Tovo (Monte) Ai Gat ad Piumb

difficoltà: 5a / 5a obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1550
sviluppo arrampicata (m): 300
dislivello avvicinamento (m): 300

copertura rete mobile
wind : 80% di copertura

contributors: danivetto
ultima revisione: 06/03/19

località partenza: Oropa (Biella , BI )

punti appoggio: Rifugio Savoia, Rifugio Rosazza

accesso:
Dal piazzale della funivia di Oropa seguire le indicazioni per la galleria di Rosazza, dopo 1 KM circa lasciare l’auto in prossimità di un rudere detto Delubro. Una catena
delimita il passaggio carraio. Seguire la strada sterrata per 400 metri, sino a incontrare a destra, dei bolli gialli con indicazioni (Sentiero Vertical Tovo).
Lasciare la strada e seguire il sentiero che indica l’alpe Giass Comune. Giunti all'Alpeggio (40’) prendere a sinistra e seguire gli ometti sino alla base delle Placche, 1 ora dall’auto.


note tecniche:
La via al terzo e quarto tiro segue un bellissimo sperone denominato la “pinna”, proseguendo su muretti e placche dalle difficoltà accessibili a molti e chiodatura perfetta! E’ composta di 14 lunghezze ed alcuni brevi spostamenti.
A mio modesto avviso, via a gran torto poco frequentata, che offre un bellissimo percorso su tratti aerei spettacolari e passaggi su muri verticali mai banali, oltreché panorami mozzafiato sul Mucrone e il sottostante Santuario d’Oropa.

descrizione itinerario:
L1: muro verticale ben manigliato, proseguire sino alla sosta; (4b)
L2: dalla sosta, breve trasferimento su erba e roccette sino al risalto roccioso di fronte a noi, uscirne in sx e risalire il facile caminetto; (4a)
L3: risalire la bellissima “pinna” sino alla sosta; (poco sotto il punto sommitale della “pinna”) (4c)
L4: raggiungere la sommità della “pinna” per poi, con bel traverso aereo  discenderla, sosta; (4b)
L5: continuare la fase discendente della “pinna” su terreno ben più facile sino al suo intaglio, per poi procedere su erba e roccette e guadagnare l’attacco di un bel muro verticale; (4b)
L6: diedro obliquato in dx, proseguire su salita più semplice e raggiungere la sosta; (4b)
L7: passaggio tra erba e roccette in dx, seguire il filo di cresta con breve e facile risalto; (3a)
L8: ancora elementari passaggi su roccette e brevi risalti (3a)
L9: trasferimento su erba (e qualche roccetta) sino dove attacca il tiro. Bel muretto verticale non troppo impegnativo che si conclude in passaggio su cresta; (4a)
- trasferimento su erba sino ad un colletto, procedere sino all’attacco di una bella parete;
L10: risalire il muro sovrastante, delicato tiro tecnico; (5a)
L11: dalla sosta dopo breve passaggio su erba, proseguire verso il risalto da attaccare tenedosi sulla dx dello stesso, risolverlo con passaggio atletico sulla sx sino alla sosta; (5a)
L12: trasferimento su erba direzione sx, proseguire per facili roccette fino all’attacco di una bella placca; (2a)(2b)
L13: affrontare la delicata placca (qualche rara maniglia) e conseguente fessura obliquata in sx; (4c)
-Terminato questo tiro, è possibile seguire procedendo per tracce in sx, uscendo nella spalla dove si reperisce il sentiero che in 30 min. porta al pilone della funivia, da questo punto seguire il sentiero discendente della ferrata Nito Staich.
L14: traversare il prato portandosi brevemente sotto l’ultimo tiro. Muro verticale con alcuni tratti strapiombanti, faticoso ma ben manigliato, proseguire sino alla sosta. (4c)(5a)
- Da questo punto in poi, per guadagnare il sentiero di rientro seguire le deboli e rare tracce in sx (facendo molta attenzione al ripido pendio sulla nostra sx) sino a reperire la consueta spalla che porta al sentiero che in 30 min. conduce al pilone della funivia, da questo punto in poi (come sopra) seguire il sentiero discendente della ferrata Nito Staich.


altre annotazioni:
Via aperta da Roberto Munarin, Maurizio Anselmino, Max Rizzi, Aldo Echerle nel maggio 2011, nell’ ambito del progetto Oropa Verticale.

Relazione redatta da Fabrizio Bazzocchi e Daniele Vettori.