Ristorante Locanda del Re o si può salire fino al Monastero di San Vittore e Corona (circa 800 metri).

note tecniche:
Notevoli affreschi al Santuario di San Vittore e Corona.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio fronte la Locanda del Re, si continua per 200 metri lungo la strada diretta al Santuario fino a trovare sulla ds una scalinata che giunge poi al Santuario di cui si consiglia la visita per i bellissimi affreschi della chiesa e del chiostro.
Appena sopra il piazzale adibito a parcheggio, inizia un sentiero naturalistico con pannelli e cartellini indicanti le varie piantine. Finito il breve sentiero, si continua alti sulla Val del Piave con bel panorama verso il monastero e la piana di Feltre. Lungo la dorsale si raggiunge la sterrata che sale dalla località Colesei, la si segue brevemente fino a intercettare una traccia segnata con ometti che ne abbrevia il percorso. La traccia scompare oltre una piana nel bosco e si raggiunge la "presunta" cima, peraltro boscata del Monte Miesna. Da qui si può calare alla bella casera dell' Amicizia appena sotto, che offre un bel panorama sulla Val Belluna, le Vette e le Dolomiti Bellunesi. Per il ritorno, raggiunta la sterrata/asfaltata si scende verso Colesei fino alla provinciale che porta a Celarda, Subito a ds, un percorso (Anello del Miesna), porta alla paesino di Anzù e alla macchina.

altre annotazioni:
Santa Corona e San Vittore, martiri del II secolo, sono i protettori della Città di Feltre.
Come per tutti i santi tardo-medioevali, non vi sono notizie certe e le informazioni spesso si ricavano da leggende che persistono da secoli. Leggenda vuole che i resti dei due santi siano stati portati a Feltre dai Crociati di ritorno dalla Siria.
Il colle dove sorge il santuario è luogo frequentato fin dai tempi remotissimi.
Data la posizione strategica dominante "la chiusa" del fiume Sonna, già paleoalveo del torrente Cismon ora tributario del fiume Brenta, e più in là il canale del fiume Piave, ha avuto da sempre rilevanza strategica e militare.
Un castelliere romano fu certamente eretto probabilmente a controllo della strada militare 'Claudia Augusta Altinate', della quale non è del certo che passasse sulla valle del Piave o per Praderadego-Zumelle, in ogni caso vi doveva passare una diramazione o quantomeno una strada commerciale. E' infatti una delle porte naturali d'ingresso a Feltre.
Seguirono le devastazioni barbariche e gli insediamenti longobardi ed infine la 'pax' veneziana.
Fu nel 1400 che venne demolito, dato che non aveva più alcuna rilevanza strategica, quel che rimaneva di un importante castello sul colle detto la 'Rocchetta' poprio sopra il santuario.
La storia del santuario inizia sul finire dell'XI secolo. Il santuario si trova a sud poco sotto il colle della 'rocchetta' in posizione più riparata e a picco sulla 'chiusa'.
Anche questo luogo quindi doveva ospitare importanti infrastrutture militari o religiose, come attestano scavi di costruzioni demolite probabilmente nel 1100 o in parte riciclate per costruire il santuario. E' una costruzione romanica con tratti orientali, la primitiva chiesa è stata edificata per volontà del crociato Giovanni da Vidor e successivamente ampliata a monastero con la costruzione di un bellissimo chiostro nel '400.
E' il monumento religioso più importante dell'area feltrina e conserva preziosi affreschi di scuola giottesca.
Nel chiostro gli straordinari affreschi delle lunette illustrano la storia di Feltre e del Santuario.
Fonte: www.magicoveneto.it