Antelao (Rifugio) da Pozzale

sentiero tipo,n°,segnavia: nr 250 strada asfaltata/sterrata/sentiero
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 1000
quota vetta/quota massima (m): 1967
dislivello salita totale (m): 1000

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: lancillotto
ultima revisione: 10/06/19

località partenza: Pozzale di Cadore (Pozzale , BL )

punti appoggio: rifugio Antelao

cartografia: Carta Tabacco nr 016 - Dolomiti Centro Cadore

accesso:
Da Pieve di Cadore si seguono le indicazioni per Pozzale.
Pochi parcheggi alla partenza.

note tecniche:
Itinerario comodo e forse l'unico che non presenta difficoltà causa schianti di alberi della tempesta Vaia.

descrizione itinerario:
Dal centro di Pozzale (poche possibilità di parcheggio) si seguono le indicazioni per il rifugio Antelao imboccando via Sopracolle, molto stretta, che attraversa la parte antica del paese. Si prosegue per circa 500 metri lasciando le ultime abitazioni fino a un bivio: entrambi i percorsi portano al rifugio e sono tutti su strada forestale o parzialmente asfaltata. Proseguiamo diritti con il segnavia 250 su strada in lievissima pendenza con bel panorama sul sottostante Lago di Centro Cadore, le cime dei Monfalconi, degli Spalti di Toro e le Dolomiti Friulane con il Duranno e la cima dei Preti.
La stradetta dopo essere diventata sterrata, si impenna per un breve tratto, la si abbandona per dei tagli nel bosco su sentiero e poi ancora ripidi nel bosco fino a forcella Antracisa, larga sella nel bosco punto di incontro di vari sentieri e della forestale lasciata a sx poco dopo la partenza. Un ultimo tratto di stradetta ci porta alla bella radura panoramica dove sorge il rifugio Antelao, aperto anche in inverno. Circa ore 2,30 dalla partenza.
Dal rifugio si può salire in circa 20' per ripido sentiero alla cappella di San Dionisio mt 1946 e alla vicina cima senza nome mt 1967 che offrono un panorama a 360° dai monti del Cansiglio, al Cadore, alle Pale di SAn Martino, Pelmo e Civetta. Discesa poi per lo stesso sentiero o con una piccola variante che riporta sul sentiero di salita evitando di tornare al rifugio.
Purtroppo la possibilità di un giro ad anello, è preclusa per i numerosi alberi caduti che ancora invadono i vari sentieri.