Gesso (Vena del) traversata per sentiero Luigi Rava - cammino di S. Antonio

sentiero tipo,n°,segnavia: sent. 511- Camino di S. Antonio
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 125
quota vetta/quota massima (m): 515
dislivello salita totale (m): 870

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: lancillotto
ultima revisione: 26/04/19

località partenza: Borgo Rivola (Borgo Rivola , RA )

punti appoggio: Rifugio Cà Carnè

cartografia: Carta del Parco Vena del Gesso Romagnola

vedi anche: http://www.appenninoromagnolo.it

accesso:
Da Imola per Borgo Rivola.

note tecniche:
Parco naturale della vena del gesso - istituito il 15 febbraio 2005

Il territorio interessa un'area di 2.042 ettari per due terzi in provincia di Ravenna (comuni di Brisighella, Casola Valsenio e Riolo Terme) ed un terzo in provincia di Bologna (valle del Sillaro).

Si estende, per uno sviluppo lineare di circa 25 chilometri tra le province di Ravenna e Bologna ed è interrotta trasversalmente dalla valle del Lamone a Brisighella (RA), dalla valle del Sintria a Zattaglia (Brisighella), dalla valle del Senio a Borgo Rivola (Riolo Terme), dalla valle del Santerno a Borgo Tossignano (BO) e dalla valle del Sillaro nei pressi di Gesso (BO).

L'altitudine varia tra 100 m e 515 m s.l.m. La cima più alta è monte Mauro, sulla sinistra idrografica del torrente Sintria.
La zona inoltre è caratterizzata da calanchi di notevole impatto visivo.

descrizione itinerario:
Da Borgo Rivola si segue il sentiero 511 che porta in breve al borgo di Crivellari, costruito su gesso e in gesso.
Il sentiero risale in un bel bosco misto di querce, fino a raggiungere con una bella traversata di cresta la cima del Monte della Volpe con un bel panorama che si estende fino al mare.. Dalla cima con vari saliscendi si arriva alla Sella di Cà Faggia, punto di incrocio di vari sentieri.
Durante il percorso si può osservare la Valle cieca del Rio Stella sbarrata da una serie di falesie. Per sentiero si raggiunge la Cima del Monte Mauro mt 515 dove si trova l'antica Pieve di S. Maria in Tiberici, abitata e ristrutturata da poco.
Per strada sterrata e sentiero si giunge alla strada asfaltata che si percorre per qualche centinaio di metri. La si abbandona per salire a ds tra vigneti e frutteti (sentiero 511, indicazione rif. Carnè) abbastanza ripidamente.
Una discesa per stradicciola porta al rifugio posto tappa del Cammino di S. Antonio e di varie traversate (ristorante, camerate). Si scende ora verso il vicino centro di Brisighella, giungendo alla Rocca e per scalinata al caratteristico centro storico.

altre annotazioni:
6 milioni di anni fa, nel periodo Messiniano, una serie di eventi provocarono l'interruzione del collegamento Mediterraneo-Atlantico. La conseguenza fu una catastrofe ambientale con l'evaporazione delle acque e una concentrazione di sali tra cui il gesso. Il gesso, minerale tenero e luccicante, è distribuito in tutta Italia da nord a sud. Nella Romagna occidentale prende l'aspetto di una catena montuosa che si estende per circa 20 km. Le acque nel corso dei millenni, hanno sciolto in profondità questi depositi salini creando un reticolo di grotte (oltre 200) con uno sviluppo di oltre 40 chilometri, oltre che altre forme carsiche di superficie.