Forciolline (Guglia delle) Mattia

difficoltà: 6b / 6a obbl
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 2450
sviluppo arrampicata (m): 400
dislivello avvicinamento (m): 900

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Liviell
ultima revisione: 10/07/19

località partenza: Castello di Pontechianale (Pontechianale , CN )

punti appoggio: Bivacco Berardo - Rif. Aleve

bibliografia: Guida dei Monti d'Italia - Monte Viso

accesso:
da Castello di Pontechianale si risale il Vallone di Vallanta sino alle Grange del Rio ove poco prima a dx. parte il sentiero per il Bivacco Berardo (U11); seguirlo sino ad uscire completamente dal bosco di pini cembri, giungendo così nei pressi di un’alta e lunga bastionata rocciosa che si erge sulla dx. Transitare sotto di essa attraversando due piccoli ruscelli e proseguire sempre a dx. portandosi verso l’evidente colletto erboso che segue; giunti qui la parete è ormai di fronte. L’attacco è posto subito a dx. di un canalone che scende quasi da sotto la cima e che al termine forma un camino nerastro (spit visibile a dx del camino). 3 ore da Castello.
Volendo è possibile raggiungere il Bivacco Berardo, in cui si può pernottare e successivamente portarsi alla base della parete traversando orizzontalmente a dx. il leggera discesa.

note tecniche:
La via nonostante sia stata richiodata (soste a spit e qualche spit sui tiri), conserva molto dell’impegno fisico-mentale precedente all’intervento; le protezioni (spit-fix inox da 10 mm) sono state sistemate per lo più nei tratti dove in precedenza erano presenti protezioni tradizionali (chiodi). Utili per una ripetizione: nut e friends fino al 3 BD (volendo anche un 4 ci può stare), martello per ribattere i chiodi in loco, cordini e fettucce per allungare le protezioni.
Difficoltà: TD+ (6b max., 6a obbl.)

descrizione itinerario:
L1) Risalire qualche metro nel camino e poi con una spaccata atletica e delicata verso dx. portarsi sulla placca. Superatala, proseguire a dx raggiungendo un diedro; con una dulfer raggiungere verso dx. un terrazzo inclinato alla base di un diedro strapiombante, ove è posta la sosta (4c, 5c, 5a, 2s. + 2s. di sosta, 20 m).
L2) Salire direttamente il lungo diedro prima strapiombante, poi più abbattuto, con arrampicata atletica e sostenuta, seguendolo sino al termine; quindi piegando a dx si raggiunge la sosta su comodo ripiano (6a, 6b, 5c, 3s. e 1ch. + 2s. di sosta, 45 m).
L3) Dalla sosta direttamente per qualche metro superando lo strapiombo di fronte, quindi proseguire leggermente in diagonale verso sx. per una successione di piccoli diedri, di cui uno strapiombante; piegare poi leggermente a dx per portarsi sotto un evidente tetto rettangolare (visibile anche dalla base della parete) ove è posta la sosta su ottimo terrazzino (5c/6a, 3s. e 2ch. + 2s. di sosta, 35 m).
L4) Salire sin sotto il tetto ed evitarlo sulla sx per un diedro rossastro, quindi leggermente a dx. su terreno più articolato sino a delle roccette; traversare a dx in placca portandosi alla base di una fessurina con andamento verso sx., posta su una liscia e verticale placca nerastra. Superarla e proseguire a sx. verso una comoda cengia; la sosta è posta subito sopra, nei pressi delle prime roccette successive (5c/6a, 4c, 6a, 3s. e 1ch. + 2s. di sosta, 40 m).
L5) Attraversare facilmente qualche metro a sx. raggiungendo un breve muretto verticale; superarlo direttamente, proseguire decisamente a sx. verso una selletta, nei pressi di una serie di blocchi; scendere qualche metro sulla cengia (terrazzino con rododendri) e scalare un diedro nerastro compatto a dx. che conduce verso un caratteristico masso a forma di prua. La sosta è sopra al masso in questione (5c, facile, 5c, 2s. e 1ch. + 2s. di sosta, 35 m)
L6) Scalare direttamente il muro verticale sopra la sosta per una fessura, giungendo quasi sotto alla grande lama staccata; da qui sfruttando un piccolo terrazzino traversare a dx (delicato) portandosi all’interno della lama; entrare nel camino e seguirlo verso dx. sino alla sosta posta quasi al termine dello stesso (faticoso con lo zaino il passaggio del camino, consigliabile stare leggermente a dx, sull’esterno onde evitare faticosi incastri) (5b, 6a, 5b, 3s., 1ch. e 1 fettuccia in clessidra + 2s. di sosta, 20 m)
L7) Proseguire leggermente sulla dx. uscendo dal camino e giungere così su un ripiano di rocce rotte; andare decisamente a sx. oltrepassando lo spigolo rosso posto di fronte, scendere qualche mt sulla cengia e prendere a dx. lo spigolo successivo arrotondato e compatto che conduce nei pressi di un breve diedro verticale che si supera direttamente, giungendo così in cima al torrione ove è posta la sosta (5c, facile, 4c, 5b, 2s. e 1ch. + 2s. di sosta, 35 m).
L8) Dalla sosta proseguire a sx. sul terrazzo abbattuto e poi orizzontalmente per circa 15 mt evitando la piccola torre posta di fronte alla sosta, quindi piegare a dx su terreno articolato giungendo ad una forcella (facile, 3c, 1 fettuccia in clessidra + 1s. di sosta, 30 m).
L9) A questo punto si percorre una lunghezza della via Grassi che segue direttamente l’aereo ed estetico spigolo posto di fronte, uscendo su terreno più articolato e giungendo poi ad una forcella ove è posta la sosta (5b, 5a, 1s. e 2ch. + 2s. di sosta, 30 m).
L10) Scendere l’affilato filo di cresta con arrampicata esposta sino ad una selletta; quindi proseguire lungo una cengia che conduce verso il canale di fronte; poco prima, prendere a dx e scalare le belle placche nere sino alla sosta, su comodo terrazzo, alla base di una fessura (4a, facile, 4a, 2s. di sosta, 40 m).
L11) Salire la fessura con arrampicata divertente transitando a dx di un diedro ed uscire in cresta; percorrerla sulla sx. lungo il filo su placche abbattute sino ad un muretto al di sopra del quale è posta la sosta (4a, facile, 1ch. + 1s. di sosta, 40 m)

Da qui in pochi minuti si raggiunge la cima dove si trova la croce di vetta (visibile già dalla S11).

Discesa: seguire a ritroso il tracciato classico di salita alla cima (ometti di segnalazione) che porta ad un ampia sella; da qui volendo ritornare al bivacco occorre proseguire lungo il sentiero (45 min.), altrimenti si piega decisamente a sx. scendendo nel canalone che costeggia la parete e lungo la pietraia si torna alla base. Da qui per lo stesso itinerario di salita si torna a Castello (2,30 h).

altre annotazioni:
Via aperta da Ernesto e Valter Galizio il 28.06.1986
Richiodatura: Gianluca Bergese, Gianfranco Ghibaudo e Valter Galizio il 06.07.2003