Tovo (Monte), contrafforti Ai Cianti

difficoltà: 5a / 5a obbl
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 1550
sviluppo arrampicata (m): 100
dislivello avvicinamento (m): 300

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: danivetto
ultima revisione: 12/05/19

località partenza: Oropa (Biella , BI )

accesso:
Dal piazzale della funivia di Oropa seguire le indicazioni per la galleria di Rosazza, dopo 1 KM ca. lasciare l’auto in prossimità di un rudere detto Delubro. Una catena delimita il passaggio carraio. Seguire la strada sterrata sino a superare una cappelletta presso un tornante, proseguire ancora per 300MT sino ad incontrare, a DX, dei bolli gialli con scritte. Lasciare la strada e seguire gli ometti/bolli gialli/rossi, indicazioni per la Placca Grigia, il settore si raggiunge proseguendo 5’ dopo la Placca grigia, 45 minuti dall’auto.
Variante Avvicinamento: Dal piazzale della funivia di Oropa seguire le indicazioni per la galleria di Rosazza, dopo 1 KM ca. lasciare l’auto in prossimità di un rudere detto Delubro. Una catena delimita il passaggio carraio. Seguire la strada sterrata sino a superare una cappelletta presso un tornante, 50 mt. dopo, prendere a DX la pietraia che porta all’attacco della ferrata Sito Staich (ben segnalata), eseguire 3/4 della ferrata evitando l’ultima parte di essa, sino ad un tratto di trasferimento dove è presente la targhetta indicatrice della ferrata stessa, prendere lievemente a sx ed in pochi metri si arriva all’attacco via contrassegnata da una placchetta metallica, 45 min. dall’auto.

note tecniche:
Via composta di L3, placche con tacche nette, placche delicate, muri verticali e due piccoli tetti ne fanno una gran bella via che sale il contrafforte che giunge al pilone nuovo della Funivia.
Tutti i tiri non superano mai i 30 mt.

descrizione itinerario:
L1: inizio con bella placca delicata, poi muro verticale che porta ad un ostico tettuccio; una volta superato proseguire con passaggi atletici sino alla sosta. (5a)

L2: traversare in placca ben manigliata a dx sino a raggiungere un tetto, oltrepassarlo in sx con forza e raggiungere la sosta con arrampicata poco più facile. (5a)

L3: dalla sosta seguire lo spigolo in sx poi facile muro verticale ben gradinato sino alla sosta. (4a)

All’uscita della via si è in comodo pianoro a pochi metri dal nuovo pilone della funivia, raggiungerlo e seguire il sentiero di rientro della ferrata Nito Staich che in 40 minuti circa riporta al Delubro.

altre annotazioni:
La via è stata aperta da Roberto Munarin ed Elio Maffeo 7/2009.