Torre delle Sorprese All'Ombra della Cometa

difficoltà: 7a+ / 6c obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1900
sviluppo arrampicata (m): 180
dislivello avvicinamento (m): 600

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: Baley93
ultima revisione: 16/06/19

località partenza: Tetti Loup (Valdieri , CN )

accesso:
Avvicinamento diretto dal canalone: dopo tetti lup, parcheggiare nello spiazzo ghiaioso proprio allo sbocco del vallone che porta alla torre, ben visibile da qui.

Salire direttamente nel canalone, deviare a sinistra quando sta per diventare impraticabile la salita diretta, risalire direttamente cercando di rimanere nelle faggete che permettono una salita agevole, non allontanarsi mai troppo dal canalone.
Non appena possibile, e dove è chiaramente più agevole, ritornare nel canalone, che si rimonta di nuovo direttamente, fino alla base della parete.
1.30, 2 ore

note tecniche:
Luogo tipicamente marittimo, dove si ha sempre la sensazione di essere così vicini alla strada, ma in realtà così lontani.. Un po' come Nell anfiteatro del dragonet! Ma a differenza di quest ultimo, l accesso è decisamente più faticoso e laborioso, infatti qui, non vi é alcun tipo di traccia, né di ometti. Ci si arrangia!
La roccia é superlativa, compattissima, spesso a vasche, simili a quelle sul corno, ma più marcate.
Via impegnativa, con obbligatorio un poco severo. S2+
Attrezzata con fix zincati, 30 in tutto, da 10 mm e da 8 mm, ad oggi ancora in buone condizioni. (a onor di cronaca : lungo i tiri, spesso i fix da 8 mm sono inseriti per una lunghezza minima per garantire l espansione), più qualche chiodo.

MATERIALE : corde da 50 m sufficienti, 12 rinvii, qualche nut piccolo, friend da 0.4 a 0.75 utili.

Attualmente si SCONSIGLIA vivamente di percorrere le altre vie del paretone, bellissime, ma con attrezzature veramente vetuste e di ormai totale inaffidabilità! Non verificato per la via Roberto piombo. (qualche spit nuovo lo abbiamo visto, segno forse di qualche volenteroso che sta richiodando qualcosa)

descrizione itinerario:
Attacco: tra le vie ‘Leggendo tra le righe’ (spit artigianale vecchio) e ‘Camoscio stanco’, in corrispondenza di un diedro biancastro chiuso in alto da uno strapiombo (fixe da 10 mm visibile sulla placca).

L1 (6b+/6c): 25m, si sale il muretto a destra del diedro, poi si scavalca la faccia sinistra e si prosegue
in verticale sino alla sosta in comune con “Bandai” (6 spit).
tre spit di sosta, due in pessime condizione, possibilità di salire a dx di altri 5 metri fino a sosta con spit buoni
L2 (5+): 20m, si traversa orizzontalmente a destra su roccia molto lavorata (1 chiodo, nascosto) puntando ad
un diedrino (1 spit), quindi facilmente in sosta.
tre spit di sosta
L3 (6a+): 50m, si sale a sinistra della sosta quindi obliquando leggermente a destra e poi
direttamente su placca e breve muretto sino a sostare sulla cengia a metà parete (8 spit, 1 chiodo). Due spit di sosta + uno artigianale
L4 (7a+): 45m, si sale direttamente tutto il muro a sinistra della sosta incrociando la via “Camoscio
stanco” (1 spit in comune) a metà tiro e sostare a destra di quest’ultima (1 spit in comune), (9 spit).
due spit di sosta
L5 (6b): 40m, si sale direttamente il muro successivo su ottima roccia lavorata a tondi e svasi (tiro
molto tecnico), (7 spit, integrabile con friends). Tre spit di sosta

Discesa:
in doppia sulla via, tutti i cordoni cambiati a giugno 2019

altre annotazioni:
Marco Alvazzi, Dado Boitier, Antonio Pozzi e Marco Schenone il 22 marzo 1997.