Bellavarda (Uja di) da Germagnano

tipo corsa: salita e discesa
periodo: da primavera ad autunno
esposizione preval. in salita: Varie
quota partenza (m): 450
quota vetta/quota massima (m): 2345
dislivello totale (m): 2765
lunghezza (km): 46

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: rfausone
ultima revisione: 17/03/19

località partenza: Germagnano stazione ferroviaria (Germagnano , TO )

punti appoggio: Alberghi in tutti i paesi nei pressi del percorso

cartografia: Fraternali 1:25000 n.8 Valli di Lanzo

note tecniche:
Il percorso è praticamente tutto corribile fino a Cantoira e poi inizia il ripido KM verticale Ru-S. Domenico dopo il quale ultima impennata di 600D+ ancora più ripidi. E non pensiamo che al ritorno sia tutta discesa!

descrizione itinerario:
Dalla piazza di Germagnano stazione Gtt, tornare indietro verso Lanzo per seguire per un breve tratto la strada asfaltata che sale alla Borgata Margaula. A sinistra in prossimità di un rio imboccare il sentiero (cartello 351 e bolli bianco-rossi) che sale nel bosco, raggiungendo le costruzioni superiori in borgata Margaula. Il sentiero prosegue, sempre ottimamente segnalato, compiendo un lungo tratto sul lato sud del Monte Momello. Raggiunto un bivio (segnalazioni), seguire la traccia bassa di sinistra con indicazione Sentieri dei Pellegrini ignorando l'indicazione "Madonna degli Alpini" e proseguire su evidente sentiero a mezzacosta in direzione della borgata Gisola (sentiero 351A).
Arrivati alla borgata, si prosegue sul sentiero per lungo tratto in discesa che porterà sopra alla frazione Pessinetto Fuori (trascurare il bivio in salita per Chiaves). Si prosegue in seguito su strada asfaltata che quando raggiunge una strada bianca bisogna abbandonare, svoltando a destra per scendere verso Pessinetto. Si attraversa la Strada Provinciale n. 1 nei pressi di una panetteria, proseguendo in discesa verso la ferrovia che si raggiunge in breve superandola tramite una breve galleria, puntando in seguito ad un ponte ben visibile dal tratto precedente.
Al fondo del ponte si svolta a destra e si seguono le indicazioni per Mezzenile ed in seguito per Ceres (in questo tratto si superano 2 ponti spettacolari!). A Ceres si raggiunge nuovamente la Strada Provinciale n. 1 dove si svolta a destra per un breve tratto, si imbocca via Scarveiri e dopo poche decine di metri si svolta a sinistra andando a raggiungere via Cavalieri di Vittorio Veneto. Si prosegue diritti fino a raggiungere la Torre Campanaria e dopo averla superata si imbocca un sentiero in leggera salita un poco alla nostra sinistra. Si raggiunge il cimitero e si imbocca immediatamente un sentierino, il cui imbocco è poco visibile, posto alla nostra destra in discesa. Si raggiunge in breve il Sentiero Natura che ci porterà fino a superare un ponte a Cantoira. Qui si abbandona il Sentiero Natura salendo su asfalto a raggiungere la Provinciale che attraversa Cantoira. La si attraversa ed immediatamente sulla sinistra c’è la prima indicazione del KM verticale che da Ru ci porterà fino a S. Domenico.
Ovviamente da qui cambia tutto poichè il percorso si impenna seriamente e ci sono davvero pochissimi tratti dove si può recuperare un po’. Il sentiero è ben indicato, inizia salendo tra le case del paese, con partenza a lato della cappella (palina indicatrice in legno). Si segue il sentiero che inizia subito ripido; sono presenti bollini rosso-bianchi anche se un po’ datati. Il sentiero alterna tratti a piccoli tornanti con traversi in leggera ascesa in parte all’aperto, in parte nei boschi. Ottima la segnaletica del KM verticale che ci darà il ritmo indicandoci la progressione ogni 100 metri D+.
Si incontrano alcune baite abbandonate e al successivo bivio si trascura la deviazione per la Crocetta; si raggiungono le grange Lavassè (1512 m). Di qui continuare verso destra su sentiero ben evidente che attraversa un pascolo, raggiunge altre baite e con due diagonali, il primo verso est il secondo verso nord, in breve si perviene nei pressi di un pilone già in vista della cappella di San Domenico (1771 m).
Continuare a sinistra della cappella (nord) in direzione di tre baite vicine, per tracce segnalate con paletti su ripidi declivi erbosi, sino a raggiungere l'Alpe Bellavarda inferiore. Si continua a salire sino a raggiungere un altro alpeggio di tre baite; quindi dirigersi verso una roccia e sempre per tracce di sentiero ora molto ripido (direzione nord) si arriva all’inizio della cresta che conduce in vetta. Svoltare decisamente a sinistra tralasciando la traccia in direzione nord est che conduce alla punta Marsè e con alcuni tratti in piano alternati a brevi salite si raggiunge la croce di vetta.