Homme (Tète de l') Cresta NNE da Grange Collet

difficoltà: PD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1996
quota vetta (m): 3202
dislivello complessivo (m): 1206

copertura rete mobile
tim : 40% di copertura

contributors: gondolin
ultima revisione: 24/09/19

località partenza: Grange Collet (Acceglio , CN )

cartografia: Fraternali 1:25000 n.11 Alta Val Maira

bibliografia: guida TCI Monti d’Italia

accesso:
da Dronero si risale la strada della Val Maira, dopo aver superato Acceglio e quindi Chiappera si prosegue su strada che diviene sterrata e termina alle Grange Collet

note tecniche:
Salita che, in assenza di neve, non presenta difficoltà tecniche particolari: la parte alpinistica, non attrezzata, con passaggi di II – II+ è limitata agli ultimi 200 m di dislivello per raggiungere la Tete de l’Homme

descrizione itinerario:
Giro ad anello con alcuni passaggi alpinistici in salita (non attrezzati) sulla Cresta NNE della Tete de l’Homme e in discesa (attrezzati con catene) al passo delle Terre Nere.
Parcheggiata l'auto alle Grange Collet, continuare sulla sterrata seguendo le indicazioni per il Colle Maurin (segnavia T13). Superati alcuni tornanti (che si possono tagliare con scorciatoie), si arriva ad un grande pianoro erboso. Prendere il sentiero che si stacca verso sinistra, lasciando la strada che invece si dirige alle baite Seimandi. Si incontra subito la caratteristica “barca di pietra”. Seguire il sentiero che attraversa il pascolo e risale la valle sempre abbastanza dolcemente, con brevi tratti più ripidi, il sentiero raggiunge il colle Maurin (2641 m), un'ampia sella che collega la Val Maira alla Valle dell'Ubaye in Francia, detto anche Col de Mary. Proseguire sul sentiero che sale a sinistra del colle, prima ripido e poi abbastanza pianeggiante, e raggiungere l'ampio Col de Marinet (2787 m).
Dal Col de Marinet si volge lo sguardo verso la cima della Tete e si trova una sottile traccia che sale su un pendio ripido sfasciumoso, quindi si entra ora in una valletta pietrosa in cui è possibile seguire un’esile ed intermittente traccia tenendosi sulla sinistra: da qui si riescono ad individuare alcuni radi ometti sino ad arrivare ad una sella che si affaccia sul Vallone dell'Infernetto. Si aggirano sulla destra un paio di bassi rilievi rocciosi e si arriva così all'attacco della cresta NNE intorno a quota 3.000 m.
Si sale per canali di rocce e sfasciumi seguendo qualche ometto sino ad individuare una facile placca appoggiata con una fessura sulla destra. Salita questa facile placca ci si trova abbastanza esposti in cresta, si deve superare con un passo una fenditura e poi scendere leggermente dalla cresta sempre in esposizione per ritornare nel sistema di canali e diedri che, con altri passi di II – II+ quà e là consentono di guadagnare la cresta e poi la cima. In tutta questa parte alpinistica si trovano 7/8 ometti.
La prima parte di discesa avviene su un sentiero tra gli sfaciumi sul versante francese della Tete de l’Homme, per poi riportarsi in cresta e divallare verso il versante italiano attraversando sfaciumi ed una facile placca fessurata, sino poi a giungere al passo delle Terre Nere (3.042 m). Da qui volgersi verso Ovest e discendere dal Passo delle Terre Nere utilizzando le catene prima per percorrere il traverso esposto e poi per scendere più facilmente nella prima parte più rocciosa del canalone che conduce al sentiero che consente di rientrare sulla strada appena sotto le Grange Collet