Madonna di Lourdes (Santuario della) Rocca della Madonnina

difficoltà: dal 5 / al 6c
esposizione arrampicata: Est
quota falesia (m): 980
lunghezza min itinerari (m): 15
lunghezza max itinerari (m): 25

copertura rete mobile
wind : 100% di copertura
no operato : 33% di copertura

contributors: andrea.bosticco
ultima revisione: 14/05/19

località partenza: Chiandusseglio (Lemie , TO )

punti appoggio: Lemie

bibliografia: Toccata e Fuga sulle rocce della Valle di Viù di Andrea Bosticco

accesso:
da Torino, direzione Lanzo e Germagnano, si prende a sinistra la Strada Provinciale per la Valle di Viù, fino a Lemie. Poco oltre, si attraversa la frazione di Chiandusseglio. Superato l’abitato, si può parcheggiare comodamente a lato della strada.
Al termine delle abitazioni, si reperisce una stradina sterrata che attraversa il ponte sul torrente Stura e conduce in breve al Santuario sulla sponda opposta [2 minuti].

note tecniche:
La parete è situata su terreno privato, in un contesto di particolare bellezza, abbiatene cura e rispettate il luogo, grazie!
Periodo consigliato da marzo a ottobre evitando le giornate più calde, in ombra al pomeriggio.
La roccia è una prasinite compatta, con gran varietà di appigli, da netti a svasati.
Lo stile di arrampicata è tecnico di dita su muri verticali, obbliga ad un sapiente uso dei piedi per alcuni passaggi di difficile impostazione in aderenza
Attrezzata da Andrea Bosticco in circa 30 mezze giornate tra il 2016 e il 2019, con anelli resinati, soste a catena con moschettone
Oltre alla normale dotazione personale sono sufficienti 10 rinvii e una corda singola da 60 metri.
Copertura della rete telefonica ottima.

descrizione itinerario:
I nomi delle vie sono scritti alla base
1. Samba 5a
2. Strega 5b
3. Fiurin 5b
4. Birba 6a
5. Igor 6c
6. Leda 6a
7. Camus 6b+
8. Margò 6c+
9. November rain 6a+
10. Steila 6c+

altre annotazioni:
La via nr. 9, attrezzata da alcuni ragazzi alla fine degli anni ’90 (i cugini Luca e Massimo M., Massimo C. e Davide M.P., villeggianti di Chiadusseglio in cerca di una roccia dove poter arrampicare nei fine settimana), è stata riattrezzata mantenendo il tracciato e il nome originale. Le altre vie sono state battezzate con i nomi delle caprette e i cani di Giusy Gallo, per ringraziarla dell’aiuto concreto e della pazienza dimostrata durante i lavori.