Camino de Los Gracioseros da Ye

sentiero tipo,n°,segnavia: mulattiera, sentiero s/n
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Ovest
quota partenza (m): 360
dislivello salita totale (m): 360

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: lancillotto
ultima revisione: 01/03/19

località partenza: Yè (Haría , Las Palmas )

punti appoggio: nessuno

cartografia: Kompass nr 241

accesso:
Raggiungere Yè, paese agricolo situato nella zona nord di Lanzarote. Se si arriva da Arrecife superare la chiesa sulla sx e dopo 500 metri girare a ds seguendo le indicazioni per il Mirador del Rio. Si trova sulla ds la Finca Corona e subito dopo a sx il parcheggio (posto per circa 15 auto). Non ci sono segnavia nè altre indicazioni.
Se si arriva da Guinate, girare a sx all'altezza della fermata del bus "las Rositas". Poi come sopra.

note tecniche:
l'antico sentiero percorso dagli abitanti dell'isola Graciosa per scambiare prodotti alimentari con gli abitanti di Lanzarote: i "gracioseros" portavano pesce essicato e ritornavano con prodotti agricoli. Erano le donne che di solito facevano questo cammino.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio inizia la mulattiera che scende ripida ben protetta da muretti lungo la scogliera del Risco. Con vari tornanti si porta alla base e diventa sentiero che si apre in varie direzioni: a ds per la spiaggia del Rio e le saline, diritti in direzione di una piccola spiaggia e sx in direzione Famara.
Si prosegue a ds tra bella vegetazione e dune di sabbia fino a raggiungere la grande spiaggia sabbiosa proprio di fronte all'isola Graciosa separata dal Rio, il braccio di mare largo circa un km che la divide da Lanzarote.
Attraversata tutta la spiaggia in direzione di alcuni vecchi piloni, si raggiungono le saline, le più antiche dell'isola sfruttate fino agli anni 60/70 del secolo scorso e ora in via di risistemazione. Si possono vedere vari uccelli che qui nidificano.
Si torna poi per lo stesso sentiero.

altre annotazioni:
Nel XVII secolo la produzione era elevata e fino alla creazione delle saline di Gran Canaria, a metà del XVIII secolo, le Salinas del Río erano le uniche ad avere una certa entità nelle Isole Canarie. IL sale prodotto era esporatto anche nelle altre isole.
Le saline sono state realizzate in modo che si adattassero al terreno: l’acqua delle maree veniva ricevuta attraverso tre vasche situate di fronte alla spiaggia. I fondali fangosi preservavano la qualità della zona umida, fondamentale per la fauna avicola.
Alla fine del XIX secolo, le Salinas del Río raggiunsero le dimensioni attuali, probabilmente in seguito alla costruzione degli stabilimenti ittici di Graciosa e al boom della pesca sulle sponde delle Canarie che si affacciano sulle coste africane.
L’aumento della domanda portò alla creazione di nuove saline, meno redditizie ma più vicine ai siti di produzione e di trasformazione.
Questo contribuì all’abbandono totale delle saline intorno agli anni ’70 del XX secolo.
Ora le saline si trovano all’interno del Parco Naturale dell’Arcipelago Chinijo, della ZEPA (Zona di Protezione Speciale per gli Uccelli) e dell’area centrale della Riserva della Biosfera di Lanzarote per il suo grande interesse naturale, paesaggistico ed etnografico.