Specchio di Iside Climber Ali di Legno

difficoltà: 6c+ / 6a+ obbl / A0
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 1600
sviluppo arrampicata (m): 170
dislivello avvicinamento (m): 400

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: teo
ultima revisione: 05/09/19

località partenza: Forno Alpi Graie (Groscavallo , TO )

bibliografia: Blatto-Bonfanti-L.eM.Enrico -

accesso:
Da Forno Alpi Graie percorrere la strada che porta al Santuario della Madonna Nera e parcheggiare in prossimità del bivio con il Vallone di Sea. Seguire la strada sterrata fino al suo termine, non proseguire sul sentiero ma guadare il torrente Stura riprendendo dalla riva opposta la strada che porta alle prese dell’acquedotto. Giunti alle costruzioni risalire la pietraia alla loro destra seguendo diversi ometti, quando la pietraia si esaurisce seguire ancora il sentierino in salita e prima che svolti verso la parete principale prendere una traccia a sx che in pochi minuti porta al settore sinistro. (attacco a quota 1600 m circa, 400m di dislivello, 50’ circa). Si giunge a un grande masso tavolare sotto al bellissimo diedro di Gollum e alla fessura di Re Azul. La via attacca sulla grande placca a destra (fix visibili, il primo con placchetta rossa).

note tecniche:
Il Vallone di Sea si colloca in un ambiente prettamente alpino, austero e severo. Le pareti di roccia, sulle quali viene praticata l’arrampicata, si collocano ad una quota variabile tra i 1500 m e i 2700 m.
L’avvicinamento varia dai 45-60 minuti per le strutture più vicine fino alle due ore e oltre per quelle ubicate nei posti più reconditi. Fondamentale essere sempre aggiornati sulle previsioni meteorologiche prima di intraprendere qualsiasi scalata.
Gli interventi in progetto o già realizzati dall’associazione Rocciatori Val di Sea non hanno l’intento di “mettere in sicurezza” gli itinerari del Vallone bensì di cercare di sostituire, almeno in parte e nei limiti del possibile, l’attrezzatura presente considerata vetusta e soggettivamente non più affidabile. Nessuna delle vie del Vallone presenta o presenterà una chiodatura “plaisir” e nessuna ha subito o subirà una chiodatura integrale a fix. La pubblicizzazione, il rinnovamento o piazzamento di attrezzatura non implica che l’associazione, o chi per essa, intenda arrogarsi la custodia o la manutenzione del luogo e di quello che vi è collocato, né che garantisca la “sicurezza” o l’esclusione di incidenti dovuti a cedimenti di chiodi, protezioni fisse, massi ecc.. Si precisa che l’opera intrapresa NON ha fini di lucro o commerciali ma solamente l’intento di riportare alla luce vie oggi dimenticate.
E’ pertanto esclusivo onere dell’arrampicatore, che percorrerà tali vie, valutare con occhio critico lo stato della chiodatura in loco, eventualmente sostituendo o integrando parte degli ancoraggi fissi (quali ad esempio cordoni, maillon rapide, chiodi tradizionali) ed intraprendendo la scalata solo se ritiene di possedere adeguate capacità tecniche-psico-fisiche (capacità a proteggersi con mezzi amovibili, capacità di valutazione e ricerca del percorso). Essendo inoltre le strutture rocciose soggette ad assestamenti e potenziali crolli l’arrampicatore dovrà essere in grado di verificare con occhio critico eventuali lame o blocchi instabili, rinunciando alla scalata in caso di pericolo.

ATTREZZATURA:
12 rinvii. Corde da 60m.

NOTE:
una delle poche vie in Sea completamente attrezzata a fix. Supera una bella sequenza di placche e muri in un crescendo di difficoltà. Unica eccezione la lama del quinto tiro. Una curiosità: la foto che ritrae Grassi a pag. 56 del vecchio libro “Sogno di Sea” venne proprio scattata su questa lunghezza.
La nuova ed ottima chiodatura, rivista con l’ottica della libera, permette di provare in tranquillità tutte le sezioni e i passi più ostici della via, compreso l’ultimo tiro, breve ma molto intenso.

descrizione itinerario:
1° tiro) Attaccare a destra delle fessure di Gollum e Re Azul su una stretta cengetta (fix con placchetta rossa), un muretto articolato porta sotto al bordo aggettante che sostiene la grande placconata. Superarla integralmente con bella arrampicata (fix). Grado 6a+.
2° tiro) muro a tacche molto divertente fino a una terrazza, ancora un breve muretto e si è al termine del primo salto. Grado 6b.
Per facili roccette ed erba spostarsi alla base del secondo salto, puntando al pulpito a destra delle fessure percorse dalla via Robinson.
3° tiro) superare una lama (fix visibili) fino a ribaltarsi sulla rampa rocciosa che porta alla sommità del pulpito. Grado 5b.
4° tiro) spostarsi a destra e senza afferrare la grande lastra incastrata superare con andamento destra-sinistra il primo muro, fino a una stretta cornice. Da qui dritti su muro e poi per un diedrino. Note: la via originale passava nella fessurina a sinistra (chiodi visibili). Grado 6b+.
5° tiro) placca a sinistra della sosta, poi si supera la grande lama in traversata ascendente verso destra. Ultimo ribaltamento difficile e d’equilibrio. Grado 6c+.
6° tiro) breve ma molto intenso. 6c/6c+ con un ribaltamento nella parte centrale N.L. ma fattibile in libera.

DISCESA:
Dalla sosta 6 fino alla cengia mediana e poi usando a piacimento la doppia di Luna Calante o quella della via in questione fino alla base (doppia di 60m).

altre annotazioni:
Prima salita: F. Girodo, G.C. Grassi, N. Margaira, G.L. Gillio-Tos, 28/09/1986
Riattrezzatura: L. e M. Enrico, B. Moretto, 21-23-29/08/2019