Cirelle (Passo) dal Rifugio Taramelli al Passo San Pellegrino

sentiero tipo,n°,segnavia: 603-641-609-607
difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 2040
quota vetta/quota massima (m): 2683
dislivello salita totale (m): 1550

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: lancillotto
ultima revisione: 16/09/19

località partenza: Rifugio Taramelli (Pozza di Fassa , TN )

punti appoggio: Rifugio Taramelli-rifugio Contrin-alberghi a Passo S.Pellegrino

cartografia: Carta Tabacco nr 06 Val di Fassa e Dolomiti Fassane

accesso:
Il rifugio Taramelli si raggiunge da passo San Pellegrino in circa ore 2,30. Eventuale salita in seggiovia fino a quota 2200 abbrevia di 30'.
Oppure dalla Val di Fassa giungendo con bus navetta alla Baita Monzoni da cui in 30' al rifugio.

note tecniche:
Lunga traversata in quota faticosa per i vari saliscendi (ben 3 passi) ma molto remunerativa per i vasti panorami e la varietà di ambienti.

descrizione itinerario:
Dal rifugio Taramelli (SAT), si scende in circa 20' per sterrata alla già visibile Baita Monzoni (ristorante). Subito dopo, si trova il segnavia bianco/rosso per Forcella Pief e Sella Palacia. Si entra nel bosco con un sentiero un pò scomodo e acquitrinoso, ma poi ci si alza per radure con baite e bosco rado di cirmoli fino alla stretta forcella Pief. Si scende di poco a una baita per poi risalire una valletta erbosa a catino lasciando a ds una prima deviazione per il Passo san Pellegrino attraverso il sentiero attrezzato Badia. Dalla Sella Palacia si divalla ripidamente per prati incolti su sentiero scivoloso fino a incontrare una nuova ripida stradina appena sbancata. Si arriva in Val di San Nicolò dove tra varie stradicciole, prendiamo a ds in direzione Baita delle Cascate. Si segue la stradetta (anche pista x bike) e il sentiero assai umido a fianco del torrente fino alla Baita (ristoro) in un bel prato con vista sulla cascata. Il sentiero 609 che sale a Passo Paschè si stacca dietro al ristoro, anche se sulla carta sembra sia in altro punto. Si prosegue sulla ennesima, ripida stradina sterrata ma solo per una decina di minuti fino a raggiungere due baite isolate (la Jonta). Lasciato a ds una diramazione per la Cima di Costabella e il Passo San Pellegrino, seguiamo il sentiero molto ripido nel bosco fino a uscire sugli ultimi prati in vista del Col Ombert che domina la valle. Ora meno ripidamente si giunge a una selletta che si affaccia sulle cime Cadine e la imponente Cima dell'Uomo. Per il Passo Paschè si deve procedere ancora con saliscendi per 15'. Lasciamo alle spalle il panorama su il Catinaccio mentre appaiono Sassolungo, Sella e grandiosa la Marmolada. La discesa, lunga in ambiente carsico, ci porta quasi a Malga Contrin. Si potrebbe al bivio con il rifugio San Nicolò, deviare a ds per i Lastei de Contrin e con labile traccia portarsi sul sentiero del Passo delle Cirelle risparmiando una notevole perdita di quota. Iniziamo la risalita al passo Cirelle mt 2683 punto più alto della traversata dominati dalle Cime Ombretta e Sasso Vernale. Il sentiero che è un tratto dell' Alta Via nr 2 sale sempre ben marcato e non eccessivamente faticoso in ambiente lunare tra ghiaie e profondi inghiottitoi fino alla larga sella del passo. La discesa avviene lungo morbide ghiaie che permettono una lunga scivolata fino ad affacciarsi sulla pastorale conca di Fuciade, disseminata di baite. Per comodo sentiero si arriva al rifugio/albergo Fuciade da cui una lunga strada battuta, chiusa al traffico (solo residenti) porta alla statale. Con circa 300 metri di asfalto arriviamo al parcheggio.

altre annotazioni:
Il rifugio Monzoni Torquato Taramelli venne inaugurato il 9 agosto del 1904, dal 1961 la gestione del luogo è passato alla SUSAT, la sezione universitaria della SAT. Ristrutturato negli anni 1994-1996.
Il rifugio è dedicato al geologo Torquato Taramelli. Tutta la zona circostante è di grande importanza geologica.
La zona attorno a Passo San Pellegrino fu teatro di combattimenti tra truppe italiane e austriache nella prima Guerra Mondiale. Resti di baracche e filo spinato e materiale vario si trovano ancora nella discesa del Passo delle Cirelle.