Sentinella (Passo) da Bagni

sentiero tipo,n°,segnavia: nr 164-171-101 sentiero, traccia su ghiaie
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 1278
quota vetta/quota massima (m): 2717
dislivello salita totale (m): 1440

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: lancillotto
ultima revisione: 14/08/19

località partenza: Bagni di Valgrande (Comelico superiore , BL )

punti appoggio: rif. Lunelli (privato), rif. Antonio Berti (Cai Padova)

cartografia: Carta Tabacco Dolomiti di Sesto- Dolomiti Auronzo e Comelico

accesso:
Da S.Stefano di Cadore per Candide e Padola in direzione Passo di Monte CRoce Comelico. Si abbandona la statale seguendo le indicazioni Bagni di Valgrande.

altre annotazioni:
Situato tra Veneto e Alto Adige fu teatro di aspri combattimenti nella prima guerra mondiale, ferocemente conteso fra le due armate durante l'intero conflitto e di eccezionale importanza logistica per il controllo di questa zona del fronte.
La conquista del passo diventò fondamentale per gli italiani: tra agosto e settembre 1915 vennero effettuati tre attacchi che però fallirono, anche a causa della scarsa conoscenza dei luoghi. Dal 30 gennaio ai primi di aprile del 1916 gli Alpini agli ordini del capitano cadorino Giovanni Sala e guidati dall'aspirante irredento trentino Italo Lunelli avevano, all'insaputa degli austriaci, occupato tutta la cresta sommitale di Cima Undici fino alla forcella Dal Canton, sovrastante il Passo della Sentinella.
Furono costruite baracche, attrezzati percorsi con scale e corde, furono fatti affluire materiali, armi, uomini, tutto tra la neve e il ghiaccio e quasi interamente a spalle d'uomo, a 3000 metri di quota. A metà aprile tutto era pronto per l'attacco.
Questa volta però l'attacco doveva avvenire da più direzioni. Lunelli con due plotoni di Alpini che costituivano il da lui creato Reparto Scalatori, in silenzio e con abile scalata si posizionano sul Pianoro del Dito sovrastante il passo dal versante nord, tenendo sotto controllo i rinforzi risalenti dal vallone. L'artiglieria di Creston Popera e le mitragliatrici posizionate sulle balze della Croda Rossa e a Forcella della Tenda tengono inchiodati gli austriaci di guardia al passo. Dal vallone frontale iniziano la salita i reparti del sottotenente Martini e contemporaneamente dall'alto di Cima Undici, scivolando e rotolando per un canalone di neve, piombano sul passo i Mascabroni del Capitano Sala, conquistando l'importante posizione: un'operazione grandiosa, condotta da uomini eccezionali in un ambiente severo e maestoso che suscita ancor oggi timore e rispetto.
Fonte Wikipedia