Tovo (Monte) dalla Galleria Rosazza, anello per il Giass Cmun

sentiero tipo,n°,segnavia: D17, D14
difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 1488
quota vetta/quota massima (m): 2230
dislivello salita totale (m): 900

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: pinin
ultima revisione: 04/08/19

località partenza: Galleria Rosazza (Biella , BI )

cartografia: Mappa dei sentieri della Provincia di Biella

accesso:
Lasciare l'auto presso la Galleria Rosazza, nella stagione invernale è consigliabile direttamente da Oropa con il segnavia D17

note tecniche:
Probabilmente l’itinerario più originale ed inconsueto per raggiungere il Tovo, direttamente dalla Galleria Rosazza (versante di Oropa).

descrizione itinerario:
Parcheggiata l’auto presso l’imbocco della Galleria (lato Oropa), 1488 m.sl.m, si segue in piano o leggera discesa il segnavia D17a per qualche centinaio di metri, fino al bivio della C.na Orone. In alternativa, provenendo da Oropa, si può raggiungere lo stesso punto lasciando l’auto più a valle, nell’ampio spiazzo presso il guado del Rio Orsuccio, percorrendo in salita il bel faggeto del segnavia D17. Dalla C.na Orone, svoltando a destra, si sale direttamente al Colle della Colma (m 1622 m.s.l.m) (sulle verticale della galleria), che separa il versante di Oropa dalla Valle Cervo e lasciato il sentiero, per tracce evidenti, si segue la cresta est, dapprima erbosa e via via più pietrosa che raggiunge la Cima Tressone (m 1724 m.s.l.m.). La traversata in pietraia della Cima Tressone, lunga almeno 300 m, è suggestiva ma anche infida (soprattutto nella stagione invernale), ed eventualmente la si può evitare e raggiungere il colletto successivo restando sul versante di Oropa, direttamente dalla C.na Orone con il segnavia 17b, fino all’Alpe Orsuccio Inferiore e risalendo quindi al colletto. In ogni caso di qui si riprende la cresta est (erbosa ed agevole), seguendo i frequenti segni rossi, per circa 1200 m e guadagnando circa 200 m di quota, con il Tovo che incombe, finchè la cresta diviene impraticabile ed i segni rossi, sempre presenti, invitano a piegare in traverso verso sud-ovest. Il percorso diviene più impegnativo ed a tratti leggermente esposto, ma sempre evidente e segnato, fino a raggiungere, dopo 700 m, la spalla della ben più agevole e solare cresta sud del Tovo a m 2040 s.l.m. (grande scritta Tressone Orsuccio sulla roccia presso il bivio), e con il ben più frequentato sentiero D14, in poco più di 600 m (e 200 di dislivello), si raggiunge la croce di vetta (m 2230 s.l.m).
Per il ritorno, superato il bivio di salita, si prosegue lungo la cresta sud con il D14 per 600 m, perdendo altri 80 m di quota, fino alla deviazione in discesa, direzione est, per il Giass Cmun, sentiero ripido ed impervio ma sempre ottimamente segnalato (spesso con paline), che in circa 1300 metri e perdendo 500 metri di quota raggiunge il Giass Cmun (m. 1535 s.l.m.), pianoro erboso con i ruderi dell’alpeggio. Poco a monte dell’alpeggio (alla quota di 1600 m circa) alcune mappe riportano una traccia di collegamento con il segnavia D17b, per l’Alpe Orsuccio Superiore (che consentirebbe una più rapida chiusura dell’anello), ma al momento della nostra gita non era individuabile e la fitta vegetazione sconsiglia esplorazioni azzardate. Immediatamente sopra il Giass, in corrispondenza del rudere più ad est, conviene comunque abbandonare il segnavia D14 (che conduce al Delubro di Oropa, allungando significativamente il percorso) e svoltare nel canalone del rio Orsuccio, con traccia bollinata ma sentiero che in estate è invaso dalla vegetazione. Guadato il rio Orsuccio, scendere ancora per qualche centinaio di metri, fin quasi alla strada carrabile, per ricongiungersi, lungo il faggeto del D17, alla C.na Orone ed alla Galleria. Il dislivello complessivo della gita è di 900 m, con uno sviluppo di 9 Km.