Cavalbianco (Monte) e Monte Sillano dal Passo di Pradarena, anello

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BR   [scala difficoltà]
esposizione: Varie
quota partenza (m): 1575
quota vetta/quota massima (m): 1874
dislivello totale (m): 900

copertura rete mobile
vodafone : 60% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 21/03/19

località partenza: Passo di Pradarena (Ligonchio , RE )

punti appoggio: Rifugio Carpe Diem al Passo di Pradarena. www.albergocarpediem.com

cartografia: Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano - Foglio Est. Carta escursionistica in scala 1:25000

bibliografia: A. Greci. Escursioni invernali nell'Appennino Tosco-Emiliano. Idea Montagna.

accesso:
1) Da Parma si raggiunge San Polo d’Enza lungo la SP513R, e da qui seguendo la si prosegue in direzione di Vetto e Castelnovo ‘Ne Monti. Raggiunto Vetto, si abbandona la provinciale che scende a Castelnovo sulla sinistra e si prosegue a destra imboccando la SS57 oltrepassando le località Groppo, Cà di Scatola, Terme di S. Lucia, Cervarezza arrivando a Busana, dove si trova un bivio. Si abbandona a destra la statale per il Passo del Cerreto (SS63) per proseguire a sinistra con la SP18 oltrepassando i centri abitati di Giarola, Ligonchio, Ospitaletto, per raggiungere infine il Passo di Pradarena (92 km da Parma).
2) Da Massa si segue la SP13 oltrepassando in successione i centri abitati di Altagnana, Antona, Arni e Campagrina, dove ignorando un bivio a destra si prosegue a sinistra lungo la direzione principale (indicazioni per Castelnuovo Garfagnana) fino a raggiungere proprio Castelnuovo. Da Castelnuovo si volge a sinistra lungo la SR45, superando i centri di Poggio, Camporgiano per arrivare a Piazza al Serchio, dove si prosegue a sinistra (SP14) per Molinello e Sillano. Da Sillano occore proseguire lungo la SP12 che superate le Capanne di Sillano conduce infine al Passo di Pradarena (76 km da Massa).
3) Da Reggio Emilia si segue la SS63 (indicazioni per Castelnovo ‘Ne Monti) oltrepassando in successione Vezzano sul Crostolo, Casina e Felina prima di arrivare a Castelnovo. Si continua dapprima con la SP108 fino a Carù, per proseguire lungo la SP59 fino a Ligonchio, dove occorre volgere a sinistra lungo la SP18 in direzione di Ospedaletto, raggiungendo infine il Passo di Pradarena (79 km da Reggio Emilia).
4) Da Lucca si inizia a seguire la SS12 in direzione di Bagni di Lucca, oltrepassando Ponte a Moriano e Chifenti, dove un primo bivio porta a sinistra lungo la SR445, superando Bolognana, Gallicano e Piezza (più altri centri minori) raggiungendo Castelnuovo Garfagnana. Dove si prosegue in direzione di Piazza al Serchio, località dalla quale si piega a destra lungo la SP14 (indicazioni per il Passo di Pradarena) oltrepassando Sillano, Capanne di Sillano e arrivando infine al Passo. (83 km da Lucca).

note tecniche:
Queste due montagne situate in Valle Ozola, a breve distanza dal Passo di Pradarena si prestano ottimamente ad essere salite nel corso della stessa gita, dato il dislivello ridotto e la vicinanza tra le due cime. Gli itinerari proposti sono sempre ben segnalati. Sul filo delle creste del Cavalbianco e del Sillano potrebbero risultare utili piccozza e ramponi. Si tratta di un itinerario generalmente sicuro e percorribile anche in condizioni di abbondante innevamento, nella parte alta delle creste del Cavalbianco e del Sillano occorre fare attenzione alle possibili cornici. Questo itinerario è normalmente fattibile da dicembre a febbraio o prima parte di marzo in caso di abbondanti precipitazioni nevose. Il dislivello complessivo tiene conto delle varie salite e discese. Per lunghi tratti si tratta di itinerari valutabili MR, con il tratto finale delle due creste che va considerato BR.

descrizione itinerario:
Dal Passo di Pradarena, si raggiunge il Rifugio-albergo Carpe Diem (possibile punto d’appoggio per questa salita, generalmente aperto tutto l’anno) e si inizia a seguire il sentiero con segnavia 643 (cartello indicatore per il Monte Cavalbianco) che si inoltra nel fitto bosco di faggi (si tratta di un itinerario molto frequentato, è quasi sempre presente una buona traccia). Superato il bosco iniziale si raggiunge l’inizio del crinale all’inizio piuttosto ampio che si restringe gradualmente man mano che si avvicina alla vetta. Tralasciate le indicazioni per il sentiero estivo a destra, si tiene la sinistra, superando una ripida rampa che porta a raggiungere il filo di cresta vero e proprio. Si prosegue lungo la bella ed estetica cresta Sud (segnavia 643A), con qualche tratto ripido e più sottile, scavalcando o aggirando alcune roccette affioranti si raggiunge la cima del Monte Cavalbianco m. 1854. (circa 300 m di dislivello, ore 1.00/1.20 indicative). In discesa si segue a ritroso lo stesso itinerario di salita, rientrando al Passo. Per compiere l’anello e la salita del Monte Sillano, si traversa la strada e ci si porta sul versante opposto. Si segue il sentiero con segnavia bianco-rossi 00) fino a raggiungere la quota 1630 m, dove si lascia il filo del crinale, seguendo una stradina che aggira a destra il versante meridionale del Monte Asinara (ma volendo si può salire anche questa cima rimanendo sul filo del crinale) che porta al Passo della Comunella m. 1619 (cartelli indicatori, è un crocevia dove giungono ben 3 sentieri). Proseguiamo lungo la stradina fino a quota 1700 m, dove lasciamo il tracciato del sentiero 00 e GEA per salire a sinistra, raggiungendo il filo del crinale (la cresta Ovest) che si risale cercando di rimanere nei pressi del filo, raggiungendo prima l’anticima (quota 1814 m) poi si scende perdendo quota per 60/70 metri e si riprende a salire, la cresta diventa più stretta (ma mai difficile) fino a raggiungere la vetta del Monte Sillano 1874 m. dove si trova un paletto in legno con cartello indicatore della cima (460 m di dislivello, ore 2.00/2.30 indicative). In discesa si segue a ritroso l’itinerario percorso in salita, oppure, si può scendere a sinistra, lungo il primo tratto della cresta Nord, fino ad una insellatura a quota 1750 m, dove si taglia in diagonale il pendio (sentiero con segnavia 639) sotto il crinale seguito in salita, fino a raggiungere una sella con altro incrocio di sentieri. Si prosegue a sinistra (segnavia 639) e con discesa su pendii ampi e poco inclinati si raggiunge nuovamente il Passo della Comunella. Ripercorrendo a ritroso la stradina si rientra al Passo di Pradarena.