Vedretta (Punta della) o Hintereis da Maso Corto per il Rifugio Bellavista

sentiero tipo,n°,segnavia: segnavia n. 3, 3A e ometti
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 2011
quota vetta/quota massima (m): 3269
dislivello salita totale (m): 1260

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 11/10/19

località partenza: Maso Corto (Senales , BZ )

punti appoggio: Rifugio Bellavista m. 2842 www.schoeneaussicht.it/it. tel. 0473-679130

cartografia: : Tabacco foglio 04 – Val Senales. Scala 1:25000 ; Kompass foglio 051 – Val Senales, Naturno. Scala 1:25000

accesso:
da Merano si segue la SS38 per il Passo Resia ed il Passo dello Stelvio, superando i centri abitati di Tel, Rablà e Naturno, raggiugendo Senales, dove si trascura la SS38 e si piega a destra (indicazioni per la Val Senales). Si risale interamente la valle oltrepassando in successione Rattisio, Certosa, Madonna di Senales e Vernago, si costeggia il Lago di Vernago per raggiungere infine Maso Corto, dove ci sono alcuni grandi parcheggi nei pressi delle stazioni di partenza degli impianti di salita. (40 km da Bolzano)

note tecniche:
La Punta della Vedretta è una montagna che fa parte del gruppo delle Alpi Venoste (Ötztaler Alpen) in Val Senales in Alto Adige e si trova al confine tra l'Italia e l'Austria. Questa cima è nota nella cartografia e pubblicazioni locali con il nome di Hintereis). Presenta un itinerario di salita che si svolge interamente lungo un ottimo sentiero segnalato da Maso Corto fino alla cima, con qualche tratto di facili roccette sopra il Rifugio Bellavista. Si tratta di una piacevole escursione che gode di ampia frequentazione, che si compie normalmente in giornata dal fondovalle. La cima è un autentico belvedere sulle montagne della Val Senales con un notevole colpo d’occhio sulla imponente Pala Bianca e il suo ghiacciaio. Il periodo migliore per fare questa gita va da luglio a ottobre, se si sale ad inizio stagione potrebbero risultare utili piccozza e ramponi nel tratto finale dal rifugio alla cima. Su alcune pubblicazioni questo itinerario viene valutato EE, ma in realtà il percorso è facile, non ci sono passaggi esposti e/o difficoltà particolari, va considerato quindi E come livello.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio di Maso Corto, si tralascia inizialmente il sentiero che sale a destra (segue il percorso di una seggiovia e sale lungo una pista da sci) per traversare in piano (si lascia qui l'auto) proseguendo a sinistra lungo la strada asfaltata in direzione nord e oltrepassate le stazioni a valle delle funivie (la prima è quella delle piste da sci, la seconda è quella di servizio per Il Rifugio Bellavista). Superati gli ultimi casolari la strada diventa sterrata e prosegue in leggera salita fino ad uno spiazzo dove termina. Da qui ha inizio il sentiero vero e proprio (segnavia N.3 con le indicazioni per il Rifugio Bellavista). Si sale a mezza costa inizialmente, per poi prendere gradualmente quota con una serie di serpentine, risalendo i pendii di sinistra della valle, passando sotto il cono roccioso della Punta delle Frane e raggiungendo una pianoro detritico a quota 2400 m. Da qui il sentiero piega destra salendo in diagonale verso il Colle Giogo Alto di Senales ed il Rifugio Bellavista già ben visibile. Il sentiero, sempre ottimamente tracciato e segnalato, sale con percorso regolare e mai ripido, incontrando a quota 2790 m un bivio, dove va trascurata la traccia di sinistra (cartello indicatore per la Weisskugel/Pala Bianca, è l’inizio della via normale alla Pala Bianca dal Rifugio Bellavista), continuando a destra, su terreno roccioso si supera una balza sulla destra, poi si volge ancora a sinistra, traversando una rampa detritica prima e, superando un canaletto di pietrame si sbuca su un dosso roccioso a breve distanza dal rifugio, che si raggiunge in breve. Dal rifugio (palina segnaletica con indicazione Hintereis, segnavia 3A) si piega sinistra, dove il sentiero supera subito un ripido tratto di roccette, raggiungendo una ampia dorsale composta da erba e pietrame. Il sentiero sale con percorso diretto e poi con alcune serpentine volgendo successivamente a sinistra per raggiungere una vasta conca detritica (o innevata, secondo il periodo) a quota 3100 m. dalla conca si raggiunge l’inizio di un ampio crestone detritico, che il sentiero risale senza problemi fino a raggiungere la vetta, sormontata da un grande ometto di pietre con una piccola croce di legno. Ore 3.00/3.20 da Maso Corto alla cima. In discesa si segue a ritroso lo stesso itinerario percorso in salita.