Penna del Gesso Diretta allo Spallone + Super Ago

difficoltà: 6b / 5b obbl
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 500
sviluppo arrampicata (m): 120
dislivello avvicinamento (m): 5

copertura rete mobile
wind : 60% di copertura

contributors: davec77
ultima revisione: 20/10/19

località partenza: Tausano (San Leo , RN )

accesso:
Da Rimini o Santarcangelo risalire la statale della Val Marecchia fino a Pietracuta. Qui girare a sinistra per San Leo. A circa 3 Km da S. Leo girare a destra per il paese di Tausano (indicazione). Proseguire per circa 1,5 km su strada bianca. A un crocicchio di strade poderali (località Biforca) si lascia l’auto, parcheggiare con discrezione.
Scendere a destra per uno stradello e superato uno spiazzo erboso prendere una traccia a sinistra con bollo rosso fino a una parete attrezzata con monotiri. Subito dopo l'ultimo monotiro attacca la via (targhetta).
Probabilmente si può accedere anche dalla vicina località Pietramaura (deviazione un po' prima di quella per Tausano, sempre sulla destra lungo la strada per S. Leo).

note tecniche:
Questa zona della Val Marecchia presenta alcune strutture rocciose che sono state sfruttare per l'arrampicata. La Penna del Gesso è una caratteristica cima che dalla strada per S. Leo appare come una piccola ma ardita guglia.
L'ambiente è ameno e rilassante, la vista spazia anche sul vicino Mar Adriatico.
La roccia è quello che è (calcarenite) ma dove è un po' più compatta e ripulita si può prestare a un'arrampicata divertente; lo stile è molto tecnico su piccoli appigli e appoggi. E' sempre bene controllare prese e appoggi con attenzione.
La via è abbondantemente chiodata con anelli resinati; portare una corda da 60 m e almeno 15-16 rinvii, anche qualcuno in più se si vogliono concatenare tiri.

descrizione itinerario:
L1: 6a+, 30 m
L2: 6a, 15 m
L3: 6a+, 15 m fino all'inizio di un cavetto in acciaio affiancato da una corda fissa. Fermarsi qui se si concatena con il tiro precedente (consigliato).
L3 bis: 30 m, trasferimento, seguire il cavetto di acciaio fino a dove termina .
Qui ci si può slegare o proseguire in conserva. Si traversa a destra restando bassi (bolli rossi) e in raggiunto un albero di leccio si segue una corda fissa sempre verso destra, fino a una comoda sosta sotto la parete finale. La via "Super Ago" sale dritta in verticale (resinati; ignorare gli spit a destra di un'altra via).
L4: 6b, 35 m (tiro chiave a mio parere, un singolo piuttosto boulderoso, eventuale A0 molto lungo...). La roccia è brutta all'inizio (attenzione) e poi migliora notevolmente. Sosta con catena.
L5: 4, 20 m, si scala ancora un passetto in verticale sopra la sosta, 2 resinati, poi in orizzontale su cresta facile fino all'ultima sosta con catena.

Discesa: Con attenzione, in facile ma esposta disarrampicata, si giunge in breve alla spalla sotto la vetta. Da qui due possibilità:
1. verso Ovest, traccia di sentiero in piano che porta alla sella boscosa. In discesa verso Sud nel rado bosco si ritorna all’attacco.
2. direttamente verso Sud Ovest. Seguendo ometti e canalini di roccia in parte attrezzati con cavetti di acciaio, per traccia logica fino a immetterci nella discesa
precedente.

altre annotazioni:
Via aperta da Agostino Pasquini e Leo Garattoni (info dal sito del CAI di Rimini).