Noire (Tete) da Nevache, anello per il Vallon de la Grande Manche

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: OSA / PD+   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Tutte
quota partenza (m): 1600
quota vetta/quota massima (m): 2922
dislivello totale (m): 1600

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: orfeo
ultima revisione: 15/04/19

località partenza: Nevache (Névache , 05 )

punti appoggio: Nevache

cartografia: 3535OT- 3536OT

bibliografia: Grilli dalle liguri alla Val Susa,it.673 per la discesa dal colletto Grande Manche

accesso:
Torino-Cesana-Monginevro-La Vachette-Nevache

note tecniche:
I francesi danno la discesa dal Privè come sci ripido, un 4.2 E2 forse è un po' esagerato!
A volte con l'auto si può proseguire oltre Nevache in stagione avanzata o con poca neve.

descrizione itinerario:
Dal ponte di Rately (o da Nevache nel caso la strada sia chiusa) seguire il facile percorso per il rif de Buffere, continuare con percorso pianeggiante fino a circa 2200 m.
Girare poi decisamente a dx per pendii via via più sostenuti lasciandosi alle spalle sulla destra il Pointe de Buffere 2742 m.
A questo punto si presenta davanti a noi il conoide Est con restringimento sull'ultima parte. Risalirlo fin dove dove si può con gli sci,generalmente oltre i 2700 e calzare i ramponi per la parte finale,oltre i 45° per i 100m finali (4.3)
In caso di cornice utile un pezzo di corda.
Pervenuti in cima alla Tete Noire 2922 m sempre con i ramponi ai piedi proseguire per facile cresta fino al passaggio chiave,un'intaglio nella roccia dove gli sci di traverso nello zaino non passano, segnato con ometto.
Proseguire sempre senza difficoltà fino al Rocher Privè quota 2843,altro ometto però grande.
Tolti i ramponi scendere il bel pendio nord aperto, ( 4.2 su Ski Tour)
Il colletto della Grande Manche 2823 m lo abbiamo proprio davanti leggermente a dx,con gli sci risalire questi ultimi 250 m.
Ci aspetta ora la discesa finale e facile terminando la grande boucle del vallone della Grande Manche pervenendo al ref.du Chardonnet, oppure tagliando prima in diagonale per boschi di abeti fino al ponte de la Souchère sfruttando il sentiero battuto generalmente dalla motoslitta del rifugio
Scendere lungo la strada fino a dove si è parcheggiato l'auto.