Polset (Dome de) da Pralognan la Vanoise per la Val Chavière

tipo itinerario: ghiacciaio
difficoltà: BSA / F   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord
quota partenza (m): 1450
quota vetta/quota massima (m): 3501
dislivello totale (m): 2050

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: giorgiobi
ultima revisione: 02/04/19

località partenza: Pralognan la Vanoise (Pralognan-la-Vanoise , 73 )

punti appoggio: refuge de Peclet Polset

cartografia: IGN 3534 ot

bibliografia: Toponeige Vanoise F. 1

note tecniche:
Gita caratterizzata da un lungo avvicinamento fino al confortevole refuge Peclet-Polset che si può accorciare a tarda stagione quando la strada di fondovalle risulta percorribile fino al pont de la Peche..

descrizione itinerario:
Da Pralognan risalire la val Chavière prima su pista da fondo in versante orografico sx fino al ponte di Les Prioux, quindi passare in versante dx fino al Pont de la Peche dove, con buone condizioni, conviene tornare definitivamente in sx orografica. Il fondovalle va seguito fino alle rovine della Rama dove si tiene a destra per trovare il rifugio ancora a destra a monte della bastionata rocciosa ben visibile da sotto.
Dal rifugio si sale in direzione nord ovest per toccare in breve il grande Lac Blanc che può essere aggirato sia sul lato occidentale che su quello orientale in base alle condizioni del momento. Dalla parte opposta si sale il sempre in direzione ovest nord ovest un ripido pendio e, poco prima del col du Soufre, si piega nettamente a sinistra oltrepassando la piana di un lago glaciale e mettendo piede sul ghiacciaio di Gébroulaz. Risalire il ghiacciaio su pendii piuttosto dolci per passare in una valletta compresa tra due evidenti speroni rocciosi. Un ultimo ripido pendio che si sale da sinistra verso destra porta all'ampia dorsale glaciale ai piedi del Dome la cui piatta sommità si raggiunge sci ai piedi. Volendo sulla destra si può anche salire l'Aiguille de Polset che presenta una cresta aerea ma abbastanza semplice (possibile breve doppia in discesa). La parte alta presenta diverse possibili linee di discesa ma occorre sempre fare attenzione a dove si passa per evitare zone crepacciate o di ghiaccio blu.

N.B. Al ritorno per rendere più sciistico il percorso o - il giorno successivo se si decide di rimanere in rifugio ancora una notte - è possibile rientrare passando per il col des Fonds ed il col Rouge il cui percorso è già descritto in senso inverso https://www.gulliver.it/itinerario/70476/
Tenere solo conto degli orari in quanto la splendida discesa finale dal col Rouge è esposta in pieno sud.