Sentinella di Gondo Phenomena

difficoltà: 7a+ / 6b obbl / A0
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 900
sviluppo arrampicata (m): 220
dislivello avvicinamento (m): 50

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: jack_omino
ultima revisione: 27/08/19

località partenza: Gondo (Gondo , Brig )

bibliografia: Ossola Rock (Versante Sud)

accesso:
Passata la dogana ed entrati a Gondo parcheggiare nell'area di parcheggio vicino alla chiesa. Proseguire a piedi lungo la statale del sempione fino all'ultimo benzinaio prima della galleria paramassi. Di fronte al benzinaio inizia il sentiero con paline Stockalper. In corrispondenza dell'inizio del sentiero parte una ripida traccia sopra il muretto di pietra (segnalata con ometti). La si segue e fatti pochi metri tra gli alberi, si guadagna le pietraie. Seguirle in obliquo a destra (ometti) e in 20 min giungere alla base della parete circa in corrispondenza dell'attacco di Rondini sanguinarie (visibili i fix su placca fessurata e la scritta). Spostarsi a destra nella zona con rete paramassi e canale di scolo in pietra.

note tecniche:
Via più impegnativa se paragonata a Mr. Magoo e le Rondini sanguinarie. Alcuni passi sono abbastanza obbligati ed è necessaria una buona capacità di posizionare le protezioni veloci. Nei tratti più semplici è necessario saper individuare la linea di salita. La roccia è ottima anche se, a causa delle scarse ripetizioni, tende a sgranare e ad essere un po' sporca.

Materiale:
In generale abbiamo trovato molto utili i dadi piccoli (spessore min 4mm circa, max 15mm circa). Alcune fessure (in particolare di L1) sono infatti sottili.
Noi oltre ai dadi avevamo una serie di friend BD da 0.3 a 1. potrebbe essere utile un friend BD 2-3 per la lama di L5. Non so se è possibile usare i BD C3 o equivalenti al posto dei dadi.

descrizione itinerario:
Si attacca a pochi metri sx di Mr. Magoo (scritta "Magoo") sotto un gran lamone imbrigliato. Primo chiodo in fessurino ben visibile.

L1: Subito un passo ostico per raggiungere il primo chiodo (possibilità di proteggersi con dadi piccoli e più sotto con friend (meno utile)). dura ribaltata per prendere la gran lama imbrigliata. si sale tutta la lama (fix) fino a raggiungere delle prese che portano a dx sotto un diedrino. si rimonta nel diedrino con difficile passo (possibilità di proteggere con dadi) e si raggiunge quindi il chiodo successivo (ben visibile). da qui si sale circa dritti per 3m (protezione fissa in una piccola nicchia con cordone) e quindi a sx in direzione della lama rovescia. Si raggiunge la lama sfruttando le fessurazioni e quindi la si segue faticosamente verso sx. si supera lo strapiombo con buone lame e quindi si raggiunge la sosta spostandosi verso dx. sosta su spit abbastanza vecchi. Grado complessivo 7a+ (secondo la bibliografia). diversi passi di blocco lungo il tiro, in generale serve 6b/c solido. probabilmente è il tiro più impegnativo della via.

L2: si parte su una placca verso sx seguendo la fessurazione alla base del muro. quindi si affrontano 3 fix abbastanza ravvicinati (muro verticale/un po' strapiombante a tacche). quindi ci si sposta a sx e per rocce più facili si raggiunge la sosta. (spit e chiodi). Grado complessivo 7a+ (secondo la bibliografia). difficoltà concentrate nel muro comunque ben protetto. meno impegnativo del precedente.

L3: tiro da non sottovalutare. si raggiunge una placca sopra la sosta protetta da 1 fix. il movimento ad uscire è abbastanza ostico con possibile caduta su cengia (la roccia sporca non aiuta...). si prosegue per rocce articolate (la direzione è data dai fix molto distanziati) proteggendosi con dadi e friend. si superano alcuni affioramenti di quarzo e con passo delicato si arriva ad un fix. da qui in diagonale verso dx per rampette di roccia fino a una sosta su due spit 8mm molto vecchi e arrugginiti (rinforzare...). Grado complessivo 6b (secondo la bibliografia), probabilmente a causa dello sporco il percepito è ben superiore.

L4: dalla sosta si punta lo spit 8mm arrugginito. dopo averlo rinviato, con un passo a sx si esce su roccia più semplice. cercando il facile si sale alle cenge soprastanti (in diagonale verso dx), sotto il liscissimo muro di granito compatto stile yosemite. individuare due chiodi in fessura ravvicinati sulla destra della cengia più alta. raggiungerli (possibile punto di sosta?). da qui si vedono i fix di Mr. Magoo che salgono da dx. si prosegue in leggera discesa a dx per prendere e salire le lame (in comune con Mr Magoo). dopo pochi metri si vede sulla destra la sosta di Mr. Magoo mentre in alto a sx una sequenza di lame protette da un fix e uno spit portano alla sosta della via in mezzo al muro compatto su una caratteristica lama. sosta con 2 spit e 1 fix con anello di calata. Grado complessivo 6a/+ (secondo la bibliografia). Il tiro è articolato, ma non difficile. allungare molto le protezioni.

L5: si sale l'evidente lama in dulfer (friend BD 2-3?) e quindi con traversata a destra si raggiunge il primo fix ben visibile dalla sosta. si supera la placca con passo delicato e si raggiunge il secondo spit. per rocce più articolate si arriva a una seconda placchetta più semplice che conduce alla cengia con cavo metallico dove si sosta. Grado complessivo 6b+ (secondo la bibliografia)

Trasferirsi a sx seguendo il cavo oltre lo spigolo fino ad un altro punto di sosta sotto al muro compatto.

L6: attaccare il muro puntando ad un chiodo in un buco. raggiungere il fix sotto una zona compatta. con passo eventualmente aiutato (le tacche suonano vuote) dal fix prendere il bordo sopra la zona compatta e quindi spostarsi a dx per raggiungere il successivo fix. una sequenza di atletiche rimonte verso destra porta alla seconda terrazza con cavo metallico dove si sosta. Grado complessivo 7a/A0 (secondo la bibliografia)

L7: è possibile fare l'ultimo tiro in comune con Mr. Magoo (5a). Non percorso.

Discesa su Mr. Magoo (soste attrezzate per la calata).