Kazbek (Monte) dalla Chiesa della Trinità di Gergeti

tipo itinerario: ghiacciaio
difficoltà: BSA / PD+   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Est
quota partenza (m): 2170
quota vetta/quota massima (m): 5047
dislivello totale (m): 2880

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: tuttobuono
ultima revisione: 16/05/19

località partenza: Gergeti Trinity Church (Stepantsminda) (Stepantsminda , undefined )

punti appoggio: Altihut 3000 m - Bethlemi Hut 3670 m

accesso:
Da Stepantsminda, attraverso una tortuosa strada asfaltata, si raggiunge il parcheggio che si trova circa 400 m prima della spettacolare chiesa Tsminda Sameba (chiesa della Trinità) di Gergeti. Se la strada è chiusa occorre mettere gli sci più in basso.

note tecniche:
Il Monte Kazbek, posto al confine tra Georgia e Russia, è un vulcano dormiente composto da 2 crateri. Nonostante in Caucaso ci siano altre montagne che lo sovrastano in altitudine, in Georgia è una montagna "simbolo" e la sua poderosa mole che fa da sfondo alla chiesa della Trinità di Gergeti e assai suggestiva, già dal fondovalle. La via normale, che percorre la valle di Gergeti e il ghiacciaio omonimo, per poi risalire il ripido versante NW, dopo aver oltrepassato il confine, è molto frequentata in estate, come salita alpinistica di difficoltà contenute. E' però molto bella anche come gita scialpinistica primaverile (periodo consigliato: aprile-inizio maggio, ma dipende dalla quantità e dalle condizioni della neve), con una parte alpinistica finale decisamente lunga. Come gita scialpinistica è decisamente meno frequentata. Per la lunghezza del percorso e la quota raggiunta, richiede un buon allenamento. La gita può essere effettuata in 2-3 giorni, pernottando nella confortevole Altihut oppure nella più spartana Bethlemi Hut, o anche di più, qualora si ritenesse necessario un migliore acclimatamento.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio si segue l'evidente dorsale che porta all'Arsha Pass (2940 m), dove è presente un cippo con croce (magnifico panorama sul Kazbek e il circondario di monti). Si prosegue con un lungo traverso a mezza costa fino al rifugio Altihut a quota 3000 m circa. Si continua in direzione nord ovest lungo una valletta, raggiungendo la lingua terminale del Gergeti Glacier. Si attraversa il ghiacciaio in lungo falsopiano per poi risalire il ripido pendio esposto a sud (possibili rocce affioranti) che sostiene il dosso dove è posizionata la Bethlemi Hut a quota 3670 m (se non si pernotta alla Bethlemi Hut è conveniente proseguire lungo il ghiacciaio per comodi pendii in direzione ovest). Dalla Bethlemi Hut con un lungo traverso si ritorna all'interno del bacino glaciale che si risale per pendii ampi e poco inclinati fino ad un ampio valico a quota 4478 m, che si affaccia su un ampio plateau, già in territorio russo. Da qui si ci avvicina con un traverso in direzione nord est verso l'alpio e ripido versante NW del monte. A seconda delle condizioni, è possibile attaccare direttamente il ripido pendio, aggirando alcuni grossi crepacci, oppure effettuare un giro più lungo ai piedi della cima SW (quella più bassa), che evita il giro tra i crepacci, ma presenta un lungo traverso esposto e spesso ghiacciato per arrivare al valico tra le due cime. In ogni caso, si raggiunge il valico tra le due cime del Kazbek a quota 4900 m, da cui si affronta l'evidente pendio terminale di circa 150 metri, con pendenze fino a 45° gradi, spesso ghiacciato. Dopo un ultimo breve tratto di cresta, si raggiunge il cupolone sommitale (asta infissa nella neve): magnifico panorama a 360° su tutte le montagne del Caucaso. In discesa si segue la via di salita.