Gran Piano da Pianchette, giro per il Vallone del Roc, Colle Sià e Borgo Vecchio

difficoltà: BC+ / OC+ / S3   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1176
quota vetta/quota massima (m): 2265
dislivello salita totale (m): 1365
lunghezza (km): 22
disl. da portare (m): 400

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: lupo solitario
ultima revisione: 10/09/19

località partenza: Pianchette (Noasca , TO )

punti appoggio: Il Maiolandro, Loc. Pianchette

cartografia: Carta dei sentieri, Valle dell'Orco-Gran Paradiso L'escursionista e Monti editori

accesso:
Da Cuorgnè seguire per Ceresole Reale. Una volta usciti dall'abitato di Noasca, dopo alcuni tornati e prima della galleria, svoltare a destra per Pianchette.

note tecniche:
Itinerario non lunghissimo ma di ampio respiro. Ciclabilità inaspettatamente "elevata" grazie alle modeste pendenze della mulattiera reale. L'attraversamento del vallone del Roc vale da solo il biglietto.

descrizione itinerario:
Da Pianchette seguire le indicazioni per Balmarossa. Risalire la strada asfaltata che dopo alcuni tornanti diviene sterrata (sbarra chiusa per divieto di transito ai mezzi motorizzati non autorizzati) con qualche breve rampa ammazza cristiani, fino a raggiungere la borgata Varda. Da qui si imbocca il sentiero 552 per il Gran Piano e si spalla la bici per circa 400m D+ fino a incontrare la mulattiera reale che arriva dalla borgata Sassa. Per i restanti 300/350m D+ la pendenza permetterebbe il 100% di ciclabilità se non fosse per qualche breve tratto franato qua e là. Giunti alla casa di Caccia Reale del Gran Piano si attraversa il pianoro tenendosi sulla sinistra e si imbocca il sentiero 550 (Alta Via del Canavese) che scende fino ad attraversare il rio Ciamossereto e con pochi brevi tornanti (alta percentuale in sella) risale fino a svoltare nel vallone del Roc. Emozionante traverso con dolci saliscendi e qualche brevissima rampetta che rivela tutto lo spettacolo offerto dalla maestosità delle montagne che coronano il vallone del roc. Pedalabile al 100% e quest'anno (2019) tirato a lucido a seguito della Royal Ultra Sky Marathon. Giunti all'alpe di Foges si supera, lasciandolo a destra, il bivio per il bivacco Giraudo imboccando il sentiero n 542 per il colle Sià. Qualche brevissima discesina tecnica precede la risalita al colle dove le pendenze non sono mai importanti ma il fondo molte volte sconnesso costringe a rullare con decisione e a spingere per brevi tratti. Giunti finalmente al colle inizia la discesa: sentiero a tornanti con fondo pietroso a tratti smosso ma con belle e lunghe sezioni su pietre fisse e gradoni (in prevalenza S3 con tratti S2). A Prà del Cres (2020m) si segue sulla sinistra il GTA per Borgo Vecchio. Per qualche centinaio di metri si spinge in salita, segue poi un breve tratto un po' noioso e discontinuo fino a quando il sentiero inizia a scendere più deciso nel bosco di Larici. Sezioni scorrevoli si alternano ad altre più impegnative su pietre fisse e gradoni (S3 max) fino a giungere al fondo del vallone del Roc in località Borgo Vecchio(1534m). Nei pressi di una chiesetta si abbandona il GTA e si segue il sentiero che scende sulla destra e si inoltra nel bosco in direzione Pianchette. Un paio di brevissime risalite e poi inizia il bello: prima sezione tecnica su pietre fisse e gradoni bella saporita (S3 max). Ci si inoltra quindi in una stupenda faggeta su bel fondo regolare alternato a gradoni che però nella stagione autunnale si riempie di foglie (tenerne conto se si effettua da ottobre in poi). Si giunge quindi all'ultima parte caratterizzata da strettissimi tornantini tutto su gradoni alti di difficile impostazione dove è richiesta una buona tecnica trialistia (S4 max). Dopo quest'ultima fatica si atterra direttamente dentro l'abitato di Pianchette e quindi all'auto.