Piana (Corna) da Plassa, giro del Monte Arera

sentiero tipo,n°,segnavia: 221,244
difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 1600
quota vetta/quota massima (m): 2302
dislivello salita totale (m): 1100

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: giuliano
ultima revisione: 04/10/19

località partenza: Plassa (Plassa , BG )

punti appoggio: Rifugio Capanna 2000

accesso:
Da Zambla Alta si seguono le indicazioni "Arera"" e, superati alcuni condomini, si raggiunge il punto di pagamento del ticket (4 euro). Si prosegue sulla strada fino alla località Plassa dove si parcheggia.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio si segue la strada (segnavia 221) che conduce al rifugio Capanna 2000. Poco sopra il rifugio si individua un bivio dove noi procediamo a sx in traverso contornando le pareti del Pizzo Arera in un ambiente dolomitico.
Dopo un breve tratto di discesa si raggiunge il Mandrone, vallone posto tra la Corna Piana e il Pizzo Arera. Si è in breve al bivio con il sentiero 218 dove si va a dx e si tocca il Passo di Corna Piana (m.2130).
Si sale a sx il breve pendio erboso in direzione delle due cime della Corna Piana e, poco prima di giungere alla poco marcata depressione che le separa, si segue una traccia in traverso a sx, in ultimo un po' esposta, per poi salire un breve tratto misto erba/roccette e raggiungere la cresta dove si supera un canalino roccioso (5 metri di I).
A questo punto il percorso si fa pianeggiante, si evita un ultimo affioramento roccioso sulla sx e si tocca infine la croce di vetta. Eccellente panorama soprattutto sul dirimpettaio Arera, ma anche sulle altre montagne della zona. Ritornati sui propri passi, conviene raggiungere in pochi minuti e senza nessuna difficoltà anche l'altra cima (m.2226) che offre un bel colpo d'occhio sulla vicina Valcanale.
Tornati al Passo di Corna Piana, si prosegue a sx, e dopo pochi minuti ad un bivio si va a dx contornando le imponenti pareti dell'Arera. Arrivati nei pressi di un canalone detritico, ci si abbassa seguendo il suo bordo fino a quota 1750 metri, dove si traversa per poi superare uno sperone roccioso. Inizia a questo punto la ripida risalita verso la forcella di Valmora che in ultimo presenta alcuni brevi tratti attrezzati con cavetto. Si passa ora da un ambiente decisamente roccioso a uno più verdeggiante.
Sempre contornando le pareti dell'Arera, traversiamo passando a mezzacosta e con alcuni saliscendi tutto il suo versante sud (4 tratti attrezzati con cavetto).
Torniamo infine al rifugio e da qui all'auto. Tempo complessivo indicativo: 7 h.