Cucetto (Monte) - Torrione Gaido Cresta dell'Anitra

difficoltà: 5b / 5a obbl
esposizione arrampicata: Est
quota base arrampicata (m): 1300
sviluppo arrampicata (m): 160
dislivello avvicinamento (m): 300

copertura rete mobile
tim : 80% di copertura

contributors: andrea bertea
ultima revisione: 23/03/19

punti appoggio: Rocceria

bibliografia: Arrampicate classiche e moderne nel Piemonte Sud - Occidentale https://digilander.libero.it/fiorenzomichelin/

accesso:
Risalire la Val Chisone fino al paese di Pinasca (dopo Villar Perosa); appena oltrepassato il paese, prendere a destra la strada per il Colle di Serre Marchetto (1153 m.). Dal colle, la strada scende sul versante opposto e arriva fino al paese di Grandubbione attraversando orizzontalmente tutto il versante Est del Monte Cucetto.
Dopo due chilometri dal colle, si incontra una ripida salita (al cui termine si trova un pilone votivo) seguita da una discesa; al termine di questa discesa, e subito dopo aver attraversato un canalone, lasciare l'auto in uno spiazzo sulla destra..
Salire nel bosco per un breve tratto, poi raggiungere a destra, un costone con piccoli salti rocciosi che si segue per circa 10 minuti (ometti e segni di vernice).
Raggiunto un sentiero, seguirlo verso sinistra fino ad un canalone; abbandonare il sentiero e risalire il canalone per pietraie e brevi tratti boscosi (ometti).
Giunti vicino ad un grande masso, anziché attraversare a sinistra verso l’attacco della “Via dei Torrioni”, salire direttamente nel bosco e poi lungo una pietraia fino all’attacco della via.(1 ora di marcia).

note tecniche:
Questa via supera la cresta di destra del torrione con bella e divertente arrampicata di media difficoltà.

descrizione itinerario:
1) Portarsi alla base del primo salto roccioso alto una ventina di metri, superarlo a sinistra (4a, fessura da proteggere e sosta su pianta)
2) Continuare lungo un altro salto roccioso che porta alla base della cresta Nord-Est (35m 4a, 5a).
3) Superare una placca, poi un bel diedro fessurato e raggiungere un terrazzo vicino ad un pino (20m 5a).
4) Spostarsi a sinistra, risalire una bella placca e sostare alla base della cresta nord-est ( 25 metri 5a, 5b)
5) Continuare a sinistra su ripide placche fessurate fino ad un terrazzo con pino (25m 5b, passo 5c).
6) Proseguire lungo lo spigolo affilato per 20 metri (20m 4b).
7) Spostarsi a sinistra dello spigolo e salire lungo un sistema di fessure fino alla sommità del torrione (30m 5a).
Da qui si può scendere con 2 doppie da 50m sulla via diretta della parete Est oppure scendere con una doppia da 25 metri all’intaglio a monte e proseguire lungo la parte finale della “Via dei Torrioni”
8-9-10-11) Difficoltà medie di 5b con due passi di 5c

DISCESA: Dalla sommità del Torrione Gaido si scende con 2 doppie da 50m sulla via della parete Est
Se si prosegue lungo la parte finale della via dei Torrioni, spostarsi a sinistra (Sud), poi scendere per ripidi pendii erbosi spostandosi a destra verso un canalone. Attraversarlo (passo di II grado),scendere per una trentina di metri poi riportarsi a sinistra e scendere sempre verso sinistra lungo una pietraia fino a raggiungere il colletto fra la 2a Torre e il Torrione Gaido (ometti e segni di vernice): un ripido ma facile canale sul versante Nord, riporta poi alla base del Torrione e in breve all’attacco della via.

altre annotazioni:
Aperta nel 1980 da A. Gaido, M. Corna e R. Geuna e ormai in abbandono da molti anni, è stata ripulita e riattrezzata nel mese di gennaio 2019 da F. Michelin e .A. Bonnin.
Trattandosi di una via classica con caratteristiche alpinistiche, la chiodatura, specialmente nei tratti più facili è abbastanza lunga per cui occorre portare qualche friends di piccola e media grandezza.