Allalinhorn, Alphubel, Taschorn, Dom, Lenzspitze e Nadelhorn Traversata Integrale della Corona Imperiale

difficoltà: D   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 3450
quota vetta (m): 4545
dislivello complessivo (m): 2500

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: il nespo
ultima revisione: 11/07/19

località partenza: Saas Fee (Saas-Fee , Visp )

punti appoggio: Mishabel Biwak

cartografia: Swiss Maps

accesso:
Dalla Località di Saas Fee con gli impianti arrivare ai 3450 di MittelAllalin con funivia e poi trenino

note tecniche:
E'un giro di difficoltà tecnica non elevata, ma che per lunghezza del tragitto del secondo giorno e per la qualità della roccia assai scadente in molti punti non è da sottovalutarsi. Tuttavia è di grandissima soddisfazione, e regala panorami e scenari mozzafiato su tutto l'arco alpino. Le difficoltà sono su roccia, e la condizione della lunghissima cresta (meglio se secca) è fondamentale per una progressione veloce. Non sottovalutare la lunghissima esposizione in quota del secondo giorno (più di 10 ore tra i 4000 e i 4500 metri).

descrizione itinerario:
1 giorno: Dal treno di Mittelalalin dirigersi seguendo la traccia alla cima dell'Allalhin (1h30). E' possibile lasciare lo zaino al colle.
Ritornare al colle e proseguire lungo la cresta. Arrivati alla fine della cresta proseguire in leggera discesa al colle che separa dall'Alphubel. Risalire l'evidente costone di neve puntando alla cima (4h30, progressione lenta in neve non portante). Proseguire lungo la larga cresta con direzione Taschorn, e dove finisce per facile ma insidiose roccette scendere al bivacco (5h30)

2 giorno: lungo l'evidente cresta arrivare in cima al Tashorn (2h30). Scendere la cresta puntando verso il Dom (alcuni passi su roccia di di disarrampicata non banali), e proseguire lungo la cresta che via via diventa meno ripida. Arrivati al colle (4h30) riprendere a salire lungo la cresta. Aiutarsi con una evidente corda fissa per scendere sulla dx della cresta e proseguire sempre sulla dx (evitando un torrione) per poi ripuntare al filo di cresta (questo punto è su roccia completamente instabile, prestare attenzione!). Proseguire ora lungo la cresta senza mai abbandonarla e arrivare in cima al Dom (6h30).
Scendere lungo la normale puntando all'evidente colletto posto all'inizio della cresta che risale alla Lenspitze. Superare un primo gendarme con calata da 25 metri (è presente un cordino poco sicuro per spezzare la calata) o disarrampicando (non sembrava facile, probabilmente IV o V) (7h30).
Riprendere la salita della cresta, inizialmente saliscendi, poi più ripida fino a trovarsi di fronte un torrione. Salirne un pezzo e aggirarlo dove più facile sulla destra. Con percorso evidente arrivare in cima alla Lenspitze (8h30).
Da qui con successivi saliscendi e brevi calate (max 15metri) si percorre la assai più ripetuta cresta fino al Nadelhorn. Qui la roccia è da mediocre a buona, ma il nostro ritmo è calato sensibilmente per stanchezza dovuta alla lunghezza dell'itinerario e alla prolungata esposizione alla quota (11h).
La discesa è interminabile: calcolare circa 4h.

altre annotazioni:
Questa traversata, escluso l'Allalinhorn, è stata percorsa dal campione svizzero Andreas Steindl da Zermatt a Saas Fee in appena 7h50min. Il suo video su Youtube, estremamente spettacolare, ci ha ispirato il concatenamento. Le tempistiche riportate sono i nostri tempi di percorrenza, tenere presente che la lunghezza dell'itinerario è tale da non riuscire a fare tutta la traversata del secondo giorno se non si procede spediti. Dal Dom è comunque possibile ritirarsi lungo la normale ma arrivando nella valle di Zermatt.